Federica Liso: Neuropsicologia, Apprendimento e Benessere Emotivo nell'Era Digitale

La neuropsicologia, come disciplina, indaga le relazioni tra il cervello e il comportamento umano, analizzando come le funzioni cognitive, emotive e comportamentali siano influenzate dalle strutture e dalle dinamiche cerebrali. Nel contesto attuale, caratterizzato da rapidi cambiamenti sociali e tecnologici, la comprensione di questi legami diventa sempre più cruciale, specialmente per quanto concerne lo sviluppo infantile e adolescenziale. Federica Liso, attraverso il suo lavoro e gli approcci terapeutici proposti, si inserisce in questo panorama con un focus specifico sul supporto a bambini e adolescenti affetti da Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD), nonché sulla gestione delle sfide emotive in periodi di crisi.

Il Ruolo della Neuropsicologia nel Supporto a DSA e ADHD

Oggi si sente più spesso parlare di Disturbi Specifici dell'Apprendimento e Disturbo di Attenzione e Iperattività, anche a seguito delle numerose diagnosi che riguardano molti bambini. Questi disturbi, che impattano significativamente sul percorso scolastico e sulla vita quotidiana dei giovani, richiedono interventi mirati e personalizzati. L'attività prevalente dello Studio di Psicologia e Didattica Evolutiva "Attivamente", come descritto, consiste nel supportare bambini e adolescenti che soffrono di DSA e ADHD nell'attività scolastica. Questo supporto si articola attraverso aiuti specialistici che impiegano strumenti compensativi, come precisato nella legge, con l'obiettivo primario di migliorare le loro competenze scolastiche e apprenditive.

bambino che studia con strumenti compensativi

L'approccio non si limita al solo ambito scolastico. Un altro obbiettivo che si vuole raggiungere attraverso questi progetti consiste nel migliorare le performance comportamentali, in particolar modo nei bambini con Disturbi dell'Attenzione e Iperattività, attraverso programmi riabilitativi specifici. Questo sottolinea una visione olistica del benessere del bambino, riconoscendo come le difficoltà di apprendimento e quelle comportamentali siano spesso interconnesse e richiedano un intervento integrato.

L'Allenamento delle Abilità Cognitive

Per fare questo, da "Attivamente" si "allena la mente". Questo concetto si traduce in interventi concreti volti a potenziare le funzioni cognitive. Prendiamo un bambino che deve leggere un brano e capirne il significato. Egli dovrà servirsi di una serie di abilità cognitive fondamentali: memoria a breve termine (sia visiva che uditiva), memoria di lavoro (verbale e probabilmente visuo-spaziale), attenzione (sicuramente visiva e probabilmente uditiva), e tutte quelle abilità che vengono chiamate funzioni esecutive. Le funzioni esecutive sono un insieme di processi cognitivi di ordine superiore che ci permettono di pianificare, organizzare, iniziare, monitorare e regolare il nostro comportamento per raggiungere obiettivi. Esse includono la flessibilità cognitiva, l'inibizione e la memoria di lavoro. L'allenamento di queste abilità rende maggiormente efficienti i processi cognitivi nei bambini e/o ragazzi nei quali tali abilità sono carenti, affinché supportino il più adeguatamente possibile il loro apprendimento, le attività della vita quotidiana e il benessere psicologico.

Gestione delle Emozioni e Resilienza: Affrontare le Crisi

La neuropsicologia non si occupa esclusivamente delle funzioni cognitive, ma anche della complessa interazione tra cognizione ed emozione. L'intervento psicoterapico, in questo senso, mira a porre l'individuo nelle condizioni più utili al fine di imparare a gestire le proprie emozioni. Questo aspetto è particolarmente rilevante in periodi di crisi, come quelli vissuti durante la pandemia di COVID-19. L'idea di "pensare positivo" in momenti difficili, come suggerito in uno degli scritti, non è una mera aspirazione, ma una strategia che può essere appresa e coltivata, sebbene non priva di sfide.

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La comparsa della crisi dell'adolescenza segna un passaggio evolutivo cruciale da uno stadio infantile a uno adulto. Durante questa fase, la gestione delle emozioni diventa ancora più complessa, poiché i giovani si confrontano con cambiamenti fisici, psicologici e sociali significativi. Gli interventi possibili seguono un approccio psicoterapeutico con orientamento cognitivo-comportamentale, che si focalizza sull'identificazione e la modifica di pensieri e comportamenti disfunzionali. Fra gli interventi di psicoterapia ci sono quella individuale e quella di gruppo, entrambe volte a fornire strumenti per affrontare le sfide emotive e comportamentali.

Il Ruolo dei Genitori nella Prevenzione della Dispersione Scolastica

Un tema strettamente legato alla salute mentale dei bambini e alla loro performance scolastica è la fobia scolare. Qual è il ruolo dei genitori nel prevenire la dispersione scolastica? Arrivato settembre, iniziano a maturare pensieri disturbanti, come "Sarò in grado di superare anche quest’anno?". La preoccupazione dei genitori è fondamentale in questo contesto. Essere in grado di gestire la situazione problematica del proprio figlio quando quest'ultimo si trova fuori dal setting terapeutico è un altro obiettivo del progetto. Questo implica fornire ai genitori gli strumenti e le strategie necessarie per supportare i propri figli nel quotidiano, creando un ambiente domestico che favorisca la serenità e l'apprendimento. L'educazione, in questo senso, viene intesa come il processo di "portare fuori qualcosa che è già contenuto nella persona", valorizzando le potenzialità intrinseche di ogni individuo.

L'Impatto della Tecnologia e la Dipendenza da Serie TV

L'era digitale ha portato con sé nuove sfide, tra cui la crescente dipendenza da serie TV. Chi sono i protagonisti di questa dipendenza? La fruizione passiva e prolungata di contenuti audiovisivi può avere implicazioni significative sullo sviluppo cognitivo e sociale, specialmente nei giovani. Comprendere i meccanismi che portano a questa dipendenza è il primo passo per sviluppare strategie di intervento. Sebbene non esplicitamente dettagliato negli estratti forniti, l'approccio cognitivo-comportamentale utilizzato nello studio "Attivamente" potrebbe essere efficacemente impiegato anche per affrontare questo tipo di dipendenza, lavorando sulla gestione del tempo, sulla ricerca di gratificazioni alternative e sulla consapevolezza dei propri schemi di comportamento.

schema che illustra le funzioni esecutive

È importante notare che il progetto, come indicato, fa riferimento alla previgente normativa, e l'ente deve inserire il progetto unico per la sez.A dell'Albo entro una data specifica. Questo dettaglio evidenzia la necessità di un quadro normativo chiaro e aggiornato per poter implementare efficacemente le iniziative di supporto psicologico e neuropsicologico.

Considerazioni sulla Crisi e la Resilienza

Il concetto di "pensare positivo" in tempi di crisi, come quella pandemica, merita un'ulteriore riflessione. Non si tratta di negare la realtà o le difficoltà, ma di sviluppare una prospettiva che permetta di affrontare gli ostacoli con maggiore efficacia. L'invito a rispondere "di sì, anche se stai morendo di paura, anche se poi te ne pentirai, perché comunque te ne pentirai per tutta la vita se gli…" suggerisce un approccio coraggioso all'affrontare le sfide, riconoscendo che l'inazione o la paura possono portare a rimpianti più profondi. Questo incoraggia una mentalità proattiva, dove l'esperienza, anche se dolorosa, è vista come un'opportunità di crescita.

La neuropsicologia, quindi, attraverso i suoi strumenti e le sue metodologie, offre un quadro completo per comprendere e intervenire sulle complessità dello sviluppo umano, dall'apprendimento scolastico alla gestione delle sfide emotive, in un mondo in continua evoluzione.

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