Malattia di Parkinson al Policlinico Gemelli: Approcci Multidisciplinari e Innovazioni Terapeutiche

La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Università Cattolica si distingue per il suo impegno nella gestione e ricerca dei disturbi del movimento, con un’attenzione particolare alla malattia di Parkinson. Attraverso iniziative scientifiche, giornate di sensibilizzazione e un approccio terapeutico all’avanguardia, il Policlinico Gemelli si pone come centro di eccellenza nella presa in carico dei pazienti parkinsoniani, offrendo un percorso assistenziale a 360 gradi che integra diverse specializzazioni mediche e terapeutiche.

Comprendere la Complessità della Malattia di Parkinson

La malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa complessa che colpisce principalmente le capacità di movimento, manifestandosi con sintomi quali movimenti rigidi e lenti, difficoltà a mantenere l’equilibrio e tremori a riposo. Tuttavia, come sottolineato dalla Dott.ssa Anna Rita Bentivoglio, Responsabile dell’Unità Operativa Semplice dei Disturbi del Movimento presso l’Area Neuroscienze della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, la malattia è molto più sfaccettata. Essa coinvolge ogni sistema del nostro corpo, portando con il progredire della patologia all’insorgenza di sintomi non motori e comportamentali, che possono includere disturbi cognitivi e persino demenza.

Illustrazione schematica del cervello con evidenziate le aree colpite dalla malattia di Parkinson

La complessità della malattia rende fondamentale un approccio che vada oltre la semplice cura del sintomo motorio. Il Policlinico Gemelli adotta una visione olistica, considerando la malattia di Parkinson come un modello in cui la medicina deve essere intesa non solo come cura di una patologia, ma come la presa in carico completa di una persona, con tutte le sue esigenze e i suoi disturbi. Questo approccio integrato mira a migliorare la comprensione della malattia, facilitare i rapporti all’interno della famiglia e ottimizzare il dialogo tra medico e paziente.

Il Ruolo Cruciale del Caregiver e dei Disturbi Non Motori

Un aspetto fondamentale nella gestione della malattia di Parkinson, evidenziato dalla Dott.ssa Bentivoglio, è la valorizzazione del ruolo dei familiari e di coloro che assistono il paziente giorno per giorno. Il caregiver svolge un ruolo cruciale nel percorso del paziente, specialmente in una condizione di crescente complessità. È essenziale dedicare tempo alla spiegazione dei sintomi, sia motori che, soprattutto, di quelli non motori e comportamentali, che spesso derivano sia dalla malattia stessa che dai farmaci utilizzati. Questa informazione non solo migliora la comprensione della malattia, ma supporta anche le dinamiche familiari e il rapporto medico-paziente.

La malattia di Parkinson colpisce in Italia più di 200.000 persone, con circa 8.000-12.000 nuovi casi all'anno. La gestione di questi pazienti richiede un percorso assistenziale multidisciplinare, dove la collaborazione tra diverse figure professionali è essenziale.

Specialisti e Aree di Intervento

Il Policlinico Gemelli vanta un team di esperti dedicati alla gestione dei disturbi del movimento e delle patologie neurologiche correlate. Tra questi spiccano:

  • Anna Rita Bentivoglio: Responsabile della UOS Disturbi del Movimento, focalizzata sul ruolo del caregiver e sulla complessità della malattia.
  • Giacomo Della Marca: Esperto di disturbi del sonno, affronta le problematiche legate al sonno nella malattia di Parkinson.
  • Lucia D’Alatri: Foniatra, si occupa dei disturbi della deglutizione, con particolare attenzione alle ricadute sulla nutrizione e sui rischi per l’apparato respiratorio nelle fasi avanzate della malattia.
  • Diego Ricciardi: Terapista della riabilitazione, promuove strategie per migliorare la respirazione e la qualità della vita dei pazienti.

Il team di esperti include inoltre Amelia Evoli, Carlo Masullo, Massimiliano Mirabella, Enzo Ricci, Aldobrando Broccolini, Pietro Caliandro, Antonio Daniele, Riccardo Di Iorio, tutti attivi nella ricerca e nella cura delle malattie neurologiche.

Diagnosi Avanzata e Ricerca all'Avanguardia

L’Istituto di Neurologia del Policlinico Gemelli è dotato delle metodiche più avanzate per la diagnosi, la cura e lo sviluppo della ricerca nel campo delle malattie del Sistema Nervoso Centrale e Periferico, sia comuni che rare. I principali avanzamenti conoscitivi in questo settore sono stati realizzati in ambito genetico-molecolare, con una particolare attenzione alla correlazione tra caratteristiche genetiche e manifestazioni cliniche delle malattie muscolari.

La ricerca è attivamente orientata all’individuazione di parametri immunologici ed elettrofisiologici che possano valutare l’attività di malattia e l’efficacia delle terapie immunomodulatrici, impiegate nel trattamento di patologie come la sclerosi multipla.

Sperimentazioni Cliniche e Patologie Trattate

Presso la Neurologia della Fondazione Policlinico Gemelli sono in corso numerose sperimentazioni cliniche relative a interventi terapeutici per una vasta gamma di patologie neurologiche, tra cui:

  • Malattia di Alzheimer
  • Malattia di Parkinson
  • Sclerosi multipla
  • Miastenia Gravis
  • Malattie Mitocondriali
  • Amiloidosi Familiare
  • Distrofie muscolari
  • Narcolessia
  • Malattie cerebrovascolari

Diagramma che illustra la rete di collaborazione tra diverse specializzazioni mediche nella gestione del paziente parkinsoniano al Policlinico Gemelli

Innovazioni Terapeutiche: Chirurgia e Stimolazione Cerebrale Profonda

Le nuove tecniche chirurgiche per il controllo della malattia di Parkinson sono al centro dell’attenzione del Policlinico Gemelli. Un convegno dedicato, "La malattia di Parkinson al Policlinico Gemelli", ha esplorato il percorso assistenziale multidisciplinare volto a facilitare i malati e ottimizzare la loro cura, arricchita dai trattamenti neurochirurgici. Il Policlinico Gemelli offre un percorso mirato e completo, che integra aspetti psicologici, neurologici, geriatrici, riabilitativi e chirurgici, posizionandosi come centro d’eccellenza.

Il Dott. Paolo Maria Rossini, direttore dell’Istituto di Neurologia all’Università Cattolica e Direttore dell’Area Neuroscienze del Policlinico A. Gemelli, sottolinea come le terapie principali siano farmacologiche e chirurgiche. L’approccio farmacologico è efficace nel controllo dei sintomi a breve e medio termine, ma presenta limiti di efficacia ed effetti collaterali nel lungo periodo.

La chirurgia diventa quindi un’opzione terapeutica indicata quando i farmaci non risultano più sufficienti. L’Ambulatorio per i Disturbi del Movimento del Policlinico Gemelli vede affluire oltre 150 pazienti al mese, di cui circa il 30% potrebbe beneficiare di un intervento chirurgico.

Tra i trattamenti neurochirurgici più efficaci, il Dott. Tommaso Tufo, neurochirurgo funzionale del team del professor Alessandro Olivi, descrive il posizionamento di elettrodi per la stimolazione cerebrale profonda, in particolare del nucleo sub-talamico. Questa procedura, eseguita con la tecnica della stereotassia che utilizza un casco e un computer per raggiungere con precisione millimetrica la zona da stimolare, può portare a un miglioramento significativo dei sintomi e a una riduzione dei farmaci fino all'80%.

Tecniche Chirurgiche Innovative e Comfort del Paziente

Una tecnica chirurgica più innovativa e meno invasiva è la cosiddetta tecnica "frameless", descritta dalla Dott.ssa Beatrice Cioni, responsabile del team di Neurochirurgia Funzionale. Questo approccio, che non richiede l’uso del casco stereotassico, si avvale della neuro-navigazione per raggiungere la zona cerebrale desiderata. Il nuovo sistema all’avanguardia garantisce un maggiore comfort per il paziente, eliminando il disagio del casco, pesante e restrittivo, che blocca la testa del paziente sveglio durante l'intervento.

Parkinson: con la stimolazione cerebrale profonda la malattia torna allo stadio iniziale

Un ulteriore miglioramento, come aggiunto dal Prof. Alessandro Olivi, direttore dell’Istituto di Neurochirurgia alla Cattolica e Direttore UOC di Neurochirurgia del Gemelli, riguarda le innovative tecniche di sedazione farmacologica. Tradizionalmente, gli interventi di stimolazione profonda del cervello vengono eseguiti con il paziente sveglio, per poter valutare in tempo reale gli effetti della stimolazione. Le nuove tecniche di sedazione mirano a mantenere un comfort ottimale per il paziente, senza compromettere l'efficacia della procedura.

Gestione Integrata e Supporto Continuo

L’Unità Operativa Complessa di Neurologia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, guidata da esperti come il Dott. Davide Quaranta, si occupa anche di disturbi del movimento più comuni, come tremori e tic, che possono manifestarsi anche nei più giovani. La gestione di queste condizioni richiede un approccio personalizzato e aggiornato.

La struttura dispone inoltre di 8 posti letto dedicati di Stroke Unit (Unità di Trattamento Neuro-vascolare), dotata di strumentazione per l’esecuzione immediata di esami ematochimici e la determinazione dei parametri di coagulazione. La Stroke Unit opera in stretta collaborazione con i servizi diagnostici di radiologia, angiologia e cardiologia, garantendo un intervento rapido ed efficace per i pazienti colpiti da ictus.

I diversi gruppi di lavoro all’interno della Neurologia offrono competenze specifiche in aree quali: sclerosi multipla, miastenia gravis, distrofie muscolari, miopatie infiammatorie e mitocondriali, atassie, paraparesi spastiche, malattia di Parkinson, demenze (Alzheimer e altre), neuropatie, malattie del motoneurone e SLA.

Il Policlinico Gemelli si impegna a offrire un percorso assistenziale completo, che supporti il paziente e la sua famiglia in ogni fase della malattia, promuovendo la ricerca e l’innovazione terapeutica per migliorare la qualità della vita di coloro che convivono con i disturbi del movimento.

Illustrazione che mostra la complessità dei sintomi associati alla malattia di Parkinson, inclusi quelli motori e non motori

tags: #disturbi #del #movimento #policlinico #gemelli