Le urine sono un segnale chiave del benessere dell’intestino. I sintomi del colon irritabile sono spesso riconducibili a fastidi e problemi legati all'intestino: dolore all'addome, gonfiore e disturbi dell'evacuazione sono tra i disturbi più comuni e riconoscibili. La sindrome del colon irritabile, chiamata anche sindrome dell'intestino irritabile, colite spastica, colon irritabile, colite nervosa o colon spastico, è una condizione molto comune e interessa circa il 10-20% della popolazione. Si stima che un italiano su tre soffra della sindrome dell’intestino irritabile, un disordine funzionale dell’apparato gastrointestinale in assenza di altra patologia specifica che ne causi i sintomi. La malattia ha carattere cronico e le riacutizzazioni in genere coincidono con eventi stressanti di tipo psicologico (disturbi d’ansia, lutti, separazioni, etc.) o fisico (infezioni, interventi chirurgici etc). L'età tipica dei malati di sindrome del colon irritabile è compresa tra i 20 e i 30 anni.

La Connessione Anatomica e Funzionale tra Intestino e Vescica
Esistono vari disturbi urinari legati al colon irritabile: spesso questo avviene perché la vescica e l’intestino sono vicini e sono accomunati dagli stessi muscoli e fibre nervose. Intestino e vescica sono organi spazialmente contigui, che condividono muscoli e fibre nervose. Ciò fa sì che i due organi possano interagire a livello meccanico, muscolare e nervoso, influenzandosi a vicenda su più livelli non esclusivi tra loro. Intestino e vescica sono organi adiacenti tra loro. L’intestino, infatti, poggia sulla vescica, che è situata nella cavità pelvica. Ciò fa si che i due organi possano interagire meccanicamente, esercitando pressione l’una sull’altra. In particolare l’accumulo di feci o di aria nella pancia, tipiche del colon irritabile, può distendere l’intestino che, dilatandosi, spinge sulla vescica, favorendo la minzione.
La parte finale dell’intestino e dell’apparato urinario condivide un particolare gruppo di muscoli, noti come muscoli del pavimento pelvico. Essi, infatti, supportano contemporaneamente il retto, cioè la parte finale dell’intestino dove s’immagazzinano le feci, e altri organi delle vie urinarie come la vescica e la prostata. Il corretto funzionamento dei muscoli pelvici assicura quindi il regolare svolgimento dell’evacuazione e della minzione. Tuttavia le persone affette da intestino irritabile tendono ad avere i muscoli del pavimento pelvico iperattivi. Essi, infatti, possono essere tesi e contratti anche a riposo, causando difficoltà evacuative, incontinenza e un frequente bisogno di urinare. La disfunzione del pavimento pelvico è un disturbo che colpisce la muscolatura pelvica: questa zona tende ad assumere uno stato di ipertono, che impedisce il normale svuotamento della vescica e dell’intestino.
Intestino e vescica sono collegati soprattutto a livello nervoso. Le fibre sensoriali che li innervano, infatti, convergono nel sistema nervoso centrale, consentendo un dialogo neurale (neural cross-talk) tra organi apparentemente indipendenti. Ciò apre la strada ad un interessante fenomeno di sensibilizzazione crociata tra organi (cross-sensitization), per il quale è possibile la trasmissione di stimoli nocivi da un organo malato ad un altro sano adiacente, con un suo conseguente cambiamento funzionale. La sensibilizzazione è mediata quindi dal sistema nervoso centrale, che funge da raccordo tra colon e vescica. A tal riguardo un interessante studio su animali ha mostrato come i topi nei quali era stata indotta la colite sviluppassero un’iperattività della vescica e un aumento delle sue sensazioni dolorose. In questi topi il numero di un particolare gruppo di cellule nervose (microglia spinale) era significativamente maggiore rispetto ai topi di controllo; inoltre i ricercatori hanno osservato che inibendo l’attività di queste cellule, si riduceva anche l’iper-eccitabilità della vescica indotta dalla colite.

Sintomi Comuni e Manifestazioni Urinarie Associate al Colon Irritabile
I sintomi della sindrome dell’intestino irritabile riferiti dai pazienti sono molteplici: irregolarità intestinale che tende verso la stitichezza oppure verso la diarrea, ma anche una componente mista o un’alternanza tra le due; gonfiore addominale frequente; dolore addominale che non è sempre ben localizzato; urgenza nell’evacuazione. Sono sintomi che impattano notevolmente sulla qualità di vita, peggiorandola.
I pazienti affetti dalla sindrome dell’intestino irritabile (o irritable bowel syndrome - IBS) lamentano spesso sintomi urinari, descrivendo un bisogno improvviso di urinare, che costringe in bagno più volte al giorno, anche durante la notte. Non a caso, infatti, molti pazienti chiedono chiarimenti sulla relazione tra “colon irritabile e tanta pipì“, suggerendo come i disturbi urinari siano più diffusi di quanto si creda nei soggetti con intestino irritabile. In effetti una ricerca della Asahikawa Medical University in Giappone ha rivelato che il 33.3% delle persone con IBS soffre di vescica iperattiva, una condizione che spiega l’alterata minzione dei pazienti con IBS.
Un bisogno frequente di urinare è uno stimolo percepito più spesso del normale. Di solito, un soggetto medio non urina più spesso di sette volte al giorno e non deve alzarsi di notte per andare in bagno. Un paziente con cistite interstiziale spesso deve urinare di frequente, sia di giorno che di notte. Il bisogno urgente di urinare è un sintomo comune di Cistite Interstiziale (da non confondere con la Vescica Iperattiva). Alcuni pazienti percepiscono uno stimolo costante che non scompare mai, nemmeno subito dopo aver urinato.
Il colon irritabile causa spesso un dismicrobismo intestinale, cioè un’alterazione della flora batterica intestinale. Questo può contribuire a una varietà di sintomi, inclusi quelli urinari.
Colon irritabile: come avviene la diagnosi - Unomattina 20/11/2024
Patologie Urinarie Spesso Associate all'Intestino Irritabile
Può capitare che vescica e intestino si influenzino a vicenda, esercitando pressione l’una sull’altra o stimolando gli stessi muscoli; questo provoca frequentemente disturbi intestinali, tipici del colon irritabile, e numerose minzioni, più del normale.
Sindrome della Vescica Iperattiva (OAB)
La sindrome da vescica iperattiva (o over-active bladder - OAB) è un disturbo urologico, che genera un bisogno frequente e improvviso di urinare, non attribuibile ad altre patologie dell’apparato urinario. Le persone che soffrono di vescica iperattiva avvertono, senza che vi sia un’anomalia organica accertabile, la sensazione di dover urinare molte volte durante il giorno e la notte.
Cistite Interstiziale (CI)
Negli ultimi anni l’attenzione degli urologi si è concentrata su una particolare forma di Cistite, chiamata “Interstiziale” poichè colpisce l’interstizio della parete vescicale. Viene spesso chiamata anche sindrome del dolore vescicale (Bladder Pain Syndrome) per distinguerla dalle più comuni cistiti batteriche. Si tratta di una condizione rara cronica, di tipo infiammatorio che si manifesta con urinocoltura negativa. Può colpire persone di qualsiasi età e sesso, ma in circa il 90% dei casi le donne. Ai disturbi classici della minzione (bruciori urinari, incontinenza), si associa il forte dolore localizzato in diverse sedi come vescica, uretra, vagina, perineo e, a volte, diffuso ad addome e gambe. Pare inoltre che nelle donne la cistite interstiziale sia associata ad alcune condizioni croniche e sindromi dolorose come la vestibolite vulvare, le fibromialgie e la sindrome del colon irritabile. I sintomi possono peggiorare durante l’ovulazione o il ciclo mestruale, in presenza di allergie stagionali, stress fisico o emotivo. La sua totale remissione è rara. Va notato, inoltre, che il colon irritabile e la cistite interstiziale sembrano entrambe derivare da una condizione d’ipersensibilità viscerale, responsabile del dolore pelvico e addominale e della loro iperattività.
Tenesmo Vescicale e Rettale
Per tenesmo s’intende la sensazione dolorosa e persistente di dover evacuare l’intestino o la vescica, anche quando non c’è effettivamente niente da espellere. Consiste in una contrazione spasmodica dello sfintere dell’ano o della vescica, e in un senso di incompleto svuotamento di questi. Il tenesmo può essere il sintomo di diverse patologie ed è spesso associato a dolore, spasmi e disagio nella zona interessata. Nel tenesmo rettale, lo stimolo continuo a evacuare esita nell’emissione nulla o scarsissima di materiale (fecale o muco). Il paziente riferisce spesso dolore e una sensazione di pienezza a livello dell’ano. Il tenesmo vescicale è uno spasmo involontario e spesso doloroso dello sfintere vescicale, il muscolo che controlla l’emissione di urina dalla vescica. Si sostanzia nella sensazione urgente di urinare, accompagnata da un’emissione di urina ridotta o nulla.

Cause e Fattori di Rischio del Colon Irritabile con Manifestazioni Urinarie
Le cause e i fattori di rischio che predispongono all’insorgenza della sindrome del colon irritabile ad oggi non sono ancora completamente noti.
Alterazione della Comunicazione Cervello-Intestino
Alterazione della comunicazione tra cervello e intestino: intestino e cervello sono collegati da segnali ormonali e nervosi che hanno il compito di regolare il transito del cibo all’interno dell’intestino.
Dieta Squilibrata
Dieta squilibrata: una dieta caratterizzata da uno scarso apporto di fibre, ma ricca di zuccheri e grassi può favorire l’insorgenza della sindrome del colon irritabile. Una dieta caratterizzata da un elevato apporto di grassi e zuccheri può peggiorare i sintomi. L’alimentazione gioca un ruolo nel benessere del paziente. È bene però precisare che non esiste una regola valida per tutti: ogni paziente infatti ha una propria tolleranza all’assunzione dei diversi alimenti, è dunque importante valutare con gli specialisti (gastroenterologo, nutrizionista o dietista) - aiutandosi anche con la compilazione di un diario alimentare - la dieta più appropriata per la propria condizione, così da sapere quali alimenti contribuiscono alla persistenza dei sintomi e quali invece sono di aiuto. Spesso si consiglia la dieta FodMap (Fermentable Oligo-saccharides, Disaccharides, Mono-saccharides and Polyols) che esclude alimenti contenenti zuccheri scarsamente assorbibili e dal forte potere fermentativo che l’intestino fatica a digerire e che pertanto possono favorire l’insorgenza dei sintomi. Nei pazienti con sindrome del colon irritabile può essere consigliabile limitare il consumo di alimenti quali asparagi, carciofi, funghi, cipolla e aglio; mele, ciliegie, pere, anguria, pesche e frutta essiccata; pistacchi, legumi, latte vaccino e yogurt, miele e prodotti ottenuti dalla lavorazione del grano come pasta e pane. I legumi, in particolare, rientrano tra i cibi responsabili della pancia gonfia.
Stress Psicologico e Fisico
La sindrome del colon irritabile non ha apparentemente cause organiche, ma si verifica in concomitanza di eventi stressanti di tipo fisico o psicologico. La malattia ha carattere cronico e le riacutizzazioni in genere coincidono con eventi stressanti di tipo psicologico (disturbi d’ansia, lutti, separazioni, etc.) o fisico (infezioni, interventi chirurgici etc). A differenza delle malattie infiammatorie croniche intestinali (es. [6] Qin HY, Cheng CW, Tang XD, Bian ZX. Impact of psychological stress on irritable bowel syndrome. World J Gastroenterol. 2014;20(39):14126-14131.
Altre Cause Potenziali
- Prostatite cronica: sebbene non direttamente legata al colon, può talvolta manifestarsi con sintomi che si sovrappongono a quelli urinari e pelvici.
- Cause non note della cistite interstiziale: Possono contribuire a scatenarla un’infezione batterica delle vie urinarie, un intervento chirurgico, una malattia virale. L’ipotesi più accreditata resta tuttavia quella del progressivo assottigliamento del rivestimento delle pareti vescicali, costituito da glicosaminoglicani (acido ialuronico).
- Disfunzione del pavimento pelvico: Come accennato, l'ipertono di questi muscoli può causare sia problemi intestinali che urinari.
Diagnosi e Approcci Terapeutici
La diagnosi si effettua mediante l'anamnesi e l’esame obiettivo volto al riscontro dei sintomi, ma possono essere effettuati anche degli esami diagnostici per escludere altre malattie. Si valuta quindi la presenza di dolore/fastidio all’addome che deve essere presente da almeno 3-6 mesi per almeno 3-4 giorni al mese, alterazioni della frequenza e della consistenza delle feci.
Esami Diagnostici Utili
- Esami delle urine: (urinocoltura, citologia urinaria, ricerca del BK nelle urine) ed ecografia dell’apparato urinario sono utili a escludere altre patologie vescicali. Se si nota che l’urina crea una sorta di schiuma persistente nel water, potrebbe significare che vi è presenza di tracce di proteine nell’urina, campanello d’allarme di un malfunzionamento dei reni. Ovviamente i valori delle proteine devono essere elevati (una minima quantità di proteine nelle urine non desta particolare preoccupazione). Essendo i reni adibiti, tra le altre cose, alla produzione di urina, condizioni non ottimali di quest’ultima potrebbero far pensare a fattori di compromissione delle funzioni renali. Nonostante le cause più frequenti di urine schiumose riguardino la presenza di diabete o di ipertensione, non è da escludere un legame con la sindrome dell’intestino irritabile.
- Esami del sangue per la celiachia: la celiachia è un’infiammazione cronica del piccolo intestino (intestino tenue), dovuta all'intolleranza permanente al glutine.
- Test del respiro (o breath test al lattosio): l'esame è utile per verificare se è presente la Lattasi, che è l'enzima necessario per digerire gli zuccheri (lattosio) presenti nei prodotti caseari.
- Breath test per Helicobacter pylori: viene eseguito due volte a distanza di circa mezz’ora l’uno dall’alto. La prima volta viene eseguito normalmente, ovvero al paziente viene semplicemente chiesto di soffiare all’interno di una specie di palloncino. Subito dopo si somministra l’urea per via orale e si attende il tempo dovuto affinché faccia effetto. Se l’Helicobacter è presente, esso trasforma l’urea in anidride carbonica e ammoniaca. Per questo, ripetendo dopo circa mezz’ora il test, se si rileva anidride carbonica, vuol dire che il batterio è presente e bisogna sottoporsi a cura specifica. L’infezione da Helicobacter pylori provoca sintomi simili a quelli della sindrome del colon irritabile, per questo i disturbi potrebbero essere confusi tra loro.
- Esami urodinamici: in caso di tenesmo vescicale, gli esami urodinamici possono essere utili per valutare la funzione della vescica, la pressione urinaria e altri parametri rilevanti.
- Cistoscopia in anestesia generale con distensione della vescica: utile a evidenziare eventuali emorragie puntiformi e ulcere di Hunner che sono caratteristiche della malattia (cistite interstiziale).
- Esami di laboratorio: (analisi del sangue e delle feci o dei tamponi rettali) possono essere prescritti per individuare segni di infezione, infiammazione (ad esempio l’esame della calprotectina fecale) o altri disturbi sistemici.
- Esame rettale digitale: in caso di tenesmo rettale, potrebbe essere eseguito per valutare ad esempio la presenza di emorroidi o polipi.
Strategie Terapeutiche
La cura è orientata alla risoluzione dei sintomi e può comprendere farmaci anti-diarroici in caso di diarrea o lassativi in caso di stipsi, antidolorifici, una dieta bilanciata e la psicoterapia.
- Farmaci: Lassativi in caso di stipsi, anti-diarroici in caso di diarrea, anti-spastici, anti-infiammatori intestinali, antidolorifici, probiotici. In caso di diarrea sono utili probiotici (fermenti lattici), riequilibratori parietali e detossicanti enteroadsorbenti. Nei casi di meteorismo ed eccesso di gas intestinali sono utili enzimi digestivi, probiotici, piante carminative (es. finocchio). Per curare la cistite interstiziale può essere necessario combinare una pluralità di trattamenti. L'approccio terapeutico per il tenesmo vescicale può includere l’uso di bassi dosaggi antidepressivi triciclici, ad esempio l’imipramina e l’amitriptilina.
- Terapie Fisiche e Riabilitative: Possono essere suggeriti esercizi per il pavimento pelvico, tecniche di respirazione con l’utilizzo del diaframma o medicinali per controllare soprattutto i movimenti muscolari involontari del tratto gastrointestinale e urinario.
- Modifiche dello Stile di Vita e della Dieta:
- Dieta: Come già menzionato, una dieta bilanciata e personalizzata è fondamentale. La dieta FodMap può essere utile. È importante eliminare dalla dieta sostanze irritative, come etanolo e caffeina, e promuovere un’idratazione costante e ottimale durante l’arco della giornata.
- Gestione dello Stress: La psicoterapia è spesso raccomandata per aiutare i pazienti a gestire lo stress e l'ansia, che possono esacerbare i sintomi.
- Cambiamenti nello stile di vita: Possono essere suggeriti cambiamenti nello stile di vita per ridurre i sintomi del problema. Ciò può includere modifiche nella dieta, come l’aumento dell’apporto di fibre e il consumo di liquidi per migliorare la regolarità intestinale.
Complicanze e Impatto sulla Qualità di Vita
Le alterazioni nella consistenza delle feci: possono verificarsi stipsi o diarrea. Tutti questi sintomi e segni appena citati sono caratteristici di condizioni intestinali più gravi (rispetto al colon irritabile) e che inducono un cambiamento dell'anatomia dell'intestino. Emorroidi. Malnutrizione. Ridotta qualità della vita. È forse la complicanza della sindrome dell’intestino irritabile a impatto maggiore. I medici consigliano di rivolgersi a loro, in presenza di problemi intestinali insoliti, come per esempio dolore e crampi all'addome dal carattere cronico, meteorismo cronico, senso di gonfiore allo stomaco, diarrea alternata a costipazione ecc.
Durante le mestruazioni, infatti, c’è un calo del livello degli estrogeni che influenza l’amplificazione dei processi infiammatori inerenti anche l’intestino.
[4] Saha L. Irritable bowel syndrome: pathogenesis, diagnosis, treatment, and evidence-based medicine. World J Gastroenterol. 2014;20(22):6759-6773. [6] Qin HY, Cheng CW, Tang XD, Bian ZX. Impact of psychological stress on irritable bowel syndrome. World J Gastroenterol. 2014;20(39):14126-14131. [12] Patel N, Shackelford K. Irritable Bowel Syndrome. [Updated 2021 Jul 10]. In: StatPearls [Internet]. [18] Saha L. Irritable bowel syndrome: pathogenesis, diagnosis, treatment, and evidence-based medicine. World J Gastroenterol. 2014;20(22):6759-6773.