Giovanni Callegari rappresenta una figura di spicco nel panorama della psicoanalisi italiana, la cui carriera è stata caratterizzata da un proficuo intreccio tra attività clinica, impegno formativo e promozione culturale. La sua traiettoria professionale, iniziata con una solida formazione accademica e arricchitasi attraverso un percorso di analisi personale e una vasta esperienza sul campo, testimonia una dedizione costante alla comprensione e all'intervento nelle dinamiche psichiche dell'individuo e della collettività.

Le Origini e la Formazione Accademica
Nato a Cairo Montenotte (Savona) il 25 Dicembre 1949, Giovanni Callegari ha intrapreso gli studi universitari presso l'Università di Torino, dove ha conseguito la laurea in Psicologia dell'età evolutiva nel 1977. Questo percorso accademico ha posto le basi per una comprensione approfondita dello sviluppo psichico infantile e adolescenziale, un ambito che ha continuato a influenzare la sua pratica clinica e teorica. Successivamente, ha ottenuto l'abilitazione all'insegnamento della Psicologia nelle scuole superiori di secondo grado, dedicandosi all'attività didattica fino al pensionamento. L'esperienza come docente ha certamente affinato le sue capacità comunicative e la sua abilità nel trasmettere concetti complessi a un pubblico eterogeneo, competenze che si sono rivelate preziose nel suo successivo lavoro associativo e formativo.
L'Approfondimento Psicoanalitico: Dalla Teoria alla Pratica
Parallelamente all'attività accademica e didattica, Giovanni Callegari ha sviluppato un profondo interesse per la psicoanalisi, intraprendendo un percorso di analisi personale che ha segnato una svolta significativa nella sua formazione. Inizialmente ha seguito un'analisi junghiana, per poi proseguire con un'analisi freudiana. Questa doppia prospettiva ha arricchito il suo bagaglio teorico e clinico, permettendogli di esplorare diverse sfaccettature dell'inconscio e delle dinamiche pulsionali. La sua partecipazione a Cartel formativi a Parigi e a Montecarlo, con un indirizzo lacaniano, ha ulteriormente ampliato il suo orizzonte teorico, confrontandolo con uno dei principali sviluppi della psicoanalisi contemporanea.

L'Attività Clinica e la Supervisione
Dopo aver esercitato la professione privata, Giovanni Callegari ha consolidato la sua esperienza clinica come psicoanalista da trent'anni. La sua pratica si è estesa alla supervisione di operatori e strutture che lavorano con diverse fasce della popolazione. Per dieci anni, ha offerto la sua competenza come supervisore in quattro case di accoglienza: Artemisia, la cooperativa La Clessidra e Il Sentiero. Attualmente, ricopre il ruolo di supervisore presso il Centro Artemisia di Casale Monferrato “Santa Teresa”. Queste esperienze di supervisione, che hanno riguardato anche psicologi e psicoterapeuti operanti prevalentemente a Torino, evidenziano il suo impegno nel supportare e guidare professionisti che affrontano situazioni cliniche complesse, spesso legate a contesti di fragilità sociale e disagio psichico.
Cancrini Luigi : La supervisione e la formazione personale
Fondatore e Promotore di Associazioni e Progetti
Un aspetto centrale dell'attività di Giovanni Callegari è la sua intensa partecipazione alla vita associativa e alla promozione di iniziative culturali e formative nel campo della psicologia e della psicoanalisi. È fondatore e Presidente dell’Associazione Metis Centro Studi di Psicologia e Psicoanalisi. L’Associazione METIS nasce dall’incontro tra diverse discipline e competenze che operano intorno all’uomo. Queste discipline, collocandosi nella ricerca dell’unica finalità dell’agire umano, che è quello della soddisfazione quando questo agire è sano, collaborano ed elaborano quanto possibile per questo fine. Presso Metis, si tengono seminari, convegni, gruppi di lettura, gruppi di formazione, e corsi rivolti ad operatori di settore.
Inoltre, è stato fondatore e Segretario del Laboratorio di Formazione e di Lettura Psicoanalitica, attraverso il quale conduce seminari, convegni, incontri scientifici in Italia e all’estero, tra cui Francia e Inghilterra. La sua attività associativa si estende anche alla sua iscrizione a numerose Associazioni nazionali e internazionali, dove ricopre regolarmente il ruolo di relatore in convegni e tavole rotonde.

L'Impegno nel Sociale e nelle Scuole
L'Associazione Metis, sotto la presidenza di Callegari, svolge attività significative in diversi campi, dimostrando una vocazione all'intervento sociale. Tramite le supervisioni nelle case di accoglienza per donne maltrattate anche con figli e la disponibilità alle CTP dei Tribunali ordinari e per i Minori, il Centro svolge attività nei diversi campi. Questo approccio integrato permette di offrire supporto e consulenza in contesti critici, contribuendo al benessere di individui e famiglie in situazioni di particolare vulnerabilità.
Si è potuto così, negli anni, lavorare nelle scuole con progetti sulle dipendenze sia con gli alunni che con i docenti e i famigliari degli alunni. Questi progetti mirano a sensibilizzare e prevenire i fenomeni di dipendenza, promuovendo una maggiore consapevolezza e offrendo strumenti di intervento e supporto all'interno del contesto scolastico.
Riconoscimenti e Affiliazioni Internazionali
L'ampiezza e la profondità del suo impegno hanno portato Giovanni Callegari a essere riconosciuto a livello nazionale e internazionale. È iscritto all’Albo degli Psicologi del Piemonte al n. 3670 ex 95. La sua attività di relatore a convegni nazionali e internazionali testimonia la sua autorevolezza nel campo della psicoanalisi. Attualmente, è delegato italiano del IAEP (Inter-Associatif Européen de Psychanalyse) di Parigi, un incarico che sottolinea il suo ruolo di collegamento tra la psicoanalisi italiana e quella europea, favorendo lo scambio e la collaborazione tra professionisti di diverse nazioni.

Un Approccio Integrato e una Visione Olistica
La figura di Giovanni Callegari incarna un modello di professionista che non si limita alla pratica clinica individuale, ma che abbraccia un approccio più ampio e integrato. La sua carriera dimostra come la formazione, la clinica, la supervisione e l'impegno associativo possano confluire in un progetto unitario volto alla promozione della salute psichica e al benessere sociale. La sua visione olistica, che considera l'individuo nel suo complesso e nelle sue interrelazioni con l'ambiente, è un elemento distintivo del suo operato. L'enfasi posta sulla "soddisfazione quando questo agire è sano" come finalità dell'agire umano, unita alla collaborazione tra diverse discipline, delinea un percorso di intervento che mira a potenziare le risorse individuali e collettive per raggiungere un equilibrio psichico e relazionale.
La sua lunga esperienza come psicoanalista formatore di lungo corso, la fondazione e la partecipazione a diverse associazioni psicoanalitiche, e il suo ruolo di docente Miur, evidenziano una dedizione incessante alla trasmissione del sapere psicoanalitico e alla sua applicazione in contesti sempre più ampi. L'affiancamento nelle attività di pre-progettazione, attraverso incontri con i soggetti della rete, dimostra inoltre una capacità di lavorare in sinergia con altri attori del territorio, costruendo reti di supporto efficaci.
L'insieme delle sue attività, dalla pratica clinica privata alla supervisione in comunità, dai progetti nelle scuole ai convegni internazionali, disegna il profilo di una figura professionale poliedrica e profondamente impegnata. La sua eredità risiede non solo nel suo contributo teorico e clinico, ma anche nella sua capacità di creare ponti tra diverse aree di intervento, promuovendo un dialogo costruttivo e una collaborazione fruttuosa per il progresso della psicoanalisi e per il benessere della società.

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