L'Università di Verona, con un occhio di riguardo verso il benessere dei propri dipendenti, ha istituito uno Sportello di ascolto e di supporto psicologico dedicato al disagio lavorativo. Questa iniziativa, promossa dal Comitato Unico di Garanzia (CUG) in stretta collaborazione con la Direzione Risorse Umane, mira a creare un ambiente di lavoro che promuova attivamente il benessere psico-fisico e sociale di ogni individuo. L'attivazione dello sportello è avvenuta il 15 maggio 2017, segnando un passo concreto verso la valorizzazione delle risorse umane all'interno dell'ateneo.

La Gestione dello Sportello: Un Approccio Professionale
La responsabilità della gestione di questo prezioso servizio è stata affidata a Laura Grigoletti, una professionista con una solida formazione in psicologia e psicoterapia. La sua expertise garantisce un approccio competente e sensibile alle diverse problematiche che i dipendenti potrebbero trovarsi ad affrontare nel contesto lavorativo. La presenza di una figura qualificata come la dottoressa Grigoletti assicura che lo sportello operi secondo i più alti standard professionali, offrendo un valido supporto in un'ottica di crescita e miglioramento continuo.
Uno Spazio Neutro per l'Ascolto e il Sostegno
Come sottolineato da Marina Garbellotti, presidente del Comitato Unico di Garanzia, lo sportello si configura come uno "spazio neutro". Questa neutralità è un elemento fondamentale che permette ai dipendenti dell'Ateneo di sentirsi liberi di esprimere le proprie preoccupazioni senza timore di giudizio o ripercussioni. L'obiettivo primario è quello di fornire un luogo sicuro dove poter trovare ascolto empatico e sostegno concreto per affrontare e gestire una vasta gamma di problematiche legate al disagio lavorativo.
Problematiche Affrontate e Ambiti di Intervento
Le problematiche che possono essere discusse all'interno dello sportello sono molteplici e toccano aspetti cruciali della vita lavorativa. Tra queste, si annoverano:
- Situazioni di conflittualità: Gestire e risolvere divergenze e attriti che possono sorgere tra colleghi o tra superiori e subordinati.
- Stati di stress: Affrontare e mitigare gli effetti negativi dello stress, sia esso acuto o cronico, derivante da pressioni lavorative, scadenze incalzanti o carichi di lavoro eccessivi.
- Calo motivazionale: Comprendere le cause di una diminuzione dell'entusiasmo e dell'impegno nel lavoro e individuare strategie per ritrovare la spinta e la soddisfazione professionale.
- Malessere emotivo: Offrire supporto per affrontare sentimenti di ansia, tristezza, frustrazione o altre emozioni negative che possono influenzare negativamente l'esperienza lavorativa.
- Difficoltà di adattamento: Aiutare i dipendenti a superare le sfide legate a nuovi ruoli, cambiamenti organizzativi, o all'inserimento in un nuovo contesto lavorativo.

Distinzione tra Sportello di Ascolto e Consigliera di Fiducia
È importante chiarire la distinzione tra il ruolo dello Sportello di ascolto e quello della Consigliera di Fiducia, come evidenziato da Cristina Iannamorelli, vicepresidente del Comitato Unico di Garanzia. Sebbene entrambi i servizi siano volti a tutelare il benessere dei dipendenti, i loro ambiti di competenza sono differenti.
La dottoressa Torelli, già attiva da alcuni anni all'interno dell'Ateneo veronese in qualità di Consigliera di Fiducia, concentra la sua azione specificamente sulla prevenzione, gestione e risoluzione di casi di molestie, mobbing e discriminazione. Il suo intervento si attiva quando si verificano comportamenti che ledono la dignità della persona, e può avvalersi sia di procedure informali che formali per affrontare tali situazioni.
Lo Sportello di ascolto, d'altro canto, offre un supporto più ampio e generalizzato per il disagio lavorativo, non limitato a specifiche casistiche di illecito. Si tratta di uno spazio di ascolto e sostegno psicologico rivolto a un ventaglio più vasto di problematiche che possono minare il benessere del lavoratore, promuovendo una cultura aziendale più sana e supportiva.
I Benefici di un Approccio Proattivo al Benessere Lavorativo
L'istituzione di uno sportello di supporto psicologico rappresenta un investimento strategico da parte dell'Università di Verona. Un ambiente di lavoro che presta attenzione al benessere dei propri dipendenti non solo contribuisce a migliorare la qualità della vita individuale, ma genera anche ricadute positive sull'efficienza, la produttività e il clima organizzativo generale.
La possibilità di accedere a un supporto professionale qualificato in un contesto neutro e riservato consente ai dipendenti di affrontare le sfide quotidiane con maggiore serenità e resilienza. Questo può tradursi in una riduzione dell'assenteismo, un aumento della soddisfazione lavorativa e un rafforzamento del senso di appartenenza all'istituzione.
Inoltre, la chiara distinzione tra le funzioni dello sportello di ascolto e quelle della consigliera di fiducia permette a ciascun dipendente di indirizzarsi verso il servizio più appropriato per la propria specifica esigenza, garantendo un intervento mirato ed efficace.
Il Ruolo dello Psicologo del lavoro
Promuovere una Cultura del Benessere e della Prevenzione
L'iniziativa dell'Università di Verona si inserisce in un trend crescente che vede le organizzazioni riconoscere sempre più l'importanza di prendersi cura della salute mentale dei propri collaboratori. L'ascolto attivo, il supporto psicologico e la promozione di un ambiente di lavoro sano non sono più visti come semplici benefit, ma come elementi essenziali per una gestione efficace delle risorse umane e per il successo a lungo termine.
La presenza di uno sportello dedicato al disagio lavorativo invia un messaggio chiaro: l'istituzione valorizza i propri dipendenti e si impegna attivamente per creare un contesto lavorativo che favorisca la crescita personale e professionale, nel rispetto della dignità e del benessere di ciascuno. Questo approccio proattivo contribuisce a costruire un'università non solo luogo di eccellenza accademica, ma anche un ambiente di lavoro positivo e gratificante.
La Visione a Lungo Termine: Un Investimento nel Capitale Umano
Investire nel benessere psicologico dei dipendenti significa investire nel capitale umano, la risorsa più preziosa di qualsiasi organizzazione. Un dipendente sereno, motivato e supportato è un dipendente più propenso a dare il meglio di sé, a contribuire attivamente agli obiettivi comuni e a promuovere un clima di collaborazione e positività.
L'istituzione dello Sportello di ascolto e di supporto psicologico da parte dell'Università di Verona rappresenta un esempio virtuoso di come un'istituzione possa concretamente impegnarsi per migliorare la qualità della vita lavorativa dei propri membri. Questo servizio, gestito con professionalità e attenzione alle diverse esigenze, si pone come un pilastro fondamentale per la costruzione di un futuro lavorativo più sereno e produttivo per tutti. La collaborazione tra il Comitato Unico di Garanzia e la Direzione Risorse Umane dimostra una visione congiunta e un impegno condiviso verso la creazione di un ambiente di lavoro sempre più attento alle dinamiche umane e al benessere individuale.
La disponibilità di uno spazio dedicato all'ascolto e al supporto psicologico, gestito da professionisti qualificati, permette di affrontare tempestivamente e in modo costruttivo le sfide che possono emergere nella quotidianità lavorativa. Questo non solo previene l'aggravarsi di situazioni di disagio, ma favorisce anche lo sviluppo di strategie di coping efficaci e la crescita personale dei dipendenti. L'Università di Verona, con questa iniziativa, si conferma un'istituzione attenta alle esigenze del proprio personale, promuovendo una cultura di cura e supporto reciproco che va a beneficio dell'intera comunità accademica. La possibilità di dialogare apertamente su tematiche come lo stress, la conflittualità o il calo motivazionale, in un contesto protetto e non giudicante, è un passo fondamentale verso la creazione di un ambiente di lavoro più sano, inclusivo e produttivo.