Fattoria Sociale Montepacini: Biodiversità Umana e Agraria per un Futuro Resiliente

A Fermo, in un angolo di terra dove l'inclusione si trasforma in profumo di pane e colore di campi coltivati, sorge la Fattoria Sociale Montepacini. Dal 2018, questa realtà agricola biologica trasforma 13 ettari di proprietà comunale in un vibrante laboratorio di vita autonoma e agricoltura resiliente. Non si tratta di un semplice centro diurno, ma di un progetto pubblico-privato che pone la persona al centro, promuovendo un percorso di vita condiviso e autonomo.

Campo di grano biologico

Un Approccio Centrato sulla Persona e sul Progetto di Vita

Il modello operativo della Fattoria Sociale Montepacini si discosta nettamente dalle logiche assistenzialistiche. Come spiegato da Marco Marchetti, referente della cooperativa, "Il nostro approccio è centrato sulla persona e sul suo progetto di vita". In questo contesto, il confine tra chi offre supporto e chi lo riceve si assottiglia nel lavoro quotidiano, dove tutti sono protagonisti attivi. Persone con disabilità intellettiva, soggetti con disagio psichico, rifugiati e minori non accompagnati non sono "ospiti", ma parte integrante del tessuto produttivo e sociale della fattoria. Le storie di Michele e Berardo, che hanno iniziato come tirocinanti e ora sono dipendenti a tutti gli effetti, così come quella di Ibrahim, che collabora in cucina con lo chef Aurelio Damiani e Nadia Pieroni, testimoniano concretamente questo approccio.

Il "Miscuglio Evolutivo": Biodiversità come Filosofia di Vita

Una delle innovazioni più significative della Fattoria Montepacini è la sperimentazione del "miscuglio evolutivo", un progetto all'avanguardia sviluppato in collaborazione con agronomi di fama internazionale come Stefania Grando e Salvatore Ceccarelli. A differenza della pasta industriale, prodotta da un'unica varietà di grano selezionata per massimizzare la produttività e l'uniformità, il miscuglio è una popolazione eterogenea composta da migliaia di varietà di grani diversi, piantate e coltivate insieme nello stesso campo.

Questa diversità intrinseca conferisce al miscuglio una resilienza climatica eccezionale. Se in un anno le condizioni meteorologiche sono avverse, con scarsità di piogge, alcune varietà potrebbero soffrire, ma altre, più resistenti, saranno in grado di sopravvivere e prosperare. Allo stesso modo, di fronte a eventuali parassiti, altre varietà del miscuglio avranno le difese naturali necessarie per resistere. Il campo, in questo modo, "impara" ad adattarsi autonomamente al clima specifico della zona di Fermo. Ogni anno, i semi raccolti presentano lievi variazioni rispetto a quelli dell'anno precedente, creando un ciclo di evoluzione naturale in cui il grano si adatta e cresce insieme alla terra che lo ospita.

Diagramma che illustra il concetto di miscuglio evolutivo rispetto alla monocoltura

Resilienza Naturale e Assenza di Chimica

La forza intrinseca del miscuglio evolutivo lo rende naturalmente resistente, eliminando la necessità di ricorrere a erbicidi o pesticidi. Questo approccio si allinea perfettamente con la certificazione biologica della fattoria, garantendo un prodotto sano e sostenibile, privo di residui chimici dannosi.

La Pasta di Miscuglio: Oltre la Semola

La produzione di quest'anno della "Pasta di Miscuglio di Montepacini" presenta una particolarità che la rende ancora più unica. Non è composta esclusivamente da semola di grano duro, ma include anche orzo e altre varietà coltivate secondo il principio del "Dottor Miscuglio". Questo la trasforma in un prodotto multicereale, notevolmente più ricco di fibre, con un indice glicemico più basso e un profilo aromatico decisamente più complesso. Il suo sapore, che evoca note di nocciola e terra, è una diretta espressione dei grani antichi e non raffinati utilizzati.

La Filiera Etica: Sostenere un Modello di Autonomia e Inclusione

Ogni pacco di pasta acquistato non è solo un alimento, ma un vero e proprio sostegno diretto al progetto sociale della Fattoria Montepacini. La filiera è etica e trasparente, coinvolgendo attivamente le persone accolte nella fattoria in ogni fase del processo produttivo.

Lavoro Inclusivo dalla Semina alla Raccolta

Dalla cura dell'orto alla gestione del magazzino, ragazzi come Michele, Stanley e i tirocinanti partecipano attivamente alla vita produttiva della fattoria. La semina e la raccolta avvengono sui 13 ettari del comune di Fermo gestiti dalla cooperativa, in un ambiente di lavoro che promuove l'autonomia e la crescita personale.

Economia Circolare e Autonomia

Il ricavato della vendita dei prodotti della fattoria, tra cui ortaggi biologici, farine, pasta, legumi e conserve, viene reinvestito per mantenere l'autonomia della realtà. La Fattoria Montepacini non dipende esclusivamente da convenzioni pubbliche, ma prospera grazie alla qualità e all'etica dei suoi prodotti. Questo modello di economia circolare garantisce la sostenibilità del progetto a lungo termine.

Un Modello di Autonomia e Volontariato

La Fattoria Montepacini vive grazie alle proprie forze, ma il suo vero motore è il capitale umano. Oltre ai dipendenti, un cuore pulsante di volontari, tra cui Aurelio Damiani, Federica Catasta, Valeria Ubini, Nadia Pieroni e lo stesso Marco Marchetti, scelgono di donare il proprio tempo e le proprie competenze per sostenere un modello che mira all'autonomia vera.

Co-Housing e Vita Indipendente

Un esempio tangibile di questo impegno è l'appartamento situato sopra la fattoria, dove i ragazzi imparano a vivere da soli, gestendo la propria quotidianità e il proprio lavoro. L'obiettivo non è che "restino qui per sempre", come sottolineano con orgoglio dalla fattoria, ma che "trovino la loro strada", sviluppando le competenze necessarie per una vita indipendente e soddisfacente.

Attività e Sinergie sul Territorio

La Fattoria Sociale Montepacini non è solo un luogo di produzione agricola, ma un centro poliedrico di attività che promuovono l'inclusione e la crescita.

Agriturismo Ristorante: Formazione e Gusto

L'Agriturismo Ristorante, avviato nel 2020 inizialmente con modalità di consegna a domicilio e asporto a causa della pandemia, è oggi un punto di riferimento per la cucina del territorio. Aperto nel fine settimana, si avvale della preziosa collaborazione dello chef Aurelio Damiani, che si occupa della formazione dei cuochi e degli aiuto cuochi, con una particolare attenzione e dedizione alle persone fragili. L'obiettivo è formare giovani cuochi tra le persone con disabilità e con disagio psichico accolte in fattoria.

Centro Estivo: Esperienze per Bambini

Durante il periodo estivo, la Fattoria Sociale Montepacini si apre ai bambini con un Centro Estivo che offre un'immersione completa nel mondo rurale. Le attività proposte spaziano dalla cura dell'orto e degli animali, alla panificazione, partendo dal chicco di grano fino alla cottura del pane, e alla creazione del formaggio, oltre a svariate attività ludico-creative.

Panificazione e Prodotti da Forno

L'attività di panificazione, grazie al prezioso lavoro del "fornaio" Pierberardo Lucini, produce pane, maritozzi e biscotti. La produzione è attualmente limitata al fabbisogno del punto vendita e dell'agriturismo, in attesa del recupero dello storico forno a legna danneggiato dal terremoto del 2016.

Collaborazioni Strategiche

La Fattoria Sociale Montepacini intrattiene importanti collaborazioni che ne amplificano l'impatto sociale ed economico. Il Pastificio Agricolo Mancini di Monte San Pietrangeli realizza, a titolo gratuito, rigatoni e maccheroni per l'agriturismo utilizzando il grano duro prodotto in fattoria, a testimonianza della vicinanza e della solidarietà di un'importante impresa a livello nazionale e internazionale.

Inoltre, grazie alla partecipazione all'avviso pubblico indetto dal Comune di Fermo per la realizzazione di un progetto di agricoltura sociale rivolto a soggetti disabili e svantaggiati, la Fattoria ha potuto fruire di un contributo di 30.000 euro. Questo finanziamento, derivante dalla Legge regionale, ha permesso l'acquisto di attrezzature fondamentali: un trattorino "Carraro", un erpice rotante, una trincia, una vangatrice, una scavapatate e una serra (4,50 x 16,50 metri).

Trattorino

Queste nuove attrezzature hanno consentito un significativo miglioramento nell'organizzazione, nella produzione e nella gestione dei lavori dell'orto e dei terreni, agevolando e favorendo le capacità lavorative delle persone con disabilità e con disagio psichico. In particolare, l'acquisto del trattore ha permesso una notevole riduzione del ricorso a terzisti per le attività di preparazione e coltivazione del terreno. L'installazione della serra, invece, favorisce la sinergia con l'adiacente Centro Socio Educativo Riabilitativo (CSER) del comune di Fermo, che accoglie 19 adulti con disabilità, nell'ambito di un programma di collaborazione Fattoria/CSER/Comune di Fermo incentrato sull'agricoltura sociale.

Un Presidio di Civiltà e Diritti

La Fattoria Sociale Montepacini rappresenta un presidio di civiltà che applica concretamente i principi della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità. Dimostra, con la forza dell'esempio, che con la giusta cura e un approccio basato sulla valorizzazione delle potenzialità, ogni seme, e ogni persona, può fiorire in libertà, contribuendo a creare una società più giusta, resiliente e inclusiva. L'analogia è potente: proprio come il miscuglio di grani è più forte di una monocoltura perché ogni pianta porta la sua specifica resistenza, così la comunità di Montepacini è più forte perché mescola disabilità, vulnerabilità, giovani migranti e volontari, creando un tessuto sociale ricco e coeso. La Fattoria gestisce 12 ettari di terreno producendo in biologico certificato: ortaggi, grano duro, grano tenero, legumi, trifoglio, erba medica, piante aromatiche. Negli ultimi due anni è stato avviato anche un piccolo uliveto biologico.

In sintesi, la Fattoria Sociale Montepacini di Fermo incarna un modello innovativo di agricoltura sociale, dove la produzione agricola biologica si intreccia indissolubilmente con l'inclusione sociale, la vita autonoma e la sostenibilità ambientale. È un luogo dove le fragilità vengono trasformate in risorse, e dove la terra diventa metafora di crescita, resilienza e speranza per tutti.

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