Progetto Psicomotricità P.E.Z. Siena: Un Percorso Integrato per il Benessere Giovanile

La Regione Toscana, con Decreto n. 19963 del 16.09.2025, ha approvato e ammesso al finanziamento, tramite i Fondi Strutturali Europei, il Progetto P.E.Z. (Progetti Educativi Zonali). Questo ambizioso progetto si propone di creare un percorso completo e inclusivo, pensato per tutte le classi, con una particolare enfasi sugli alunni che presentano gravi disabilità. Attraverso un approccio multimodale che integra giochi motori, stimolazioni sensoriali e attività corporee guidate, il laboratorio mira a promuovere il benessere psicofisico, facilitare l'espressione emotiva, rafforzare la relazione interpersonale e incoraggiare la partecipazione attiva di ogni studente.

bambini che giocano in un cerchio

L'Importanza della Psicomotricità e dell'Espressione Creativa

Il progetto P.E.Z. Siena, in linea con le direttive regionali, riconosce il ruolo fondamentale della psicomotricità nello sviluppo integrale dell'individuo. Le attività proposte non si limitano al mero esercizio fisico, ma sono concepite per stimolare la consapevolezza corporea, la coordinazione motoria e la capacità di autoregolazione. Questo si traduce in un miglioramento delle capacità di apprendimento, una maggiore gestione delle emozioni e una più efficace interazione sociale.

Un elemento cruciale del progetto è l'integrazione di attività musicali strutturate. Queste non solo contribuiscono al benessere generale e alla partecipazione di tutti gli alunni, ma sono state attentamente calibrate per rispondere alle esigenze specifiche di coloro che presentano gravi disabilità. L'utilizzo sapiente di suoni, ritmi e strumenti musicali adattati diventa uno strumento potente per sostenere la comunicazione non verbale, permettendo agli alunni di esprimere emozioni e pensieri anche in assenza di un linguaggio verbale convenzionale. Questo approccio facilita inoltre la costruzione di relazioni significative all'interno del gruppo classe, abbattendo barriere e promuovendo un senso di appartenenza condiviso.

Insight TOG - I gruppi di musicoterapia e psicomotricità

Il Progetto BEING: Un Risposta Concreta alle Sfide Giovanili

Il progetto P.E.Z. Siena si inserisce in un contesto più ampio di iniziative volte a contrastare l'isolamento e la fragilità emotiva tra i giovani. In particolare, il progetto BEING, della durata di 18 mesi, rappresenta una risposta mirata per prevenire e contrastare forme di isolamento e fragilità emotiva, rafforzando la salute mentale e il protagonismo attivo dei giovani tra i 14 e i 35 anni residenti nel territorio senese. Questo progetto integra azioni educative, sanitarie e culturali all'interno delle scuole, in stretta collaborazione con l'Azienda Sanitaria Locale Toscana Sud Est e la Fondazione Musei Senesi.

Il progetto BEING, che è partito questo mese, intercetta le opportunità e le risorse messe a disposizione dal bando nazionale dell’UPI (Unione delle Province d'Italia). Esso nasce in un contesto segnato dalle sfide post-pandemia, un periodo durante il quale il disagio psicologico tra i giovani ha registrato una crescente richiesta di presa di coscienza e di azioni di supporto e sostegno.

La presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, ha commentato con entusiasmo l'iniziativa, definendola "un progetto che rappresenta un passo concreto e innovativo verso il benessere delle nuove generazioni". Ha inoltre sottolineato come questo riconoscimento premi la capacità di fare rete tra Province, un aspetto fondamentale in un momento in cui aree interne come quella senese devono affrontare sfide importanti legate allo spopolamento, al disagio giovanile e alla necessità di creare opportunità concrete.

La strategia di collaborazione è stata centrale nella concezione del progetto BEING. La scelta di lavorare a stretto contatto con altre province, il sistema sanitario, le scuole, la Consulta degli Studenti e il terzo settore è volta a costruire un progetto condiviso, realmente vicino alle esigenze dei giovani. L'investimento è sul loro protagonismo attivo e sulla creazione di ambienti educativi sicuri e inclusivi. Questo modello di governance partecipata, una rete iniziata a costruire insieme ai giovani del territorio, è destinato a perdurare oltre la durata del progetto, guardando al futuro delle comunità.

Azioni Chiave e Supporto Psicologico

Tra le azioni principali del progetto BEING spicca l'apertura di sportelli di primo ascolto psicologico all'interno degli istituti superiori. Questi sportelli offriranno un accesso diretto e riservato su prenotazione, con l'obiettivo di identificare precocemente manifestazioni di disagio e orientare gli studenti verso servizi territoriali specializzati. Questo servizio, che si propone come sperimentale e integrativo rispetto alle iniziative già in atto autonomamente dagli istituti scolastici, sarà organizzato dedicando un totale massimo di 500 ore a colloqui individuali e attività laboratoriali di gruppo. Per l'anno scolastico 2025/2026, l'avvio di questo servizio è previsto negli istituti che ne sono ancora privi.

L'ASL Sud Est ha confermato il suo impegno, dichiarando che "Con questo progetto l’Asl Sud Est consolida un modello di intervento integrato per la promozione del benessere psicosociale dei giovani".

Un elemento chiave che ha caratterizzato il progetto fin dalla sua fase iniziale è stato il coinvolgimento attivo della Consulta Provinciale degli Studenti. La Consulta ha partecipato attivamente alle fasi di ascolto e co-progettazione, assumendo il ruolo di soggetto associato. Questa posizione le conferisce la funzione di ponte essenziale per intercettare i bisogni reali dei giovani, permettendo loro di presentare direttamente le proprie esigenze agli adulti.

ragazzi che parlano con uno psicologo

Laboratori Tematici e Valorizzazione delle Arti

Oltre agli sportelli di ascolto, il progetto prevede una serie di altre azioni significative. Tra queste, spiccano i laboratori tematici incentrati su argomenti quali l'affettività, l'inclusione e l'autostima. Questi laboratori, richiesti direttamente dalle scuole e condotti sia in orario scolastico che extrascolastico, hanno lo scopo di potenziare le competenze degli studenti e contrastare il fenomeno dell'isolamento.

Un'altra iniziativa di rilievo è rappresentata dalle attività di canalizzazione delle emozioni in opere artistiche. Gli studenti saranno incoraggiati a esprimere le proprie emozioni attraverso diverse forme d'arte, come la scrittura, la musica, la grafica o la scultura. Queste attività, aperte a tutti gli istituti superiori, valorizzano lo storytelling e le arti visive come potenti strumenti di auto-aiuto e di espressione personale.

ragazzi che dipingono

I Progetti Educativi Zonali (P.E.Z.) e il Contesto Regionale

Il Progetto P.E.Z. Siena si inserisce nel quadro più ampio dei Progetti Educativi Zonali (P.E.Z.) promossi dalla Regione Toscana. La Regione Toscana, attraverso l'emanazione annuale delle "Linee guida per la programmazione e progettazione educativa integrata territoriale", stimola un processo di governance territoriale che coinvolge Province, Conferenze zonali per l'educazione e l'istruzione e Comuni. Questo processo porta alla realizzazione dei P.E.Z., formulati per ognuna delle 35 zone della Toscana, che costituiscono l'ambito territoriale di riferimento in materia di educazione e istruzione, in conformità con la legge regionale.

Fin dalla loro creazione nel 2012, i P.E.Z. hanno posto un'enfasi centrale sul tema dell'inclusione scolastica della disabilità. A partire dall'anno scolastico 2023/2024, i P.E.Z. sono stati integrati nella programmazione del PR FSE+ 2021-2027, beneficiando di risorse europee destinate alla realizzazione di attività laboratoriali.

Questi progetti vengono elaborati e realizzati dalle Conferenze zonali per l'educazione e l'istruzione, in stretta coprogettazione con le scuole, e si caratterizzano per la loro specificità territoriale. Il decreto dirigenziale 11860 del 30 maggio 2024 ha approvato l'avviso pubblico per la realizzazione di attività laboratoriali nell'ambito dei Progetti educativi zonali (Pez) - Età scolare, per l'anno scolastico 2024-2025. Un ulteriore decreto, il n. 21652 del 24 settembre 2024, ha pubblicato l'avviso relativo al bando che mira a prevenire e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e a promuovere il successo scolastico e formativo. Questo bando sostiene la realizzazione di laboratori previsti nell'ambito dei "Progetti educativi zonali (Pez) - età scolare", rivolti a bambini e ragazzi in età scolare, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di II grado.

Strumenti e Supporti per la Realizzazione dei P.E.Z.

La Regione Toscana ha messo a disposizione una serie di strumenti e allegati per guidare la realizzazione dei P.E.Z. e delle relative attività laboratoriali. Tra questi figurano: Allegato 3 (Formulario descrittivo del progetto), Allegato 4 (Elenco macroattività e laboratori), Allegato 5 (Informativa agli interessati ai sensi del Regolamento (UE) 679/2016 “Regolamento generale sulla protezione dei dati”), Allegato 6 (Schema tipo di Convenzione), Allegato 7 (Modello calendario laboratori), Allegato 8 (Modello registro attività), Allegato 9 (Modello relazione finale), Allegato 10 (Fascia loghi PEZ) e Allegato 11 (Manuale utilizzo loghi Pez), oltre a una sezione FAQ aggiornata.

logo dei Progetti Educativi Zonali

Finanziamenti e Modalità di Accesso

L'intervento è finalizzato a promuovere e sostenere, nel territorio regionale della Toscana, la realizzazione di laboratori previsti nell'ambito dei Progetti Educativi Zonali (P.E.Z.). I beneficiari dei contributi sono i Comuni e le Unioni di Comuni appartenenti a ciascuna delle 35 Conferenze zonali per l'educazione e l'istruzione della Toscana, in partenariato tra loro.

Le domande di finanziamento potevano essere presentate a partire dal giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso sul BURT e dovevano pervenire entro e non oltre la data del 3 luglio 2025, ore 23:59. Qualora la data di scadenza fosse caduta di giorno festivo, si è considerato il giorno lavorativo immediatamente successivo.

Per accedere al Sistema Informativo FSE (Fondo Sociale Europeo), è necessario utilizzare una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) attivata, solitamente quella presente sulla Tessera Sanitaria della Regione Toscana, oppure credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), per il cui rilascio si possono seguire le indicazioni della pagina open.toscana.it/spid, oppure tramite CIE (Carta d'Identità Elettronica).

Dettagli Finanziari e Costi Standard

La durata degli interventi è definita in base a criteri specifici (a, b, c, d) legati alla continuità con l'azione PEZ e all'applicazione di quanto previsto dall'art. 9. L'importo del costo standard unitario (UCS), adeguato in base all'indice dei prezzi al consumo FOI, è stato quantificato in 47 euro per ciascuna ora di laboratorio, indipendentemente dalla finalità specifica perseguita tra quelle previste dall'art. 9. Per l'attuazione del bando, è stata messa a disposizione una cifra complessiva di 6 milioni 074 mila 938 euro. È importante sottolineare che non è previsto alcun cofinanziamento da parte del Comune o dell'Unione di Comuni beneficiario della sovvenzione.

Percorsi Formativi per il Sistema Integrato 0-6

Un aspetto complementare e fondamentale del P.E.Z. Toscana FSE+ 2021/2027 riguarda i percorsi formativi mirati alla promozione della qualità del Sistema Integrato 0-6. L'intervento si focalizza sullo sviluppo di pratiche educative di alta qualità nell'ambito dei servizi educativi per la prima infanzia e delle scuole dell'infanzia. Questo avviene anche in attuazione di quanto previsto dal D.P.G.R. 41/r 2013 e successive modifiche e integrazioni, attraverso la qualificazione dei professionisti che operano in questo settore.

Gli obiettivi specifici di questo intervento includono:

  • Sviluppare le competenze del personale educativo operante nei servizi per la prima infanzia, in un'ottica di costituzione del sistema integrato 0-6. Particolare attenzione è rivolta alla creazione di contesti educativi di qualità per la fascia 0-3, capaci di preparare ed agevolare il passaggio dei bambini alla scuola dell'infanzia.
  • Sviluppare le competenze delle coordinatrici e dei coordinatori impegnati nel sistema integrato 0-6, in relazione ai tre livelli di coordinamento previsti dalla regolamentazione regionale: di servizio, comunale e zonale.
  • Promuovere la continuità verticale da 0 a 6 anni, come previsto dalla normativa nazionale. Questo rappresenta un ulteriore elemento qualificante del sistema e mira a garantire la coerenza dei processi educativi per questa fascia d'età.

I corsi di formazione, della durata di 20 ore ciascuno, sono rivolti al personale educativo dei servizi 0-3 e agli insegnanti delle scuole dell'infanzia 3-6. Le tematiche affrontate includono:

  • "Bambini in difficoltà: quali i bisogni e possibili soluzioni 0-6 anni. Sostenere l’apprendimento per una buona crescita". Questo corso permette di approfondire aspetti teorici e pratici, avvalendosi di una metodologia pedagogica e psicomotoria specifica per bambini dai 0 ai 6 anni. L'obiettivo è rivedere a livello teorico le tappe dello sviluppo funzionale tipico di questa età e fornire strumenti operativi concreti. Una particolare attenzione sarà dedicata all'acquisizione di competenze pratiche utili a favorire il passaggio sereno dal nido d'infanzia alla scuola dell'infanzia.
  • "Il ruolo educativo a sostegno delle famiglie nei nidi e nelle scuole dell'infanzia. Tra complessità e strategia". Questo modulo formativo mira a fornire agli educatori gli strumenti e le strategie necessarie per supportare efficacemente le famiglie all'interno del contesto educativo.

educatore che interagisce con bambini piccoli

L'Inclusione come Pilastro dei P.E.Z.

Il tema dell'inclusione scolastica della disabilità ha sempre rivestito un'importanza centrale nei Progetti Educativi Zonali fin dalla loro istituzione. L'obiettivo è creare ambienti di apprendimento che accolgano e valorizzino le differenze, garantendo a ogni studente le opportunità necessarie per realizzarsi pienamente. I laboratori finanziati nell'ambito dei P.E.Z. sono concepiti per supportare questa missione, offrendo attività mirate che rispondano alle diverse esigenze e potenzialità di ciascun alunno. La collaborazione tra scuole, enti locali e risorse europee mira a costruire un sistema educativo sempre più equo, inclusivo ed efficace, preparato ad affrontare le sfide del presente e del futuro.

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