Il Declino del Desiderio: Psicoanalisi e Sessualità nell'Era della Sovrabbondanza

La sessualità, un tempo pilastro dell'identità e delle relazioni umane, sembra attraversare una fase di declino e trasformazione nel mondo contemporaneo. Questo fenomeno, complesso e sfaccettato, viene analizzato in profondità dallo psicoanalista Luigi Zoja, autore de "Il declino del desiderio. Perché il mondo sta rinunciando al sesso", edito da Einaudi. L'opera, insieme ad altre riflessioni e interviste, offre uno spaccato critico sulla società odierna, mettendo in luce come la "società aperta" e il consumismo competitivo abbiano paradossalmente portato a una contrazione del desiderio sessuale, anziché a una sua espansione disordinata.

Illustrazione astratta che rappresenta la complessità della sessualità umana

La Sessualità: Da Espressione Individuale a Status Symbol

Luigi Zoja, psicoanalista con una solida formazione junghiana, avendo conseguito il diploma presso il C.G. Jung Institut di Zurigo e ricoperto ruoli di rilievo in associazioni internazionali come la IAAP, osserva come la sessualità, pur rimanendo una delle sfere più personali dell'individuo, sia stata investita da una "inaudita violenza" a causa del "consumismo competitivo". Questo impone una sessualità che esprime sempre meno l'individualità e sempre più un tentativo di esibizione e di raggiungimento di uno status sociale. La competizione sessuale, in questo scenario, diviene una sorta di ritorno alla lotta tra maschi nel regno animale, ma immersa nel contesto digitale di internet.

Il risultato di questa dinamica è un paradosso: nonostante la drastica riduzione dei divieti e l'ampia disponibilità di contraccezione, la sessualità genera ansia e viene praticata con minore frequenza. L'età del primo rapporto sessuale si innalza, e la frequenza degli incontri intimi diminuisce. Questi dati, sebbene riguardanti principalmente la popolazione eterosessuale, evidenziano una tendenza globale nei paesi sviluppati che, secondo Zoja, è destinata a estendersi man mano che il resto del pianeta si sviluppa. La causa di questo declino non risiede in ostacoli materiali o legali, ma in un profondo "declino culturale" e in "difficoltà psicologiche".

Questa realtà contrasta nettamente con le narrazioni populiste che allarmano per un'eccessiva espansione del sesso. Al contrario, Zoja sostiene che la sessualità sta decrescendo in modo netto, con le nuove generazioni che la praticano meno delle precedenti e mostrano una chiara preferenza per la fedeltà all'interno della coppia. L'idea che ogni atto sessuale e ogni orgasmo siano unici, accompagnati da fantasie variabili, viene deformata dalla logica consumistica, dove la sessualità diventa un mezzo per impressionare gli altri, trattando il partner come un oggetto anziché come un fine in sé.

Il consumismo e l'omologazione visti con gli occhi di Pasolini

Libertà Positiva e la Trappola dell'Eccessiva Apertura

Nel suo libro, Zoja affronta il concetto di "libertà positiva", distinguendola dalla "libertà negativa" (assenza di costrizioni esterne). La libertà positiva riguarda la capacità effettiva di scegliere e realizzare i propri desideri. Nei paesi sviluppati, la libertà negativa in ambito sessuale è ampiamente garantita, ma emergono criticità legate alla libertà positiva. La nostra principale "gabbia" sono i costumi, l'educazione ricevuta e l'"inconscio collettivo", che tende ad essere conservatore.

L'attesa di genitori e società che i figli siano eterosessuali, nonostante l'accettazione formale di altre identità sessuali, crea una pressione implicita. Gli adolescenti di oggi, a differenza di quelli degli anni '70, si trovano di fronte a un percorso di maturazione sessuale e di genere frammentato. I modelli non sono più rappresentati da familiari, ma da coetanei e, soprattutto, da influencer e figure irraggiungibili presentate sui media digitali. La pornografia online, con le sue rappresentazioni irrealistiche e spesso estreme, contribuisce ulteriormente a creare confusione, allontanando i giovani dalla sessualità vissuta e rendendola temibile.

Il dilemma tra le diverse identità sessuali e di genere, pur nominalmente accettate, genera una sorta di "iper-Buridano" adolescenziale, portando a un rinvio indefinito dell'incontro con la vita erotica. Questo non è del tutto infondato, poiché la sessualità viene spesso percepita come un confronto con categorie astratte o con immagini irrealizzabili, piuttosto che con un corpo che attrae.

Diagramma che illustra i concetti di libertà negativa e positiva

Il "Ritiro Sessuale" nell'Era Digitale e della Scelta Illimitata

Il calo dei rapporti erotici tradizionali tra le giovani generazioni, definito da Zoja "ritiro sessuale", è un fenomeno multifattoriale. Non esiste una singola causa, ma piuttosto un intreccio di dinamiche psicoculturali. L'eccessiva offerta di opzioni, se da un lato dovrebbe facilitare la scelta, dall'altro porta a confusione e paralisi decisionale, un fenomeno che Zoja definisce "paradosso della scelta".

La società contemporanea, ossessionata dalla crescita illimitata e dal consumismo, trascura l'importanza della sessualità come fonte di benessere e di procreazione. Mentre in passato la liberazione sessuale ha aperto nuovi settori economici, la sessualità di per sé "non fa PIL", venendo così relegata in secondo piano.

Zoja introduce il concetto di "psicologia del limite", evidenziando come l'esaurimento delle risorse e l'ipersfruttamento del pianeta siano non solo problemi tecnici, ma prima di tutto psicologici. La psiche umana, spinta dal desiderio di "sempre di più", supera i limiti naturali, generando conseguenze negative come ingorghi stradali o malessere fisico, analogamente all'eccessivo consumo di cibo. Il consumismo ci induce a credere che volere di più significhi essere più felici, ma questa è una distorsione che ignora il principio che ogni cosa ha un limite.

La Morte del Prossimo e la Crisi dell'Empatia

Un tema cruciale affrontato da Zoja è la "morte del prossimo", intesa come la progressiva perdita di empatia e connessione umana nell'era metropolitana e digitale. L'uomo contemporaneo si sente sempre più circondato da estranei, e il senso di comunità si erode. Questo fenomeno è ulteriormente aggravato dalla tendenza a concentrarsi su emozioni intense e spesso negative, come paura, rabbia e risentimento, veicolate dai social media.

La paranoia, interpretata da Zoja come una risposta inconscia all'angoscia collettiva, porta alla ricerca di capri espiatori per ritrovare un'illusoria coesione sociale. Migranti, minoranze, o chiunque sia percepito come "altro" diventano bersaglio di questa dinamica. La politica neoliberista, basata sull'estrazione e la manipolazione psicologica, sfrutta queste paure per consolidare il potere.

L'isolamento e la dissoluzione dei legami sociali rendono gli individui vulnerabili, portandoli a cercare rifugio in figure autoritarie che promettono ordine e protezione. La brutalità di certe immagini, come quella dei migranti in catene, ci ricorda anche le nostre "catene invisibili" di paura e insicurezza.

Mappa concettuale che illustra la perdita di empatia e l'ascesa del consumismo

Neuroscienze e Psicoanalisi: Un Dialogo Complesso

Il rapporto tra neuroscienze e psicoanalisi è un terreno fertile di dibattito. Mentre alcuni vedono nelle neuroscienze una conferma delle teorie psicoanalitiche, altri sottolineano la necessità di mantenere una distinzione epistemologica chiara. Le neuroscienze, pur offrendo interessanti prospettive sul funzionamento cerebrale, non possono da sole validare o smentire la psicoanalisi.

L'inconscio, per le neuroscienze, è l'insieme di processi cerebrali che sfuggono alla coscienza; per la psicoanalisi, è un insieme di rappresentazioni inaccettabili per la coscienza. La sfida sta nel creare un dialogo costruttivo, evitando confusioni e accogliendo i risultati che sfidano le ipotesi psicoanalitiche, favorendo così il cambiamento e la crescita.

Le ricerche sull'attaccamento e sull'infant research hanno già ampliato e revisionato criticamente il modello dello sviluppo infantile, stimolando la teoria del trattamento e il concetto di relazione terapeutica. Tuttavia, la psicoanalisi continua a confrontarsi con la sua marginalizzazione in alcuni ambiti scientifici, dove opinioni non supportate da fatti vengono talvolta presentate come verità consolidate.

Infografica che confronta le prospettive neuroscientifiche e psicoanalitiche sull'inconscio

Il Futuro del Desiderio: Tra Interiorità e Tecnologia

Il futuro del desiderio e della sessualità dipenderà dalla nostra capacità di riconnetterci con la nostra interiorità e di trovare un equilibrio tra la tecnologia e la vita psichica. L'economia, focalizzata sui numeri e sulla crescita illimitata, rischia di far trascurare l'importanza della psiche e dell'introspezione, che non hanno un immediato risvolto economico.

La tecnologia, pur offrendo nuove modalità di connessione e narrazione, introduce anche una "asimmetria del male", dove la distruttività diventa più veloce e le inibizioni naturali si attenuano. La sostituzione del "prossimo" con "altro" porta a una perdita di empatia, e l'analisi a distanza, sebbene praticabile, solleva interrogativi sulla profondità della relazione terapeutica.

In un mondo dominato dalla tecnologia e dalla velocità, il ruolo del padre come mediatore del nuovo, e l'educazione come accompagnamento alla scoperta, diventano ancora più cruciali. Il padre contemporaneo si confronta con una vita quotidiana inglobata dalla tecnologia, ma conserva la capacità di essere un "fratello maggiore" che aiuta a comprendere il mondo.

La lotta per la libertà è un processo continuo, che richiede una scintilla interiore per accendere il desiderio di ricerca e di verità. In un'epoca di eccesso di stimoli e di apparente libertà, la vera sfida sta nel ritrovare un senso di limite, nell'ascoltare la propria interiorità e nel ricostruire legami umani autentici, superando la "morte del prossimo" e riscoprendo la profondità del desiderio.

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