Gli Aquiloni e l'Autismo: Un Volo Metaforico verso la Comprensione

La poesia, con la sua capacità di evocare emozioni profonde e di esplorare le sfumature dell'esperienza umana, può diventare uno strumento potente per avvicinarsi al mondo dell'autismo. L'analogia tra l'apprendimento della poesia e quello del nuoto è particolarmente illuminante: entrambe le discipline richiedono un processo graduale di immersione, accompagnato da un esperto, dove l'individuo impara a gestire le proprie reazioni e a fidarsi del supporto ricevuto. Per introdurre bambini, adolescenti e adulti nell'universo del linguaggio poetico, e in particolare per creare un ponte verso la comprensione dell'autismo, sono state sviluppate strategie mirate e strumenti didattici specifici.

Bambino che costruisce un aquilone

L'Antologia Poetica: Un Mare Magnum da Esplorare

Per facilitare l'incontro con il linguaggio poetico, è stata curata un'apposita antologia di testi poetici. Questo strumento è stato pensato per "buttare" i soggetti nel mare magnum della poesia, offrendo un punto di partenza concreto per l'esplorazione. Sono state create due raccolte di poesie, una più completa e complessa, destinata agli insegnanti, che conta 184 pagine e 142 testi. Un'altra raccolta, analoga nella struttura ma più ridotta, è stata concepita come libretto personale per gli alunni. I contenuti di entrambe le antologie si articolano in sezioni tematiche quali "il giorno", "le stagioni", "i tempi sacri", "arcobaleni e creature", per un totale di 79 testi nella versione per gli alunni. Per evitare notevoli spese, gli alunni sono invitati a costruire i propri libretti personali con un costo minimo, utilizzando risme di carta e fotocopie in formato A4, successivamente tagliate in A5. Questo approccio non solo rende il materiale accessibile, ma promuove anche un senso di partecipazione attiva e personalizzazione.

Con questo strumento, può avvenire in modo proficuo l'incontro col poeta, che, in modo spontaneo, inizia a leggere e a drammatizzare i testi. L'ascolto attento, coinvolto e quasi ipnotico che la poesia sa creare diventa un veicolo potente per la connessione emotiva e la comprensione.

Il 2 Aprile e la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo

La data del 2 aprile, "Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo", assume un significato particolare, specialmente in contesti di emergenza come quello causato dal Coronavirus. In questi giorni più tristi, il desiderio di una carezza, di un contatto umano, si fa più intenso, soprattutto per coloro che la cercano ogni giorno, tra gli angoli della vita, con la paura di essere dimenticati. La pandemia ha rimescolato le carte in tavola, conferendo a questa giornata un sapore diverso, più intimo e riflessivo. Spesso ci si appella a slogan come "Non lasciamoli soli" o "Nessuno deve rimanere indietro". Ma oggi, che soli ci troviamo tutti, per davvero, sono proprio i ragazzi con autismo a indicarci la via.

Aquiloni colorati in volo

Come aquiloni, sfideremo di nuovo il vento, finanche le stelle. Ce lo dicono loro. Questo messaggio di resilienza e speranza è stato veicolato anche attraverso un tributo filmato, realizzato da "La Casa di Asterione", un'associazione che da anni si spende per la diversità attraverso progetti come "Me.Te. - Abili equilibri d’arte". In questo progetto, le barriere cadono grazie al teatro, alla musica e alla danza. Il video, creato in occasione della Giornata sull’autismo, vede protagonisti alcuni dei ragazzi che frequentano i corsi di Me.Te. intenti a recitare una poesia di Elisabetta Barbara De Sanctis, intitolata proprio "Gli aquiloni". Il loro tributo ci ricorda di non dimenticarli, ponendoci la domanda sulla natura della memoria e sulla necessità di preservarla.

"Gli Aquiloni": Simbolo di Libertà e Connessione

La poesia "Gli aquiloni" diventa un potente simbolo di libertà e del delicato rapporto che si può instaurare con una persona autistica. Il messaggio social lanciato da Micaela Racchini, istruttrice alla Polisportiva Sole di Lissone e attiva da anni per lo sport accessibile ai disabili, sottolinea questa connessione: "Senza di noi gli aquiloni non volano .. ma per farli volare dobbiamo regolare la direzione, la nostra forza…il filo che ci unisce a loro”. L'invito è quello di realizzare aquiloni, non aspettando che si alzino da soli, ma cercando, con modalità di grande attenzione ed equilibrio, di costruire un rapporto. Un rapporto inizialmente molto delicato, ma che poi "ci prende la mano". Questa iniziativa, che coinvolge anche le scuole, mira a promuovere una maggiore comprensione e inclusione.

Aquiloni e trottole in mostra all'Istituto di Cultura Giapponese

Comprendere l'Autismo: Oltre la Malattia, verso l'Accettazione

L'autismo è un disturbo generalizzato dello sviluppo di origine genetica con una forte interazione ambientale. Non è una malattia nel senso classico del termine, poiché non è possibile curarlo. È fondamentale sensibilizzare l'opinione pubblica sulle esigenze delle persone autistiche e offrire loro supporto e rispetto. Molte organizzazioni e associazioni lavorano instancabilmente per fornire sostegno alle persone autistiche e alle loro famiglie, promuovendo la consapevolezza e la comprensione.

Le parole di coloro che vivono e lavorano con l'autismo offrono prospettive preziose. Frasi come "È giunto il momento di curare la società, non le persone affette da autismo" (Tina J.) mettono in luce la necessità di un cambiamento culturale piuttosto che di un approccio focalizzato sulla "cura" dell'individuo. La testimonianza di una madre che dice alla propria figlia diagnosticata con autismo: "Tu sei perfetta", sottolinea l'importanza dell'accettazione incondizionata.

Le persone libere non le chiudi in una gabbia, non cerchi di addomesticarle. Puoi provarci, ne morirebbero e comunque non ci riusciresti mai. Questa affermazione risuona profondamente quando si parla di autismo, evocando la necessità di rispettare l'individualità e la neurodiversità.

La Neurodiversità: Un Nuovo Modo di Vedere il Mondo

L'autismo è uno spettro, e non esistono due persone autistiche uguali. Ogni individuo presenta un insieme unico di caratteristiche, punti di forza e sfide. Invece di cercare di cambiare le persone autistiche, l'obiettivo dovrebbe essere quello di comprenderle e supportarle. "Insegnami in modi diversi, così sarò in grado di imparare" è un appello diretto alla necessità di approcci educativi flessibili e personalizzati.

Molti ritengono che l'autismo non sia una fine del mondo, ma l'inizio di un nuovo modo di vedere le cose. Incoraggiare i punti di forza, celebrare le peculiarità e lavorare sulle debolezze, come si farebbe con qualsiasi bambino, è l'approccio auspicabile. Potrebbe essere necessario lavorare di più su certi aspetti, ma questo è l'obiettivo che ogni genitore e educatore dovrebbe porsi.

"L'inglese è la mia seconda lingua. L'autismo la prima" è una frase che esprime la profonda identità che alcuni individui associano al loro essere autistici. Non si tratta di una malattia da curare, ma di una parte integrante della loro persona. "L'autismo non si cura, si capisce" riassume questa filosofia.

I bambini autistici sono speciali, così come gli uccelli sono diversi nei loro voli. Tutti, però, hanno il diritto di volare. Questa metafora sottolinea l'uguaglianza intrinseca di tutti gli esseri umani e il diritto a esprimere il proprio potenziale. Ciò che rende un bambino dotato e di talento non sempre sono i buoni voti a scuola, ma il modo diverso di guardare il mondo e di apprenderlo.

Illustrazione di un cervello con connessioni diversificate

Sfide e Opportunità: Un Dialogo Aperto

Alcuni riconoscono che l'autismo non è un "dono", e per molti rappresenta una lotta senza fine contro scuole, luoghi di lavoro e bulli. Tuttavia, da un certo punto di vista, può essere considerato un superpotere. La capacità di vedere il mondo in modo diverso, di concentrarsi su dettagli che altri trascurano, può portare a scoperte innovative e a prospettive uniche. "Per avere successo nella scienza e nell'arte un pizzico di autismo è essenziale" è un'affermazione che suggerisce come le caratteristiche associate all'autismo possano essere un vantaggio in determinati campi.

"Io sono diverso, non inferiore. Se potessi schioccare le dita e non essere autistica, non lo farei. L'autismo fa parte della mia vita." Questa dichiarazione è un potente rifiuto della stigmatizzazione e un'affermazione di autostima.

Le persone nello spettro autistico spesso descrivono una realtà in cui "quasi tutto è bianco o nero". Non sono molto abili nel mentire e di norma non desiderano partecipare a quelle trame sociali a cui il resto di noi sembra appassionarsi tanto. Questa trasparenza e onestà possono essere viste come qualità preziose in un mondo spesso complesso e ambiguo.

Esiste una prospettiva in cui "noi autistici siamo quelli normali e credo che il resto del mondo sia piuttosto bizzarro". Questa affermazione, sebbene provocatoria, invita a riflettere sulle norme sociali e sulla neurotipicità, suggerendo che ciò che consideriamo "normale" è una costruzione sociale. La critica alla crisi di sostenibilità, con la contraddizione tra la consapevolezza del cambiamento climatico come minaccia esistenziale e la continuazione delle attività che lo alimentano, evidenzia una percezione chiara e logica della realtà da parte di chi osserva dall'esterno.

Percorsi di Vita e Autodeterminazione

La testimonianza di chi ha vissuto esperienze difficili, come la depressione, l'anoressia e il mutismo selettivo, seguite da una diagnosi di sindrome di Asperger, disturbo ossessivo-compulsivo e mutismo selettivo, sottolinea la complessità delle sfide che alcune persone autistiche affrontano. La capacità di parlare solo quando lo si ritiene necessario è una caratteristica che può essere fraintesa, ma che deriva da una profonda elaborazione interna.

L'osservazione che "Ognuno pretende che tutto sia adeguato alle sue necessità. Le persone sono come bambini viziati. E poi si lamentano che noi ragazzi siamo pigri e viziati" evidenzia una critica acuta all'egocentrismo e alla mancanza di empatia che alcune persone autistiche percepiscono nel mondo neurotipico. Anche se il manuale dice che chi ha l'Asperger non coglie l'ironia, l'esempio fornito è un'ironia calzante sulla stessa natura umana.

Temple Grandin, una figura di spicco nel campo dell'autismo e una scienziata di fama mondiale, afferma: "Se potessi schioccare le dita e non essere autistica, non lo farei." Questa dichiarazione, simile a molte altre, rafforza l'idea che l'autismo sia un'identità, non un difetto da correggere. La sua esperienza dimostra come le capacità uniche associate all'autismo possano portare a successi straordinari.

Il messaggio di "Giornata mondiale dell’autismo. Coloriamo di azzurro la nostra città con gli aquiloni" è un invito all'azione collettiva, un'espressione di solidarietà e di impegno per creare una società più inclusiva. Il filo che unisce gli aquiloni e le persone autistiche simboleggia il legame che si crea attraverso la comprensione, l'accettazione e il supporto reciproco, un volo metaforico verso un futuro di maggiore consapevolezza e integrazione.

tags: #poesia #gli #aquiloni #autismo