In un'epoca definita dalla velocità, dalla semplificazione e da un crescente disorientamento esistenziale, il pensiero di Erich Fromm riemerge con vigore nel dibattito culturale internazionale. Le nuove pubblicazioni dedicate alla sua opera, i convegni organizzati in Europa e America Latina, l'apertura di nuove sezioni dell'International Fromm Society e, soprattutto, il rinnovato interesse di chi cerca nella filosofia e nella psicoanalisi strumenti per comprendere la crisi dell'umano, testimoniano questa rinnovata attualità. Giorgio Risari, filosofo, docente e autore del volume "Erich Fromm. La visione del mondo e l'interpretazione dell'uomo", considerato tra i maggiori esperti mondiali del pensatore tedesco-americano, spiega perché il pensiero frommiano sia oggi più rilevante che mai.
L'Uomo tra Etica e Psicologia: La Visione di Fromm
Erich Fromm, nato a Francoforte nel 1900 e poi naturalizzato statunitense, è stato una figura poliedrica: filosofo, psicoanalista e sociologo. La sua unicità risiede nella capacità di integrare l'analisi psicologica con la riflessione sociale, promuovendo una visione umanistica radicale che rigetta ogni forma di determinismo. Fromm non studia l'uomo in laboratorio, ma lo osserva nella sua intrinseca dimensione storica, culturale e affettiva. La sua domanda centrale è come l'individuo possa vivere liberamente e responsabilmente in una società che, al contrario, lo spinge verso la delega, il consumo e l'uniformità.

Opere come "L'arte di amare" (1956), un long seller mondiale, e testi più complessi quali "Fuga dalla libertà" (1941) e "Avere o essere?" (1976), restituiscono la profondità del suo pensiero. Queste opere analizzano le forme di alienazione moderna, la paura della libertà e la crisi della coscienza etica, temi che risuonano con particolare forza nel contesto contemporaneo.
La Crisi dei Valori e l'Ascesa dell'Individualismo
La società attuale è spesso caratterizzata da una crisi dei valori tradizionali, un accentuato individualismo e una dipendenza dal consumo. Questi fenomeni, analizzati da Fromm decenni fa, trovano oggi nuove e preoccupanti manifestazioni. Giorgio Risari sottolinea come il pensiero frommiano sia essenziale per comprendere queste dinamiche: «Fromm è più attuale che mai. Il suo pensiero tiene insieme ciò che oggi viene spesso separato: etica e psicologia, amore e responsabilità, libertà e paura. Ci ricorda che l'essere umano non è fatto per obbedire, ma per pensare, creare, amare».
Una delle intuizioni più profonde e meno conosciute di Fromm riguarda il suo approccio empirico. Una ricerca condotta nel 1929 tra gli operai tedeschi rivelò una preoccupante apertura verso ideologie autoritarie anche tra le classi popolari. Questa ricerca, osteggiata all'epoca, risuona oggi come un monito profetico. «Fromm aveva già visto il pericolo della deriva autoritaria, ben prima che il nazismo prendesse il potere», commenta Risari. «Aveva intuito quanto fosse fragile la coscienza democratica quando non è sostenuta da un'autentica maturità umana. Per questo la sua lezione è ancora fondamentale».
"Fuga dalla Libertà": L'Analisi dell'Autorità e del Conformismo
Il concetto di "Fuga dalla libertà" è centrale nell'analisi frommiana della civiltà moderna. La storia dell'umanità, secondo Fromm, è intrinsecamente legata alla libertà, che inizia nel momento in cui l'individuo prende coscienza della propria esistenza e spezza i legami con la natura. Tuttavia, questa crescente libertà porta con sé isolamento, insicurezza e solitudine. Dalla fine del Medioevo in poi, la liberazione dai vincoli della tradizione e delle consuetudini ha comportato una perdita di significato dell'esistenza, generando un senso di anonimato e impotenza.

Il lavoro, vissuto in modo spersonalizzante, e il ruolo ridotto a mero consumatore, acuiscono la percezione della propria limitatezza. Questa insicurezza e precarietà spingono verso comportamenti di fuga dalla libertà, che si manifestano in tutti gli aspetti della società, inclusi quelli politici. Lo sviluppo di regimi totalitari come il fascismo e il nazismo, secondo Fromm, non può essere spiegato solo da ragioni economiche e sociali, ma anche psicologiche: la tendenza dell'uomo moderno a fuggire da una libertà divenuta dolorosa, rinunciando alla responsabilità e all'autonomia delle scelte, lo rende disponibile a sottomettersi a un regime autoritario.
Un altro punto cruciale in "Fuga dalla libertà" è la distinzione tra "autorità razionale" e "autorità inibitoria". L'autorità razionale si basa su una differenza gerarchica riconosciuta, dove chi detiene il potere offre strumenti per elevare l'altro, creando un rapporto di scambio reciproco positivo. Al contrario, l'autorità inibitoria consolida la sudditanza attraverso il mantenimento del potere. Fromm analizza le diverse forme di autorità nei rapporti interpersonali, sottolineando l'importanza di un'ottica psico-sociologica che consideri i fattori culturali e sociali nello sviluppo della personalità.
Il conformismo dilagante nella società moderna, l'assunzione acritica dei modelli proposti dalla società, rappresentano un meccanismo psicologico di difesa per sfuggire alla paura e alla solitudine, in ultima analisi, alla libertà. L'uomo cessa di essere un atomo isolato per realizzarsi attraverso la libertà positiva, la spontaneità, la completezza della propria personalità e i rapporti d'amore. Solo la libertà positiva garantisce la possibilità di un'autentica democrazia.
"Avere o Essere?": La Società dei Consumi e l'Alienazione
In "Avere o essere?", Fromm propone una netta scelta tra due modalità esistenziali: l'avere, dominante nella società capitalistica dei consumi, e l'essere, incentrato sulla realizzazione interiore.
- Avere: Questo modello, tipico della società industrializzata, si basa sulla proprietà privata e sul profitto. L'identità umana viene identificata con il possesso: "Io sono le cose che possiedo". Se non si possiede nulla, l'esistenza viene negata. In questa condizione, non solo l'uomo possiede le cose, ma le cose possiedono l'uomo. L'identità personale e l'equilibrio mentale si fondano sul possesso. Il linguaggio stesso riflette questa alienazione, passando da espressioni come "sono agitato" a "ho un problema". L'acquisto placa l'ansia momentaneamente, ma accresce il desiderio successivo, creando un circolo vizioso in cui il consumo diventa fine a se stesso, generando nuovi bisogni e schiavitù del possesso.

- Essere: Questa modalità esistenziale si fonda sulla libertà e sull'autonomia, finalizzando gli sforzi alla crescita e all'arricchimento della propria interiorità. L'uomo che si riconosce in questo modello non è alienato, è protagonista della propria vita e stabilisce rapporti di pace e solidarietà. L'attività non alienata è un processo di creazione e mantenimento del rapporto con ciò che si produce, una manifestazione dei propri poteri.
Fromm ritiene necessaria una nuova società, fondata sull'essere, liberata dalla categoria dell'avere, che garantisca la partecipazione democratica a livello politico e lavorativo. L'alienazione, effetto del capitalismo sulla personalità umana, permea i rapporti dell'uomo con il lavoro, con gli altri, con le cose e con se stesso. In una società la cui preoccupazione principale è la produzione economica anziché la crescita creativa dell'uomo, quest'ultimo perde il predominio. L'uomo moderno è estraniato dal mondo che ha creato, alienato dagli altri, dalle cose che usa e consuma, dal suo governo, da se stesso, diventando una "personalità fittizia".
DIEGO FUSARO: Erich Fromm, "Avere o essere". Breve introduzione
Le Radici dell'Umanità e la Necessità di un Cambiamento
La filosofia di Fromm si basa su un umanesimo radicale, volto a liberare le persone dalle proprie catene. Strutture industriali, sociali e politiche possono intrappolare l'individuo, limitando la sua capacità di realizzarsi, scegliere, pensare e volere. Inoltre, ognuno di noi limita la propria felicità scegliendo il conflitto anziché la pace, facendosi guidare dall'istinto anziché dalla ragione e dalle emozioni, e non amandosi come dovrebbe.
Nel suo libro "Anatomia della distruttività umana", Fromm indica che la condizione umana ha raggiunto un punto pericoloso, rendendo necessario creare nuovi schemi mentali e scenari di riflessione per generare cambiamenti.
La Spontaneità e la Solidarietà
In "Fuga dalla libertà", Fromm fa appello a un concetto che stimola l'ispirazione: la necessità di essere più spontanei. L'essere umano è una combinazione perfetta di emozione e ragione, sentimento e autocontrollo. Per esprimere liberamente la propria vera personalità, è fondamentale coltivare la spontaneità.
Allo stesso modo, in "Avere o essere?", Fromm fornisce idee fondamentali per impedire un destino catastrofico all'umanità. Egli stesso, avendo vissuto le oscurità della Seconda Guerra Mondiale e l'angoscia della Guerra Fredda, comprendeva la precarietà dell'esistenza umana. Oggi, pur con tempi diversi, l'essenza del problema presenta similitudini. È necessario provare gioia anche nell'atto del dare, promuovendo un impegno per la solidarietà.
La Lotta al Narcisismo e all'Egoismo
Le riflessioni di Fromm trasmettono un messaggio cruciale: la condizione umana ha bisogno di liberarsi dal narcisismo. Egli ha introdotto l'espressione "narcisismo maligno" per descrivere la costante ricerca di auto-gratificazione, rinforzo dell'ego e grandiloquenza, che per lui rappresenta la vera essenza del male.
È necessario coltivare l'umiltà, il rispetto reciproco e l'amore per se stessi e per gli altri, in modo sano e armonioso con la società. L'egoismo è considerato il peggiore dei mali, qualcosa da evitare a tutti i costi perché genera ignoranza e sottomissione.
L'Attualità del Pensiero Frommiano
Nonostante siano state scritte decenni fa, le opere di Erich Fromm rimangono essenziali e di valore. La sua analisi della società contemporanea, la critica al capitalismo dei consumi, l'esplorazione della paura della libertà e la promozione di un umanesimo radicale offrono strumenti preziosi per comprendere e affrontare le sfide del nostro tempo. La sua eredità culturale continua a ispirare chi cerca un modello di vita basato sull'essere, sulla responsabilità e sull'amore, contrapposto alla logica del possesso e dell'alienazione che domina gran parte del mondo contemporaneo.
La critica alla società basata sull'avere, dove il profitto e il possesso diventano valori supremi, e la proposta di un'esistenza incentrata sull'essere, sulla crescita interiore e sulla solidarietà, rappresentano un faro per chi desidera un futuro più umano e consapevole. La sua opera ci invita a riflettere sul significato profondo della libertà, dell'amore e della felicità, offrendo una prospettiva critica e al contempo piena di speranza per l'individuo e per la società.
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