Amministrazione di Sostegno: Come Tutelare il Patrimonio di un Genitore Anziano con Demenza

La demenza senile, come nel caso di una madre di 85 anni affetta dalla condizione, presenta sfide significative per i familiari, soprattutto quando si tratta della gestione del patrimonio. La progressiva perdita delle capacità cognitive può portare a prelievi ingiustificati di denaro, accuse infondate di furto da parte dei figli e un senso di abbandono percepito dalla madre, che si lamenta con chiunque. In queste delicate circostanze, la legge italiana offre uno strumento fondamentale per garantire la tutela degli interessi della persona anziana: l'Amministrazione di Sostegno.

Anziana che guarda un conto bancario

La Crisi Patrimoniale e le Accuse Familiari

Il caso descritto evidenzia una situazione purtroppo comune: una madre con un'ottima pensione, che vive senza spese a carico grazie al sostegno economico delle figlie, le quali si occupano anche di tutte le altre necessità. Nonostante ciò, la madre preleva somme di denaro dai conti correnti, intestati sia a lei che alle figlie, investendoli in modo non documentato. Il problema si aggrava quando, a causa della perdita di memoria, accusa le figlie di averle sottratto i soldi, arrivando persino a minacciare di rivolgersi ai Carabinieri per denunciare un presunto furto. Parallelamente, la madre lamenta con terzi di essere stata abbandonata dalle figlie, alimentando un circolo vizioso di incomprensioni e sofferenza. La casa in cui vivono le figlie è intestata a loro, mentre la madre possiede un attico fronte mare ad Anzio.

L'Amministrazione di Sostegno: Uno Strumento di Tutela Flessibile

Di fronte a queste difficoltà, la soluzione giuridica più appropriata, come unanimemente suggerito da numerosi professionisti legali, è la richiesta di nomina di un Amministratore di Sostegno (AdS). Questo istituto, introdotto dalla Legge n. 6/2004, si affianca alle misure più drastiche dell'interdizione e dell'inabilitazione, offrendo una tutela flessibile e personalizzata per le persone che si trovano nell'impossibilità, anche solo parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.

L'obiettivo primario dell'Amministrazione di Sostegno è quello di proteggere il beneficiario, garantendone il benessere e la gestione del patrimonio in modo oculato, senza privarlo completamente della sua capacità di agire.

I Tre Pilastri della Presa in Carico

Una gestione efficace e completa della persona affetta da demenza si fonda su tre pilastri fondamentali:

  1. La Presa in Carico Medica: Attraverso il supporto di un neurologo o geriatra di riferimento, si definisce il percorso diagnostico e terapeutico della malattia.
  2. La Presa in Carico Socio-Assistenziale: Il coinvolgimento di un assistente sociale è cruciale per organizzare i servizi di supporto e assistenza necessari nella vita quotidiana.
  3. La Tutela Legale: La nomina di un Amministratore di Sostegno garantisce la protezione degli interessi economici e personali del beneficiario.

Mentre i primi due aspetti vengono spesso affrontati con prontezza dalle famiglie, la tutela legale è frequentemente trascurata o posticipata, sia per mancanza di informazioni, sia per le implicazioni emotive che essa comporta.

Diagramma con i tre pilastri: Medico, Socio-Assistenziale, Legale

Perché è Necessario Nominare un Amministratore di Sostegno?

Nominare un Amministratore di Sostegno non significa "annullare" la persona malata, ma al contrario, proteggerla e tutelarla. Ecco alcuni motivi fondamentali per cui questa procedura è importante:

  • Validità degli Atti: Senza un AdS, qualsiasi atto o decisione presa dalla persona con demenza potrebbe essere considerata non valida, creando notevoli problemi in situazioni che richiedono un consenso formale.
  • Tutela Sanitaria: L'amministratore può prendere decisioni cruciali in ambito sanitario quando la persona non è più in grado di esprimere un consenso informato, come ad esempio per esami diagnostici, interventi medici o scelte terapeutiche.
  • Gestione Patrimoniale: Permette di gestire legalmente i beni della persona malata nel suo esclusivo interesse, evitando situazioni di stallo, incertezza giuridica o potenziali raggiri. Nel caso specifico, l'AdS potrebbe impedire prelievi non giustificati e gestire gli investimenti in modo più oculato.

Differenza tra Procura e Amministrazione di Sostegno

È fondamentale non confondere l'Amministrazione di Sostegno con la procura:

  • Procura: Presuppone che chi la rilascia sia pienamente consapevole e capace di intendere e volere. È una delega volontaria che non toglie poteri a chi la concede. La delega bancaria, ad esempio, consente al delegato di operare sul conto corrente del delegante, ma non conferisce un potere generale di rappresentanza. Se il genitore diventa incapace, la delega potrebbe perdere efficacia.
  • Amministrazione di Sostegno: Interviene quando la persona non è più in grado di scegliere consapevolmente e necessita di qualcuno che agisca in sua vece, sotto la supervisione del giudice. L'amministratore è nominato dal giudice tutelare e agisce secondo quanto stabilito nel decreto di nomina, che specifica gli atti che il beneficiario può compiere da solo, con assistenza o che spettano esclusivamente all'amministratore.

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Chi Può Essere Amministratore di Sostegno?

L'Amministratore di Sostegno può essere:

  • Un familiare: Un figlio, il coniuge, un nipote, ecc. Questa è la scelta preferenziale quando vi sono rapporti sereni e assenza di conflitti d'interesse.
  • Una persona esterna alla famiglia: In genere un avvocato o un professionista nominato dal giudice. Questa opzione diventa necessaria in caso di conflitti familiari, quando nessun familiare si sente in grado di assumersi la responsabilità, o quando vi sono dubbi sulla gestione imparziale da parte dei congiunti.

Nel caso specifico, considerando le accuse mosse dalla madre alle figlie, la nomina di un familiare potrebbe essere valutata attentamente dal giudice, che potrebbe anche optare per un professionista esterno se ritenesse sussistere un potenziale conflitto di interessi o una gestione non pienamente obiettiva.

Come Presentare la Domanda di Amministrazione di Sostegno

La procedura per la richiesta dell'Amministrazione di Sostegno prevede i seguenti passaggi:

  1. Compilazione della Modulistica: È necessario compilare l'apposita modulistica disponibile sui siti dei Tribunali competenti.
  2. Presentazione del Ricorso: La domanda, corredata da una marca da bollo da €27, va presentata presso la cancelleria del Tribunale competente per territorio (solitamente quello di residenza della persona che necessita di sostegno). Il ricorso può già contenere l'indicazione della persona che si chiede venga nominata amministratore.
  3. Esame della Persona Interessata: Il Tribunale fissa un'udienza durante la quale il Giudice esamina la persona per la quale si richiede la nomina dell'AdS. In questa sede, vengono sentiti anche i parenti che hanno presentato il ricorso o che sono stati convocati.
  4. Comunicazione ai Parenti: È obbligatoria la comunicazione dell'udienza a tutti i parenti fino al quarto grado, i quali hanno la facoltà di esprimere il proprio parere.
  5. Decreto di Nomina: Al termine dell'esame e delle valutazioni, il Giudice emette il decreto di nomina dell'Amministratore di Sostegno, specificando gli atti che il beneficiario potrà compiere autonomamente, quelli che richiederanno l'assistenza dell'amministratore e quelli che saranno di competenza esclusiva dell'amministratore. Vengono inoltre definite la durata dell'incarico e la periodicità con cui l'amministratore dovrà rendicontare al giudice.

In casi di urgenza, è possibile richiedere la nomina di un Amministratore di Sostegno provvisorio per garantire un'azione immediata.

Flusso di processo per la nomina di un Amministratore di Sostegno

Obblighi e Responsabilità dell'Amministratore di Sostegno

L'Amministratore di Sostegno ha l'obbligo di presentare annualmente una rendicontazione al Giudice Tutelare. Questa relazione deve dimostrare che le risorse del beneficiario sono state utilizzate esclusivamente per il suo benessere e per gli scopi stabiliti nel decreto di nomina. La trasparenza e la correttezza nella gestione sono quindi fondamentali.

La Riforma Cartabia e la Disclosure Patrimoniale

Con l'entrata in vigore della Riforma Cartabia, la competenza per la nomina dell'Amministratore di Sostegno è in fase di transizione verso il nuovo Tribunale per le persone, per i minorenni e per la famiglia. Inoltre, prima della sentenza di nomina, la famiglia della persona per cui si richiede il sostegno è tenuta a depositare una documentazione finanziaria dettagliata degli ultimi tre anni, che include estratti conto bancari (anche cointestati) e dichiarazioni dei redditi. Questa misura, nota come "disclosure", permette al giudice di ricostruire il patrimonio della persona e di accertare la corretta gestione dei beni negli anni precedenti, identificando eventuali movimenti insoliti o appropriazioni indebite.

L'Obbligo di Assistenza dei Figli

È importante ricordare che l'ordinamento giuridico italiano prevede un obbligo di assistenza da parte dei figli nei confronti dei genitori che versano in stato di bisogno. Questo obbligo, disciplinato dal Codice Civile (artt. 433 e ss.), ha carattere primariamente economico, ma include anche doveri morali. La Costituzione, all'art. 2, riconosce i diritti inviolabili dell'uomo, tra cui rientra il dovere di solidarietà familiare. La violazione di questi doveri può comportare conseguenze civili e, nei casi più gravi, anche penali (ad esempio, l'abbandono di persone incapaci, art. 591 c.p.).

Considerazioni Finali per il Genitore Anziano con Demenza

La situazione descritta, con prelievi ingiustificati, accuse e un clima di tensione familiare, rende la nomina di un Amministratore di Sostegno non solo una scelta opportuna, ma una necessità impellente per garantire la serenità e la tutela della madre, nonché per sgravare le figlie da accuse infondate e dalla gestione di una situazione emotivamente e legalmente complessa. La trasparenza, la comunicazione e, ove necessario, l'intervento di un professionista legale sono gli strumenti chiave per navigare questo delicato percorso.

È fondamentale che le figlie, pur nella difficoltà del momento, intraprendano il percorso per la nomina dell'Amministratore di Sostegno, documentando attentamente tutte le spese sostenute per la madre e dimostrando la loro dedizione nel prendersene cura, nonostante le accuse. Questo passo non solo proteggerà il patrimonio della madre, ma aiuterà anche a ristabilire un equilibrio, seppur complesso, all'interno della dinamica familiare.

Bilancia della giustizia con una persona anziana al centro

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