Disegno Casa Autismo: Creare Spazi di Serenità e Supporto

L'autismo è una sindrome complessa che si manifesta in modi diversi, rendendo la gestione e la comprensione delle sue sfumature una sfida continua. Le persone nello spettro autistico elaborano il mondo in maniera unica; per molti, certi suoni, consistenze, luci o colori possono risultare opprimenti o persino dolorosi. Questa diversa sensibilità agli stimoli ambientali, unita alla difficoltà nell'esternare i propri sentimenti e nel decifrare quelli altrui (Teoria della Mente), sottolinea l'importanza di creare ambienti che favoriscano calma, comfort e connessione. In questo contesto, il disegno di una casa che tenga conto delle esigenze sensoriali delle persone autistiche assume un ruolo cruciale.

Disegno di una casa con elementi sensoriali

Comprendere lo Spettro Autistico e le Sue Esigenze

Le manifestazioni dell'autismo sono estremamente variegate, motivo per cui si parla di spettro autistico. Esistono diversi livelli di gravità, da forme più sfumate a quelle molto acute, spesso accompagnate da ritardo mentale. Entrambi i sistemi di classificazione attuali ricalcano ancora la prima descrizione di Kanner, evidenziando la persistenza di un quadro clinico complesso e multifattoriale. La progettazione di spazi abitativi deve quindi partire da una profonda comprensione di queste differenze individuali.

Per molte persone neurodiverse, in particolare quelle con autismo o ADHD, disporre di uno spazio adattato alle loro esigenze specifiche può fare una differenza significativa nella vita quotidiana. Una casa progettata con attenzione può trasformarsi in un rifugio, un luogo dove sentirsi al sicuro e compresi.

La Stanza Sensoriale: Un'Oasi di Calma e Regolazione

Creare una stanza sensoriale in casa è un'opportunità per progettare uno spazio in cui calma, comfort e connessione possano davvero prosperare. Negli ultimi cinque anni, l'interesse per le stanze sensoriali e il loro ruolo nel supportare le persone neurodiverse è cresciuto in modo significativo. Una stanza sensoriale è uno spazio progettato con cura che favorisce la regolazione, il rilassamento e la concentrazione. Spesso create pensando a persone neurodiverse, queste stanze sono progettate per calmare i sensi e alleviare la mente.

Le stanze sensoriali calmanti forniscono uno spazio di supporto progettato per alleviare il sovraccarico della vita quotidiana. Combinando sapientemente elementi visivi, tattili e uditivi, questi spazi incoraggiano delicatamente l'autoregolazione in modo intuitivo e confortante. Per le persone neurodivergenti, uno spazio dedicato come questo può essere davvero potenziante.

L'Importanza della Progettazione Sensoriale

La progettazione di una stanza sensoriale non deve considerare solo l'estetica, ma anche il modo in cui i diversi elementi interagiscono con i sensi. La National Autistic Society sottolinea l'importanza di ridurre i fattori sensoriali scatenanti, come luci fluorescenti tremolanti, fantasie audaci o colori primari intensi che potrebbero risultare caotici o sovrastimolanti. D'altro canto, luci soffuse, trame delicate e sottili variazioni di colore possono contribuire a creare uno spazio che sembri calmo, sicuro e invitante.

Non esistono due persone che percepiscono gli input sensoriali allo stesso modo, per questo è essenziale capire le preferenze individuali. Mentre alcune persone possono trovare calmante il movimento o le consistenze tattili, altre potrebbero preferire l'immobilità visiva e i toni smorzati.

Colori e Carta da Parati: Creare l'Atmosfera Giusta

Il colore ha un effetto potente su come ci sentiamo, e per le persone neurodiverse questo impatto può essere ancora più significativo. Le ricerche dimostrano che i colori vivaci o saturi, in particolare il rosso e il giallo, possono causare disagio o sovrastimolazione nelle persone con autismo, mentre le tinte tenui possono avere un effetto calmante.

Colori tranquilli come il blu pallido, il verde tenue, il viola tenue e il grigio delicato sono spesso consigliati per gli ambienti sensoriali, poiché queste tonalità sono associate al rilassamento, all'equilibrio e alla riduzione dell'ansia. Considerate i colori neutri come il beige, l'avorio e il moka chiaro, che possono offrire un'atmosfera rilassante senza sopraffare i sensi. Anche se il bianco è tecnicamente un colore neutro, spesso è meglio evitarlo da solo, perché può evocare associazioni cliniche o dare l'impressione di essere troppo spoglio.

La coerenza dei colori gioca un ruolo importante. Quando le tonalità cambiano troppo bruscamente o il contrasto tra i colori è troppo forte, lo spazio può risultare opprimente o scollegato. Una tavolozza morbida e coesa crea un senso di flusso visivo che aiuta la stanza a sentirsi più radicata ed emotivamente equilibrata.

La carta da parati è un ottimo modo per introdurre questi toni tranquillizzanti, sia attraverso motivi delicati, texture naturali o disegni sottili ispirati alla natura. La carta da parati è uno dei modi più semplici ed efficaci per modellare l'atmosfera di uno spazio, soprattutto quando si tratta di esplorare idee di stanze sensoriali tranquillizzanti. La scelta della carta da parati giusta può placare dolcemente i sensi, creando uno sfondo tranquillo o aiutando a definire uno spazio tranquillo all'interno di una stanza.

Murale con effetto acquerello in tonalità pastello

Alcuni esempi di carte da parati che possono contribuire a creare un'atmosfera rilassante includono:

  • Murales Luminosity Neutral: Caratterizzato da effetti acquerello in tonalità neutre, offre un'atmosfera serena.
  • Murale Specular Grey: Un disegno sottile ispirato alla natura che si sente coinvolgente senza essere eccessivamente stimolante.
  • Strisce Verticali Dipinte a Mano: Conferiscono una struttura tranquilla e un movimento delicato allo spazio.
  • Vast: Un murale con ombreggiatura rilassante che sfuma dal blu tenue al bianco, evocando la quiete di un cielo mattutino.
  • Olympus Sage: Ispirato alle catene montuose naturali, cattura la morbida bellezza dei paesaggi acquerellati per portare un senso di calma e serenità.

Elementi Essenziali per una Stanza Sensoriale Efficace

Una stanza sensoriale diventa veramente efficace quando tutti gli elementi di design lavorano insieme per creare un'esperienza coesa e rilassante. Dall'illuminazione alla texture, ogni dettaglio deve collaborare per creare uno spazio che sia coeso, di supporto e davvero rilassante da vivere.

Illuminazione: Morbidezza e Regolabilità

La luce naturale è l'ideale, ma quando non è possibile, optate per un'illuminazione morbida e regolabile, come le calde lampadine a LED o le lampade dimmerabili, per ridurre il riverbero e offrire comfort. Evitare luci fluorescenti o luci che emettono sfarfallio è fondamentale.

Arredi e Texture: Comfort e Radicamento

Scegliete arredi morbidi come tappeti accoglienti, beanbag, cuscini tattili e coperte ponderate che offrono comfort e radicamento attraverso una pressione e una consistenza delicate. Questi oggetti non aggiungono solo morbidezza fisica, ma aiutano anche ad assorbire i suoni, riducendo l'eco e creando un'atmosfera più tranquilla.

Gestione del Suono: Un Fattore Cruciale

La sensibilità al rumore è comune tra le persone neurodivergenti, quindi tenere conto del suono è essenziale. Prendete in considerazione l'idea di includere una stazione di ricarica per le cuffie, in modo da avere sempre a portata di mano le cuffie a cancellazione di rumore o quelle adatte ai sensori. Per i bambini che cercano il movimento ma sono sensibili ai suoni forti, i trampolini per interni o i tappeti morbidi possono fornire un input propriocettivo calmante senza creare rumori eccessivamente stimolanti.

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Adattare gli Spazi: Soluzioni per Case Piccole

Per coloro che hanno case più piccole, potreste chiedervi come rendere la vostra stanza una stanza sensoriale. La risposta potrebbe essere semplice: basta scegliere un angolo tranquillo e progettare da lì. Una piccola area con scelte di design ponderate, come carta da parati rilassante, luci soffuse e texture confortanti, può offrire un rifugio tranquillo dal rumore della vita quotidiana. Considerate l'utilizzo di tende sensoriali a scomparsa, proiettori portatili che cambiano colore e contenitori pieni di giocattoli sensoriali per creare uno spazio mirato che possa essere discretamente riposto quando non viene utilizzato.

Il Metodo Snoezelen e le Stanze Multisensoriali

Il metodo (anche terapia) Snoezelen è una stimolazione multisensoriale controllata dei cinque sensi rivolta a bambini e adulti con difficoltà cognitive e intellettuali, ma anche a livello analgesico e terapeutico post stress. Una stanza Snoezelen è un ambiente artificiale calmante e riabilitativo nel quale vengono inseriti elementi e materiali adatti a questo tipo di terapia.

Quando si pensa alle stanze multisensoriali, viene spontaneo riferirsi ad ambienti situati all’interno di strutture specializzate, ma anche di scuole. Al tempo stesso, è possibile ricreare una stanza sensoriale anche all’interno delle abitazioni private. Oltre a queste macro caratteristiche, vi sono anche altri aspetti da tenere in considerazione nel momento in cui si vuole creare una stanza sensoriale “fai da te”.

Stimolazione dei Sensi

  • Vista: Fibre ottiche, tubi a bolle, luci colorate diffuse, tubi ad acqua multicolori e proiettori che distribuiscano immagini e filmati sulle pareti.
  • Tatto: L'attenzione al tocco è fondamentale, poiché le persone con disabilità intellettiva ne fanno un uso frequente per avere un’idea dell’ambiente che li circonda. Materiali con diverse texture, superfici morbide e stimolanti.
  • Olfatto: Stimolato attraverso la diffusione di aromi, essenze o profumi emanati da oggetti reali come arance, mele e fiori freschi a scopo "lenitivo" e non stimolante.
  • Gusto: Il senso del gusto è il vettore sensoriale più difficile da gestire in una stanza sensoriale “fai da te” per le evidenti ripercussioni che ha con l’igiene dei luoghi.

Creare una stanza sensoriale “fai da te” non può essere improvvisata. È molto importante suddividere lo spazio in più angoli separati così da utilizzare in maniera selettiva e ottimale i sensi.

Una stanza sensoriale Snoezelen rappresenta uno spazio di interazione sociale e apprendimento. Genitori e operatori possono utilizzarla per favorire la comunicazione e coinvolgere il bambino in attività strutturate e giochi sensoriali. È il bambino a guidare colui che lo aiuta nell’utilizzo di questo ambiente, a stabilire se il suo “benessere” passa attraverso l’assenza di stimoli o all’esposizione a più stimoli, grazie alle sue reazioni. Per tale motivo, una stanza sensoriale “fai da te” va ideata come una piccola oasi di piacere e fiducia.

Considerati gli elementi più o meno complessi nel realizzare una stanza sensoriale Snoezelen, è chiaro che il “fai da te” non va preso alla lettera. Piuttosto, è indispensabile rivolgersi a realtà aziendali serie e certificate che possano fornire soluzioni personalizzate così da migliorare la vita di bambini affetti da disabilità, nonché delle loro famiglie. Investire in una cameretta sensoriale rappresenta così un’opportunità unica per ottimizzare il benessere e lo sviluppo delle persone con disabilità direttamente a casa propria.

L'Arte come Strumento di Comunicazione e Benessere

Fin dai tempi più remoti l’arte è sempre stata considerata come un elemento di cura. Già a partire dal 1800 alcuni studiosi posero l’attenzione sulle produzioni artistiche di chi viveva una qualche condizione psichica; come espressione della loro sofferenza. Nel corso del ‘900 l’attenzione al connubio tra arte e patologia psichica portò alla formazione delle prime scuole di arteterapia, attraverso l’idea che la persona potesse esprimersi non attraverso la parola ma attraverso l’immagine.

L’arteterapia è intesa come l’insieme di tecniche che permette al bambino di esprimere se stesso e di comunicare qualcosa di sé in modo alternativo o unitamente alla comunicazione verbale. Infatti l’arteterapia diviene un sostegno alla comunicazione verbale e non verbale, con la convinzione che il processo creativo migliori il benessere della persona. Nell’autismo, creatività e arteterapia offrono l’opportunità al bambino di sperimentare un modo di comunicare che non sia verbale e tramite cui esprimere se stessi, ciò che prova. Attraverso l’arte il bambino può mettere in relazione il proprio mondo interno con quello esterno tramite la sua produzione artistica: un disegno, un piccolo oggetto da lui creato, un acquerello o un quadretto.

Alcuni autori che hanno studiato le biografie di grandi artisti hanno evidenziato aspetti del loro temperamento che potrebbero essere ricondotti a diverse condizioni tra cui anche l’autismo. Alcuni tratti tipici delle persone con autismo, possono contribuire allo sviluppo della creatività. Importanza fondamentale assume il fatto che i bambini con autismo sono solitamente orientati verso la perfezione e hanno un elevato livello di motivazione e concentrazione.

L’arteterapia si caratterizza come un approccio di sostegno alla comunicazione verbale e non verbale, mediante l’utilizzo di materiali artistici. Si basa sul presupposto secondo cui l’intero processo creativo corrisponda a un maggiore benessere della persona, sia in termini di umore che di stress. I laboratori di arteterapia hanno uno spazio e un tempo ben definito nel quale tutto ciò che accade ha un senso e un significato. Il laboratorio è un luogo nel quale il bambino o il ragazzo trova un sacco di stimoli positivi: carta, matite, colori, plastilina, stoffe, lane, legno, farina, teli, burattini. Stimoli diversi che non solo alimentano l’espressione di sé ma possono contribuire ad implementare le capacità sensoriali e percettive del bambino.

Bambino che disegna con colori vivaci

Il Disegno Come Strumento Diagnostico e Terapeutico

Il disegno, in particolare, è uno strumento comunicativo influenzato dall’inibizione emotiva e da non valutare solo con parametri cognitivi. Esiste un legame significativo tra il disegno e il livello di sintomatologia autistica, in particolare nella componente Affetto-Sociale. In età evolutiva, la rappresentazione grafica costituisce uno dei migliori strumenti per oggettivare il livello di maturazione raggiunto dal bambino in ambito psicomotorio, cognitivo ed emotivo e, nello stesso tempo, si pone come uno strumento prezioso di comunicazione sia in ambito educativo che terapeutico.

Il disegno è una narrazione fortemente interferita dall'aspetto relazionale. Studi hanno confermato una differenza emersa tra produzioni grafiche effettuate in ambito valutativo e quelle che prendono vita in un contesto terapeutico. Le produzioni grafiche migliorano in un contesto terapeutico poiché in quell'ambito si punta sulla relazione e non solo sulla prestazione. In questo modo il bambino riesce ad abbassare i suoi meccanismi di difesa e ad esprimere, in modo maggiore, i suoi vissuti emotivi anche attraverso strumenti non verbali, diversamente da quanto accade in un contesto valutativo. Inoltre, anche i bambini autistici con un livello cognitivo adeguato non disegnano se non hanno prima raggiunto un'apertura relazionale.

La produzione grafica del bambino autistico non può quindi essere valutata solo con parametri cognitivi, “in quanto se ripete sempre lo stesso disegno mostra un atteggiamento stereotipato e se è stereotipato non è comunicativo”.

È emersa anche l'esistenza di una relazione tra disegno, età cronologica e durata della terapia: la maggiore presenza del disegno della figura umana nei bambini dai 6 ai 9 anni è spesso dovuta a una durata di almeno 2 o 3 anni di terapia. I bambini che al momento della valutazione avevano ottenuto un punteggio "Non Spettro" (determinato da 4 anni di terapia pregressa) mostrano una capacità grafica di gran lunga superiore a quella degli altri gruppi, grazie a una maggiore apertura sociale che consente al bambino di usare il disegno in modo comunicativo. Nei bambini dai 10 ai 15 anni, invece, la comparsa della rappresentazione della figura umana è legata, oltre che ad una maggiore maturazione, agli innumerevoli stimoli ricevuti nei vari contesti familiare, scolastico e terapeutico.

L'Ados-2 (Autism Diagnostic Observation Schedule) misura anche il dominio dell'Affetto Sociale e quello dei Comportamenti Ripetitivi e Ristretti (RRB). Il livello grafico è stato osservato in produzione spontanea, stabilendo una scala che va dalla presenza di scarabocchio alla strutturazione dello schema corporeo, tenendo conto anche delle stereotipie che possono produrre delle ecografie simili alle ecolalie presenti nel linguaggio verbale.

L'attività grafica, oggetto di analisi nella ricerca, costituisce un elemento fondamentale sia della fase di valutazione che del lavoro terapeutico che i bambini con disturbo dello spettro autistico ricevono. La finalità di questo modello di trattamento è quella di enfatizzare la dimensione emozionale e relazionale per arricchire il repertorio di comportamento comunicativo, permettendo così l'espressione delle latenti capacità intellettive e sociali. I bambini con disturbo autistico presentano, infatti, una notevole difficoltà a esprimere e a dare forma al proprio stato emotivo a causa di un deficit di sintonizzazione affettiva che interferisce su tutti i comportamenti, sia verbali che non verbali come il disegno.

L'Utilizzo di Ausili Visivi e Strumenti di Comunicazione

Le persone con disturbo dello spettro autistico hanno necessità di conoscere e riconoscere visivamente gli spazi in cui svolgono le attività. Occorre, pertanto, progettare e fornire loro ausili comunicativi che sfruttino in modo preferenziale il canale visivo.

L'agenda giornaliera è uno strumento visivo, concreto e personalizzato, che favorisce l’orientamento spazio-temporale della persona che lo utilizza. È un sussidio che mostra tutte le attività della giornata ordinate secondo la loro successione temporale. L’utilizzo dell’agenda visiva giornaliera permette di creare una routine di lavoro prevedibile, utile per incrementare il senso di sicurezza delle persone con disturbo dello spettro autistico.

Quando si crea un’agenda visiva giornaliera, è fondamentale considerare le caratteristiche specifiche della persona che la utilizza. Ogni persona dovrebbe avere uno strumento che possa essere utilizzato in autonomia. È opportuno utilizzare oggetti e/o immagini facilmente riconoscibili, preferendo l’uso di uno sfondo neutro e di immagini semplici. Queste ultime possono essere associate all’informazione linguistica scritta e/o orale. L’utilizzo dell’agenda visiva giornaliera è funzionale ed efficace se lo strumento è personalizzato e viene adoperato quotidianamente e in modo sistematico. Al termine dell’attività ogni immagine deve essere riposta in una busta o in una scatola che indica la fine dei compiti svolti. In alcune situazioni, per evitare che l’agenda diventi troppo rigida, è possibile considerare l’uso di tessere “sorpresa-imprevisto” che possono essere utilizzate quando necessario. È importante comprendere che l’utilizzo di supporti visivi è vincolato alla loro efficacia.

Progetti di Vita Autonoma e Inclusione

Il sostegno alle persone con disturbi dello spettro autistico si estende anche alla creazione di contesti abitativi che promuovano l'autonomia e l'inclusione sociale. Progetti come "Una Casa per Noi" mirano a offrire ai giovani adulti con autismo uno spazio dove sperimentare la vita autonoma, con il supporto di educatori esperti.

Un esempio concreto è l'appartamento sequestrato alla criminalità e concesso in uso gratuito all’Associazione Cascina San Vincenzo di Concorezzo. Questo spazio, grazie alla raccolta fondi "CASA NOSTRA", sta diventando un luogo dove i giovani nello spettro autistico possono sperimentare la vita autonoma, imparando a gestire le attività quotidiane come cucinare, pulire, fare la spesa e gestire il denaro. L'obiettivo è aumentare le competenze di vita quotidiana, l'autogestione, la stabilità emotiva, la qualità della vita, le interazioni sociali e ridurre l'isolamento.

Illustrazione di una casa con simboli di autonomia

Questi progetti mirano a creare un ambiente di vita che non solo garantisca la sicurezza e il benessere delle persone con disturbi dello spettro autistico, ma promuova anche la loro autonomia e integrazione sociale, permettendo loro di dire: “ANCHE NOI POSSIAMO!".

L'Associazione Cascina San Vincenzo Onlus, fondata da un gruppo di genitori, offre da oltre 16 anni un ambiente di supporto alle persone con autismo e alle loro famiglie, con attività riabilitative, abilitative ed educative riconosciute dalla Regione Lombardia. Il loro impegno è volto a costruire una vita autonoma e indipendente per i giovani adulti nello spettro autistico, attraverso percorsi mirati allo sviluppo delle abilità lavorative, all'autonomia e alla gestione delle relazioni sociali e del tempo libero.

La Realtà Virtuale e il Disegno Applicato all'Autismo

La ricerca applicata al campo dell'autismo sta esplorando nuove frontiere, come l'uso della realtà virtuale e del disegno applicato a questo contesto. L'obiettivo è valorizzare il rinnovamento urbano e riscoprire il patrimonio storico, artistico e architettonico con la realizzazione di nuovi murales e applicazioni di realtà aumentata. La realtà virtuale può essere uno strumento potente per guidare la percezione dello spazio architettonico, specialmente per persone con compromissioni percettive, offrendo linee guida per la progettazione di ambienti virtuali "autism-friendly". L'ergonomia, la pedagogia, il settore museale e le neuroscienze si uniscono per esplorare il potenziale della realtà virtuale come medium educativo e inclusivo, fornendo gli strumenti operativi più appropriati per raggiungere obiettivi prefissati, migliorando la comunicazione e il valore culturale, e promuovendo una migliore comprensione di noi stessi e degli altri.

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