Un Percorso di Inclusione per Roberta: Dalla Scuola Media alla Crescita Personale

L'integrazione scolastica degli allievi con Disturbo dello Spettro Autistico rappresenta una sfida complessa, ma fondamentale, soprattutto nell'ambito della scuola secondaria di primo grado. Questo percorso, che mira a favorire la piena partecipazione e lo sviluppo del potenziale di ogni studente, richiede un coordinamento flessibile e un adattamento continuo delle strategie didattiche e organizzative. Il caso di Roberta, una ragazza autistica di 14 anni frequentante la scuola media, offre uno spaccato significativo delle potenzialità e delle sfide inerenti a un progetto educativo inclusivo personalizzato.

Ragazza che comunica con immagini

Comprendere il Contesto: Le Sfide e le Potenzialità di Roberta

Roberta, non verbale, ha intrapreso un percorso di comunicazione efficace attraverso un programma di Comunicazione Aumentativa, utilizzando immagini per esprimere i propri bisogni. Nonostante impugni correttamente gli strumenti di scrittura, le sue abilità grafiche necessitano di potenziamento, limitandosi al momento alla colorazione di disegni con bordi ben definiti. La sua permanenza a scuola è considerata positiva, supportata da una rete familiare e scolastica che riconosce le sue competenze inespresse e la sua mamma, costantemente alla ricerca di metodologie innovative.

Le abilità emergenti di Roberta si manifestano nell'area della reciprocità sociale e dell'imitazione. La sua capacità di attenzione è limitata, mentre l'orientamento spaziale è soddisfacente nell'ambiente familiare e scolastico, ma carente in contesti esterni. La complessità di integrare allievi con autismo negli istituti secondari di primo e secondo grado è amplificata dalla necessità di coordinare un numero elevato di docenti e da un aggancio più stringente ai contenuti curriculari, che può rendere meno percorribili gli itinerari inclusivi.

Strategie Didattiche e Metodologie Innovative

L'approccio pedagogico adottato si basa sulla metodologia descrittiva, privilegiando strategie cognitivo-comportamentali come l'aiuto e la riduzione dell'aiuto, il modeling e il tutoring. L'obiettivo primario è quello di rendere le attività di Roberta sempre più sociali, promuovendo la partecipazione graduale di compagni, inizialmente uno e poi più numerosi. Il passo successivo consisterà nell'estendere la condivisione delle attività al banco di Roberta, favorendo un'interazione più diretta.

Sul fronte comunicativo, il programma PECS (Picture Exchange Communication System) verrà esteso all'uso intenzionale da parte dei compagni di classe. Questa strategia verrà replicata in diverse situazioni didattiche, ludiche e di autonomia, come ad esempio durante l'uscita da scuola, dove Roberta potrà utilizzare una foto della propria abitazione per comunicare il proprio desiderio di essere accompagnata dal familiare che l'attende.

Autonomia e Orientamento: Un Percorso verso l'Indipendenza

La vicinanza dell'abitazione di Roberta alla scuola (circa 200 metri, senza attraversamenti stradali e con poco traffico) apre la possibilità di un percorso pedonale autonomo. Attualmente accompagnata, la memorizzazione del tragitto sarà facilitata dalla costruzione, in laboratorio, di un plastico del quartiere in scala, realizzato con tavolette di compensato. Questo modello, curato nella disposizione e successione degli edifici, diventerà uno strumento didattico per insegnanti e compagni, che lo utilizzeranno per drammatizzare il percorso attraverso piccoli "pupazzetti", incoraggiando anche Roberta a partecipare attivamente. Successivamente, l'uscita effettiva sarà utilizzata per evidenziare punti di riferimento da riportare sul plastico.

Plastico di un quartiere

Rendere l'Ambiente Scolastico Prevedibile e Inclusivo

La prevedibilità dell'ambiente scolastico è cruciale per facilitare l'adattamento dell'allievo con autismo, aumentare le sue possibilità di concentrazione e ridurre l'ansia. L'individuazione chiara degli spazi e la loro facile raggiungibilità forniscono punti di riferimento essenziali, creando un contesto percepito come meno caotico e più familiare. L'identificazione degli spazi attraverso oggetti, scritte, foto o immagini poste sulle porte d'ingresso (ad esempio, il disegno di una palla sulla porta della palestra) anticipa l'ambiente e l'attività, offrendo un ulteriore elemento di rassicurazione.

Le Linee Guida del MIUR per l'Integrazione Scolastica sottolineano come la scelta italiana di classi aperte miri a una concezione elevata dell'istruzione e della persona umana, dove l'educazione è il momento prioritario dello sviluppo e della maturazione. La scuola, intesa come comunità educante, accoglie ogni alunno nello sforzo quotidiano di costruire relazioni e situazioni pedagogiche che consentano il massimo sviluppo delle potenzialità individuali, non solo per acquisire conoscenze, ma anche per crescere attraverso l'acquisizione di competenze, abilità e autonomia, nel rispetto dei margini individuali e con un'attenzione costante all'istruzione e alla socializzazione.

Che cos'è la CAA? Comunicazione Aumentativa e Alternativa spiegata da Maria Antonella Costantino

Il Ruolo del Piano Educativo Individualizzato (PEI)

La compilazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) efficace è il primo passo per garantire la personalizzazione degli apprendimenti e un processo di inclusione che promuova l'autodeterminazione degli studenti. Il PEI deve essere globale e approfondito, descrivendo la situazione dell'alunno nei suoi vari aspetti di funzionamento per proporre strategie e metodologie didattiche mirate a soddisfare i suoi reali bisogni educativi.

Sezione 1 - Quadro Informativo

Questa sezione, redatta dai genitori o esercenti la responsabilità genitoriale, con il supporto di altri componenti del GLO (Gruppo di Lavoro Operativo), valorizza non solo gli aspetti problematici, ma anche i punti di forza, gli interessi e le strategie funzionali già in atto. È fondamentale coinvolgere esperti e operatori per fornire informazioni utili, utilizzando domande mirate per comprendere appieno la prospettiva dell'alunno.

Sezione 2 - Elementi desunti dal Profilo di Funzionamento

In questa sezione si riportano in modo sintetico gli elementi generali ricavati dal Profilo di Funzionamento. In assenza di un Profilo di Funzionamento completo, le scuole si basano sulla Diagnosi Funzionale e sul Profilo Dinamico Funzionale.

Sezione 3 - Raccordo con il Progetto Individuale

Il Progetto Individuale, redatto dall'Ente locale d'intesa con l'Azienda Sanitaria Locale, pianifica interventi e servizi a supporto dello studente. La scuola può partecipare attivamente alla sua redazione qualora non sia ancora stato definito.

Sezione 4 - Osservazioni sull'Alunno/a

Questa sezione, fondamentale per l'organizzazione degli interventi educativi e didattici, si articola in quattro dimensioni principali, in linea con il Decreto 66/2017:

  • Dimensione della Socializzazione e dell’Interazione: Valutazione delle capacità di relazionarsi con gli altri.
  • Dimensione della Comunicazione e del Linguaggio: Analisi delle modalità comunicative verbali e non verbali.
  • Dimensione dell’Autonomia e dell’Orientamento: Osservazione delle capacità di autosufficienza e di orientamento spaziale e temporale.
  • Dimensione Cognitiva, Neuropsicologica e dell'Apprendimento: Valutazione delle capacità mnesiche, intellettive, organizzative e delle competenze di base (lettura, scrittura, calcolo).

Schema delle 4 dimensioni del PEI

Sezione 5 - Interventi nelle 4 Dimensioni

Sulla base delle osservazioni effettuate, questa sezione definisce gli obiettivi specifici, gli esiti attesi, gli interventi didattici, le metodologie, le strategie e gli strumenti necessari per il loro raggiungimento, nonché i metodi di verifica.

Sezione 6 - Osservazioni sul Contesto: Barriere e Facilitatori

Si analizzano i fattori contestuali che influenzano il funzionamento dello studente, identificando barriere (ostacoli) e facilitatori (elementi di supporto) nell'ambiente fisico, nei prodotti e tecnologie, nell'ambiente sociale e negli atteggiamenti.

Sezione 7 - Interventi sul Contesto

In questa sezione si pianificano le azioni volte a rimuovere le barriere individuate e a valorizzare i facilitatori presenti, al fine di creare un ambiente di apprendimento il più possibile inclusivo ed efficace.

Sezione 8 - Interventi sul Percorso Curricolare

Questa sezione delinea la programmazione didattica personalizzata, adattando il curricolo scolastico alle esigenze educative e didattiche dello studente. Include la tabella orario settimanale, gli interventi e le attività extrascolastiche.

Sezione 10 - Certificazione delle Competenze

La certificazione delle competenze, coerente con il PEI, viene redatta seguendo modalità operative specifiche per gli alunni con disabilità, in conformità con la normativa vigente.

Sezione 11 - Verifica Finale

Questa sezione raccoglie le indicazioni relative alla verifica finale del PEI in corso e le proposte per garantire il diritto allo studio nell'anno scolastico successivo, comprese le ore di sostegno didattico e le risorse per l'assistenza.

Sezione 12 - PEI Provvisorio

Il PEI provvisorio è elaborato per i nuovi casi di accertamento della disabilità, in attesa di poter effettuare osservazioni dirette nel contesto educativo. Include sezioni essenziali come il quadro informativo (con il supporto dei genitori), le osservazioni sull'alunno e sul contesto, e la sezione dedicata al PEI provvisorio stesso.

L'impegno nella stesura e nell'attuazione di un PEI così dettagliato riflette la convinzione che i progetti inclusivi rappresentino una risorsa preziosa per studenti, docenti e l'intera comunità scolastica. L'orientamento verso una programmazione esistenziale che insegni comportamenti funzionali in ambienti reali, con un'attenzione prioritaria alla comunicazione e alle interazioni sociali, riconosce agli allievi il diritto inalienabile ad avere un futuro.

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