Neuropsicologia all'IRCCS San Camillo di Venezia: Innovazione e Riabilitazione Cognitiva

Il Servizio di Neuropsicologia dell'IRCCS San Camillo di Venezia, situato in Via Alberoni, 70, rappresenta un polo d'eccellenza nella valutazione e nel trattamento dei disturbi cognitivi. Sotto la guida esperta della Dott.ssa Burgio, Responsabile del Servizio e del Laboratorio di Neuropsicologia, e con la preziosa collaborazione della Dott.ssa Danesin, dottoranda in Psicologia e Neuroscienze presso l'Università di Pavia, l'istituto si impegna costantemente nell'aggiornamento delle pratiche cliniche e nell'integrazione di tecnologie innovative per offrire ai pazienti il percorso riabilitativo più efficace.

Facciata dell'IRCCS San Camillo di Venezia

La Valutazione Neuropsicologica: Un Primo Passo Fondamentale

All'ingresso presso l'IRCCS San Camillo, ogni paziente viene sottoposto a una serie completa di valutazioni cliniche, tra cui spicca quella neuropsicologica. Questa fase preliminare è cruciale per comprendere appieno la natura e l'estensione di eventuali deficit cognitivi. I risultati di queste valutazioni, unitamente alle necessità specifiche e individuali del paziente, guidano la definizione del piano terapeutico, consentendo la scelta dell'opzione riabilitativa più adatta.

MindLenses Professional: L'Integrazione dei Serious Games nella Riabilitazione

Una delle innovazioni più significative introdotte nel Servizio di Neuropsicologia è l'integrazione di MindLenses Professional, una piattaforma basata su "Serious Games". Questa scelta nasce dalla collaborazione con il Prof. Massimiliano Oliveri, fondatore e CEO di Restorative, una realtà con cui l'IRCCS San Camillo condivide numerosi progetti. La facilità di somministrazione degli esercizi e l'adattabilità automatica dei livelli di difficoltà in base alle capacità del singolo paziente hanno immediatamente colpito il team del San Camillo.

MindLenses Professional viene impiegato in diversi contesti clinici all'interno dell'istituto. In uno specifico progetto di ricerca, la piattaforma è proposta a pazienti affetti da Ictus o con deterioramento cognitivo lieve, considerato sia come fase prodromica di demenza. L'obiettivo è esplorarne gli effetti a livello cognitivo, motorio e biologico, valutando l'impatto complessivo sul benessere del paziente.

Schermata di un Serious Game per la riabilitazione cognitiva

L'Esperienza dei Pazienti con la Tecnologia

L'approccio con MindLenses Professional ha mostrato risultati incoraggianti per quanto riguarda l'accettazione da parte dei pazienti. Sebbene alcuni, in particolare i più anziani, possano necessitare di alcune sessioni iniziali per familiarizzare con l'utilizzo del tablet, la percezione generale è quella di un dispositivo dinamico e coinvolgente. Superata questa fase iniziale, la quasi totalità dei pazienti riporta esperienze positive, evidenziando come la brevità delle sedute (circa 20-30 minuti) renda la riabilitazione gestibile anche per coloro che si affaticano facilmente.

Casi Studio Significativi: L'Efficacia della Riabilitazione Neuropsicologica

L'efficacia del percorso riabilitativo è testimoniata da numerosi casi clinici. Particolarmente significativa è la storia di una donna di 51 anni, commerciante, che è stata presa in carico dall'Ospedale San Camillo a seguito di un ictus emorragico sinistro, localizzato in sede parieto-occipitale. La paziente presentava deficit diffusi in domini cognitivi quali attenzione, memoria, funzioni esecutive, calcolo e anche a livello di programmazione motoria, manifestando atassia ottica. Dopo un ciclo di trattamento con MindLenses, la signora ha registrato notevoli miglioramenti a livello attentivo, esecutivo e visuospaziale, con una significativa riduzione dell'atassia ottica.

Ricerca all'Avanguardia: Identificare Deficit Cognitivi "Nascosti"

L'impegno dell'IRCCS San Camillo nella ricerca è ulteriormente sottolineato da uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica "Nature", sezione "Communications Biology". Questa ricerca, condotta in collaborazione con l'Università di Padova sotto la guida del prof. Marco Zorzi, ha mirato a identificare deficit cognitivi "nascosti", ovvero quelli non rilevabili con la valutazione neuropsicologica standard ma che possono avere un impatto negativo sulle attività quotidiane.

Schema del cervello umano con aree evidenziate

Lo studio ha analizzato un campione di 46 pazienti con ictus unilaterale, in fase subacuta o cronica, e senza segni evidenti di disattenzione spaziale nei test convenzionali. Sorprendentemente, circa un terzo di questi pazienti ha mostrato marcati deficit di consapevolezza spaziale controlesionale solo durante compiti di multitasking.

Il Multitasking come Chiave per la Rivelazione dei Deficit

La metodologia innovativa dello studio prevedeva la presentazione di stimoli visivi (un pallino a sinistra, a destra o da entrambi i lati dello schermo) e uditivi, chiedendo ai pazienti di riportare ciò che vedevano. La differenza cruciale tra la condizione di compito singolo e quella di multitasking risiedeva nelle istruzioni fornite al paziente. Come spiegato da Elvio Blini, ricercatore presso l'Università di Firenze e primo autore dello studio, "i compiti di multitasking mettono il cervello sotto pressione, aumentando la richiesta di risorse cognitive. Questo fa emergere un deficit, che viene invece compensato nel caso di compito singolo, come lo è anche il test clinico standard."

Correlazione tra Deficit e Lesioni Cerebrali

Ulteriormente, lo studio ha associato le difficoltà riscontrate durante il multitasking a specifiche lesioni cerebrali. "Abbiamo determinato per ogni paziente sia la localizzazione della lesione cerebrale che le disconnessioni causate dalla lesione stessa," spiega il professor Zorzi. L'ictus, infatti, spesso compromette le connessioni neurali che collegano aree cerebrali distinte ma funzionalmente interconnesse in specifici circuiti o network.

La riabilitazione dopo un ictus cerebrale

Implicazioni per il Futuro della Riabilitazione

I risultati di questa ricerca aprono nuove prospettive nella comprensione e valutazione dei deficit cognitivi post-ictus. Essi sollecitano l'adozione di nuove strategie valutative e riabilitative che siano in grado di cogliere vulnerabilità funzionali che sfuggono alla diagnosi standard, ma che hanno un impatto significativo sull'autonomia e sulla qualità della vita dei pazienti.

L'Importanza dell'Innovazione Responsabile e dell'Etica

L'IRCCS San Camillo non si limita all'applicazione di tecnologie, ma promuove attivamente un approccio di "innovazione responsabile". Questo principio è stato al centro delle giornate di formazione ORRI (Open Responsible Research and Innovation), durante le quali sono stati esplorati casi studio concreti per far coesistere innovazione, coinvolgimento dei cittadini e valori etici. Essere parte di questa iniziativa rappresenta un traguardo significativo per l'istituto, che si impegna a ottimizzare le risorse e a promuovere un progresso scientifico che sia al contempo efficace e rispettoso della persona.

ERMES CARE SYSTEM: Un Altro Campo di Studio

Parallelamente, l'IRCCS San Camillo sta conducendo uno studio osservazionale per valutare l'impatto di ERMES CARE SYSTEM di Malvestio S.P.A., un ulteriore esempio dell'impegno dell'istituto nell'esplorare nuove soluzioni per migliorare l'assistenza e la riabilitazione dei pazienti. Questo dimostra un approccio olistico all'innovazione, che abbraccia diverse aree tecnologiche e di sistema per rispondere alle complesse esigenze del settore sanitario. La partecipazione attiva dei "grantees" (beneficiari di finanziamenti o progetti) in attività pratiche e discussioni collettive durante la formazione ORRI sottolinea l'importanza di un approccio collaborativo e inclusivo nello sviluppo di nuove soluzioni. L'enfasi posta sul tema della Responsible Innovation, tema chiave della sesta Open Call, evidenzia la volontà dell'istituto di essere all'avanguardia non solo nella ricerca scientifica, ma anche nella sua applicazione etica e socialmente responsabile.

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