Riuscite a immaginare un passatempo che resiste all’avvento della tecnologia e del digitale? Sicuramente giocare a carte! Nati in Cina nel X secolo e arrivati in Europa solo verso la fine del 1300, i giochi con le carte rappresentano tutt’oggi uno svago intramontabile, che apporta anche numerosi benefici mentali ed emotivi. Sono infatti un’ottima occasione di apprendimento, in quanto implicano rispetto delle regole e uso della strategia. Inoltre, migliorano la concentrazione e la pazienza, riducono ansia e stress, allenano la memoria e la logica e promuovono la socializzazione. Che sia una partita a Briscola, a Scopa o a Solitario, il cervello si mantiene allenato. Ma a Los Angeles una ricerca condotta sugli anziani in una casa di riposo ha voluto dimostrare come la funzione sociale sia accentuata in due giochi: il Burraco e il Bridge. Per esercitare le capacità mnemoniche è invece particolarmente consigliato il gioco delle coppie.

La Scienza Dietro le Carte: Stimolazione Cognitiva e Riserva Cerebrale
L'importanza di mantenere il cervello attivo e stimolato è fondamentale, soprattutto con l'avanzare dell'età. Secondo le stime disponibili, l’8% degli ultra sessantacinquenni e il 20% degli ultra ottantenni sono affetti da disturbi cognitivi. A oggi ci sono oltre 35 milioni di persone nel mondo con una diagnosi di demenza, un numero destinato a raddoppiare entro il 2030 e a triplicare entro il 2050. A questi numeri vanno sommate circa 900.000 persone affette da disturbi cognitivi minori a cui è stata diagnosticata una condizione di MCI, Mild Cognitive Impairment, ovvero prestazioni cognitive inferiori a quelle che ci si attende per una specifica età anagrafica. In questo gruppo rientrano le persone con difficoltà di memoria numerose e frequenti: ci si dimentica dove si sono lasciate le chiavi, si scordano gli appuntamenti, ci possono essere difficoltà di concentrazione, non si riescono a recuperare le parole appropriate mentre si parla, come pure si possono evidenziare difficoltà nel pianificare e organizzare la giornata, i documenti o le scadenze e le bollette da pagare.
Sara Mondini, professoressa di Psicologia Clinica all’Università di Padova, spiega che «le conoscenze scientifiche fin qui acquisite dicono che il cervello, in una certa misura, è in grado di sfruttare i meccanismi della neuroplasticità attivando nuove connessioni fra le cellule cerebrali in risposta a stimoli adeguati, come svolgere attività intellettive o cognitivamente stimolanti come ad esempio lo studio di una lingua straniera, svolgere un lavoro impegnativo dal punto di vista intellettivo, appassionarsi a un hobby, a uno sport, o anche attivarsi per socializzare con sempre più persone».
La riserva cognitiva, definita come l’insieme delle capacità cognitive che corrispondono a interconnessioni cerebrali costruite nel tempo grazie alle attività cognitive svolte, costituisce un vero e proprio scudo protettivo contro il declino cognitivo. «La riserva può anche essere misurata attraverso un questionario specifico che quantifica le attività svolte nella vita. Queste sono in grado di aumentare la resistenza del cervello ai potenziali danni cerebrali che potrebbero manifestarsi nel corso del tempo», spiega l’esperta.
Proprio come avviene per i muscoli che, per essere tonici e flessibili, hanno bisogno di essere allenati con metodo e regolarità, così anche la mente deve essere opportunamente stimolata attraverso attività che fungono da "anti-age" per il cervello, per mantenersi in forma e per essere più resiliente nei confronti di MCI e demenza. Una meta-analisi pubblicata di recente sulla rivista Archives of Gerontology and Geriatrics ha confermato l’importanza e l’utilità dei training cognitivi per mantenere una buona efficienza mentale in età adulta, come chiarisce Giuseppe Alfredo Iannoccari, neuropsicologo e presidente di Assomensana.
Anche l’attività lavorativa gioca un ruolo importante ai fini della costruzione della riserva cognitiva, soprattutto se impegnata costantemente in compiti che richiedono attenzione, rapidità, riflessione e capacità di collegare concetti diversi.

I Giochi di Carte come Strumento Terapeutico e di Potenziamento
Il gioco, in generale, è una delle migliori attività anti-age per il cervello. Ritenere che un singolo esercizio sia valido per tutti sarebbe una semplificazione fuorviante, tenuto conto che esistono più di 20 diversi tipi di memorie e circa 15 funzioni cognitive di ordine superiore, come attenzione, concentrazione, memoria, ragionamento, linguaggio, creatività, rotazione mentale, pensiero laterale e funzioni esecutive.
I giochi da tavolo, inclusi i giochi di carte, rivestono un ruolo importante nel mantenimento della riserva cognitiva. Cimentarsi con essi è di ausilio per memoria e strategia, ma stimola anche la socializzazione, altro importante fattore protettivo per la salute di mente e cervello. Il gioco delle carte, in particolare, viene riconosciuto come un’attività che stimola le funzioni cognitive e può essere usato in ambiti professionali che intervengono nella loro valutazione e potenziamento.
Diversi tipi di giochi di carte offrono benefici specifici. Il Burraco e il Bridge, ad esempio, sono stati oggetto di ricerche per il loro accresciuto potenziale di stimolazione sociale negli anziani. Per esercitare le capacità mnemoniche, il gioco delle coppie risulta particolarmente consigliato.
Materiale Didattico per la Stimolazione Cognitiva: Esistono set di carte specificamente progettati per la stimolazione cognitiva negli adulti. Un esempio è un set di 80 carte con plastificazione fine di 15 x 15 cm, che lavorano funzioni quali gnosia, calcolo, linguaggio, funzioni esecutive, memoria, attenzione e percezione. Queste carte, con immagini reali su un lato e istruzioni sull’altro, possono essere utilizzate in modo terapeutico. Prendendo casualmente una scheda di immagini e ruotandola per utilizzare lo slogan sul retro, si lavorano le funzioni cognitive in modo casuale.

Sviluppare Funzioni Cognitive Specifiche Attraverso il Gioco
Già nella scuola dell’infanzia, si osserva come lo sviluppo delle funzioni esecutive sia cruciale per il successo cognitivo e sociale dei bambini. Anche se la scuola sembra lontana, è importante stimolare le funzioni esecutive già intorno ai 3 anni, poiché un corretto sviluppo è propedeutico al successo scolastico. I giochi offrono un terreno fertile per lo sviluppo di queste funzioni, fornendo sfide cognitive e opportunità pratiche per la risoluzione dei problemi, per allenare la memoria, per stimolare la capacità di adattamento e di pianificazione delle strategie. E pensare che tutto questo è possibile divertendosi!
I giochi tradizionali possono diventare un’efficiente risorsa educativa. Vediamo come specifiche funzioni cognitive vengano allenate:
Memoria di Lavoro: La capacità di conservare in mente un’informazione, per il tempo necessario a rielaborarla. Immaginiamo di associare ogni carta ad un movimento specifico. Il sette di bastoni potrebbe rappresentare sette salti, mentre il re di spade potrebbe significare una camminata regale. Possiamo anche utilizzare le carte per giocare con le categorie semantiche: le carte di spade potrebbero essere associate ad una categoria come animali, mentre quelle di pane potrebbero essere frutta. Se esce un sette di spade, si chiede di elencare 7 animali. In questo modo, si associano ogni carta a un elemento di una categoria specifica, stimolando la categorizzazione cognitiva e il vocabolario.
Attenzione e Inibizione: L’attenzione è la capacità di focalizzare le risorse cognitive su alcuni stimoli invece che su altri. Giochi come "Il Lupo Scorreggione" sono perfetti per allenare efficacemente l’attenzione: bisogna prestare grande attenzione alle carte per essere i più veloci quando esce la carta del Lupo Scorreggione. Per rendere la sfida più divertente, ci sono anche altre carte Lupo, davanti alle quali è necessario inibire la risposta e non farsi ingannare: bisogna muoversi solo in presenza del Lupo Scorreggione!
Pianificazione e Previsione: La capacità di prevedere le conseguenze delle proprie azioni e pianificarle per raggiungere un risultato. Sono perfetti i giochi da tavolo, come "Attenti alla Strega!", un gioco con tante varianti che implicano memoria, pensiero strategico e capacità di pianificazione per riuscire a completare per primi la cartella.
Flessibilità Cognitiva: La capacità di adattare il proprio comportamento a nuove regole e stimoli, o di modificarlo se non è efficace. Il Rubamazzetto è un gioco molto semplice che stimola proprio la flessibilità cognitiva: vince chi ha più carte.
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Giochi di Carte e Riabilitazione Neuropsicologica
La riabilitazione neuropsicologica è un intervento terapeutico che si occupa di migliorare le funzioni cognitive compromesse da lesioni cerebrali, malattie neurodegenerative o altri disturbi. I giochi possono essere progettati per stimolare specificamente le funzioni cognitive che necessitano di miglioramento, motivare i pazienti e creare un ambiente rilassante e confortevole.
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia dei giochi per la riabilitazione neuropsicologica, migliorando funzioni come la memoria, l’attenzione, il ragionamento e il linguaggio.
Un esempio interessante è il gioco di carte Dixit. Esso permette di attivare astrazione e flessibilità cognitiva nella comprensione della carta, oltre a presentare un sistema di punteggi. La memoria viene stimolata nell’apprendimento e nella rielaborazione delle immagini. Il riconoscimento emotivo è stimolato dalle emozioni rappresentate dalle immagini. Le carte di grosse dimensioni, chiare e dai colori vivaci rendono facile la comprensione e l’utilizzo sia a pazienti in età evolutiva, sia in età adulta e anziana.
L’uso delle carte Dixit, in quanto gioco da tavolo creativo e stimolante, può avere un notevole impatto sul potenziamento cognitivo in età evolutiva. Dixit è un gioco di narrazione e associazione di immagini che incoraggia la creatività, la comunicazione, la memoria e la comprensione sociale.
- Memoria: I giocatori devono ricordare le carte precedentemente giocate e le descrizioni associate per avere successo nel gioco, esercitando quindi la memoria e aiutando a memorizzare informazioni in modo più efficace.
- Pensiero Critico: Per giocare a Dixit in modo efficace, è necessario valutare attentamente le possibilità e prendere decisioni strategiche, sviluppando così il pensiero critico e la capacità di analizzare situazioni complesse.
- Comunicazione: Il gioco richiede ai giocatori di esprimere concetti e emozioni in modo chiaro e creativo, aiutando così a sviluppare competenze di comunicazione verbale e non verbale. Inoltre, arricchisce il vocabolario e aiuta a esprimere meglio pensieri e sentimenti.

Sviluppare Funzioni Sociali ed Emotive con i Giochi
Oltre agli aspetti puramente cognitivi, il gioco di carte con le sue dinamiche sociali contribuisce significativamente al benessere emotivo e relazionale.
- Creatività: Dixit è noto per le sue carte artistiche e surreali, che stimolano la fantasia e la creatività dei giocatori. Essi sono incoraggiati a inventare storie basate sulle immagini delle carte, sviluppando così la loro abilità di creare narrazioni originali e di pensare in modo innovativo.
- Associazione di Idee: Per vincere a Dixit, i giocatori devono trovare associazioni tra le carte e le descrizioni fornite, potenziando così la capacità di collegare concetti diversi e di pensare in modo metaforico, fondamentale per il pensiero laterale e il ragionamento analogico.
- Empatia e Comprensione Sociale: Dixit incoraggia il pensiero prospettico poiché i giocatori cercano di indovinare le associazioni degli altri, favorendo così l’empatia e la comprensione delle diverse prospettive, oltre a incoraggiare a considerare il punto di vista degli altri.
- Autoespressione e Fiducia: Diventare più abili nel comunicare e nel raccontare storie aiuta a sviluppare una maggiore fiducia in sé stessi. Dixit offre un ambiente sicuro per esprimere idee e pensieri, incoraggiando i giocatori a essere più sicuri di sé nella comunicazione.
Altri giochi, come i burattini a dita, sono estremamente utili in età evolutiva per sviluppare competenze sociali ed empatia, nel riconoscimento delle proprie e delle altrui emozioni.
La regola aurea per mantenere il cervello agile e allenato è variare i giochi. Intrattenersi sempre con un unico tipo di attività riduce la flessibilità mentale, mentre cambiarli di tanto in tanto, e soprattutto apprendere giochi nuovi con regole nuove, è un potente modo per innervare e potenziare le aree del cervello. Al di là delle singole attività, ogni volta che si affronta un compito nuovo si aumentano i livelli di riserva cognitiva e cerebrale, che svolgono un ruolo cruciale quando la mente è più esposta ai processi di invecchiamento e quindi più vulnerabile al declino cognitivo.
