La Società Sportiva FSM si afferma come una realtà sportiva consolidata nel panorama reggiano, offrendo opportunità di crescita e divertimento attraverso diverse discipline. Situata strategicamente in Via Monsignor Dino Torreggiani 10, 42122 Reggio nell'Emilia (RE), la società è facilmente raggiungibile e rappresenta un punto di aggregazione per gli amanti dello sport in città.

Le Discipline Offerte: Un'Ampia Scelta per Ogni Atleta
La Società Sportiva FSM si distingue per la sua offerta sportiva variegata, con un focus particolare su discipline che promuovono sia la forma fisica che lo spirito di squadra. Tra le attività proposte, spiccano il Calcio e la Pallavolo.
Il Calcio, lo sport nazionale per eccellenza, è offerto con l'obiettivo di formare giovani talenti e appassionati, promuovendo i valori del rispetto, del fair play e dell'impegno. La società si dedica alla crescita tecnica e morale dei suoi atleti, offrendo percorsi formativi adatti a diverse fasce d'età e livelli di esperienza.
La Pallavolo, disciplina dinamica e coinvolgente, è un'altra colonna portante dell'offerta sportiva della FSM. Questo sport, che richiede coordinazione, agilità e una forte intesa di squadra, viene praticato con passione da atleti di ogni età, incentivando la socializzazione e il benessere fisico.
Per coloro che desiderano approfondire le specificità di ciascuna disciplina, come i programmi di allenamento, le categorie di partecipazione e le opportunità di competizione, si consiglia di contattare direttamente la Società Sportiva FSM. Le informazioni più dettagliate e aggiornate sono disponibili attraverso i canali di comunicazione diretti della società.
Contatti e Informazioni Utili: Come Raggiungere e Contattare la FSM
La Società Sportiva FSM è facilmente localizzabile all'indirizzo Via Monsignor Dino Torreggiani 10, 42122 Reggio nell'Emilia (RE). Per chi necessita di indicazioni stradali precise, l'utilizzo di piattaforme di navigazione come Google Maps è altamente raccomandato, permettendo di pianificare al meglio il proprio spostamento.
È possibile entrare in contatto con la società tramite il numero di telefono +393483809141. Questo canale è ideale per richiedere informazioni sui corsi, sulle iscrizioni, sugli orari degli allenamenti o per qualsiasi altra necessità.
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Storia e Affiliazioni: Le Radici della FSM
La Società Sportiva FSM vanta una storia relativamente giovane ma solida, essendo stata fondata nel 2010. Dalla sua nascita, la società ha lavorato con dedizione per costruire un ambiente sportivo positivo e inclusivo.
La rappresentanza legale della Società Sportiva FSM è affidata a Paolo Ricchetti, figura chiave nella gestione e nello sviluppo delle attività della società.
Un aspetto fondamentale che sottolinea l'impegno della FSM verso un'organizzazione sportiva strutturata e riconosciuta è la sua affiliazione al Centro Sportivo Italiano (CSI). Questa collaborazione garantisce che le attività della società siano conformi agli standard qualitativi e regolamentari previsti da un ente di promozione sportiva di rilievo nazionale, offrendo agli atleti un quadro di tutele e opportunità certe.
Iscrizioni: Un Percorso Semplice per Entrare a Far Parte della Famiglia FSM
La Società Sportiva FSM pone grande attenzione nel rendere il processo di iscrizione il più agevole possibile per tutti gli interessati. La società offre diverse modalità di iscrizione, pensate per adattarsi alle esigenze di ogni atleta e delle loro famiglie.
Per scoprire quale modalità sia più adatta alle proprie necessità, si invita a contattare direttamente la segreteria della Società Sportiva FSM. Il personale sarà lieto di fornire tutte le informazioni necessarie riguardo ai moduli da compilare, ai documenti richiesti, alle quote associative e alle tempistiche per perfezionare l'iscrizione. L'obiettivo è garantire un'esperienza fluida e positiva fin dal primo contatto, permettendo ai nuovi membri di integrarsi rapidamente nelle attività sportive.
Il Contesto più Ampio: Salute Mentale e Sistema Penitenziario in Italia
Sebbene la Società Sportiva FSM sia primariamente focalizzata sulle attività sportive, è interessante notare come il termine "DSM" (Dipartimento di Salute Mentale) compaia in alcuni contesti informativi forniti, suggerendo una possibile associazione o un interesse verso tematiche più ampie legate al benessere della persona. Un approfondimento su questi temi, sebbene non direttamente collegato alle attività sportive della FSM, può offrire uno spaccato sulla complessità dei servizi dedicati alla salute nella società italiana.
Il sistema sanitario penitenziario in Italia ha subito una profonda trasformazione nel corso degli anni. Storicamente, la cura della salute dei detenuti era affidata al Ministero di Grazia e Giustizia. Tuttavia, con l'evoluzione della normativa e la crescente consapevolezza dell'importanza della salute come diritto fondamentale per tutti i cittadini, indipendentemente dal loro stato detentivo, si è assistito a un progressivo trasferimento delle competenze.
La Legge 833/1978, che ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), ha segnato un punto di svolta, pur non affrontando immediatamente la questione della sanità penitenziaria in modo esplicito. Questo ha generato un dibattito sulla competenza, risolto in parte da un parere del Consiglio di Stato nel 1987, che confermava la competenza dell'Amministrazione Penitenziaria.
Tuttavia, la vera svolta è avvenuta con la Legge 419/1998 e, soprattutto, con il D. Lgs 22.6.1999 n. 230, che ha sancito il passaggio del personale sanitario e delle risorse dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria al Servizio Sanitario Nazionale, inizialmente limitatamente alla prevenzione e alle tossicodipendenze. Questo processo è stato poi completato dal DPCM del 01 aprile 2008, che ha trasferito ope legis al SSN tutte le funzioni sanitarie precedentemente svolte dal Ministero della Giustizia.

Questo passaggio ha comportato l'integrazione del personale sanitario penitenziario nelle Aziende Sanitarie Locali (ASL) e l'inclusione delle strutture sanitarie penitenziarie nel Servizio Sanitario Nazionale. L'obiettivo principale è stato quello di garantire la piena parità di trattamento nell'assistenza sanitaria tra i detenuti e i cittadini liberi, promuovendo la continuità terapeutica e la collaborazione tra le istituzioni.
Un aspetto cruciale di questa riforma è stato il superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) e la creazione delle Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS) a partire dal 2014. Le REMS rappresentano una modalità più innovativa di gestione dei soggetti autori di reato affetti da malattia mentale, basata sui principi di territorialità e riabilitazione socio-sanitaria.
I "principi di riferimento" definiti dal DPCM del 2008 sottolineano l'importanza di:
- Riconoscimento della piena parità di trattamento sanitario per detenuti e persone libere.
- Collaborazione interistituzionale tra SSN, Amministrazione Penitenziaria e Giustizia Minorile.
- Complementarietà tra interventi sanitari e recupero sociale.
- Partecipazione attiva dei detenuti ai percorsi di cura e riabilitazione.
- Garanzia di condizioni ambientali e di vita dignitose.
- Centralità della continuità terapeutica, assicurata dal momento dell'ingresso in struttura fino alla scarcerazione.
Il DPCM ha inoltre delineato azioni programmatiche volte a migliorare la salute all'interno del sistema carcerario, tra cui la promozione della salute, la salubrità degli ambienti, la prevenzione primaria, secondaria e terziaria, e la riduzione dei suicidi.

Questi sviluppi normativi e organizzativi dimostrano un impegno crescente verso una gestione più umana ed efficace della salute all'interno del sistema penitenziario, con un'attenzione particolare alle problematiche psichiatriche e alla necessità di percorsi di reinserimento sociale. L'integrazione tra i servizi sanitari e l'amministrazione penitenziaria è fondamentale per garantire che i diritti alla salute dei detenuti siano pienamente rispettati e che vengano offerti percorsi di cura e riabilitazione adeguati.