Le fonti energetiche rappresentano la linfa vitale della nostra società moderna, alimentando tutto, dalle nostre case alle nostre industrie. Tradizionalmente, l'approvvigionamento energetico globale è stato dominato dai combustibili fossili - carbone, gas naturale e petrolio. Tuttavia, la crescente consapevolezza dell'impatto ambientale di queste risorse e la loro natura intrinsecamente esauribile hanno spinto una transizione verso alternative più sostenibili. In questo contesto, le fonti di energia rinnovabile emergono come la soluzione chiave per un futuro energetico pulito, economico e sicuro.
Cosa Sono le Energie Rinnovabili?
Le energie rinnovabili sono forme di energia che rispettano l'ambiente e l'uomo. La loro caratteristica distintiva risiede nella capacità di rigenerarsi a fine ciclo, il che significa che non si esauriscono con l'uso. A differenza delle loro controparti non rinnovabili, queste fonti provengono dal mondo naturale e, per loro stessa natura, non inquinano o lo fanno in misura minima. Questa rigenerazione naturale le rende virtualmente inesauribili su una scala temporale umana.

Le fonti energetiche si dividono in due grandi categorie: rinnovabili e non rinnovabili. Le prime, definite anche alternative, sono forme di energia che rispettano le risorse provenienti dal mondo naturale: non inquinano e non si esauriscono, dal momento che hanno la capacità di rigenerarsi a fine ciclo. Le seconde, invece, sono materie prime che provengono da risorse naturali ma esauribili: i tempi di rinnovamento delle fonti non rinnovabili, infatti, si sviluppano su archi temporali troppo estesi per muoversi al passo con le necessità energetiche richieste. Non solo: la differenza sostanziale tra fonti rinnovabili e non è soprattutto nel loro impatto ambientale.
Le energie rinnovabili trovano applicazione principalmente nella produzione di energia elettrica. Le fonti energetiche considerate "inesauribili", sono quelle che si rigenerano allo stesso ritmo, o con un ritmo superiore a quello con cui vengono consumate oppure non sono "esauribili" nella scala dei tempi "geologici". Le risorse energetiche rinnovabili sono disponibili in modo non uniforme e dipendono dal grado di insolazione, dal vento, dalle aree disponibili, dalla presenza di siti adatti ecc.
Le Principali Fonti di Energia Rinnovabile
Esistono diverse fonti di energia rinnovabile, ognuna con le proprie caratteristiche e applicazioni. Le principali includono:
Energia Solare
L'energia solare sfrutta le radiazioni emesse dal sole ed è la fonte rinnovabile più nota, diffusa ed efficiente in Italia e nel mondo. Si ottiene infatti dalla radiazione solare e oggi viene utilizzata per riscaldare o raffreddare case e ambienti di lavoro. Come? Convertendola in energia elettrica attraverso pannelli solari e impianti fotovoltaici. I pannelli fotovoltaici sono costruiti in silicio, un materiale dalle proprietà fotoelettriche capace se esposto alla luce di generare corrente elettrica. L'Italia ha sinora sostenuto un considerevole sforzo pubblico per alimentare il mercato degli impianti fotovoltaici. Tale sforzo ha riguardato, in buona parte, gli impianti di media-grande taglia (dell'ordine del centinaio di chilowatt fino a qualche megawatt) connessi alla rete elettrica. Il solare fotovoltaico galleggiante consiste nella messa in posa di pannelli che restano sospesi sulla superficie libera di un bacino idrico naturale o artificiale, quali laghi, riserve d'acqua, e, più raramente, il mare aperto.

Oltre all'energia solare fotovoltaica, l'energia solare può essere sfruttata tramite energia solare termica e termodinamica. Il solare termico fa riferimento agli impianti in cui la radiazione solare diventa calore, alimentando un fluido termovettore che, a sua volta, riscalda l'acqua nei serbatoi. I sistemi di riscaldamento solare sono tecnologie di seconda generazione che consistono di collettori termici solari, che hanno lo scopo di raccogliere l'energia radiante proveniente dai raggi solari, e un serbatoio o una cisterna, che ha il compito di accumulare l'energia termica raccolta dai collettori in modo da mantenere la temperatura dell'acqua elevata per tempi più lunghi. Il solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria è ormai prossimo alla competitività in diverse applicazioni, soprattutto ove è in grado di sostituire non solo combustibile ma anche impianti convenzionali. Nel solare termodinamico, invece, vengono utilizzati specchi per convogliare il calore del sole verso caldaie, consentendo così il funzionamento di impianti termoelettrici. La prima centrale solare termodinamica venne realizzata sulla base delle teorie di Giovanni Francia pubblicate a partire dal 1965. Uno specifico gruppo di lavoro della Commissione Europea incaricato di condurre uno studio preliminare, preventivò tre anni per la costruzione e il montaggio di un impianto funzionante denominato Eurelios, iniziato di fatto nel 1977 e concluso nel 1980 ad Adrano, in provincia di Catania, entrato in attività nel 1981 e rimasto in esercizio fino al 1991. Al 1981 risale quindi il completamento del progetto Solar-1, costruito nel deserto del Mojave, a est di Barstow in California. Seguì Solar-2 sempre in California. Nel 2007 è entrato in servizio Nevada Solar One, con una potenza di 64 MW. A partire dal 2010 la BrightSource Energy ha iniziato il cantiere dell’Ivanpah Solar Electric Generating Station (ISEGS), la più grande centrale solare al mondo a torre e campo specchi, basata sull’impianto Eurelios e sui principi di Francia, attraverso un perfezionamento svolto nel campo sperimentale del 2008 nel deserto del Negev in Israele, con una potenza di 392 MW.
Iren dispone di 94 impianti fotovoltaici sul territorio italiano, per un totale di circa 140 MWp di potenza complessiva installata e suddivisa tra Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Liguria, Puglia e Sardegna.
Energia Eolica
L’energia eolica, come suggerisce il nome derivante dal nome del dio greco “Eolo”, viene generata sfruttando il vento. Servendosi di pale eoliche, utilizza la forza cinetica del vento per produrre energia meccanica, da cui si genera poi quella elettrica. L’energia eolica è il prodotto della trasformazione dell’energia cinetica del vento in altre forme di energia (elettrica o meccanica). Viene per lo più convertita in energia elettrica tramite centrali eoliche. Per sfruttare l’energia del vento vengono utilizzati gli aerogeneratori. Gli aerogeneratori sono diversi per forma e dimensione; il tipo più diffuso è quello medio, alto circa 50 metri con due o tre pale lunghe 20 metri e in grado di erogare una potenza elettrica di 500/600 kW (pari al fabbisogno elettrico di 500 famiglie).

L'eolico ha grossi potenziali di crescita e ha già raggiunto dei bassi costi di produzione, se confrontati con quelli delle altre fonti di energia. È certamente tra le energie rinnovabili quella più diffusa al mondo e ha fatto registrare un incremento di oltre il 30% tra il 2007 e il 2008. Alla fine del 2006 la capacità di produzione mondiale tramite generatori eolici era di 74,223 megawatt e nonostante attualmente fornisca meno dell'1% del fabbisogno mondiale, produce circa il 20% dell'elettricità in Danimarca, il 9% in Spagna e il 7% in Germania. Tuttavia esistono alcune resistenze al posizionamento delle turbine in alcune zone per ragioni estetiche o paesaggistiche.
Energia Geotermica
L'energia geotermica sfrutta il calore naturale della terra generato da elementi come il potassio, il torio e l'uranio, presenti negli strati più profondi della crosta terrestre. Ovunque ci sia un vulcano, è possibile produrre energia geotermica perché il calore della Terra è una fonte di energia rinnovabile e pulita. Questo tipo di energia è in grado di immagazzinare il calore della Terra, utilizzando il vapore dell’acqua prodotto dal riscaldamento per azionare una turbina in grado di produrre energia. Attraverso impianti geotermici, le sonde strategicamente posizionate convertono questa risorsa in elettricità.

L'energia geotermica costituisce oggi meno dell'1% della produzione mondiale di energia. È una fonte energetica a erogazione continua e indipendente da condizionamenti climatici, ma essendo il calore difficilmente trasportabile, viene localmente sfruttata. Le centrali geotermiche funzionano 24 ore al giorno, fornendo un apporto energetico di base e nel mondo la capacità produttiva potenziale stimata per la generazione geotermica è di 85 GW per i prossimi trenta anni. Tuttavia l'energia geotermica è sfruttata soltanto in aree limitate del mondo, che includono gli Stati Uniti, l'America centrale, l'Indonesia, l'Africa orientale, le Filippine, la Nuova Zelanda, Islanda, Turchia e l'Italia.
Energia da Biomasse
L'energia da biomasse deriva dalla combustione di sostanze organiche come alberi, piante, animali, residui agricoli, rifiuti industriali e urbani. Da materiali di scarto di origine organica, di natura vegetale e animale, è possibile ottenere una fonte di energia pulita immediatamente utilizzabile. Negli impianti a biomassa, questo materiale biodegradabile genera vapore che alimenta turbine e alternatori. L'utilizzo delle biomasse per fini energetici non contribuisce ad aggravare il fenomeno dell'effetto serra, poiché la quantità dell’anidride carbonica rilasciata in atmosfera durante la decomposizione, sia che essa avvenga naturalmente sia che avvenga a seguito di processi di conversione energetica (anche se attraverso la combustione), è equivalente a quella assorbita durante la crescita della biomassa stessa. Quindi, se le biomasse bruciate sono rimpiazzate con nuove biomasse, non vi è alcun contributo netto all'aumento della concentrazione di CO2 in atmosfera.

La legna da ardere ne è un esempio e, anche se si esaurisce, viene considerata rinnovabile perché gli alberi possono essere ripiantati. L'impiego delle biomasse in Europa soddisfa una quota piuttosto marginale dei consumi di energia primaria, ma il reale potenziale energetico di tale fonte non è ancora pienamente sfruttato. Nello sfruttamento delle biomasse come fonte energetica, sono all'avanguardia i Paesi del Centro-nord Europa, che hanno installato grossi impianti di cogenerazione e teleriscaldamento alimentati a biomasse. Il Brasile ha uno dei più grandi programmi per l'energia rinnovabile al mondo, coinvolgendo la produzione di bioetanolo dalla canna da zucchero e l'etanolo ora fornisce il 18% del carburante automobilistico.
Energia Idroelettrica
L’energia idroelettrica è l’energia prodotta dai moti dell’acqua. Le onde, le maree, le cascate naturali e artificiali, i fiumi e altri percorsi naturali producono energia cinetica che viene poi trasformata in elettricità grazie all’ausilio di turbine. L'energia idroelettrica è una fonte di energia rinnovabile e non inquinante, molto efficiente e utilizzata in Italia. Gli impianti idroelettrici del Gruppo Iren, ad esempio, si trovano a Torino e in Piemonte nelle Valli Orco e in Val di Susa. Trattandosi di una fonte di energia potenzialmente disponibile ovunque nel mondo, l’idroelettrico è una delle strade più promettenti per arrivare a essere energeticamente autosufficienti.

È stata la prima fonte rinnovabile a essere utilizzata su larga scala, basti pensare che la prima diga della storia fu costruita dagli antichi Egizi 6.000 anni fa per convogliare le acque del Nilo e dopo fu sfruttata con i mulini ad acqua. Il suo contributo alla produzione mondiale di energia elettrica è, attualmente, del 18%. L'energia prodotta da fonte idroelettrica, che ebbe un ruolo fondamentale durante la crescita delle reti elettriche nel XIX e nel XX secolo, sta sperimentando un rilancio nel XXI secolo. Le aree con più elevata crescita nell'idroelettrico sono le economie asiatiche in forte crescita, con la Cina in testa; tuttavia anche altre nazioni asiatiche stanno installando molte centrali di questo tipo. Le centrali idroelettriche hanno il vantaggio di avere lunga durata (molte delle centrali esistenti sono operative da oltre cento anni). Inoltre sono "pulite" in quanto producono molte meno emissioni nel loro "ciclo vitale" rispetto agli altri tipi di produzione di energia, sebbene si sia scoperto che le emissioni sono apprezzabili se associate con bacini poco profondi in località calde (tropicali). In Italia, secondo i dati di Terna, l'idroelettrico produce il 12% del fabbisogno energetico totale, ed è indiscutibilmente l'energia rinnovabile più utilizzata. Le centrali idroelettriche totali sono più di duemila, di cui solo l'ENEL dispone di circa 500 impianti, per una capacità totale di 14 312 MW. Si tratta di impianti ad acqua fluente, serbatoio o a bacino e di pompaggio, presenti maggiormente nell'arco alpino e appenninico.
Energia Marina
L’energia marina sfrutta il movimento delle correnti, delle maree e delle onde per generare energia elettrica. Il funzionamento di questa fonte energetica è analogo a quello dell’energia eolica: pale o turbine vengono messe in movimento grazie ai moti delle masse d’acqua, generando energia meccanica che successivamente viene convertita in energia elettrica.

Lo sfruttamento dell’energia marina e la sua conversione in energia elettrica avviene tramite la forza meccanica dei movimenti dell'acqua, basta pensare al movimento delle onde. Le tecnologie che sono ancora in corso di sviluppo includono lo sfruttamento dell’energia oceanica.
Differenze tra Energie Rinnovabili e Non Rinnovabili
La distinzione fondamentale tra energie rinnovabili e non rinnovabili risiede nella loro origine, disponibilità e impatto ambientale. Mentre le fonti rinnovabili si rigenerano naturalmente e hanno un impatto ambientale minimo, le fonti non rinnovabili derivano da risorse limitate e il loro utilizzo comporta significative emissioni inquinanti.
Le risorse rinnovabili sono dunque quelle che non sono destinate a esaurirsi. Non tutte, fra le tante risorse della terra che utilizziamo, hanno la capacità di potersi rigenerare e, fra quelle rinnovabili, alcune possono essere rigenerate più velocemente di altre, a favore di una maggiore sostenibilità e quindi di un maggior impatto in termini di efficienza energetica. Si tratta comunque sempre di energie pulite con un impatto ambientale minimo rispetto a quello provocato dalle fonti energetiche non rinnovabili, raggruppabili in due grandi categorie: combustibili fossili e combustibili nucleari. I primi derivano da materia organica sedimentata negli strati terrestri come il carbone, il gas naturale ed il petrolio greggio.

Finora l’approvvigionamento energetico è stato garantito da fonti non rinnovabili, ovvero i combustibili fossili: carbone, gas naturale e petrolio. Queste tipologie di fonti energetiche non possono rinnovarsi una volta esaurite: le riserve di combustibili non sono infinte e molti giacimenti hanno già terminato la loro disponibilità di fonti energetiche senza la possibilità di essere sostituiti.
Energia Rinnovabile vs. Energia Sostenibile
È importante distinguere tra energia rinnovabile ed energia sostenibile. Energia rinnovabile è quella ottenuta da risorse che non si esauriscono, come il sole o il vento. Energia sostenibile, invece, non si riferisce soltanto alle fonti inesauribili, ma anche al modo in cui esse vengono generate, distribuite ed utilizzate in modo responsabile nel tempo, tenendo conto dell'efficienza energetica e della salvaguardia dell'ambiente nel suo complesso. L'energia sostenibile chiama in causa i concetti di efficienza energetica (della produzione e del consumo) e salvaguardia dell’ambiente. È necessario distinguere quindi tra forme di energia sostenibile e non.
Le Energie Rinnovabili in Italia e nel Mondo
L'uso delle energie rinnovabili in Italia è in costante crescita. Nell'ambito del processo di transizione energetica, l’Italia è fra le principali utilizzatrici di energia rinnovabile. Nel 2023, la produzione di elettricità è avvenuta per il 43,8% grazie a fonti di energia rinnovabili (idroelettrico, eolico, solare, biomasse e geotermico).
A livello globale, l'energia del futuro appartiene alle rinnovabili. Nel 2023, il 30% della produzione di energia elettrica nel mondo è stata generata da fonti rinnovabili, con eolico e solare a fare da traino. L'energia prodotta a partire da sole e vento è passata dallo 0,2% del 2000 al 13,4% del 2023. Nella corsa al green, l'area indopacifica con la Cina rappresenta il 32% della produzione globale di rinnovabili, seguita da Unione Europea (26%), Stati Uniti (17%), India (5%) e Giappone (4%).
In Europa, la Svezia è il paese che ha utilizzato più energia rinnovabile nel 2022, affidandosi principalmente all'idroelettrico, all'eolico, ai biocarburanti solidi e liquidi e alle pompe di calore. Al secondo posto si è piazzata la Finlandia, con il 47,9% di energia proveniente da fonti rinnovabili.

L'Italia, grazie anche a incentivi generosi, ha visto negli anni 2000 una rapida crescita delle rinnovabili che l’ha portata al sesto posto nel mondo per potenza eolica installata e al secondo per potenza fotovoltaica. La produzione elettrica ‘verde’ ha rappresentato il 23% della richiesta sulla rete nazionale nel 2010. In base agli impegni europei, l’Italia dovrà coprire con le fonti r. il 17% dei consumi energetici finali nel 2020, più che triplicando la quota del 2005. Sul versante elettrico questo significa aumentare di 1/3 l’attuale produzione, obiettivo che verrà con ogni probabilità sorpassato.
Impatto Ambientale delle Fonti Rinnovabili
Le energie rinnovabili hanno in generale un basso impatto ambientale, rispetto alle forme di energia provenienti da combustibili fossili. Il loro utilizzo comporta emissioni di CO2 quasi nulle o pari a zero. Tuttavia, il rischio di un impatto seppur minimo sull’ambiente permane, anche se si tratta di effetti indiretti e legati alla costruzione degli impianti di produzione. Pensiamo ad esempio alle pale eoliche che disturbano il volo di alcune specie di volatili, i materiali utilizzati per produrre le turbine inoltre inquinano di più rispetto a quelli impiegati per produrre impianti fotovoltaici.
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Tuttavia, è importante riconoscere che ci sono anche alcuni svantaggi nell’utilizzo di fonti rinnovabili, tra cui: requisiti di spazio: alcuni tipi di impianti, come quelli fotovoltaici su larga scala, richiedono una vasta estensione di suolo; costi iniziali e manutenzione: gli impianti di energia rinnovabile richiedono investimenti iniziali significativi per l’installazione e la manutenzione; impatto ambientale: alcuni progetti di energia rinnovabile, come le dighe idroelettriche, possono comportare alterazioni dell’habitat naturale e impattare la fauna locale; riqualificazione lavorativa: il passaggio a fonti rinnovabili richiede una riqualificazione delle competenze per i lavoratori del settore energetico.
Vantaggi e Svantaggi delle Energie Rinnovabili
L’utilizzo delle fonti rinnovabili comporta numerosi vantaggi che evidenziano chiaramente il motivo per cui queste forme di energia stanno guadagnando sempre più rilevanza.
Tra i principali vantaggi vi sono:
- Assenza di emissioni inquinanti: le fonti rinnovabili, a differenza dei combustibili fossili, non producono emissioni inquinanti o gas serra che contribuiscono al cambiamento climatico.
- Inesauribilità e costante disponibilità: le fonti rinnovabili sono costantemente disponibili nel futuro, garantendo un approvvigionamento energetico continuo.
- Assenza del problema dello smaltimento dei rifiuti: a differenza delle fonti di energia non rinnovabile che generano rifiuti radioattivi o tossici, le fonti rinnovabili non comportano il problema dello smaltimento di rifiuti pericolosi.
- Vantaggi economici: gli investimenti in queste tecnologie possono portare a significativi risparmi sui costi energetici a lungo termine.
- Efficienza energetica: le diverse fonti rinnovabili possono essere combinate e integrate in modo sinergico per migliorare l’efficienza energetica complessiva.
Tuttavia, è importante riconoscere che ci sono anche alcuni svantaggi nell’utilizzo di fonti rinnovabili, tra cui:
- Requisiti di spazio: alcuni tipi di impianti, come quelli fotovoltaici su larga scala, richiedono una vasta estensione di suolo.
- Costi iniziali e manutenzione: gli impianti di energia rinnovabile richiedono investimenti iniziali significativi per l’installazione e la manutenzione.
- Impatto ambientale: alcuni progetti di energia rinnovabile, come le dighe idroelettriche, possono comportare alterazioni dell’habitat naturale e impattare la fauna locale.
- Riqualificazione lavorativa: il passaggio a fonti rinnovabili richiede una riqualificazione delle competenze per i lavoratori del settore energetico.
Il Futuro Energetico è Rinnovabile
Le energie rinnovabili rappresentano non solo un'alternativa ai combustibili fossili, ma una vera e propria rivoluzione nel modo in cui produciamo e consumiamo energia. La loro capacità di rigenerarsi, il ridotto impatto ambientale e la crescente competitività economica le posizionano come la colonna portante del futuro energetico globale. L'Italia, e il mondo intero, stanno compiendo passi decisi verso un futuro più pulito e sostenibile, abbracciando l'energia del sole, del vento, dell'acqua, della terra e della biomassa. Il passaggio a modelli energetici più sostenibili e indipendenti dall’uso di combustibili fossili è ormai una realtà inarrestabile, e le energie rinnovabili sono l'energia del futuro: pulita, economica e sempre disponibile.