La scena artistica britannica del secondo dopoguerra e dei primi anni del XXI secolo trova una delle sue espressioni più potenti e sconvolgenti nella "Scuola di Londra". Per la prima volta in Italia, il Chiostro del Bramante di Roma ha ospitato una mostra monumentale che ha riunito sotto lo stesso tetto due giganti della pittura del XX secolo: Francis Bacon e Lucian Freud. L'esposizione, curata da Elena Crippa, Curator of Modern and Contemporary British Art presso la Tate di Londra, in collaborazione con la stessa Tate, ha offerto un'immersione profonda in oltre settant'anni di arte britannica, svelando lo spirito di un'epoca attraverso le opere di artisti che hanno segnato un'epoca, ispirato generazioni e utilizzato la pittura come strumento per raccontare la vita nella sua più cruda e disarmante verità.

La mostra, tenutasi dall'autunno 2019 a febbraio 2020, ha presentato un corpus di oltre quarantacinque dipinti, disegni e incisioni, prestando un'attenzione particolare alla "School of London". Questo raggruppamento di artisti, sebbene eterogeneo per stile e provenienza, condivideva un approccio audace e sperimentale alla pittura, caratterizzato da un crudo realismo e da una profonda indagine sulla condizione umana. Oltre ai nomi cardine di Bacon e Freud, la mostra ha messo in luce le opere di Michael Andrews, Frank Auerbach, Leon Kossoff e Paula Rego, artisti che, pur con sensibilità diverse, hanno esplorato le potenzialità espressive della pittura per narrare la fragilità, l'energia, gli eccessi e le evasioni che definiscono l'esistenza.
La Scuola di Londra: Un Crogiolo di Esperienze Artistiche
La "Scuola di Londra" non è stata un movimento artistico formalmente costituito, ma piuttosto un insieme di artisti che, pur provenendo da contesti diversi - molti dei quali immigrati o fuggiti da persecuzioni - hanno trovato nella capitale britannica il loro terreno fertile per la creazione artistica. Londra, con la sua atmosfera cosmopolita e la sua capacità di accogliere vite spinte all'eccesso, è diventata il fil rouge che unisce questi sei artisti. La mostra al Chiostro del Bramante ha voluto sottolineare come la città, nonostante le devastazioni della guerra, abbia saputo offrire speranza e un terreno fertile per la sperimentazione artistica.
Francis Bacon, nato a Dublino nel 1909 da genitori inglesi, si trasferì a Londra nel 1926. La sua formazione fu in gran parte autodidatta, influenzato dall'artista australiano Roy de Maistre. Le sue rappresentazioni distorte della figura umana, spesso spinte ai limiti della deformazione, riflettono l'angoscia del dopoguerra britannico. Bacon ha esplorato le possibilità della pittura per indagare le emozioni umane e il senso di caducità, ponendo sempre la preoccupazione del raggiungimento di una forma possibile, anche quando ciò significava confrontarsi con la zona di indiscernibilità tra uomo e animale, quella "carne nella sua imminenza di carne da macello" identificata da Gilles Deleuze.

Lucian Freud, nipote del celebre psicoanalista Sigmund Freud, emigrò a Londra nel 1933 per sfuggire alle persecuzioni naziste. La sua arte è profondamente incentrata sulla figura umana, ritratta invariabilmente dal vero. Freud considerava la persona stessa come materiale pittorico, desiderando che il dipinto fosse "fatto di carne". Il suo approccio è caratterizzato da un'impareggiabile esattezza anatomica, che restituisce corpi stanchi e disfatti, nudi nella loro più cruda realtà. Per Freud, il problema della forma passava attraverso l'evidenza di un corpo umano, vittima di un annientamento fisico e intellettuale di cui i suoi quadri registravano ogni fase. La sua idea di ritratto scaturiva dall'insoddisfazione per opere che assomigliassero semplicemente alle persone; i suoi ritratti dovevano "incarnare" il soggetto, non solo assomigliargli.
Tra gli altri artisti esposti, Michael Andrews, nato a Norwich nel 1928, studiò pittura alla Slade School of Art, dove insegnava anche Lucian Freud. Andrews indagava i misteri della natura umana e i rapporti tra gli individui, dipingendo soprattutto scene di festa e paesaggi. Frank Auerbach, fuggito dalla Germania nazista nel 1939, è noto per la sua tecnica pittorica che consiste nell'applicare spessi strati di colore. I suoi soggetti ricorrenti includono persone che posano regolarmente per lui, strade e la collina erbosa di Camden Town. Leon Kossoff, nato a Londra da genitori ebrei russi, sviluppò uno stile pittorico caratterizzato da spessi strati di colore applicati su tavole, continuamente rielaborati. Per oltre sessant'anni, Kossoff ha dipinto il paesaggio urbano londinese. Paula Rego, nata a Lisbona nel 1935, si trasferisce in Inghilterra per proseguire gli studi alla Slade School of Art. La sua arte combina elementi narrativi, fantastici e realistici, spesso creando sfondi accuratamente allestiti con costumi e oggetti di scena.

La Realtà Senza Filtri: Il Soggetto Centrale dell'Arte
Al centro della produzione artistica di questi maestri vi è la realtà, intesa non come mera rappresentazione, ma come ispirazione, soggetto, strumento e, talvolta, ossessione. In un'epoca caratterizzata da filtri digitali e dalla ricerca dell'autenticità (#nofilter), l'arte della Scuola di Londra si rivela più che mai attuale. Gli artisti non desideravano più coltivare la bellezza come barriera protettiva contro il reale, ma, rivolgendosi direttamente ad esso, ne facevano l'urto il proprio riferimento fondamentale. L'attrazione verso le brutture dell'esistenza, restituite nella loro più cruda drammaticità, e la tendenza a destrutturare l'impianto rappresentativo verso un'indeterminatezza magmatica dominano la pratica di questi artisti.
La mostra ha affrontato temi cruciali come gli anni della guerra e del dopoguerra, le storie di immigrazione, le tensioni sociali, le miserie, ma anche il desiderio di cambiamento, la ricerca interiore, il ruolo della donna e il dibattito culturale. La pittura di questi artisti rivela, in maniera diretta e sconvolgente, la condizione umana fatta di fragilità, energia, opposti, eccessi ed evasioni, il tutto senza filtri, mostrando la verità.
IL SISTEMA DELL'ARTE
Un'Esperienza Immersiva: Oltre la Visita Tradizionale
Il Chiostro del Bramante ha arricchito l'esperienza espositiva con progetti speciali volti a stimolare la contaminazione tra linguaggi e il coinvolgimento del pubblico. L'audioguida, affidata alla voce narrante di Costantino D’Orazio, storico dell’arte e saggista, ha accompagnato i visitatori in un percorso di approfondimento, immergendoli nella Londra dell'epoca e raccontando non solo gli artisti e le opere, ma anche i retroscena di un periodo tanto affascinante.
Inoltre, per la prima volta in Italia, l'interpretazione di una mostra è stata affidata a un autore cinematografico. Enrico Maria Artale, uno dei più promettenti giovani registi italiani, ha realizzato un cortometraggio intitolato "My body and soul", in cui la pittura viene evocata attraverso la messa in scena di un istante immaginario che precede l'atto del dipingere. Il cortometraggio, interpretato da Stefano Cassetti, Adamo Dionisi, Lucrezia Guidone e Sarah Sammartino, offre una prospettiva inedita sull'arte in mostra.
Per i più giovani, il Dipartimento Educativo del Chiostro del Bramante ha sviluppato un progetto didattico rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, con un percorso sonoro selezionato dal gruppo post rock Mokadelic, "BACON FREUD Exhibit Inspire", disponibile su Spotify, e un'avventura interattiva con un extraterrestre per i più piccoli.
Dettagli della Mostra e Biglietti
La mostra "Bacon, Freud, la Scuola di Londra" si è tenuta presso il Chiostro del Bramante, in Arco della Pace, 5, a Roma, fino al 23 febbraio 2020. La curatrice Elena Crippa ha selezionato opere che coprono un arco temporale dal 1945 al 2004, offrendo un panorama completo dell'arte britannica di questo periodo.
I costi dei biglietti erano i seguenti:
- Intero: 15 €
- Ridotto: 12 € (specifiche categorie non dettagliate nel testo)
- Dai 12 ai 18 anni: 10 €
- Dai 4 agli 11 anni: 8 €
Erano attive convenzioni per la Carta Docente e la 18app, prenotabili tramite Ticketone. Il Chiostro del Bramante ha offerto anche la possibilità di prenotare biglietti "saltafila" dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 15:00, contattando il numero 0668809035, fino a esaurimento posti disponibili.

In sintesi, la mostra "Bacon, Freud, la Scuola di Londra" ha rappresentato un'occasione imperdibile per esplorare uno dei capitoli più affascinanti e significativi dell'arte contemporanea mondiale, attraverso lo sguardo crudo e potente di artisti che hanno saputo cogliere l'essenza dell'essere umano nella sua complessità e fragilità. La retrospettiva ha messo in luce come la pittura, in un'epoca di rapidi cambiamenti, rimanga uno strumento potentissimo per interrogare la realtà e la nostra stessa esistenza.