La psicoterapia psicodinamica rappresenta un approccio terapeutico affascinante e profondo, radicato nei principi della psicoanalisi ma evolutosi per integrare una vasta gamma di teorie e modelli psicologici. Il suo obiettivo primario è quello di esplorare le dinamiche inconsce e le esperienze passate che plasmano il nostro presente, offrendo un percorso di comprensione e crescita personale. Questo articolo si propone di svelare la natura della psicoterapia psicodinamica, i suoi pilastri teorici, le metodologie operative, i benefici potenziali e il suo posizionamento nel panorama delle terapie psicologiche.
Cos'è la Psicoterapia Psicodinamica?
Alla sua essenza, la psicoterapia psicodinamica è un tipo di terapia che si focalizza sull'esplorazione dei conflitti interiori e delle esperienze passate per comprendere meglio i comportamenti e i pensieri attuali. Si basa sull'idea che molti dei problemi emotivi provengano da dinamiche inconsce, pulsioni e meccanismi difensivi, molti dei quali originatisi durante l’infanzia. Comprendere ed elaborare queste radici può aiutare a risolvere i conflitti interiori e a raggiungere una maggiore individualità, spesso ostacolata da questi moti profondi.
Questo tipo di psicoterapia si concentra sull’analisi delle forze e dei conflitti interiori, ovvero sulle dinamiche tra conscio e inconscio. Il conscio rappresenta la nostra coscienza, includendo pensieri, ragionamenti e tutto ciò di cui siamo pienamente consapevoli. L’inconscio, invece, è la dimensione più profonda, dove risiedono bisogni, desideri e impulsi nascosti, che si esprimono attraverso sogni, sintomi o comportamenti inconsapevoli. Quando queste due dimensioni entrano in conflitto, possono generare disagio e sofferenza, manifestandosi come sintomi psicologici, somatici o relazionali.
Attraverso il lavoro di elaborazione delle dinamiche inconsce, ciò che era nascosto alla coscienza diviene consapevole e integrato alla parte conscia, favorendo una migliore comprensione e accettazione di sé stessi, del proprio modo di rapportarsi al mondo e delle proprie relazioni. Questo processo può rivelarsi essenziale per riconoscere schemi disfunzionali, come quelli che caratterizzano le relazioni tossiche, e sviluppare una maggiore consapevolezza emotiva.
Il percorso terapeutico offre alla persona l’opportunità di esplorare la propria storia, comprendere le emozioni più profonde e imparare a riconoscere ciò che realmente la fa stare bene. L’ascolto di sé diventa così uno strumento prezioso per costruire relazioni più autentiche e migliorare il proprio benessere psicologico.
L'approccio psicodinamico parte quindi dalla coscienza per iniziare un viaggio alla scoperta dell’inconscio, configurandosi per il paziente come una ricerca, uno scavare in profondità nella propria storia e nei meandri più nascosti della psiche. Durante questo processo, il terapeuta aiuta a sciogliere le resistenze, ovvero quei meccanismi di difesa che il paziente usa per evitare il contatto con i contenuti più dolorosi e inaccettabili della psiche.
Introduzione alla psicoterapia psicodinamica (Glen O. Gabbard) – Video 1. Transfert erotico
Introduzione alla Psicoterapia Psicodinamica: La Teoria di Base
La psicodinamica è una disciplina che deriva dalla psicoanalisi e si occupa di studiare il modo in cui coscienza e inconscio sottendono processi che non solo interagiscono tra loro, ma influenzano la vita del paziente e toccano continuamente la relazione con il terapeuta, alla quale viene data un’importanza fondamentale nel processo di cura.
All’interno dell’approccio psicodinamico possiamo distinguere numerosi modelli applicati da professionisti diversi:
- Modello strutturale freudiano: Prende le mosse direttamente dalla pratica di Freud e prosegue con gli studi dei cosiddetti psicologi dell’Io.
- Approccio interpersonale: Critica il modello precedente, focalizzandosi sull’importanza della struttura di personalità e su come questa sia influenzata da fattori contestuali (società e cultura) e dalle relazioni con le altre persone.
- Psicologia del Sé: Vede l’uomo come un Sé dotato di una forza vitale che lo rende un’entità separata e indipendente. In questo caso, la psicopatologia è il risultato di uno sviluppo non sano.
La psicoterapia psicodinamica breve è un approccio terapeutico che si basa sui principi della psicoterapia psicodinamica tradizionale, ma si concentra su un periodo di trattamento più breve e focalizzato.
Gli Assiomi della Psicoterapia Dinamica
Tutti gli approcci che fanno parte della famiglia della psicoterapia psicodinamica, nonostante le differenze, partono da assunti comuni che determinano le linee guida per un trattamento efficace e rispettoso del metodo.
Emozioni Non Espresse
Al centro del sostegno psicologico psicodinamico vengono posti gli affetti, ovvero le emozioni, i loro moti e le modalità con cui vengono espresse. La psicoterapia dinamica si occupa in particolare delle emozioni non espresse, negate e dissimulate. Durante l’esplorazione dell’interiorità del paziente, si fanno riemergere questi aspetti per studiare le dinamiche che avvengono tra le pulsioni inconsce e il tentativo di reprimerle. Le emozioni non espresse si manifestano spesso in sintomi fisici o psicosomatici, che la terapia psicodinamica aiuta a esplorare.
Esperienze Passate
Le esperienze passate sono concepite come fondamentali per capire il presente della persona. Per questo, la psicoterapia dinamica scava a fondo fino all’infanzia del paziente, analizzando i suoi vissuti e le relazioni che, nel corso del tempo, hanno determinato il suo modo di essere.
Nel contesto della terapia psicodinamica si integra anche la psicoterapia analitico transazionale, che si focalizza sullo studio dei modelli di interazione e comunicazione tra il paziente e le altre persone. Questa pratica consente di accedere a contenuti inconsci attraverso i simboli e le rappresentazioni mentali che emergono durante il sonno.
La relazione con il terapeuta è cruciale: spesso il paziente vi proietta le proprie emozioni e i propri affetti grazie al fenomeno del transfert. A questo si contrappone il controtransfert, ovvero la reazione dello psicologo che, invece, non deve prendere gli affetti del paziente per come sono, ma farne oggetto di interpretazione.
Le resistenze, ovvero i meccanismi di difesa messi in atto dal paziente nel tentativo di mantenere celato l’inconscio, sono anch’esse oggetto di analisi. Si tratta di strategie che devono cadere per consentire un buon lavoro, ma che raccontano molto dei processi interni della persona.
Gli Strumenti della Terapia Psicodinamica
Lo psicoterapeuta psicodinamico può ricorrere a diversi strumenti:
- L’interpretazione: Strumento principale per fornire insight.
- L’osservazione: Usata per evidenziare comportamenti o emozioni del paziente.
- Il confronto: Utilizzato per portare l’attenzione del paziente su temi che tende a evitare.
- La chiarificazione: Cerca di rendere chiari temi vaghi, confusi o sconnessi.
- L’incoraggiamento a elaborare: Stimola il paziente ad approfondire aspetti emergenti.
- La convalidazione empatica: Serve a raccogliere informazioni e a rendere solida l’alleanza terapeutica, immergendosi nello stato interiore del paziente.
L’incoraggiamento a elaborare e la convalidazione empatica sono fondamentali per costruire un solido rapporto di fiducia. Con l’incoraggiamento, il terapeuta cerca di approfondire alcuni aspetti portati dal paziente; con la validazione, prova a immergersi nel suo stato interiore. Quest’ultima può essere particolarmente importante nelle prime fasi della terapia, perché aiuta la persona a sentirsi accolta e compresa.

Funzionamento della Psicoterapia Psicodinamica
Come per la terapia psicoanalitica, anche per la terapia psicodinamica il focus è rivolto verso l’inconscio e tutto ciò che viene allontanato dalla psiche, entrando a far parte del rimosso. Si tratta di esperienze, emozioni e impulsi che non possono essere raccontati perché considerati inaccettabili (dalla persona, dalla famiglia o dalla società in cui vive), e che quindi il paziente allontana dalla propria memoria e dalla propria storia. La loro presenza, tuttavia, può riaffiorare attraverso altri canali.
Il rimosso, infatti, per essere nascosto, dà luogo ad apparenti contraddizioni nel comportamento e nei pensieri. Restituendo a questi fenomeni il loro valore attraverso l’interpretazione, il terapeuta conduce il paziente alla comprensione di come gli elementi del passato influenzino continuamente il suo presente, la sua personalità e il suo modo di rapportarsi con le altre persone. Tutto ciò rende questo metodo adatto sia alle psicopatologie acute (come ansia, disturbo ossessivo compulsivo, disturbo post-traumatico da stress) sia ai disturbi di personalità.
Nell’approccio dinamico non è sufficiente porsi l’obiettivo di rimuovere i sintomi, che sono solo l’espressione superficiale di una sofferenza profonda che non può emergere in altri modi. Diventa fondamentale scavare a fondo nell’interiorità del paziente per risalire all’origine del malessere: per questo motivo la psicoterapia psicodinamica è conosciuta anche come psicologia del profondo.
Terapia Psicodinamica: Come si Svolge?
Abbiamo detto che la relazione terapeutica è una colonna portante della psicoterapia psicodinamica. Non solo è fondamentale stabilire un buon legame per la riuscita del percorso, ma il professionista si serve anche delle osservazioni che trae dall’interazione con il paziente per dedurre elementi fondamentali del suo funzionamento interiore. Il primo elemento su cui l’attenzione rimane sempre costante è quindi proprio la relazione terapeutica.
Il rapporto viene contraddistinto da parametri ben precisi: nella psicoterapia dinamica è funzionale che lo psicologo venga visto come un esperto in grado di fungere da guida, in posizione autoritaria e sopraelevata rispetto al paziente. Egli si basa su una solida teoria di riferimento e possiede particolari strumenti di lavoro. Tra questi, grande rilievo viene dato all’empatia, intesa come capacità di mettersi in contatto con l’altro che soffre.
Durata e Frequenza della Seduta Psicodinamica
Le sedute con uno psicoterapeuta psicodinamico generalmente durano 50 minuti, ma possono esserci profonde differenze tra i vari approcci (alcuni professionisti, ad esempio, non stabiliscono a priori una durata, ma il colloquio si conclude quando il paziente ha abbastanza materiale su cui riflettere).
Anche la frequenza, solitamente settimanale, e la durata complessiva del percorso possono essere molto variabili. Ci sono pazienti che necessitano di un lavoro su di sé di anni, mentre per altri sono adatti gli approcci dinamici brevi, concentrati e mirati all’obiettivo.
Quanto Costa una Seduta con un Terapeuta Psicodinamico?
Il costo di una seduta psicodinamica dipende molto dal professionista e dalla località geografica. In linea generale, una seduta può costare dai 50€ ai 150€.
Per Chi è Indicata la Terapia Dinamica?
L'approccio psicodinamico è indicato per coloro che hanno problemi o soffrono di:
- Attacchi d’ansia e panico
- Depressione
- Bassa autostima
- Disturbi psicosomatici
- Problemi relazionali
- Disturbi della personalità
Un caso emblematico è quello di A., un giovane di 21 anni dipendente da alcool e droghe sin dall'età di 12 anni. Ha iniziato un percorso terapeutico perché desiderava uscire da questo tunnel, sentendosi tormentato nel profondo ma senza comprenderne la causa. A. è un ragazzo brillante e intelligente, dotato di straordinaria capacità di scrittura e pittura, ma con difficoltà nell'esprimersi verbalmente. Di conseguenza, è stato stabilito di utilizzare la sua creatività come veicolo per accedere ai contenuti a lui nascosti. Ogni seduta è stata ricca di immagini e parole scritte tra un incontro e l'altro, attraverso le quali sono affiorate molte dinamiche inconsce e un passato infantile segnato da trascuratezze, violenza e, in seguito all'interpretazione di un sogno fatta alcuni mesi dopo l'inizio della terapia, anche abusi da parte della madre. Man mano che il suo inconscio si disvelava, A. ha iniziato anche a ricordare accadimenti che aveva completamente rimosso per preservare un minimo di integrità, gettandolo al contempo nel mondo della droga per annullare il dolore che lo accompagnava da una vita. Il percorso terapeutico con A. ha dimostrato l'efficacia dell'approccio psicodinamico nell'affrontare traumi profondi e dipendenze, portando alla luce le radici del malessere e facilitando un percorso di guarigione.
Terapia Psicodinamica o Cognitivo-Comportamentale?
La scelta tra terapia psicodinamica e cognitivo-comportamentale dipende dalle esigenze individuali del paziente, dalla natura del disturbo e dalle preferenze personali. In generale, la terapia psicodinamica è indicata per le persone che desiderano esplorare in profondità i propri conflitti interni e le proprie esperienze passate.
La terapia cognitivo-comportamentale (TCC), invece, è spesso utilizzata per la depressione e l'ansia, con uno specialista che aiuta il paziente a liberarsi dei sentimenti negativi correggendo le percezioni distorte di sé. La terapia dialettico-comportamentale (TDC), comunemente impiegata per il disturbo borderline di personalità, insegna ai pazienti a gestire le emozioni più forti, migliorando l'umore e i rapporti interpersonali. Entrambi questi metodi durano in genere meno di un anno. Se il paziente si sente poi inquieto o sopraffatto dagli eventi della vita, può riprendere la terapia per un altro periodo. La possibilità di un’interruzione è considerata del tutto normale in questi approcci.
Altre terapie, come quella psicodinamica e la psicoanalisi, sono pensate per durare diversi anni, ma non per sempre. In questi casi, l'obiettivo principale è molto più ambizioso del sollievo dai sintomi: consiste nell'individuare le cause inconsce della sofferenza e cambiare le dinamiche interiori del paziente.
È importante notare che, sebbene le terapie a lungo termine siano altamente efficaci per disturbi psichiatrici significativi, in assenza di sintomi acuti, un'attenzione eccessiva verso sé stessi, facilitata da un contesto in cui si paga per parlare delle proprie emozioni, può aumentare l'ansia, soprattutto se le sedute sostituiscono le azioni concrete. In questi casi, potrebbe essere più benefico dedicare più tempo ad attività sociali, hobby o volontariato.
Richard A. Friedman, professore di psichiatria clinica e direttore della clinica di psicofarmacologia del Weill Cornell Medical College di New York, sottolinea che la psicoterapia, per chi può permettersela, spesso diventa un impegno a lungo termine. Tuttavia, non sempre le terapie sono pensate per durare indefinitamente. L'obiettivo è non aver più bisogno delle sedute perché ci si sente in grado di proseguire da soli. L'interruzione non deve essere definitiva; in caso di necessità, è possibile riprendere il percorso.
La decisione di interrompere una terapia, specialmente per chi soffre di gravi disturbi mentali, deve essere discussa approfonditamente con il proprio terapeuta. È fondamentale considerare che il terapeuta potrebbe essere restio a sospendere le sedute, sia per incentivi economici sia per la difficoltà di rinunciare a un paziente piacevole. Una regola generale suggerita è che, se negli ultimi sei mesi il paziente non ha avuto sintomi significativi del suo disturbo, si può valutare una pausa. L'ideale è stabilire una sospensione temporanea con una chiara "data di scadenza", mantenendo la possibilità di tornare sui propri passi in qualsiasi momento.
Sospendere la psicoterapia dovrebbe essere meno rischioso che interrompere un farmaco, poiché le conoscenze e le abilità acquisite rimangono con il paziente. La terapia, sia a breve che a lungo termine, può cambiare la vita, ma è essenziale che sia calibrata sulle reali necessità dell'individuo.

Conclusione
La psicoterapia psicodinamica offre un percorso di profonda auto-scoperta, invitando a esplorare le complesse dinamiche che governano la nostra vita interiore. Attraverso un'alleanza terapeutica solida e l'utilizzo di strumenti specifici, questo approccio mira a portare alla luce le radici inconsce del disagio, facilitando una maggiore consapevolezza, l'elaborazione di conflitti irrisolti e, in ultima analisi, una vita più autentica e soddisfacente.
tags: #terapia #psicodinamica #friedman