Il gioco d'azzardo patologico (GAP) rappresenta una problematica sanitaria e sociale di crescente rilevanza, che affligge un numero sempre maggiore di individui e le loro famiglie. La sua natura insidiosa, la sua capacità di infiltrarsi in ogni strato sociale e la sua evoluzione, soprattutto in relazione al gioco online, richiedono un approccio multidimensionale e integrato per la prevenzione, la diagnosi e la cura. A Bologna, si sta assistendo a un rafforzamento delle risposte territoriali, con l'obiettivo di intercettare precocemente il disagio e offrire percorsi di recupero efficaci.
La Nuova Frontiera della Prevenzione: Lo Sportello "Vite in Gioco"
Presso la Casa della Comunità Navile è stato inaugurato lo sportello "Vite in Gioco", un'iniziativa dedicata in particolare a persone con disagi o problemi legati al gioco d'azzardo, ma aperto anche a caregiver e familiari. Questo sportello nasce con l'obiettivo di creare uno spazio di ascolto e prima consulenza, fondamentale per avviare un percorso di consapevolezza e supporto.
"Aprire il primo sportello per la prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo in una Casa della Comunità rappresenta il segno tangibile e concreto del significato di questi nuovi presidi territoriali," spiega Paolo Bordon, Direttore generale dell’Azienda USL. Questo risultato è reso possibile grazie a una rete di professionisti che favoriscono il dialogo tra istituzioni ed enti che, a vario titolo, si occupano di gioco d'azzardo nei quartieri, nei distretti e in città.
Lo sportello è accessibile due giorni a settimana: il martedì dalle 15:00 alle 18:00 e il venerdì dalle 16:00 alle 19:00. L'accesso è gratuito e può avvenire liberamente o su appuntamento. Una volta al mese, il terzo martedì del mese, dalle 15:00 alle 18:00, è presente un avvocato per offrire ascolto e orientamento legale in caso di problemi di debito, sovraindebitamento o danni al patrimonio familiare causati dal gioco d'azzardo. Questo servizio mira ad aiutare le persone ad affrontare la propria situazione debitoria e a trovare soluzioni concrete per migliorarla.

La Dimensione del Fenomeno: Dati e Tendenze
L'Azienda USL di Bologna, attraverso i suoi servizi dedicati alla Dipendenza da Gioco d'Azzardo (DGA), osserva un trend in aumento negli accessi, pur nella consapevolezza che esista ancora una vasta area di "sommerso". Questo rende ancora più strategica la stretta sinergia e la progettazione integrata con i servizi sanitari specialistici, in particolare con il Programma DGA dell’Azienda USL di Bologna e con la Casa della Comunità Navile, quale punto di riferimento centrale per l'accesso ai servizi sanitari territoriali.
Negli ultimi anni, i servizi di cura dell’Azienda USL di Bologna hanno accolto in media 150 persone all'anno. Nel corso degli ultimi 10 anni, circa 1000 utenti hanno intrapreso un programma terapeutico. Nel solo 2022, i pazienti presi in carico sono stati 224, secondo i dati dell'Osservatorio Epidemiologico, con un trend in costante aumento.
Si osserva una prevalenza maschile, con un rapporto di circa 4 a 1, e un'età media intorno ai 48 anni. Tuttavia, dopo il periodo del COVID-19, e in particolare nel 2022, si è notato un cambiamento nella tipologia di pazienti che hanno richiesto aiuto. È emerso un aumento di giovani adulti, di età compresa tra i 22 e i 30 anni, con comportamenti patologici prevalentemente correlati al gioco online (scommesse e slot) e al trading online. È inoltre cresciuto il numero di utenti laureati e diplomati, mentre è diminuita la percentuale dei disoccupati, a fronte di un aumento degli occupati, sia con lavoro stabile che precario. Si è registrato anche un incremento di persone di nazionalità estera che hanno intrapreso un percorso di cura, talvolta inviate dai propri datori di lavoro sensibilizzati alle problematiche del gioco d'azzardo.
I tipi di gioco d'azzardo praticati dalla maggior parte dei pazienti presi in carico includono le slot machine, le VLT (Video Lottery Terminal), le scommesse sportive, il gioco online e il gratta e vinci, tutti considerati "estremamente additivi". Nonostante la crescita delle richieste di aiuto ai servizi di cura, la cifra di coloro che si rivolgono ai servizi è ancora lontana dalla domanda attesa, indicando la persistenza di un fenomeno sommerso.

Il Percorso di Cura Specialistico
Il percorso di cura per il Disturbo da Gioco d'Azzardo (DGA), in ottemperanza al Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA-DGA), è articolato in quattro fasi: accesso, valutazione diagnostica, trattamento e follow-up.
- Accesso: La richiesta al servizio può essere autonoma, tramite il medico curante, il servizio di salute mentale, l'assistente sociale, altre agenzie del territorio, familiari o amici. L'accesso al servizio è gratuito. In media, per Bologna e provincia, negli ultimi 10 anni, il numero di soggetti trattati per DGA è stato di 756 persone, con un trend in aumento. Il Servizio DGA risponde prontamente, garantendo un appuntamento entro 7 giorni con un operatore competente e formato.
- Valutazione Diagnostica: Nei sette giorni successivi al primo colloquio, viene fissato un secondo appuntamento con uno psicologo o uno psichiatra dell'equipe per la valutazione psicodiagnostica. Attraverso 2-3 incontri, si giunge a una considerazione degli aspetti problematici e/o patologici, utilizzando i criteri diagnostici clinici e somministrando test specifici (come il CPGI per l'autovalutazione e, se necessario, MMPI) per valutare eventuali aspetti psicopatologici sottostanti il comportamento del DGA.
- Trattamento: Grazie a un approccio multidisciplinare, viene elaborato un trattamento personalizzato che prevede una serie di interventi:
- Consulenza psicologica individuale
- Interventi di supporto psicologico
- Consulenza familiare
- Interventi psico-educazionali di gruppo e/o individuali
- Psicoterapia di gruppo, individuale e/o familiare
- Consulenza psichiatrica
- Invio a gruppi di auto-mutuo aiuto
- Progettazione di interventi di inserimento in Comunità Terapeutiche specifiche per DGA
- Presa in carico sociale
- Sostegno educativo individuale e familiareL'obiettivo di ogni trattamento personalizzato è favorire l'astinenza dal gioco, migliorare le capacità personali di gestione economica, incidere sull'abuso di sostanze, trattare disturbi e sintomi psicopatologici, promuovere cambiamenti nello stile di vita e ridurre il danno.
- Follow-up: A 3, 6 e 12 mesi dalla dimissione, il paziente viene ricontattato per un colloquio di valutazione.
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Prevenzione e Sensibilizzazione: Un Impegno a 360 Gradi
L'Azienda USL di Bologna non si limita alla cura, ma investe significativamente nella prevenzione e nella sensibilizzazione. A tal fine, vengono organizzati corsi formativi rivolti ai Medici di Medicina Generale e ai Pediatri di Libera Scelta per accrescere la loro consapevolezza sulle problematiche relative al gioco d'azzardo e per facilitare l'identificazione precoce e l'invio ai servizi specialistici.
Il Comune di Bologna, dal 2018, promuove interventi info-educativi e di promozione alla salute nelle scuole e sul territorio. Questi interventi mirano a diffondere informazioni corrette sui rischi derivanti dal gioco d'azzardo e dall'utilizzo massivo di videogiochi e tecnologie digitali, potenziando i fattori protettivi e le competenze trasversali. Nell'anno scolastico in corso, sono stati realizzati laboratori in 490 classi delle scuole primarie e secondarie, coinvolgendo oltre 10.000 studenti.
L'impegno nella prevenzione si estende anche alla collaborazione con il Terzo Settore e con diverse realtà del territorio. Il Servizio DGA del DSM-DP Azienda Usl di Bologna collabora attivamente alla progettazione e realizzazione di numerose iniziative culturali e ludiche, con interventi volti a sensibilizzare la cittadinanza sulla problematica del DGA e a fornire informazioni sui servizi dedicati.
Il Responsabile clinico e il Responsabile assistenziale partecipano attivamente a tavoli di promozione della salute e di coordinamento metropolitano sul gioco d'azzardo, che vedono il coinvolgimento di Comune, Università, Ausl e Distretti, con l'obiettivo di realizzare azioni coordinate di prevenzione e sensibilizzazione interdistrettuali.
Il Ruolo Cruciale del Terzo Settore e degli Specialisti
La lotta al gioco d'azzardo patologico richiede un'alleanza strategica tra il servizio sanitario e il Terzo Settore. La Dott.ssa Chiara Persichella, Psichiatra e psicoterapeuta Ausl Bologna e Responsabile Clinico PDTA-DGA, sottolinea l'importanza di un approccio specialistico e multidisciplinare. Insieme a lei, figure professionali come la Dott.ssa Valentina Vuolo (Responsabile area Integrazione Coop. Soc.), il Dott. Roberto Zeppa (Educatore sociale e Formatore), l'Avvocata Camilla Zamparini (referente orientamento legale) e la Dott.ssa Martina Rangoni (Psicologa) contribuiscono a fornire un supporto completo ai giocatori e alle loro famiglie.
La Dott.ssa Persichella evidenzia come il DGA sia stato inserito nel DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) tra i Disturbi correlati a sostanze e disturbi di addiction, definendolo come una dipendenza comportamentale. Questo riconoscimento sancisce formalmente la sua natura di entità clinica e neurobiologica, una malattia con conseguenze sanitarie e sociali gravi che necessita di diagnosi, cura e riabilitazione.
"Dal 2010 a oggi si sono rivolte all’Ausl 1.200 persone dipendenti dal gioco d’azzardo; 260 sono i pazienti presi in carico da gennaio a settembre di quest’anno a Bologna e provincia," afferma la Dott.ssa Persichella, evidenziando un aumento sia nel numero di persone che chiedono aiuto sia nell'importo speso dai singoli giocatori. La dipendenza dal gioco è entrata nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) nel 2017, riconoscendola come patologia curabile dallo Stato.
Il gioco diventa patologico quando compromette gravemente tre ambiti della vita: affettivo-relazionale, economico e lavorativo o di studio. La fascia d'età più critica oggi è tra i 25 e i 40 anni, con una prevalenza maschile dovuta anche a un persistente stigma sociale per le donne. L'aumento del gioco online ha portato a un abbassamento dell'età di insorgenza, con molti studenti delle superiori e dell'università tra i pazienti.
Le ragioni che spingono i giovani al gioco d'azzardo spaziano dalla noia alla difficoltà nel tollerare le frustrazioni, dall'ansia alla famiglia permissiva. Negli adulti, traumi, lutti o relazioni affettive fallite possono innescare o acuire il problema, con il gioco che offre una temporanea evasione dalla sofferenza quotidiana.
Un Approccio Integrato per la Cura
La cura del giocatore patologico è un percorso che dura almeno un anno, seguito da un follow-up di un altro anno, con risultati positivi nel 60-70% dei casi. L'equipe multidisciplinare è composta da psichiatra, psicologo, assistente sociale, infermiere ed educatore. In caso di comorbilità psichiatrica (circa il 30% dei casi), si interviene anche con farmaci. Per le situazioni più gravi, esiste un trattamento residenziale presso comunità specializzate, come quella di Vignola.
Il gioco d'azzardo, dopo la pausa imposta dalla pandemia, ha visto una ripresa significativa. I dati dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli evidenziano come nel 2021, nonostante le chiusure delle sale gioco, la spesa sia cresciuta del 13%, sfiorando il miliardo di euro.
La riorganizzazione dell'Azienda Sanitaria Locale di Bologna, con l'apertura di uno sportello d'ascolto alla Casa della Salute del Navile e di un ambulatorio dedicato esclusivamente al gioco d'azzardo patologico, rappresenta un passo avanti nell'offrire risposte più specifiche e strutturate.
Comprendere il Gioco d'Azzardo Patologico: Oltre la Demagogia
È fondamentale distinguere tra gioco d'azzardo come comportamento umano e la sua declinazione patologica. "Non c’è distinzione sociale, il rischio c’è per tutti," sottolinea un operatore, sfatando il mito che solo i "disperati" giochino. Il coinvolgimento nel gioco spesso avviene per caso, innescato da una vincita inaspettata che genera una forte gratificazione iniziale.
Il fenomeno è peggiorato intorno al 2007-2008 con l'aumento dell'offerta. Bologna è stata pronta a rispondere ai LEA, con un'organizzazione che dal primo giugno 2023 è attiva per accogliere più persone, modulando il servizio sulle reali necessità e intervenendo in modo integrato con il terzo settore.
La Casa della Salute del Navile, con il suo sportello d'ascolto, funge da punto di intercettazione e accompagnamento verso i servizi specializzati. L'accesso libero e la possibilità di prendere un appuntamento telefonico sono leve fondamentali per incoraggiare le persone a chiedere aiuto.
Prevenzione Mirata e Nuove Sfide: Gaming e Adolescenza
L'attenzione si estende anche alla prevenzione nelle scuole, alla distanza delle sale da gioco dai luoghi sensibili e all'utilizzo di fondi regionali dedicati per interventi mirati. Il servizio "Area 15" è specificamente rivolto agli under 24 con problemi di dipendenza, intercettando anche ragazzi che sviluppano problematiche legate al gaming, un fenomeno che presenta meccanismi di gratificazione simili al gioco d'azzardo e che può facilmente evolvere verso quest'ultimo.
Intercettare i ragazzi che dedicano troppo tempo ai dispositivi digitali diventa già un lavoro di prevenzione indiretta sul gioco d'azzardo. Purtroppo, si registrano anche casi di minorenni già molto compromessi, sia nel sintomo che economicamente. La risposta non è demonizzare, ma lavorare con i ragazzi e i genitori, fornendo strumenti e segnali d'allarme.
L'obiettivo è offrire alternative valide, sia ai giovani che agli adulti, incanalando la fisiologica necessità di sfida e adrenalina verso attività più significative e costruttive. La lotta al gioco d'azzardo patologico è un impegno costante che richiede una visione olistica, integrata e basata su un'approfondita comprensione del fenomeno.
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