Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo a Genova: Un Approfondimento Clinico e Diagnostico

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è una condizione psicologica complessa che può avere un impatto significativo sulla vita delle persone. A Genova, come in altre parti del mondo, la gestione di questo disturbo richiede un approccio multidisciplinare e l'accesso a servizi diagnostici e terapeutici specializzati. Questo articolo esplora le caratteristiche del DOC, le risorse disponibili nel contesto genovese, con particolare riferimento ai servizi offerti dal Policlinico San Martino, e le prospettive di trattamento.

Comprendere il Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Le ossessioni sono definite come pensieri o immagini che insorgono improvvisamente nella mente e che vengono percepiti come intrusivi. La persona ha la sensazione che questi pensieri "irrompano da soli" e che siano indipendenti dal flusso di pensieri che li precede. I contenuti delle ossessioni possono variare notevolmente; alcuni temi molto comuni includono il timore di essere contaminati da sostanze disgustose, la paura di contrarre malattie, o il timore di arrecare danno ad altri a causa della propria disattenzione.

Le compulsioni, d'altra parte, consistono in azioni mentali e comportamentali che vengono messe in pratica in risposta alle ossessioni. Queste azioni rappresentano un tentativo di alleviare le emozioni disturbanti provocate dalle ossessioni. Di solito, sono seguite da un senso di sollievo dal disagio causato dalle ossessioni, anche se si tratta di un sollievo solo temporaneo.

Illustrazione di pensieri intrusivi e azioni ripetitive

L'Approccio Diagnostico e Terapeutico nel Contesto Genovese

Il Policlinico San Martino di Genova rappresenta un punto di riferimento per la diagnosi e la cura di diverse patologie neurologiche e psichiatriche, inclusi i disturbi ossessivo-compulsivi, sebbene le informazioni fornite si concentrino maggiormente su epilessia e disturbi del sonno. L'Unità Operativa di Neurofisiopatologia, diretta dai Dirigenti Medici Universitari Arnaldi Dario e Marinelli Lucio, gioca un ruolo cruciale nell'indagine diagnostica di disturbi che possono presentare sintomi sovrapponibili o coesistenti con il DOC, come l'epilessia. L'eccellenza nell'applicazione e nell'interpretazione delle tecniche neurofisiologiche classiche costituisce la base fondamentale per erogare prestazioni di alto contenuto diagnostico nell'ambito delle neuroscienze cliniche, ma anche a supporto della diagnostica di altre specialità mediche e chirurgiche.

Il laboratorio di neurofisiologia è in grado di erogare prestazioni rivolte allo studio della funzione del sistema nervoso centrale e periferico. Vengono in particolare effettuati: elettroencefalografia (EEG) eventualmente associata a registrazione video (video-EEG), elettromiografia ad ago, studio delle velocità di conduzione nervosa (elettroneurografia), stimolazione ripetitiva, elettromiografia di singola fibra, potenziali evocati motori, potenziali evocati somato-sensoriali (anche da nervo pudendo), potenziali evocati visivi, potenziali evocati acustici, potenziali evocati trigeminali. I laboratori sono centro certificatore della Società Italiana di Neurofisiologia Clinica per l'elettroneuromiografia e i potenziali evocati.

Epilessia e disturbi del sonno: un legame da considerare

Sebbene il DOC non sia il focus primario dell'Unità Operativa di Neurofisiopatologia, la diagnosi e la cura dell'epilessia e dei disturbi del sonno sono tra le sue principali attività. Queste attività sono organizzate in strutture funzionali dotate di front-office, ambulatori specialistici e di una completa gamma di diagnostica strumentale specifica, quali il Centro Regionale per l'Epilessia e il Centro di Fisiopatologia del Sonno. Entrambi i Centri hanno ottenuto il riconoscimento dalle rispettive società scientifiche di riferimento, la LICE (Lega Italiana Contro l'Epilessia) per l’epilessia, l'AIMS (Associazione Italiana Malattie del Sonno) per i disturbi del sonno.

Il Centro Regionale per l'Epilessia è rivolto in particolare alla patologia dell'adulto, ma esiste anche una stretta collaborazione con l'epilettologia pediatrica dell'Istituto "G. Gaslini" al fine di garantire l'indispensabile continuità terapeutica nella transizione dalle cure pediatriche a quelle dell'età adulta. Specifici percorsi diagnostico-terapeutici sono stati sviluppati presso il Centro per una corretta e aggiornata gestione delle prime crisi epilettiche, delle epilessie farmacoresistenti, delle epilessie rare e complesse e delle epilessie in corso di gravidanza. Il Centro Epilessia è attrezzato con diagnostiche EEG e video-EEG, in grado di effettuare monitoraggi prolungati, sia in veglia sia in sonno, a scopo diagnostico e pre-chirurgico.

Il Centro di Fisiopatologia del Sonno costituisce un punto di riferimento per tutte le diverse patologie che causano disturbi del sonno e le loro conseguenze sulla qualità della vita diurna. Nella fase diagnostica il medico esperto di disturbi del sonno valuterà il paziente nella sua globalità e darà indicazione all'esecuzione di accertamenti specialistici quali la polisonnografia cardiorespiratorio, fondamentale nella diagnosi dei disturbi respiratori in sonno, o la Video-polisonnografia, strumento indispensabile nella diagnosi degli episodi parossistici in sonno, in particolare nella diagnosi differenziale tra episodi parasonnici (sonnambulismo, pavor, disturbo comportamentale nel sonno REM, ecc.) e crisi epilettiche a insorgenza in sonno.

La multidisciplinarietà del Policlinico San Martino garantisce al paziente con disturbi del sonno tutte le competenze necessarie (neurologica, pneumologica, otorinolaringoiatrica, maxillo-facciale, ecc.) per una accurata diagnosi e per un adeguato trattamento, ivi compresa la terapia ventilatoria con CPAP.

Diagnosi e classificazione dei disturbi del sonno con la polisonnografia

Altri Servizi Neurofisiopatologici Rilevanti

Oltre alla gestione di epilessia e disturbi del sonno, l'Unità Operativa di Neurofisiopatologia offre servizi essenziali per la diagnosi e il monitoraggio di condizioni neurologiche critiche e per la sicurezza in ambito chirurgico. I monitoraggi in area critica costituiscono un'altra importante vocazione dell'Unità Operativa di Neurofisiopatologia: questo tipo di monitoraggio si rende necessario in quelle condizioni patologiche gravi, caratterizzate da importante morbilità e mortalità, quali gli stati epilettici e tutti i disturbi prolungati della coscienza. Tali condizioni necessitano di una diagnosi pronta e accurata, al fine di instaurare una terapia nel più breve tempo possibile.

I monitoraggi intraoperatori rappresentano un altro campo di applicazione fondamentale. I pazienti che devono essere sottoposti a interventi chirurgici ad alto rischio di lesione di strutture nervose funzionalmente cruciali possono essere monitorati durante l'intervento utilizzando molteplici tecniche neurofisiologiche adoperate "su misura" per il caso specifico, con lo scopo di identificare le strutture nervose e prevenire lesioni durante chirurgia spinale o encefalica. I monitoraggi intraoperatori vengono svolti in collaborazione con la U.O. Clinica Neurochirurgica.

Il Servizio di chemodenervazione offre trattamento con tossina botulinica per blocco neuromuscolare nei pazienti affetti da distonie primarie del settore cranico (es. blefarospasmo e distonia cervicale) e degli arti (es. crampo dello scrivano). Tale trattamento viene eseguito mediante guida ecografica e/o elettromiografica secondo le più recenti raccomandazioni della letteratura scientifica internazionale. È possibile inoltre effettuare blocchi nervosi transitori mediante anestetico (es. lidocaina o bupivacaina) oppure di lunga durata, mediante alcolizzazione con alcol etilico.

Diagramma che illustra il funzionamento del sistema nervoso

Ricerca Scientifica e Tecniche Avanzate

L'attività di ricerca scientifica dell'U.O. Epilessia si articola a partire dalla complessa problematica della farmacoresistenza, e si avvale di consolidate collaborazioni con gruppi di alto profilo clinico-scientifico, nazionali e internazionali, e della partecipazione a commissioni e gruppi di studio delle principali società scientifiche di riferimento. Lo studio neurofisiologico prechirurgico, attraverso l'analisi della semeiologia critica e dell'attività elettroencefalografica, costituisce, con l'integrazione delle nuove tecniche di neuroimaging, la base per la comprensione dei network epilettici nelle diverse patologie cerebrali, quali, ad esempio, le malformazioni dello sviluppo corticale. Altro settore in rapida espansione e di grande interesse clinico e sperimentale, sul quale si sta focalizzando l'interesse di ricerca dell'Unità Operativa di Neurofisiopatologia, è quello delle epilessie autoimmuni e infiammatorie e degli stati epilettici refrattari.

Vengono inoltre sviluppate e validate tecniche avanzate di valutazione neurofisiologica del sistema nervoso centrale e periferico. Tra queste, lo sviluppo e la validazione di protocolli per lo studio delle vie nocicettive mediante stimolo elettrico cutaneo selettivo, una nuova metodica in grado di sostituire la stimolazione laser in pazienti con dolore neuropatico (es. neuropatie delle piccole fibre) o nociplastico (es. fibromialgia).

Accesso alle Prestazioni

Per quanto riguarda le modalità di accesso alle prestazioni ambulatoriali (visite per epilessia e disturbi del sonno) e strumentali (EEG, EMG, Potenziali evocati, polisonnografia cardiorespiratoria) della U.O. Centro Regionale per l'Epilessia, è possibile contattare i numeri 010 555 7130/ 7132 dalle 11:30 alle 13:30. La presenza in sede è garantita dalle 8 alle 14.

Per il Centro di Fisiopatologia del Sonno, per l'esecuzione di polisonnogramma cardiorespiratorio notturno (primo accesso) e taratura dispositivo C-PAP, è necessario telefonare ai numeri 010 555 7135 dalle 8 alle 9 e dalle 12 alle 13. Per il primo accesso è indispensabile una impegnativa regionale di polisonnogramma notturno (con indicate sulla ricetta 3 prestazioni) redatta dal medico curante o da uno specialista.

L'Ambulatorio di chemodenervazione è dedicato al trattamento con tossina botulinica o blocchi anestetici in pazienti adulti con sindromi distoniche (es. blefarospasmo, distonia cervicale, crampo dello scrivano), emispasmo facciale e nevralgia trigeminale farmaco-resistente.

Il Ruolo della Psicologia e Psicoterapia

Sebbene l'articolo si concentri sulle risorse neurofisiopatologiche, è fondamentale riconoscere il ruolo centrale della psicologia e della psicoterapia nel trattamento del Disturbo Ossessivo-Compulsivo. Il trattamento cognitivo del DOC si focalizza innanzitutto sul ricostruire in modo preciso, insieme al paziente, lo schema di funzionamento del disturbo, vale a dire quella sequenza all’interno della quale, a partire da un certo stimolo iniziale, si innescano pensieri ossessivi, emozioni disturbanti e comportamenti compulsivi.

A Genova, diversi professionisti offrono percorsi di supporto psicologico e psicoterapeutico. Tra questi, si annoverano psicologi clinici e psicoterapeuti con specializzazioni in approcci cognitivo-costruttivista, sistemico-relazionale, transpersonale e cognitivo-comportamentale. Alcuni professionisti, come il Dott. Davide Prestia, specializzato in Psichiatria e con esperienza internazionale nello studio di disturbi d'ansia, offrono competenze nella gestione delle problematiche legate all'ansia e ai disturbi ossessivi. La disponibilità di terapie sia presenziali che online amplia ulteriormente l'accesso a queste cure.

La collaborazione tra servizi neurofisiopatologici, psichiatrici e psicoterapeutici è essenziale per garantire un approccio olistico e personalizzato alla gestione del Disturbo Ossessivo-Compulsivo e delle sue comorbilità.

Schema che illustra il ciclo del Disturbo Ossessivo-Compulsivo

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