Disturbi Cognitivi nella Sclerosi Multipla: Nuovi Strumenti per l'Autovalutazione e la Gestione

La sclerosi multipla (SM) è una patologia neurodegenerativa complessa che, oltre ai sintomi motori e sensoriali più noti, può manifestarsi con una serie di "sintomi invisibili", tra cui spiccano i disturbi cognitivi. Questi ultimi, spesso difficili da riconoscere e comprendere, colpiscono una percentuale significativa di persone con SM, influenzando la qualità della vita e la gestione quotidiana. Fortunatamente, la ricerca e la tecnologia stanno aprendo nuove strade per affrontare questa sfida, offrendo strumenti innovativi per l'autovalutazione e la gestione personalizzata.

Persone che usano smartphone per test cognitivi

La Sfida dei Disturbi Cognitivi nella Sclerosi Multipla

I disturbi cognitivi nella SM, talvolta definiti "sintomi invisibili", rappresentano una delle manifestazioni più insidiose della malattia. Nonostante la loro prevalenza, che varia dal 40% al 75% delle persone con SM, questi deficit sono spesso sottovalutati o mal interpretati. Le funzioni cognitive maggiormente compromesse includono la velocità di elaborazione delle informazioni, l'attenzione, la concentrazione, la memoria e le funzioni esecutive. È importante sottolineare che questi disturbi possono manifestarsi anche in assenza di evidenti limitazioni motorie, rendendoli ancora più difficili da identificare.

La stretta correlazione tra disturbi cognitivi e disturbi dell'umore, come ansia e depressione, complica ulteriormente il quadro. La sensazione di "essere un peso" o di incapacità di gestire autonomamente le attività quotidiane, come emerge dalle testimonianze del forum, è una diretta conseguenza di questi deficit. Ad esempio, la difficoltà nel decidere dove e come svolgere la fisioterapia, nel trovare assistenza domestica o nel gestire appuntamenti e numeri di telefono, come riportato da alcuni utenti, evidenzia l'impatto pervasivo di questi sintomi.

La complessità della SM risiede anche nella sua eterogeneità. Non tutte le persone con SM presentano gli stessi disturbi cognitivi, e la gravità può variare notevolmente. Inoltre, la presenza di disturbi motori all'arto superiore, difficoltà visive o una scarsa familiarità con le tecnologie possono rappresentare ulteriori ostacoli nell'accesso a strumenti di monitoraggio e riabilitazione.

Nuove Frontiere Digitali: La App DIGICOG-MS

In risposta a queste esigenze, è stato presentato un nuovo progetto promettente durante la Settimana Nazionale di Informazione sulla Sclerosi Multipla: la app DIGICOG-MS. Realizzato dai ricercatori dell'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e della sua Fondazione (FISM) in collaborazione con Ct Solution di Genova e con il supporto legale dello studio "FMS tax & Law firm avvocati e associati", questo progetto mira a offrire alle persone con malattie neurodegenerative, e in particolare con SM, uno strumento innovativo per l'autovalutazione delle proprie funzioni cognitive.

La app DIGICOG-MS è progettata per essere utilizzata tramite smartphone o tablet, permettendo un monitoraggio continuativo degli effetti della patologia sulle abilità cognitive. Attraverso una serie di test mirati, la app valuterà inizialmente la memoria visuo-spaziale e la velocità di elaborazione dell'informazione. In futuro, il progetto prevede lo sviluppo di ulteriori test per valutare la memoria verbale, la velocità di elaborazione dell'informazione e il linguaggio, aree cognitive particolarmente colpite dalla SM.

Schermata di un'app per test cognitivi su smartphone

Benefici per Pazienti, Clinici e Caregiver

L'obiettivo principale di DIGICOG-MS è quello di fornire alle persone con SM la possibilità di autovalutare il proprio funzionamento cognitivo a distanza, consentendo una pianificazione più efficace di strategie di gestione personalizzate. Questo approccio proattivo è fondamentale, poiché una diagnosi precoce dei disturbi cognitivi e un intervento di potenziamento mirato possono fare una differenza significativa nella vita dei pazienti.

Tuttavia, i benefici di questa tecnologia non si limitano ai pazienti. L'idea è quella di sviluppare modalità di autovalutazione differenziate: una completamente autonoma per la persona con SM, e un'altra guidata e supportata da remoto da un clinico. Come spiega Jessica Podda, neuropsicologa e ricercatrice FISM presso il Centro di Riabilitazione AISM di Genova, questa flessibilità è pensata "così da venire incontro anche alle diverse esigenze delle persone, non tutte con la stessa dimestichezza con le tecnologie".

La app DIGICOG-MS è concepita anche come uno strumento informativo per i caregiver. "Clinico, persona con SM e caregiver giocano nella stessa squadra," afferma Jessica Podda. L'accesso a informazioni sul quadro clinico e sui bisogni riabilitativi della persona con SM è essenziale per i caregiver, che possono così adattare l'ambiente di vita del paziente e implementare aiuti esterni, come calendari, lavagne o contenitori personalizzati per le medicine.

Tecnologie, Telemedicina e Soluzioni Digitali nel Contesto della SM

La nascita di DIGICOG-MS si inserisce in un contesto di rapida evoluzione delle tecnologie digitali applicate alla salute. La telemedicina ha visto un'accelerazione senza precedenti, soprattutto a seguito della pandemia, portando a un aumento esponenziale delle soluzioni digitali per l'assistenza e la cura a distanza delle persone più fragili.

Nel campo della sclerosi multipla, questo si traduce in una crescita significativa di software computerizzati, app e videogiochi dedicati allo screening, al monitoraggio e alla riabilitazione da remoto dei disturbi cognitivi. I risultati di questi approcci si sono rivelati incoraggianti. Tuttavia, come già accennato, la complessa eterogeneità dei sintomi e delle caratteristiche cliniche individuali sottolinea che non tutte le tecnologie sono universalmente adatte. La necessità di sviluppare un'app di autovalutazione del funzionamento cognitivo a distanza, come DIGICOG-MS, risponde proprio a questa esigenza di personalizzazione e accessibilità.

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Strategie Pratiche e Riabilitazione Cognitiva

Oltre agli strumenti tecnologici, è importante ricordare l'esistenza di strategie pratiche e interventi di riabilitazione che possono aiutare a ridurre l'impatto dei disturbi cognitivi nella SM. La riserva cognitiva, ovvero la capacità del cervello di compensare i danni utilizzando reti neurali alternative, può essere potenziata attraverso programmi di esercizi strutturati.

La riabilitazione cognitiva utilizza proprio questi programmi per rafforzare le funzioni cerebrali compromesse. Questo approccio, unito a strategie di gestione quotidiana, può migliorare significativamente la qualità della vita. Ad esempio, l'uso di agende, promemoria e l'organizzazione degli spazi possono aiutare a compensare deficit di memoria e concentrazione.

Alcuni utenti del forum menzionano la ricerca di farmaci nootropi per contrastare la fatica mentale e i disturbi cognitivi. Sebbene questi farmaci possano essere oggetto di ricerca e discussione online, è fondamentale approcciare tali soluzioni con cautela. Il neurologo rimane il punto di riferimento primario per la gestione dei sintomi della SM, inclusi quelli cognitivi. La comunicazione aperta con il proprio medico curante è essenziale per esplorare tutte le opzioni terapeutiche disponibili e approvate.

La condivisione di esperienze e consigli all'interno di community online, come quelle a cui fanno riferimento gli utenti, può offrire un supporto prezioso. Sentirsi compresi e trovare strategie che hanno funzionato per altri può alleviare il senso di isolamento e fornire spunti pratici per affrontare le sfide quotidiane. La consapevolezza che molti altri affrontano difficoltà simili può essere di grande conforto, come dimostra la reciproca comprensione espressa tra gli utenti del forum.

Comprendere e Affrontare i Declini Cognitivi

Il declino cognitivo nella SM può manifestarsi in diverse forme, influenzando la capacità di prendere decisioni, organizzare attività e persino mantenere l'autonomia nelle attività di base. La sensazione di "spegnersi" di fronte a ragionamenti complessi, descritta da alcuni utenti, è un'esperienza comune legata alla fatica mentale e ai disturbi delle funzioni esecutive.

La ricerca di soluzioni, sia tecnologiche che farmacologiche, è una testimonianza della determinazione delle persone con SM nel voler mantenere il controllo sulla propria vita. La app DIGICOG-MS rappresenta un passo avanti significativo in questa direzione, offrendo uno strumento accessibile e personalizzabile per monitorare e comprendere meglio l'impatto della malattia sul cervello.

La collaborazione tra pazienti, clinici, ricercatori e caregiver è la chiave per sviluppare strategie efficaci e migliorare la gestione dei disturbi cognitivi nella sclerosi multipla. Iniziative come DIGICOG-MS, che integrano la tecnologia con un approccio centrato sulla persona, sono fondamentali per affrontare questa complessa sfida e promuovere un futuro di maggiore benessere e autonomia per le persone con SM.

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