Percorsi di Formazione in Psicoanalisi e Filosofia: Un Approfondimento

La psicoanalisi, come teoria generale della psiche, affonda le sue radici in concetti fondamentali quali inconscio, rimozione, conflitto e pulsione. La sua sistemazione teorica, definita da Freud "metapsicologia", si articola attraverso tre prospettive: dinamica, topica (successivamente evolutasi in strutturale) ed economica. La prospettiva dinamica considera i fenomeni psichici come il risultato di un conflitto tra forze opposte; il conflitto nevrotico, in particolare, contrappone desiderio e difesa, risolvendosi in un compromesso che presuppone la rimozione. La rimozione, in questo contesto, agisce come meccanismo di difesa primario, istituendo l'inconscio come una sfera separata dalla coscienza, dalla quale esercita una spinta costante al ritorno del rimosso.

Dal punto di vista topico, l'apparato psichico viene suddiviso in inconscio, sede delle forze istintuali e dei desideri arcaici legati alla storia infantile individuale; preconscio, contenente contenuti psichici non attuali ma accessibili alla coscienza; e coscienza. Questa tripartizione è stata successivamente integrata, e in parte superata, dalla prospettiva strutturale, che distingue tra Es (l'inconscio, dominato dal principio del piacere e sede delle pulsioni), Io (regolato dal principio di realtà e fondamento del pensiero logico-razionale) e Super-Io (istanza morale, depositaria degli ideali e censore, erede della rivalità infantile verso il padre per l'amore esclusivo verso la madre). La psicoanalisi moderna tende a privilegiare il concetto di "empatia" (Einfühlung) rispetto al "transfert/controtransfert" come nucleo del setting analitico, sebbene Freud stesso avesse accennato all'empatia in "Psicologia delle masse e analisi dell'Io".

Struttura della psiche secondo Freud

L'Istituto Nazionale del Training (INT) e la Formazione Psicoanalitica in Italia

In Italia, l'Istituto Nazionale del Training (INT) rappresenta l'organismo della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) incaricato della selezione degli aspiranti psicoanalisti e del loro successivo percorso formativo. La formazione offerta dall'INT si allinea ai criteri stabiliti dalla International Psychoanalytical Association (IPA), fondata da Sigmund Freud e di cui la SPI è membro dal 1936. L'IPA riunisce le Società Psicoanalitiche a livello globale, includendo società europee, nord e sud americane, australiane e di alcune nazioni dell'Asia e del Medio Oriente.

Il percorso formativo per diventare psicoanalista presso la SPI, e quindi membro associato, è un iter strutturato e rigoroso, che mediamente si estende per 6-8 anni. La formazione si articola in diverse fasi, ognuna delle quali richiede il superamento di specifiche selezioni e il rispetto di requisiti precisi.

Le Selezioni e l'Accesso alla Formazione

L'accesso al percorso formativo inizia con la "Prima Selezione", che comprende i "Colloqui di Prime Selezioni". Il superamento di questa fase comporta il riconoscimento e la registrazione da parte dell'INT del progetto formativo del candidato. A questo punto, il candidato è invitato a proseguire o iniziare un trattamento psicoanalitico con un Analista membro ordinario della SPI, o iniziarne uno entro un massimo di tre anni. Questo trattamento analitico personale è considerato lo strumento fondamentale della formazione.

L'esperienza analitica personale deve svolgersi con una frequenza da tre a cinque sedute settimanali, a discrezione della coppia analista-analizzando. La durata è variabile e non predeterminata, congrua a un percorso maturativo. Attraverso questa esperienza, il candidato sviluppa una profonda comprensione dei fenomeni e processi inconsci che governano la vita cognitiva, affettiva e relazionale, sia propria che altrui, ponendo le basi per la futura pratica professionale.

L'accesso vero e proprio alla formazione analitica, che include la frequenza di seminari teorico-clinici per quattro anni e il lavoro su due casi clinici supervisionati settimanalmente per almeno due anni ciascuno, è subordinato al superamento della "Seconda Selezione" (colloqui di Seconde Selezioni). Questa seconda fase selettiva può essere affrontata solo dopo un periodo significativo di analisi personale.

Il Percorso Formativo Teorico-Clinico

Una volta ammessi, i candidati intraprendono un corso teorico-clinico quadriennale. Le lezioni e i seminari si svolgono con cadenza settimanale, da ottobre a giugno, per un totale di circa 160 ore di insegnamento all'anno. L'INT è organizzato in quattro Sezioni Locali: due a Roma, una a Bologna-Padova e una a Milano. Al termine di ogni anno accademico, sono previste valutazioni del progresso formativo del candidato.

Parallelamente all'insegnamento teorico, il candidato inizia il trattamento psicoanalitico dei primi due pazienti, sotto la supervisione individuale di un Analista con Funzioni di Training (AFT) per ogni caso.

Partecipazione alla Vita Scientifica e Tirocini

La formazione non si limita all'ambito accademico e clinico diretto. I candidati sono incoraggiati a partecipare attivamente alla vita scientifica della SPI, che si articola attraverso 13 Centri distribuiti in diverse città italiane (Torino, Milano, Venezia, Bologna, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Pavia, Palermo, dello Stretto e Centro Adriatico). È inoltre possibile partecipare a congressi nazionali e internazionali della SPI e di altre società affiliate all'IPA.

Un aspetto cruciale della formazione è il tirocinio di psichiatria dell'età adulta, con una durata minima di 160 ore annue, da svolgere presso strutture pubbliche o private accreditate e convenzionate con l'INT.

Costi e Norme di Ammissione

Il percorso formativo comporta dei costi. L'iscrizione ai colloqui per le Prime e Seconde Selezioni ha un costo di € 190,00 IVA inclusa. La quota associativa annuale richiesta ai candidati dalla SPI, indipendentemente dall'anzianità di formazione, è di € 2.300,00 IVA inclusa. Questa quota comprende la partecipazione ai corsi teorico-clinici e alle attività scientifiche organizzate nei Centri, ma non include le spese relative al trattamento psicoanalitico personale e alle supervisioni cliniche.

Le norme di ammissione alle Prime Selezioni sono regolate dall'art. 2 del Regolamento della SPI. L'aspirante candidato deve presentare domanda corredata da un "curriculum vitae et studiorum" e da un certificato di laurea in Medicina e Chirurgia o in Psicologia, riconosciuta dallo Stato italiano. Il "curriculum vitae et studiorum" è inteso come un'autopresentazione che includa non solo il percorso accademico e professionale, ma anche elementi significativi della vita personale e familiare. Le Commissioni valutative si riuniscono annualmente a marzo per esaminare le domande pervenute entro il 10 gennaio. In caso di parere positivo, il candidato deve comunicare l'inizio della propria analisi personale all'INT entro i termini stabiliti.

Le norme per l'ammissione ai colloqui di Seconde Selezioni seguono un iter analogo, anch'esse regolate da specifici articoli del Regolamento SPI, e richiedono la presentazione della documentazione entro il 10 gennaio.

Psicoanalisi e Filosofia: Un Dialogo Interdisciplinare

Il rapporto tra psicoanalisi e filosofia è profondo e fecondo, con entrambe le discipline che indagano la natura umana, la mente e l'esistenza. Diversi percorsi formativi esplorano questa intersezione, offrendo prospettive uniche.

Il Centro Italiano di Psicoterapia Psicoanalitica per l'Infanzia e l'Adolescenza (c.i.Ps.Ps.i.a.)

Il c.i.Ps.Ps.i.a. offre percorsi di alta formazione in psicoterapia psicoanalitica, con un focus specifico sull'età evolutiva. Questi percorsi sono aperti a psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, neuropsichiatri infantili, pediatri e altre figure professionali attive nell'ambito dell'età evolutiva. Il programma include lezioni tenute da docenti esperti, come il Prof. Guido Crocetti, che vanta una vasta esperienza nella clinica e nella teoria psicoanalitica dell'infanzia e dell'adolescenza. L'istituto organizza anche "Open Day" online, offrendo la possibilità di partecipare gratuitamente ad alcune lezioni, e promuove iniziative come il "Florence Summer Program".

VOCABOLARIO PSICOANALITICO: Il Setting Psicoanalitico

Istituti di Formazione Filosofica e Psicoanalitica

Alcuni istituti integrano la formazione filosofica con quella psicoanalitica, proponendo approcci innovativi. Un esempio è un percorso formativo che si ispira alle scuole filosofiche dell'antichità, con una metodologia didattica basata sul rapporto diretto Didatta-Allievo. Questo approccio, che enfatizza l'apprendimento responsabile e personale, si articola attraverso colloqui individuali e lavoro di gruppo. La durata tipica è di 4 anni solari, ma può essere ridotta per chi ha già svolto percorsi di analisi o counseling pluriennali. È richiesta un'età minima di 25 anni per il rilascio di attestati di completamento, sebbene sia possibile iniziare il percorso prima, con una durata formativa necessariamente più lunga.

La formazione è aperta a chiunque abbia completato almeno gli studi universitari di I livello, con una predilezione per le discipline umanistiche e sociali, ma accogliendo anche studenti universitari iscritti o in procinto di iscriversi. La scuola offre supporto per questioni logistiche e finanziarie, inclusi voucher e borse di studio.

La Filosofia del Sé e l'Analisi Filosofica

Un filone formativo distintivo è quello della "Filosofia del Sé" o "Analisi Filosofica", finalizzata all'autoconoscenza profonda e ispirata al "Conosci te stesso" delfico. Questo percorso, mosso dal bisogno di conoscersi indipendentemente dalla presenza di disturbi sintomatici, si concentra sulla ricerca dei "Perché" esistenziali, sul senso della vita e sulla comprensione del funzionamento del mondo interiore. Utilizzando gli strumenti della filosofia - riflessione, analisi, intuizione, deduzione logica, introspezione - mira a una presa di coscienza attraverso la ricerca della Verità.

Si auspica che ogni individuo possa intraprendere un percorso di "Filosofia del Sé" per prendersi cura di sé, anche in assenza di patologie. Le domande sul senso e sul funzionamento delle cose sono considerate attività naturali e sane, legate al bisogno di conoscersi e capaci di apportare miglioramenti significativi nella vita.

Al termine di questi percorsi, può essere rilasciato un attestato di frequenza o riconosciuta l'idoneità per l'inserimento in liste professionali, come quella dei Filosofi Analisti (riconosciuta ai sensi della legge 4/2013).

Il divano psicoanalitico: un simbolo della pratica

Approcci Psicoanalitici per il Lavoro Gruppale e Istituzionale

La complessità sociale, storica e culturale attuale richiede agli operatori dei settori psico-socio-sanitario, educativo e produttivo strumenti per leggere e interpretare fenomeni gruppali, istituzionali e comunitari. In questo contesto, il "Corso di Perfezionamento" adotta un modello teorico-tecnico basato sull'approccio della psicoanalisi intersoggettiva applicata ai contesti gruppali e istituzionali, e sullo schema della psicoanalisi operativa.

Questi approcci pongono al centro la centralità dei legami, delle relazioni e dei vincoli come chiave di lettura e intervento. Autori di riferimento includono E. Pichon-Riviere, J. Bleger, A. Bauleo, A. Eiguer, R. Kaes, W. Bion, S.H. Foulkes, R.H. Stolorow, A.

Il corso si articola in due moduli annuali, ciascuno con 8 giornate formative, tenute con cadenza circa mensile (escluso agosto). Alcune giornate prevedono attività di supervisione di gruppo su casi presentati dai partecipanti. La formazione è rivolta a psicologi, medici, psicoterapeuti, educatori, assistenti sociali, infermieri, ausiliari socio-sanitari e insegnanti che operano in equipe e staff, interessati all'acquisizione di conoscenze e strumenti per l'utilizzo di dispositivi gruppali in diversi ambiti lavorativi.

Convergenze tra Filosofia e Psicoanalisi: Ricerca e Seminari

Centri di ricerca e istituzioni accademiche esplorano attivamente i punti di convergenza tra filosofia e psicoanalisi. Questi ambiti di studio indagano temi quali l'inconscio, il processo di soggettivazione, il trauma, la ripetizione, l'immagine e la voce.

Attraverso "Study Day" e seminari annuali, vengono affrontate tematiche specifiche come:

  • "Piani di immanenza. Filosofia e psicoanalisi": Esplorazione delle intersezioni tra concetti filosofici e psicoanalitici.
  • "La belle indifférence. Soggetto, innocenza, indifferenziazione": Analisi di concetti legati alla soggettività e alle sue sfumature.
  • "Psicoanalisi ai limiti. Vita, soggettivazione, disabilità": Indagine sulla psicoanalisi applicata a contesti complessi.
  • "Divano. Il dispositivo della psicoanalisi": Studio del setting analitico e delle sue implicazioni.
  • Seminari annuali su argomenti come "Transfert, amore, trauma", "Sogno, paranoia, godimento", "Ipnosi, voce, immagine", "Automaton", "Isteria, figurazione, ossessione", e "Che vuoi?".

Questi eventi formativi sono spesso tenuti da accademici e professionisti di spicco, offrendo un'opportunità preziosa per approfondire la comprensione delle complesse relazioni tra pensiero filosofico e pratica psicoanalitica.

La Filosofia della Psicoanalisi nell'Accademia

L'insegnamento di "Filosofia della Psicoanalisi" rientra nell'ambito delle attività affini e integrative dei corsi di laurea in Scienze Filosofiche. L'obiettivo è rispondere alla domanda su cosa la psicoanalisi possa offrire alla comprensione dei fenomeni sociali contemporanei, tracciando un percorso tra psicoanalisi, etica, politica, cultura e società. Si evidenzia il valore educativo, oltre che clinico, della disciplina. Al termine del corso, gli studenti acquisiscono una visione chiara del paradigma relazionale e intersoggettivo nella psicoanalisi contemporanea e sono in grado di distinguere l'intreccio tra funzionamento psichico individuale, gruppale e collettivo.

I testi adottati, come "Verso una psicoanalisi sociale: Cultura, carattere, e processi normativi inconsci" di L. Layton, sottolineano l'importanza di una prospettiva psicoanalitica che integri le dimensioni sociali e culturali.

La Psicoanalisi come Strumento di Lettura del Contemporaneo

La psicoanalisi, con la sua profonda indagine sull'inconscio e sulle dinamiche psichiche, si rivela uno strumento potente per comprendere le complessità del presente. Le sue teorie e metodologie offrono chiavi di lettura per interpretare non solo le sofferenze individuali, ma anche i fenomeni sociali, culturali e politici che caratterizzano il nostro tempo. La formazione in questo campo, sia essa focalizzata sulla pratica clinica o sull'approfondimento teorico-filosofico, prepara professionisti capaci di navigare e interpretare la complessità del mondo contemporaneo, contribuendo a una maggiore consapevolezza di sé e della realtà circostante.

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