I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), che includono dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia, rappresentano una categoria di disturbi del neurosviluppo che incidono specificamente su un dominio di abilità scolastica, senza però intaccare il funzionamento intellettivo generale. È fondamentale chiarire che tali disturbi non sono riconducibili a un ritardo cognitivo, a difficoltà emotive o ad altre condizioni che possano compromettere le capacità di apprendimento e il rendimento scolastico di un bambino. La corretta diagnosi del livello intellettivo è un passaggio cruciale per poter definire un percorso di supporto efficace e personalizzato.
Comprendere i Disturbi Specifici dell’Apprendimento
I DSA sono disturbi che riguardano le abilità scolastiche, come la lettura, la scrittura e il calcolo. La loro specificità risiede nel fatto che colpiscono un'abilità circoscritta, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Questo significa che un bambino con DSA può avere un'intelligenza nella norma o addirittura superiore alla media, pur manifestando significative difficoltà in specifici ambiti di apprendimento. La prevalenza dei DSA nella popolazione italiana è stimata tra il 2,5% e il 3,5%, secondo dati ISS del 2011. Non esiste una risposta univoca riguardo alle cause dei DSA, ma l'esperienza clinica e numerose ricerche suggeriscono una frequente associazione con disturbi emotivi e comportamentali, con una comorbilità tra il 25% e il 50% dei casi. Le categorie diagnostiche più comunemente riscontrate in associazione includono il deficit di attenzione e iperattività, il disturbo oppositivo-provocatorio, i disturbi della condotta, il disturbo depressivo e i disturbi d'ansia.

L'Importanza della Valutazione Cognitiva
Per diagnosticare un DSA, è indispensabile escludere la presenza di una disabilità intellettiva. Questo avviene attraverso la valutazione del livello intellettivo generale, comunemente misurato attraverso il Quoziente Intellettivo (QI). Tuttavia, la misurazione del QI nei soggetti con sospetto DSA richiede un'attenzione particolare. L'intelligenza, secondo la definizione di David Wechsler, ideatore delle Scale Wechsler, è «una capacità globale che fa riferimento al modo in cui l’individuo comprende e affronta la vita quotidiana». Le Scale Wechsler sono considerate, ad oggi, lo strumento più appropriato per l'indagine cognitiva nei soggetti con sospetto DSA, poiché forniscono una descrizione del funzionamento intellettivo verbale e non verbale.
È importante distinguere tra:
- Test monocomponenziali: Forniscono una descrizione del funzionamento intellettivo attraverso prove senza mediazione linguistica, generalmente di più rapida somministrazione.
- Test multicomponenziali: Offrono una descrizione più completa del funzionamento intellettivo, valutando sia le abilità verbali che non verbali. Le Scale Wechsler rientrano in questa categoria, indagando diverse abilità come il ragionamento visuo-spaziale, la memoria di lavoro, l'attenzione, tra le altre.
Secondo quanto indicato nel PARCC (2011), per la diagnosi e la valutazione dei DSA, è auspicabile l'uso di test multicomponenziali, poiché la diagnosi funzionale dovrebbe includere una descrizione del funzionamento intellettivo sia verbale che non verbale.
Le Scale Wechsler e l'Interpretazione del QI nei DSA
Le Scale Wechsler sono composte da diverse prove che valutano specifici ambiti cognitivi:
- Comprensione verbale: Misura il livello di comprensione di ciò che si ascolta e la capacità di utilizzare il linguaggio per esprimere concetti.
- Ragionamento visuo-percettivo: Valuta la capacità di esaminare un problema, sfruttare abilità visivo-motorie e visuo-spaziali, organizzare i pensieri, creare soluzioni e verificarle. Questa area appare spesso come un punto di forza nei bambini con DSA.
- Memoria di lavoro: Valuta l'efficacia con cui lo studente riesce a immagazzinare e manipolare temporaneamente le informazioni.
- Velocità di elaborazione: Misura il tempo necessario per processare le informazioni, un'area in cui i bambini con DSA possono mostrare difficoltà.

La discrepanza tra queste aree è frequente nei soggetti con DSA. Spesso, i bambini con DSA presentano un'intelligenza in alcune aree superiore alla media, ma difficoltà significative in altre. Questo fa sì che il dato del Quoziente Intellettivo globale possa risultare poco interpretabile, essendo una media di punteggi molto diversificati e non indicativo di un funzionamento omogeneo. Per questo motivo, nei referti dei test effettuati su bambini e ragazzi con DSA, difficilmente si troverà un QI totale come indice diagnostico primario. Nell'interpretazione delle Scale Wechsler (come la WISC-IV, somministrata a bambini e ragazzi dai 7 ai 16 anni), risulta più indicativo considerare l'Indice di Abilità Generale (IAG) piuttosto che il QI totale.
È fondamentale sottolineare che, per poter diagnosticare un DSA, il QI deve essere almeno pari a 85. Se il QI è inferiore a 80-85, si presume che le difficoltà di apprendimento siano riconducibili a un funzionamento cognitivo limite o a una disabilità intellettiva, escludendo quindi la diagnosi di DSA.
Test per la Valutazione delle Abilità Scolastiche
Oltre alla valutazione cognitiva generale, la diagnosi di DSA si avvale di test specifici che analizzano le abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi test sono somministrati da un'équipe multidisciplinare composta da neuropsichiatra infantile, psicologo dell'età evolutiva e logopedista.
Valutazione delle Abilità di Lettura
La lettura viene valutata sia per la correttezza che per la velocità. Le prove includono:
- Lettura di brano: Valuta la lettura ad alta voce di un testo, simulando un'esperienza scolastica.
- Comprensione del testo: Dopo aver letto un brano, il soggetto deve rispondere a domande relative al suo contenuto.
- Lettura di parole: Il soggetto deve leggere rapidamente e correttamente liste di parole, spesso suddivise per frequenza e immaginabilità.
- Lettura di non parole: Il soggetto deve leggere parole inventate ma pronunciabili, per valutare la capacità di decodifica fonologica.
Il tempo impiegato viene spesso misurato in sillabe al secondo (sill./sec.).

Valutazione delle Abilità di Scrittura
Questi test analizzano sia la competenza ortografica che la grafia.
Valutazione ortografica: Si conteggia il numero di errori, che possono essere: * Fonologici: Errori nella trascrizione di parole con regole fonetiche (es. "casa" scritto "caza"). * Non fonologici: Errori in parole che seguono regole ortografiche specifiche (es. "hanno" scritto "anno"). * Accenti e doppie: Errori relativi all'uso di doppie consonanti e accenti (es. "papà" scritto "papa").
Le prove includono: * Dettato di brano: Scrittura di un testo letto dall'esaminatore. * Copia di brano: Ricopiatura di un testo scritto. * Dettato di parole e non parole: Scrittura di parole e non parole per valutare le abilità lessicali e fonologiche. * Dettato di frasi omofone non omografe: Scrittura di frasi contenenti parole che suonano uguali ma si scrivono diversamente (es. "l'ama" vs "lama").
Valutazione della grafia: * Prassie di scrittura: Scrittura ripetuta di parole o sequenze in un tempo limitato per valutare la fluenza del gesto grafico. * Giudizio sulla scrittura: Valutazione della leggibilità e comprensibilità del prodotto grafico da parte di giudici indipendenti. * Valutazione oggettiva del prodotto grafico: Analisi di parametri come la grandezza della scrittura, l'allineamento, lo spazio tra le parole, ecc.
Valutazione delle Abilità Matematiche
La valutazione si concentra sugli aspetti basali della cognizione numerica e del calcolo. Le prove includono:
- Conteggio: Conteggio in ordine crescente o decrescente.
- Riordinamento di quantità: Ordinare numeri presentati.
- Trascrizione in cifre: Scrivere numeri in cifre o assemblare numeri scomposti.
- Recupero dei fatti aritmetici: Risoluzione rapida di operazioni di base memorizzate (es. 7+3).
- Calcolo a mente: Esecuzione di calcoli proposti oralmente.
- Calcolo scritto: Risoluzione di operazioni utilizzando procedure di calcolo scritto.

Batterie di test più approfondite possono indagare specificamente l'area del numero (lettura e scrittura di numeri), l'area del calcolo (recupero di fatti, strategie, algoritmi) e l'area del senso del numero (stime di grandezza, confronto di quantità).
Interpretare i Risultati: Indici e Etichette Diagnostiche
I risultati dei test vengono confrontati con un campione normativo (soggetti della stessa fascia d'età) attraverso indici statistici come i Punti Z e i Percentili.
- Punti Z: Indicano la distanza del punteggio del soggetto dalla media del campione normativo. Un punteggio Z inferiore a -2 è considerato molto al di sotto della media.
- Percentili: Descrivono la posizione della prestazione di un soggetto rispetto al totale delle prestazioni osservate. Un percentile inferiore al 5% indica un punteggio molto basso.
Talvolta vengono utilizzati anche Quozienti e Punteggi Standard, dove un punteggio critico è generalmente al di sotto di due deviazioni standard dalla media.
Le diagnosi di DSA vengono classificate secondo il sistema ICD-10 (Manuale diagnostico di riferimento nel sistema sanitario nazionale):
- F81.0: Disturbo specifico della lettura (dislessia).
- F81.1: Disturbo specifico della compitazione (disortografia) in assenza di dislessia.
- F81.2: Disturbo specifico delle difficoltà aritmetiche (discalculia) in assenza di dislessia e/o disortografia.
- F81.3: Disturbo misto delle abilità scolastiche (DSA che coinvolgono più aree).
- F81.8: Disturbo dell’espressione scritta (disgrafia).
- F82.1: Disturbo evolutivo della funzione motoria (utilizzato per la disgrafia se associata a disturbi di coordinazione motoria).
I disturbi evolutivi specifici delle abilità scolastiche rientrano nella categoria F81, che comprende "Disordini in cui le normali modalità di acquisizione delle competenze sono disturbate fin dai primi stadi di sviluppo".
Chi Effettua la Diagnosi e Dove Rivolgersi
La diagnosi di DSA viene effettuata da un'équipe multidisciplinare. Le famiglie che sospettano un DSA nel proprio figlio possono rivolgersi al pediatra e agli insegnanti per valutare i primi passi. Successivamente, è possibile rivolgersi ai servizi pubblici territoriali (ASL) o a centri convenzionati e accreditati. Per informazioni aggiornate sulle procedure e sui servizi disponibili, si consiglia di contattare il servizio pubblico regionale di competenza o le sezioni locali dell'Associazione Italiana Dislessia (AID).
Ecco come leggere una Diagnosi DSA
Tempistiche e Aggiornamento Diagnostico
Le tempistiche per l'esecuzione dei test variano in base al disturbo da valutare. Generalmente, i test per dislessia e disortografia sono consigliati alla fine della seconda primaria, mentre quelli per discalculia e disgrafia alla fine della terza primaria. Tuttavia, qualora emergano dubbi, è sempre opportuno procedere con l'iter diagnostico, indipendentemente dal completamento della scuola primaria.
Sebbene i DSA siano una caratteristica che accompagna la persona per tutta la vita, è necessaria una revisione periodica del profilo funzionale per adattare gli interventi alle diverse fasi di sviluppo e ai percorsi scolastici. La validità della diagnosi si estende generalmente fino al termine del percorso di studi, salvo specifiche indicazioni cliniche che ne richiedano un aggiornamento anticipato.
L'Impatto Emotivo e Sociale dei DSA
È fondamentale non sottovalutare l'impatto psicologico e sociale dei DSA. Le difficoltà di apprendimento possono generare disagio emotivo, insicurezza, problemi di autostima e difficoltà nelle interazioni sociali. Il "sentirsi incompetenti" nell'apprendere può portare a un sentimento di inferiorità e a un ritiro sociale. Inoltre, la mancata comprensione delle difficoltà da parte di insegnanti e genitori può portare a colpevolizzazioni, percepite come pigrizia o mancanza di impegno, innescando circoli viziosi disfunzionali.
L'effetto Pigmalione (o effetto Rosenthal) dimostra come le aspettative degli adulti possano influenzare negativamente o positivamente le prestazioni dei bambini. Se un bambino percepisce che le sue difficoltà non vengono riconosciute, potrebbe evitare i compiti o manifestare comportamenti disturbanti. Al contrario, un ambiente supportivo e comprensivo, che riconosce le potenzialità individuali, può favorire un apprendimento più sereno e un miglioramento dell'autostima.
La diagnosi precoce e un intervento mirato, che includa sia il trattamento del disturbo specifico che il supporto emotivo-relazionale, costituiscono fattori prognostici positivi sia sul piano scolastico che psicologico. L'obiettivo non è semplicemente quello di etichettare, ma di fornire gli strumenti e le strategie necessarie affinché lo studente possa raggiungere un apprendimento efficace e sviluppare appieno il proprio potenziale.