# Dottoressa Mavi Lodoli: La Mindfulness come Strumento Terapeutico per l'ADHD

La gestione del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD), una condizione neuropsichiatrica che impatta significativamente sulla vita di bambini e adulti, può trovare un valido supporto nella pratica della meditazione, in particolare attraverso tecniche di Mindfulness. La dottoressa Mavi Lodoli, psicoterapeuta con una consolidata esperienza e un approccio professionale e umano, sottolinea come questo antico strumento possa essere efficacemente integrato nei percorsi terapeutici moderni.

Comprendere l'ADHD: Una Sfida per Bambini e Adulti

Con l'acronimo ADHD si indica il disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (Attention Deficit Hyperactivity Disorder). Si tratta di una patologia che compare durante la crescita del bambino entro i 12 anni e che causa difficoltà nella capacità di attenzione e concentrazione, correlata con un eccessivo livello di impulsività e iperattività motoria. È una condizione che nella maggior parte dei casi non limita il proprio effetto con l’adolescenza, ma in chi ne è affetto perdura anche in età adulta.

Non esiste un dato esatto di quanti individui soffrano di disturbi dell’attenzione in Italia, ma alcuni studi evidenziano una stima tra l’1 e il 3% della popolazione. La Regione Veneto, ad esempio, stima che fra i suoi residenti nella fascia 6-18 anni circa l’1% soffra di questa patologia. Le problematiche che accompagnano questo disturbo non sono solamente di tipo individuale ma soprattutto relazionale, ricadendo pesantemente sulle famiglie del minore che soffre di questa patologia, che rischiano di venire pesantemente interessate da stress e incomprensioni, soprattutto in assenza di una corretta diagnosi e terapia. L’accertamento infatti è complesso, tanto che secondo il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, è necessaria la presenza di 6 o più dei 9 sintomi di disattenzione o di iperattività per una verifica della presenza di ADHD.

bambino con ADHD che fatica a concentrarsi

La Mindfulness: Un Ponte verso la Consapevolezza di Sé

La Mindfulness trae origine da antiche discipline meditative, fra cui il maggiore influsso è quello della religione buddista. L’attenzione moderna in ambito psicologico, tuttavia, deriva dal primo protocollo di applicazione della meditazione per la riduzione dello stress sviluppato dal biologo e docente dell’Università del Massachusetts Jon Kabat-Zinn nel 1979. Questa disciplina si focalizza sul ridurre l’andamento dei pensieri concentrandosi sull’individualità come oggetto di osservazione per aumentare la comprensione e l’accettazione della propria vita, ponendo l’attenzione sul presente e regolando il respiro e la percezione del proprio corpo. In questo modo, la meditazione diviene una sorta di protezione, aiutando chi la pratica a regolare il proprio comportamento in modo più consapevole.

La dottoressa Mavi Lodoli, psicologa e psicoterapeuta, spiega che "curare una patologia neuropsichiatrica che colpisce i bambini con deficit di attenzione e iperattivi con la meditazione in qualche settimana sembra impossibile? Non lo è, ma serve un terapeuta con la giusta preparazione in materia di disturbi dell’apprendimento ed esperto di meditazione verso la consapevolezza di sé (o Mindfulness)".

illustrazione di persona che medita

Il Protocollo MOM: Un Percorso Strutturato di Otto Settimane

La dottoressa Lodoli illustra come, attraverso il controllo della respirazione, del corpo e degli stati della mente, sia possibile calmarsi e regolare l’attenzione, affiancando questa pratica alle cure di tipo farmacologico laddove necessario. Seguendo il protocollo di terapia MOM (Meditazione Orientata alla Mindfulness), in 8 settimane di lavoro, attraverso diversi incontri, il soggetto progressivamente si allena all’attenzione su di sé.

"Si parte da pochi minuti iniziando ad ascoltare il respiro, fino alla percezione del proprio corpo nell’ambiente, arrivando poi a mettere il seme per la consapevolezza dei propri pensieri", racconta la dottoressa Lodoli. A conclusione, i partecipanti scrivono una sorta di "diario" della meditazione, per un’autoanalisi guidata dal terapeuta. Alla fine del ciclo, i pazienti hanno gli strumenti per allenarsi in questa pratica in autonomia.

La mente ADHD

Come la Meditazione Aiuta Chi Soffre di ADHD

La meditazione sembra aiutare ad allenare i pazienti a concentrarsi prendendo coscienza anche dei propri problemi di attenzione. Focalizzandosi sulle dinamiche corporee, rafforzerebbe infatti la consapevolezza di riuscire a gestire la mente e le sue funzioni, compensando le difficoltà. "Molto dipende dalla tipologia di disturbo che può essere a dominante attentiva, impulsiva o iperattiva, in modo isolato o in comorbilità", spiega la psicologa.

"L’obiettivo di questa terapia è creare gradualmente nel soggetto la capacità di stare sempre più in contatto con sé stesso", aggiunge la dottoressa Lodoli. Questo aiuta non solo a livello personale ma anche rispetto alle problematiche sociali a cui le famiglie vengono sottoposte, subendo lo stigma esterno di non saper educare, alleggerendo il clima al loro interno.

La sede della Dottoressa Mavi Lodoli si trova in Via Santa Caterina 11/C, a Venezia, VE, Italia. La specialità di Mavi Lodoli è la psicoterapia, un campo in cui vanta ottime competenze e conoscenze. La struttura è dotata di un bagno accessibile in sedia a rotelle, un parcheggio accessibile in sedia a rotelle e dispone di una toilette. Questa azienda ha ricevuto 9 recensioni su Google My Business, con una media delle opinioni di 4.6/5, evidenziando la competenza, disponibilità e umanità di Mavi Lodoli.

mappa di Venezia con indicazione della sede

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