L'Esame di Stato per Psicologi: Guida Completa all'Abilitazione Professionale

Psicologo al lavoro

Per intraprendere la professione di psicologo in Italia, è necessario superare un percorso formativo universitario e, successivamente, sostenere un Esame di Stato che conferisce l'abilitazione. Questo processo è regolamentato da normative specifiche volte a garantire la competenza e la professionalità di coloro che opereranno nel campo della salute mentale e del benessere psicologico. La professione di psicologo, come definita dalla Legge n. 56 del 18 febbraio 1989, "Ordinamento della professione di psicologo", comprende l'utilizzo di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico, rivolti a individui, gruppi, organismi sociali e comunità. L'abilitazione professionale è dunque un passaggio fondamentale che attesta l'effettivo possesso delle abilità e degli strumenti necessari per esercitare tali funzioni.

Il Percorso Formativo e il Tirocinio

Il percorso che conduce all'Esame di Stato inizia con il conseguimento di una laurea in Psicologia. A partire dall'attivazione dei nuovi corsi di laurea triennale e magistrale secondo il D.M. 270/2004, con inizio dall'anno accademico 2008/2009, e in conformità con il D.P.R. 5 giugno 2001 n. 328, sono state introdotte specifiche disposizioni riguardo al tirocinio.

Tirocinio Post-Lauream per Laureati Magistrali

Per i laureati magistrali, il tirocinio professionalizzante richiesto per l'ammissione all'Esame di Stato per la Sezione A dell'Albo degli Psicologi deve avere una durata di un anno, corrispondente a 1000 ore, e deve essere svolto esclusivamente dopo il conseguimento della laurea. Le norme relative al conteggio delle ore e alle eventuali assenze dal tirocinio rimangono invariate.

I tirocini post-lauream presso enti esterni all'università possono essere svolti soltanto previa stipula di un'apposita convenzione tra la Facoltà di Psicologia e l'ente interessato. La determinazione del numero di tirocinanti che ogni ente può accogliere è a discrezione dell'ente stesso, nel rispetto di quanto indicato dal decreto n. 142 del 25 Marzo 1998, art. 5. La supervisione del tirocinio può essere effettuata sia da uno psicologo iscritto all'Albo professionale da almeno 3 anni, sia da un docente o ricercatore universitario di disciplina psicologica.

Struttura universitaria con studenti

Tirocinio per Corsi di Laurea Istituiti ai sensi del D.M. 509/1999 (Norme Transitorie)

Per gli studenti ancora iscritti ai corsi di laurea disciplinati dal D.M. 509/1999, rimangono valide le norme attuali, che prevedono la possibilità di svolgere il tirocinio anche durante il corso di studi.

La Riforma e le Nuove Modalità di Abilitazione

La Legge 8 novembre 2021, n. 163, recante "Disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti", ha introdotto significative modifiche al processo di abilitazione professionale, con l'obiettivo di integrare la formazione universitaria con l'acquisizione delle competenze pratiche necessarie per l'esercizio della professione.

Tirocinio Pratico Valutativo (TPV)

A partire dall'anno accademico 2022/2023, il tirocinio pratico-valutativo (TPV) è diventato parte integrante del percorso di laurea magistrale in Psicologia. Questo tirocinio si sostanzia in attività formative e professionalizzanti corrispondenti a 30 CFU, per una durata complessiva di 750 ore. Le attività sono svolte in parte presso strutture sanitarie pubbliche o private accreditate e contrattualizzate con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Il tirocinio è supervisionato e consiste nell'osservazione diretta e nello svolgimento di attività finalizzate a un apprendimento situato e allo sviluppo delle competenze procedurali e relazionali fondamentali per l'esercizio dell'attività professionale, competenze che fanno riferimento agli atti tipici della professione di psicologo (art. 1, L. n. 56/1989).

Il tutor di tirocinio, che deve essere uno psicologo iscritto all'Albo A da almeno 3 anni, compila un libretto nel quale esprime un giudizio sulle competenze dello studente relative al "saper fare" e al "saper essere" psicologo. Il tirocinio è superato mediante l'ottenimento di un giudizio di idoneità.

La Prova Pratica Valutativa (PPV) precede la discussione della tesi di laurea. La PPV è valutata da una commissione giudicatrice in composizione paritetica, composta da almeno 4 membri. I membri sono, per la metà, docenti universitari di discipline psicologiche, uno dei quali con funzioni di Presidente, designati dall'Ateneo presso cui si svolge la prova.

Le Università, su richiesta del laureato, ai fini della valutazione del TPV possono riconoscere le attività formative professionalizzanti svolte successivamente al conseguimento della laurea. Se il riconoscimento non consente di conseguire tutti i 30 CFU previsti (750 ore), il laureato chiede all'università presso cui ha conseguito la laurea magistrale l'ammissione al tirocinio per le ore residue presso strutture pubbliche o private accreditate e contrattualizzate con il SSN.

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La Prova Orale Sostitutiva

Con Ordinanza n. 444 del 5 maggio 2022, il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha stabilito che, a partire dal 2024, l'abilitazione all'esercizio della professione di psicologo è conseguita previo superamento di una prova orale. Questa prova verte su questioni teorico-pratiche relative all'attività svolta durante il tirocinio professionale, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale. La prova orale è disciplinata dal decreto ministeriale attuativo dell'articolo 7, comma 2, della legge 8 novembre 2021, n. 163.

Per coloro che hanno conseguito la laurea specialistica afferente alla classe 58/S (DM 509/99) o la laurea magistrale nella classe LM-51, e che hanno svolto e concluso il tirocinio annuale previsto dall'art. 52 del D.P.R. 5/06/2001 n. 328, l'abilitazione avviene mediante il superamento di questa prova orale.

Sezione A e Sezione B dell'Albo

La riforma del 2001 (D.P.R. 328/2001) ha portato alla suddivisione dell'Albo degli Psicologi in due sezioni:

  • Sezione A: Abilita alla professione di Psicologo. L'accesso a questa sezione richiede il superamento dell'Esame di Stato per psicologi, che per i laureati magistrali (LM-51) prevede il tirocinio post-lauream di un anno (1000 ore).
  • Sezione B: Riservata ai "Dottori in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro" e ai "Dottori in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità". L'iscrizione a questa sezione è possibile per coloro che hanno conseguito una laurea triennale (classe L-24) e hanno svolto sei mesi di tirocinio presso strutture convenzionate (come previsto dall'art. 53 del D.P.R. 328/2001).

Per l'iscrizione alla Sezione B, l'Esame di Stato prevedeva in precedenza tre prove scritte e una prova orale.

La Struttura dell'Esame di Stato (Modalità Ordinaria Precedente alla Riforma Abilitante)

Prima dell'introduzione delle nuove disposizioni sui titoli universitari abilitanti, l'Esame di Stato per l'iscrizione alla Sezione A dell'Albo prevedeva tipicamente tre prove scritte e una prova orale.

  • Prima Prova Scritta: Generalmente di carattere teorico, focalizzata su temi di psicologia generale, epistemologia e modelli teorici. Lo studio di manuali di psicologia generale e il ripasso delle conoscenze acquisite durante il corso di laurea erano fondamentali.
  • Seconda Prova Scritta: Più pratica, riguardante la progettazione di azioni e interventi finalizzati alla promozione della salute psicologica, alla prevenzione del disagio e alla riabilitazione a livello individuale e comunitario. Questa prova richiedeva capacità di pianificazione e organizzazione di interventi.
  • Terza Prova Scritta: Consisteva nell'analisi e nella presa in esame di un caso clinico, richiedendo competenze diagnostiche e di impostazione gestionale della casistica operativa.
  • Prova Orale: Collegata alle materie scritte, al tirocinio svolto e al codice deontologico professionale, che tutti i professionisti devono conoscere approfonditamente.

Per il superamento dell'esame, era generalmente richiesta una votazione minima per ogni prova, e un punteggio complessivo minimo per l'ammissione all'Albo. Le commissioni esaminatrici erano composte da docenti universitari e professionisti iscritti all'Albo.

Diagramma che illustra le sezioni dell'Albo degli Psicologi

Sedi e Modalità di Svolgimento dell'Esame

In Italia esistono diverse sedi universitarie abilitate a sostenere l'Esame di Stato per psicologi. Non tutte le università che offrono corsi di laurea in Psicologia sono autorizzate a ospitare l'esame. Il MUR pubblica annualmente un documento che elenca le sedi designate per ogni professione.

L'esame può essere sostenuto in qualunque sede universitaria, anche se diversa da quella in cui è stata conseguita la laurea, previo pagamento delle relative tasse e compilazione della modulistica specifica.

Legislazione di Riferimento

La normativa chiave che disciplina la professione e l'Esame di Stato per psicologi include:

  • Legge n. 56 del 18 febbraio 1989: "Ordinamento della professione di psicologo".
  • Decreto Ministeriale del 13 gennaio 1992 n. 239: "Regolamento recante norme sul tirocinio pratico post-Lauream".
  • Decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001 n. 328: Riforma dell'Ordinamento professionale.
  • Legge 8 novembre 2021, n. 163: "Disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti".
  • Decreto Ministeriale 567 del 2022: Attuativo della L. 163/2021, riguardante il Tirocinio Pratico Valutativo.

Preparazione all'Esame

Affrontare l'Esame di Stato richiede una preparazione accurata e strategica. È fondamentale partire da una solida base di conoscenze teoriche, approfondire gli aspetti pratici legati alla progettazione di interventi e all'analisi di casi clinici, e studiare attentamente il codice deontologico. La revisione delle tracce degli esami degli anni precedenti può fornire indicazioni preziose sulle tematiche più frequenti e sulle modalità di svolgimento delle prove.

È altresì importante gestire l'ansia e lo stress legati all'esame, applicando le stesse strategie di gestione dello stress che si insegnano e si utilizzano nella pratica professionale. Ricordare che la commissione è composta da professionisti che comprendono le sfide del percorso può aiutare a mantenere la calma e a focalizzarsi sulla performance.

Per ottenere informazioni dettagliate e aggiornate sull'Esame di Stato, si consiglia di consultare il sito del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) e i bandi ufficiali pubblicati dalle singole università sedi d'esame.

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