Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: Un Centro di Eccellenza per la Salute Mentale e Neurologica dell'Età Evolutiva

L'Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell'Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo si afferma come un punto di riferimento fondamentale per la diagnosi, il trattamento e la riabilitazione delle patologie neurologiche e psichiatriche che interessano bambini e adolescenti. Situato in Piazza OMS 1, questo reparto, sotto la direzione della Dott.ssa Patrizia Maria Carla Stoppa, offre un approccio multidisciplinare e altamente specializzato per affrontare un'ampia gamma di disturbi, garantendo un percorso di cura personalizzato per ogni giovane paziente.

Un Percorso di Crescita Professionale e Dedizione

La storia professionale del personale medico che opera all'interno dell'Unità di Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale di Bergamo è caratterizzata da una profonda dedizione e da una costante ricerca dell'eccellenza. Un esempio significativo è rappresentato dalla carriera di un dirigente medico che, dal gennaio 1994 al novembre 1999, ha ricoperto il ruolo di dirigente medico di I livello di ruolo a tempo pieno nella Divisione di Neuropsichiatria Infantile presso il Centro Regionale per l’Epilessia dell’Ospedale Civile di Sondrio. Successivamente, a partire dal novembre 1999, ha intrapreso la sua attività nell'Unità di Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale di Bergamo, contribuendo in modo determinante alla sua crescita e al suo sviluppo.

La sua competenza è testimoniata da un considerevole bagaglio scientifico, con ben 34 pubblicazioni e lavori presentati su riviste nazionali e internazionali, oltre alla partecipazione a convegni di rilievo. Questa solida base di conoscenze teoriche si è arricchita attraverso un'intensa attività di divulgazione e formazione. Il professionista ha infatti partecipato in qualità di relatore a numerosi seminari e corsi organizzati da Aziende Sanitarie Locali, Ospedali, Enti e Scuole, affrontando tematiche cruciali della Neuropsichiatria Infantile.

Un ulteriore tassello nella sua evoluzione professionale è la collaborazione, avviata nel 2014, con l'Università degli Studi di Bergamo, dove svolge attività di docenza in Neuropsichiatria Infantile. Questo impegno accademico sottolinea l'importanza attribuita alla formazione delle nuove generazioni di professionisti e alla trasmissione di un sapere clinico consolidato.

Oltre alla sua attività clinica e accademica, emerge un interesse profondo e una passione per il mondo del cinema. Questo studio non è meramente ludico, ma si focalizza in particolar modo sul rapporto tra problematiche sociali, malattia mentale e la loro rappresentazione cinematografica. Dal 1996, questa inclinazione si traduce in un'attività culturale mirata alla diffusione della conoscenza di opere cinematografiche che offrono una preziosa riflessione su tematiche di rilevanza sociale e medica, arricchendo così il panorama culturale e sensibilizzando il pubblico su aspetti complessi della salute mentale.

Doctor presenting a medical case

Un Centro di Riferimento Regionale per Disturbi Specifici

Il reparto di Neuropsichiatria Infantile dell'Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo è riconosciuto come centro di riferimento regionale per il disturbo da deficit d'attenzione ed iperattività (ADHD). Questa designazione attesta l'elevata specializzazione e la comprovata esperienza dell'équipe nel gestire e trattare questo disturbo complesso, che richiede un approccio diagnostico e terapeutico su misura.

Tuttavia, l'ambito di intervento del reparto è ben più esteso e comprende la gestione di tutte le malattie e i disturbi nervosi o mentali che possono manifestarsi nell'infanzia e nell'adolescenza. Ciò include anche le patologie che comportano disabilità neuropsichiche croniche, le quali necessitano di percorsi di riabilitazione funzionale intensivi e prolungati, rivolti a pazienti nella fascia d'età compresa tra 0 e 18 anni.

Le aree di eccellenza del reparto sono molteplici e riflettono la vastità delle competenze offerte:

  • Acuzie neurologiche: Gestione di condizioni neurologiche che richiedono un intervento rapido e specialistico.
  • Acuzie psichiatriche: Interventi tempestivi per disturbi psichiatrici emergenti in età pediatrica.
  • Malattie neurologiche ad esordio in età pediatrica: Diagnosi e trattamento di patologie neurologiche che si manifestano nei primi anni di vita.
  • Epilessia: Un focus particolare sull'epilessia, con percorsi diagnostici e terapeutici avanzati.
  • Neurologia dello sviluppo: Valutazione e gestione delle problematiche legate allo sviluppo neurologico.
  • Forme acute di cefalea grave e complessa dell’età evolutiva: Approccio specialistico a forme di mal di testa severe e complesse in bambini e adolescenti.
  • Autismo: Diagnosi precoce e percorsi terapeutici integrati per i disturbi dello spettro autistico.
  • Problemi comportamentali dell'età prescolare: Interventi mirati per affrontare le difficoltà comportamentali nei più piccoli.

Brain scan infographic

Un Approccio Integrato nei Presidi Territoriali

L'attività dell'Unità Operativa si estende oltre la sede ospedaliera principale, con un'importante presenza nei presidi territoriali. In particolare, nel polo territoriale attivo nel presidio di Borgo Palazzo, l'U.O. si dedica alla diagnosi, alla cura e alla presa in carico terapeutico-riabilitativa di minori che presentano problematiche psichiche di tipo comportamentale e relazionale. Vengono trattati anche importanti disturbi psicosomatici, disturbi della condotta alimentare, disturbi pervasivi dello sviluppo, disturbi intellettivi, dell'apprendimento e di linguaggio, nonché disfunzioni neuromotorie croniche.

Questa capillare presenza sul territorio garantisce un accesso più agevole ai servizi per le famiglie, permettendo un intervento precoce e continuativo. L'obiettivo è quello di offrire un supporto completo, che vada dalla diagnosi alla riabilitazione, coinvolgendo attivamente il nucleo familiare nel percorso terapeutico.

L'ospedale offre inoltre consulenze in tutti i reparti pediatrici, in Patologia Neonatale e nelle situazioni di urgenza in Pronto Soccorso, assicurando una presa in carico integrata e tempestiva per ogni necessità.

I presidi territoriali coprono aree geografiche specifiche:

  • Borgo Palazzo: per l'utenza residente nell'ambito di Bergamo e Dalmine, includendo i comuni di Azzano S. Paolo, Bergamo, Comunnuovo, Curno, Dalmine, Gorle, Lallio, Mozzo, Ponteranica, Orio al Serio, Osio Sopra, Sorisole, Stezzano, Torre Boldone, Treviolo, Urgnano, Zanica.
  • Zogno: per gli utenti residenti nell'ambito della Val Brembana e Valle Imagna.

L'Unità Operativa fa parte del GIPCI (Gruppo Studio delle Paralisi Cerebrali) dell'Istituto C. e ospita tirocinanti della Facoltà di Medicina dell'Università di Milano Bicocca e dell'Istituto E., contribuendo attivamente alla formazione di futuri specialisti.

La Prevenzione come Pilastro Fondamentale

Un'attenzione particolare è rivolta alla prevenzione dei comportamenti autolesionistici e suicidari in adolescenti e giovani. Questo tema, reso ancora più critico dagli effetti post-pandemici, è al centro di progetti innovativi e collaborazioni strategiche.

Nel 2022, l'Associazione Nepios ha avviato e sostenuto un progetto biennale mirato ad affrontare questa problematica. Il progetto prevede la figura di uno psicologo con formazione psicoterapeutica, un terapista della riabilitazione psichiatrica e un maestro di discipline corporee. L'intervento si articola in una fase di approfondimento diagnostico per identificare il nucleo centrale del disturbo e in una fase di trattamento che può includere interventi individuali e incontri psicoterapeutici di gruppo. L'obiettivo è quello di offrire a ogni giovane lo spazio e la forza necessari per superare i momenti critici.

Salute degli adolescenti: salute mentale

Questo protocollo, firmato dal Direttore Generale e dal Direttore Socio Sanitario f.f. dell'ASST Papa Giovanni XIII, Simonetta Cesa e Mirta Acquati rispettivamente, riguarda il progetto “Dal corpo osannato al corpo osteggiato, umiliato, preso in carico”. Si tratta di un'iniziativa di prevenzione e presa in carico del disagio adolescenziale, con un focus specifico su fenomeni di autolesionismo e tentato suicidio tra i minori. La Dott.ssa Patrizia Stoppa, Direttore U.O. di Neuropsichiatria Infantile, ha presentato il progetto ai Soci Avis, sottolineando l'importanza della collaborazione tra diverse realtà per affrontare queste delicate tematiche.

La dimensione dell'urgenza è una componente fondamentale della Neuropsichiatria Infantile. Grazie a specifici finanziamenti, l'intervento di trattamento e presa in carico inizia direttamente presso la sede ospedaliera. Nel caso in cui un giovane necessiti di ricovero o permanenza in pronto soccorso, viene costituita una mini-équipe interdisciplinare composta da un medico NPI e uno psicologo. Questa équipe, oltre all'eventuale intervento farmacologico, è in grado di mettere a punto l'osservazione clinica e un intervento di accoglienza e contenimento del disagio, coinvolgendo anche la famiglia.

L'implementazione di programmi di cura per la prevenzione dei comportamenti autolesivi e suicidari, con particolare attenzione alla fascia degli adolescenti e dei giovani, è un processo continuo. L'obiettivo è quello di coinvolgere tutti gli operatori che, nello svolgimento della loro attività professionale, entrano in contatto con adolescenti o i loro genitori. Questo al fine di rinforzare le loro competenze nell'individuare soggetti particolarmente fragili e potenzialmente esposti a rischio autolesivo, e di accompagnarli nell'invio verso percorsi di cura e presa in carico adeguati, all'interno dei servizi territoriali già esistenti.

Inoltre, il 27 maggio 2021, l'Associazione Nepios ONLUS, in collaborazione con l'ASST Papa Giovanni XXIII, ha promosso il Convegno online “Farsi del male per stare meno male”, un evento annuale dedicato a questa tematica.

Progetti Innovativi per un Futuro più Sereno

L'Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile è costantemente impegnata nello sviluppo e nell'implementazione di progetti innovativi volti a migliorare l'efficacia dei percorsi terapeutici e riabilitativi. Un esempio concreto è il progetto “Bambini nati pretermine e a rischio neurologico: approccio multidisciplinare”.

Nel 2005, la Neuropsichiatria Infantile dell'A.O. Papa Giovanni XXIII ha sentito l'esigenza di valutare l'evoluzione a distanza dei bambini nati pretermine, monitorati fino ai due anni di vita e ritenuti a quell'età privi di esiti di patologia neurologica importante riferibile alla prematurità. I dati della letteratura scientifica, infatti, indicano l'utilità di un monitoraggio prolungato nel tempo (anche in età scolare) per i bambini nati gravemente pretermine, a causa del possibile emergere di difficoltà neuropsicologiche proprio in questa fase dello sviluppo.

L'attività di supporto a questi bambini, sostenuta da Nepios ONLUS, è stata oggetto di un Convegno a carattere nazionale promosso nel novembre del 2014 presso il Teatro Sociale in Città Alta (Bergamo). L'evento, organizzato dall'A.O. Papa Giovanni XXIII in collaborazione con Nepios ONLUS, aveva come titolo: “Bambini nati pretermine e a rischio neurologico: approccio multidisciplinare”.

Per supportare l'interazione tra bambino e genitori in un contesto sicuro e motivante, è stata creata un'area informatizzata con materiale sviluppato da esperti nella riabilitazione dell'età evolutiva. Questo spazio tecnologico rappresenta un punto di partenza fondamentale, che necessita di essere mantenuto in perfetta efficienza e affidato a personale adeguatamente formato.

L'impegno dell'Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo si configura quindi come un esempio di eccellenza nella cura della salute mentale e neurologica dell'infanzia e dell'adolescenza, con una visione proattiva orientata alla prevenzione, all'innovazione e alla multidisciplinarietà.

Child playing with educational technology

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