Norme Comportamentali Fondamentali: Un Pilastro per la Crescita e la Convivenza

Il successo in ambito professionale, così come la serenità e l'efficacia nella vita scolastica e sociale, non deriva solo dai risultati raggiunti, ma anche dal modo in cui si è lavorato per conseguirli. La scuola, in particolare, è un microcosmo dove si apprendono le basi della convivenza civile e del rispetto reciproco, preparando gli individui ad affrontare le sfide del mondo adulto. In questo contesto, definire e applicare norme comportamentali di base diventa un elemento cruciale per garantire un ambiente funzionale, inclusivo e proficuo per tutti. Queste norme, che spaziano dal rispetto delle regole alla cura dell'ambiente, sono i pilastri su cui si fonda una comunità sana e produttiva.

ragazzi che studiano in biblioteca

Il Valore delle Regole in Comunità

La scuola, come ogni altro ambiente in cui si crea un rapporto di socialità, ha regole che permettono di convivere e raggiungere gli obiettivi specifici della scuola stessa. All’interno della scuola sono presenti regole per un buon rapporto tra insegnanti e studenti, per il buon funzionamento dell’Istituto e per la creazione di un contesto adatto all’apprendimento. Il rispetto delle regole è alla base dello stare bene in qualunque contesto comunitario e in particolare di realtà complesse quale è la scuola.

Definire Standard di Comportamento: La Base per l'Armonia

È fondamentale definire chiaramente degli standard minimi di comportamento. I bambini, membri di una classe, devono essere ben informati sui comportamenti che vengono accettati e quelli che invece non lo sono. Questi comportamenti possono essere definiti anche comportamenti di base, perché sono quelle regole che nessun alunno trova difficile seguire e che quindi di conseguenza non devono essere assolutamente infrante. Queste devono essere brevi e semplici, in modo tale che tutti possano capirle. Sono regole che non si basano sull'apprendimento, ma sul voler far sentire tutti al sicuro e rispettati. Esempi concreti di tali regole includono: l'assoluto divieto di violenza o aggressione di alcun tipo, l'uso di un linguaggio amichevole e cortese, il rispetto per gli oggetti altrui, e il riconoscimento del diritto di ogni individuo ad essere ascoltato e ad esprimersi.

La letteratura e le neuroscienze confermano l'importanza di un sistema di regole ben definito per lo sviluppo armonioso dei bambini. I bambini che crescono in famiglie con un buon sistema di regole crescono più tranquilli e sereni e il loro cervello funziona meglio perché produce gli ormoni della calma e del benessere (ossitocina, serotonina, dopamina). Nei bambini cresciuti in un sistema con poche regole e punti di riferimento prevale invece la produzione di cortisolo, l'ormone dello stress e dell'ansia, poiché il bambino è costretto a badare a se stesso troppo precocemente e a prendere decisioni che non gli competono rispetto all’età. Inoltre, i bambini abituati fin da piccoli a regole e impegni, ad aspettare e rispettare, diventeranno adulti più sereni e sicuri, più capaci appunto di autoregolarsi da soli nelle varie situazioni. L’autoregolazione, ossia la capacità di parlarsi in modo da darsi delle autoistruzioni con un dialogo interno, viene progressivamente costruita anche grazie all’interiorizzazione delle regole date dagli adulti, come se i dialoghi esterni ripetuti nel tempo andassero a imprimere una forma alla modalità di pensiero che regola il comportamento.

bambini che disegnano insieme

La Formulazione Positiva delle Regole

La formulazione delle regole è un aspetto sottile ma cruciale. La letteratura ci insegna che una regola funziona meglio se espressa in modo positivo. Riflettendo sulla regola "non urlare", per un bambino impulsivo, il solo sentire la parola "urlare" si può tradurre in un invito! È più efficace, quindi, formulare la regola in modo affermativo: "Parla piano" o "Usa un tono di voce basso". Questo approccio, basato sull'istruzione positiva, garantisce velocemente un'immagine mentale su come comportarsi, evitando di focalizzare l'attenzione su ciò che non si deve fare. Immaginiamoci di trovarci su una rotonda in cui i segnali stradali indicano: "per Milano non si va di qua", "per Venezia non si va neppure di qua". Diventerebbe complicata la comprensione dell'azione corretta da mettere in atto.

Norme di Comportamento Specifiche nell'Ambito Scolastico

Il Regolamento d'Istituto, in particolare negli estratti relativi al Circolare 020, definisce un quadro preciso delle norme di comportamento attese all'interno della comunità scolastica. Queste disposizioni mirano a garantire un ambiente sicuro, ordinato e rispettoso per tutti i suoi membri.

Rispetto delle Disposizioni Generali e di Sicurezza

È fatto assoluto divieto di fumare all’interno dell’Istituto. Non è consentito in alcun caso l’utilizzo improprio delle uscite di sicurezza, né sostare sulle scale di sicurezza. È fatto severo divieto a chiunque di fare uso del telefono cellulare e di qualsiasi altro dispositivo elettronico nel corso delle attività scolastiche (studenti e docenti) e durante l’orario di servizio (personale ATA); nel corso delle lezioni, dunque, gli apparecchi devono essere tenuti rigorosamente spenti, salvo che il loro uso sia autorizzato dal docente per scopi prettamente didattici. Qualora i genitori degli studenti avessero necessità assoluta e motivata di comunicare con i propri figli, si serviranno dei numeri di telefono dell’Istituto. Manifesti, documenti e qualsiasi altro materiale destinato all’affissione o alla distribuzione devono essere collocati negli appositi spazi, previa autorizzazione del Dirigente scolastico; non è in ogni caso consentita l’affissione di materiali i cui contenuti risultino in contrasto con norme vigenti o disposizioni regolamentari interne.

cartello divieto fumo scuola

È fatto espresso obbligo a tutti i membri della comunità scolastica di rispettare rigorosamente le indicazioni comportamentali orientate alla sicurezza e alla salute sui luoghi di lavoro di cui alla D.Lgs. n. 81/2008 e norme collegate e successive, adeguatamente pubblicizzate all’inizio di ogni a.s. nelle forme e nei modi concordati dal Dirigente scolastico e dal RSPP d’Istituto. Tutti i membri della comunità scolastica sono tenuti a un uso rigorosamente corretto dei contenitori collocati nell’Istituto, la cui funzione è quella di garantire un efficace smaltimento differenziato dei rifiuti.

Ingresso a Scuola e Gestione della Classe

Gli studenti, al mattino, devono entrare nelle aule al suono della prima campanella (ore 7.55), che avviene cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, e prendere ordinatamente posto nei banchi in attesa del suono della seconda campanella (ore 8.00), che dà inizio alla prima unità di lezione. Gli insegnanti in servizio nella prima unità di lezione devono trovarsi in aula al suono della prima campanella, come da disposti contrattuali vigenti, allo scopo di vigilare sull’ingresso degli studenti. I docenti devono dunque essere presenti nelle rispettive aule alle ore 7.55.

Considerato che l’orario giornaliero delle lezioni prevede una pausa didattica, gli studenti, di regola, non possono uscire dall’aula per alcun motivo durante lo svolgimento delle unità di lezione; al docente in servizio sono consentite, sotto la sua personale responsabilità, eventuali motivate deroghe a tale norma; non è in ogni caso consentito lasciare uscire più di uno studente alla volta. Al cambio dell’ora, in attesa dell’insegnante dell’ora successiva, gli studenti devono rimanere nell’aula e tenere una condotta corretta. Non è in nessun caso consentito, durante lo svolgimento delle unità di lezione, lasciare incustodita una classe; il docente che avesse necessità motivata di allontanarsi dell’aula deve affidare la classe alla sorveglianza temporanea del collaboratore scolastico in servizio sul reparto. È fatto divieto di espellere uno studente dall’aula per motivi disciplinari; nel caso di eccezionali situazioni di gravità, il docente può disporre che lo studente venga accompagnato nell’ufficio del dirigente scolastico o del suo collaboratore vicario dal personale ausiliario in servizio. In caso di assemblea di classe il docente in orario assolve ai propri obblighi di vigilanza rimanendo in prossimità dell’aula.

Pause Didattiche e Uscita degli Alunni

Durante la pausa didattica gli studenti possono muoversi liberamente all’interno degli edifici scolastici, limitatamente agli spazi consentiti, ma devono mantenere un comportamento sempre educato e disciplinato. Nel corso di detta pausa è tassativamente vietato allontanarsi dall’Istituto. Durante la pausa didattica effettuano vigilanza sugli alunni i docenti in servizio alla III unità di lezione, secondo specifiche modalità che sono dettagliate all’inizio di ogni a.s. dal Dirigente scolastico - sentito il Collegio docenti - mediante apposita comunicazione di servizio. Il personale docente di turno vigila sul comportamento degli studenti in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose.

Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avviene ordinatamente sotto la vigilanza dei docenti dell’ultima unità di lezione, ciascuno dei quali pone particolare riguardo alla propria classe. È vietato uscire dalle rispettive aule prima del suono della campanella che indica la fine delle lezioni di ciascuna classe. Il docente dell’ultima unità di lezione controlla che l’aula sia lasciata in condizioni decorose e con le luci spente. Gli alunni che per esigenze didattiche si devono spostare all’interno o all’esterno dell’Istituto devono tenere in comportamento corretto per non disturbare le lezioni delle altre classi.

Sei trucchi semplicissimi per la gestione della classe

La Disciplina e la Responsabilità Individuale

La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà d’espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e devono tendere al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. La responsabilità disciplinare è personale; nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.

Doveri di Rispetto verso le Persone

Gli studenti sono tenuti a tenere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, di tutto il personale della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. L’offesa verbale arrecata direttamente o indirettamente ad altri, se lieve e motivata da occasionale intemperanza verbale, è sanzionata dal richiamo orale e deve dar luogo alla presentazione di scuse. L’offesa verbale arrecata a qualunque soggetto della comunità scolastica con precisa volontà e premeditazione, colpendo nella dignità personale, nell’identità etnica, culturale, religiosa, sessuale e ideologica, è sanzionata da un’ammonizione scritta e dall’obbligo di scuse presentate per iscritto. Se le offese sono ripetute o si verifica un’azione violenta, in base alla gravità oggettiva della medesima è comminato il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica e sarà richiesto, con le scuse, il risarcimento dell’eventuale danno.

In relazione alla tutela della privacy, lo studente responsabile della divulgazione sul web, senza apposita autorizzazione, di immagini, filmati e/o registrazioni vocali, riguardanti ambienti scolastici e/o persone della comunità scolastica è sanzionato mediante ammonizione scritta, con l’obbligo di immediata rimozione di quanto pubblicato. Se la divulgazione sul web di immagini, filmati, registrazioni vocali raccolti in istituto configurano da parte dello studente comportamenti scorretti e privi di rispetto nei confronti del dirigente scolastico, del personale della scuola e di altri studenti, tali comportamenti sono sanzionati a seconda della gravità.

Doveri di Rispetto verso le Disposizioni e l'Ambiente

Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento sempre corretto e coerente con i principi su cui si fondano l’esistenza e il funzionamento della comunità scolastica. Gli studenti sono tenuti ad osservare tutte le disposizioni dettate dal regolamento d’istituto. L’osservanza del regolamento d’istituto si estende anche alle disposizioni impartite dai diversi soggetti tenuti a darvi attuazione nell’esercizio delle loro funzioni istituzionali. La violazione del regolamento è lieve se occasionale, priva di conseguenze negative dirette per altri soggetti e compiuta senza intenzionalità; essa è sanzionata da un richiamo orale. Sono considerate gravi le violazioni non occasionali, quelle in cui si ravvisi esplicito disprezzo della norma o ancora quelle che abbiano conseguenze significative per altri soggetti e ripercussioni sulla vita scolastica in generale; esse sono sanzionate dall’ammonizione scritta. Violazioni gravi o reiterate delle disposizioni organizzative e di sicurezza sono sanzionate dal temporaneo allontanamento dalla comunità scolastica. Le violazioni del regolamento sono sanzionate anche dall’obbligo della riparazione dell’eventuale danno.

Gli studenti hanno il dovere di tenere un comportamento consono all’ambiente scolastico, anche per quanto attiene l’abbigliamento. Gli studenti assumono come dovere la cura dell’ambiente scolastico. Il mancato rispetto dell’ambiente scolastico, se occasionale e lieve, è sanzionato dal richiamo orale; reiterate violazioni di tale rispetto comportano l’ammonizione scritta. L’ammonizione scritta di cui al comma precedente può essere convertita, a richiesta dello studente, in azione utile alla riparazione del danno. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, le attrezzature e i sussidi didattici e a comportarsi, nella vita scolastica, in modo da non arrecare danni al patrimonio scolastico. Non vanno risarciti i danni arrecati alle strutture o al patrimonio della scuola senza alcuna colpa. Gli altri danni vanno sempre risarciti. Il danneggiamento lieve e di modesta entità economica arrecato per semplice negligenza o imprudenza è sanzionato dal richiamo orale. Il danneggiamento grave e di particolare entità economica dovuto a negligenza e imprudenza, nonché quello intenzionale, indipendentemente dal rilievo economico, sono sanzionati dall’ammonizione scritta. Danneggiamenti gravi e ripetuti con esplicita intenzionalità, sono sanzionati dal temporaneo allontanamento dalla comunità scolastica.

studenti che puliscono un'aula

Sanzioni e Provvedimenti Disciplinari

Il sistema scolastico prevede una scala di interventi disciplinari graduati in base alla gravità delle infrazioni, con l'obiettivo primario di un'azione educativa e rieducativa.

Valutazione del Comportamento e Sanzioni

La valutazione del comportamento, che si riflette nel voto in condotta, è un indicatore del rispetto delle norme scolastiche e del contributo positivo alla vita di classe. Le votazioni riflettono diversi livelli di aderenza al regolamento:

  • Voto 10 (RISPETTOSO E RESPONSABILE): Rispetta in modo consapevole e costante il regolamento scolastico, si impegna per organizzare il proprio lavoro, mostra un atteggiamento accogliente e inclusivo nei confronti degli altri, dà un apporto positivo alla vita di classe.
  • Voto 9 (RISPETTOSO): Rispetta in modo consapevole e costante il regolamento scolastico, si impegna per organizzare il proprio lavoro, dà un apporto positivo alla vita di classe.
  • Voto 8 (RISPETTOSO): Rispetta in modo costante il regolamento scolastico, organizza il proprio lavoro, rispetta generalmente le regole di convivenza sociale nonostante abbia ricevuto qualche richiamo scritto generico dai docenti.
  • Voto 7 (GENERALMENTE ADEGUATO): Non sempre rispetta le regole, non è costante nell’osservanza del regolamento scolastico, è poco rispettoso di persone o cose, ha ricevuto ripetuti richiami disciplinari scritti dai docenti e dal Dirigente scolastico.
  • Voto 6 (PARZIALMENTE ADEGUATO): Non rispetta le regole, non osserva i doveri, non rispetta persone o cose, ha ricevuto ripetuti richiami scritti, note disciplinari dai docenti e provvedimenti di sospensione da 1 a 3 giorni dal Dirigente scolastico.
  • Voto 5 (NON ADEGUATO): Non rispetta le regole, non osserva i doveri, non rispetta persone o cose, ha ricevuto ripetuti richiami scritti, note disciplinari dai docenti e provvedimenti di sospensione per più di tre giorni dal Dirigente scolastico.

Le infrazioni al regolamento scolastico possono comportare una serie di provvedimenti, tra cui:

  • Richiamo verbale: Il primo livello di intervento, per infrazioni lievi e occasionali.
  • Richiamo scritto sul Registro: Per infrazioni che richiedono una maggiore formalizzazione.
  • Colloquio con l'alunno: Per comprendere le motivazioni del comportamento e fornire un chiarimento.
  • Compito aggiuntivo da svolgere in classe o a casa: Un'attività mirata a rafforzare la consapevolezza e la responsabilità.
  • Nota disciplinare sul registro di classe: Un'annotazione formale che documenta l'infrazione.
  • Ammonizione ufficiale del Dirigente Scolastico: Un provvedimento più severo, che può includere un colloquio con la famiglia.
  • Sospensione dalla partecipazione ad attività complementari o dalle lezioni: Da uno a un massimo di 15 giorni, a seconda della gravità.
  • Risarcimento del danno materiale occorso: Per coprire i costi di eventuali danni arrecati a strutture o beni scolastici.

In casi specifici, come il mancato rispetto del regolamento sull'uso del telefono cellulare, sono previsti interventi immediati come il ritiro dell'oggetto e un intervento educativo in classe.

Comportamento sul Posto di Lavoro: Professionalità e Rispetto

Le norme comportamentali non si limitano all'ambiente scolastico, ma sono fondamentali anche nel contesto lavorativo. Calma, controllo, correttezza e diplomazia sono solo alcuni degli atteggiamenti cui dovrebbe essere improntato il nostro comportamento sul posto di lavoro. Il nostro comportamento nel contesto lavorativo è come una vetrina, attraverso la quale colleghi, superiori e clienti ci osservano e si fanno un'opinione su di noi.

Puntualità e Professionalità

Essere puntuali è fondamentale per dimostrare serietà e affidabilità sul posto di lavoro. La puntualità, però, non si limita solo all'orario di ingresso e uscita dall’ufficio, ma si estende anche alla gestione delle scadenze e dei compiti assegnati. Essere professionali è importante al lavoro. Significa adottare un atteggiamento serio e competente, mantenere sempre un linguaggio appropriato e un tono rispettoso, anche nei momenti di stress o di conflitto. La professionalità implica la capacità di mantenere la riservatezza delle informazioni aziendali ed evitare pettegolezzi o commenti inappropriati sui colleghi.

Etica e Rispetto delle Persone

L'etica professionale implica agire sempre con integrità, onestà e trasparenza, evitando qualsiasi forma di comportamento scorretto o disonesto. Il rispetto delle persone si manifesta in molteplici modi: trattare tutti i colleghi, indipendentemente dal loro ruolo o dalla loro posizione, con dignità e cortesia. Significa ascoltarli attentamente quando parlano, non interromperli e riconoscere il valore delle loro opinioni e dei loro contributi. Avere rispetto degli altri significa anche utilizzare un linguaggio appropriato e gentile, sia nelle conversazioni orali che in quelle scritte.

Crescita Professionale e Flessibilità

Il mondo del lavoro è in costante evoluzione. Partecipare a corsi di aggiornamento, seminari, workshop e conferenze permette di acquisire nuove competenze e rimanere al passo con le ultime tendenze del settore. Mostrare dedizione e impegno nello sviluppo delle proprie competenze può ispirare i colleghi a fare lo stesso e aprire le porte a nuove opportunità di carriera. La flessibilità è una delle caratteristiche più ricercate dai selezionatori. Mostrarsi infastiditi o, peggio, rifiutare perché non sono compiti di propria competenza sono atteggiamenti da evitare. Insomma, con educazione e garbo, è sempre bene manifestare la propria posizione su un tema, dire la propria anche se in contrasto con l’opinione comune. Se il nostro responsabile ci affida un’attività, significa che ritiene abbiamo le capacità per svolgerla. L’effetto che si ottiene è di essere giudicati insicuri e inaffidabili.

Autovalutazione e Umiltà

Avere fiducia nelle proprie capacità e coscienza del proprio valore è una cosa, ma credersi i migliori su tutti i fronti è un’altra. L’autovalutazione è fondamentale per crescere, ma è irreale uscirne sempre indenni: riconoscere i propri limiti e lacune è il primo passo per fare meglio e, a questo scopo, è importante ascoltare la valutazione che di noi danno gli altri. Questo atteggiamento è, di frequente, una conseguenza del primo. Negare di aver preso una svista o di aver sbagliato una valutazione o una strategia - arrampicandosi sugli specchi o, peggio ancora, attribuendo ad altri la colpa - è segno di insicurezza e immaturità.

Dedizione al Lavoro e Organizzazione

La dedizione al lavoro non ha nulla a che vedere col trattenersi ripetutamente oltre l’orario, tutt’altro. In caso di scadenze ravvicinate o imprevisti, certamente è opportuno ignorare l’orologio e concludere ciò che ci è stato richiesto o che si ritiene importante terminare, ma farlo abitualmente senza un motivo reale può essere scambiato per mancanza di organizzazione, incapacità di pianificare il proprio lavoro e portarlo a termine nei tempi stabiliti. Irrigidirsi di fronte a nuovi programmi o procedure, non essere disposti ad accettare cambiamenti di mansioni, attività e responsabilità, così come nuovi colleghi o superiori, è indice di scarsa flessibilità.

persone che collaborano in ufficio

Il Codice di Condotta Aziendale: Un Quadro di Valori

Il Codice di Condotta definisce l’insieme dei valori che il gruppo riconosce, accetta e condivide, a tutti i livelli, nello svolgimento dell’attività d’impresa, tramite linee guida a cui sono improntati i comportamenti nelle relazioni interne e nei rapporti con l’esterno.

Principi Fondamentali del Codice di Condotta

  • PERSONE: il gruppo considera un valore prioritario la diversità di esperienze e di opinioni senza discriminazioni riguardo a genere, età, razza, origini nazionali, religione, inabilità od orientamento sessuale.
  • AZIENDA: l’azienda è un bene e un patrimonio comune, per questo un corretto comportamento dei dipendenti richiede di non svolgere attività personali in concorrenza, direttamente o indirettamente, con le attività dell’azienda, mantenendo il riserbo sulle informazioni relative all’azienda e alle sue attività e avendo cura dei beni aziendali.
  • FORNITORI, COLLABORATORI ED ALTRI PARTNER: la relazione si basa su un criterio di reciproca integrità e affidabilità, non vengono quindi accettati regali e favori.
  • CLIENTI: l’azienda ambisce ad offrire prodotti e servizi che siano sempre di qualità superiore evitando comunicazioni non veritiere.

Il gruppo è contraria a forme di lavoro nero e sostiene con forza i diritti umani, facendosi anche carico di iniziative benefiche a favore di organizzazioni non profit. Pearson Italia, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 settembre 2011, ha adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231. I destinatari del Modello sono i dipendenti, i collaboratori, i fornitori, la rete commerciale di Pearson Italia, che sono tenuti a prendere visione e a conoscerlo; il Modello infatti è un vero e proprio strumento di lavoro che comprende norme e indicazioni, da rispettare senza eccezioni o deroghe. Qualora si fosse a conoscenza di qualsiasi violazione reale o presunta dei principi del Modello, sarà necessario segnalarla all’Organismo di Vigilanza.

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