L'anno scolastico 2022/2023 ha visto l'avvio di un'iniziativa fondamentale per il percorso formativo dei più giovani: il "Progetto Accoglienza", con un focus specifico sul "Progetto Emozioni" rivolto alla scuola primaria. Questo progetto, attivo dal 15 settembre 2022 al 30 giugno 2023, nasce dall'esigenza primaria di garantire il diritto dell'alunno a un percorso formativo organico e completo sotto l'aspetto psicologico, pedagogico e didattico, contribuendo così a costituire l'identità del singolo individuo.

Il Viaggio dell'Accoglienza e della Crescita Emotiva
Il progetto "Incontriamoci", parte integrante dell'Accoglienza, si propone di dare il benvenuto ai nuovi alunni della scuola dell'infanzia, delle prime classi della scuola primaria e delle prime classi della scuola secondaria di primo grado. L'obiettivo è favorire il loro graduale inserimento nell'ambiente scolastico e permettere un reinserimento gioioso e attivo di tutti gli altri allievi dopo le vacanze estive.
Per garantire un percorso formativo sereno e improntato sulla coerenza, l'Istituto promuove un percorso scolastico che mira a creare continuità nello sviluppo delle competenze, dall'ingresso nella scuola fino all'orientamento nelle scelte future (continuità verticale). Al contempo, si cerca di evitare fratture tra scuola ed extrascuola, facendo in modo che la scuola, in quanto agenzia formativa di fondamentale importanza, si ponga come perno di un sistema allargato e integrato, in continuità con l'ambiente familiare e sociale (continuità orizzontale).
I primi giorni di scuola sono un periodo carico di aspettative, ma anche di incertezze e paure. Questo progetto intende potenziare negli alunni la gioia, la motivazione ad apprendere e a essere autonomi, non solo all'interno dei confini scolastici, ma per tutta la vita. È quindi fondamentale per l'avvio proficuo del percorso formativo dell'alunno e per stringere rapporti collaborativi con le famiglie.

Uno Sfondo Integratore: Il Viaggio Come Metafora di Crescita
Il percorso proposto alle classi durante le settimane dell'accoglienza verte sullo sfondo integratore del viaggio. Questo concetto è inteso non solo in senso concreto e realistico, ma soprattutto come esperienza di crescita all'interno del nuovo ordine di scuola, comprendendo anche le classi ponte in previsione dell'ordine superiore. Gli allievi hanno realizzato attività mirate alla conoscenza reciproca e all'esplicitazione delle aspettative, dei timori e delle impressioni avute all'ingresso di questo nuovo corso di studi. Questo è avvenuto attraverso la realizzazione di schede, cartelloni tematici e manufatti, in cui ogni alunno ha avuto uno spazio per riflettere su di sé e sul nuovo ambiente.
Attività per la Scuola dell'Infanzia
Per i più piccoli, le attività includono giochi di movimento, laboratori espressivi con la costruzione di un manufatto che li accompagnerà durante l'anno di transizione, giochi liberi e strutturati, ascolto di racconti e fiabe, conversazioni libere e guidate, e attività grafico-pittoriche, sia individuali che di gruppo.
Attività per la Scuola Primaria (Classi Prime e Quinte)
Le classi prime e quinte della scuola primaria sono state coinvolte in laboratori artistici-manipolativi, laboratori di lettura, laboratori ludici e attività di brainstorming. È stata data enfasi alla realizzazione di cartelloni a tema, dove ogni alunno ha avuto uno spazio per esprimere liberamente le proprie potenzialità e collaborare attivamente per un prodotto finale unico.
Le classi prime hanno partecipato ad attività laboratoriali e all'ascolto di letture e drammatizzazioni da parte delle classi quinte. Dopo una lettura animata, i bambini delle quinte hanno donato a ogni alunno del materiale per costruire un manufatto, un augurio per il viaggio intrapreso. È stata inoltre avviata una conversazione in cui i bambini sono stati invitati a raccontare un loro viaggio e a riflettere su come, visitando un posto nuovo, si porti con sé un ricordino. Infine, si è discusso del viaggio che si sarebbe compiuto insieme nel corso dell'anno scolastico, delle cose che si sarebbero imparate e che avrebbero contribuito alla loro crescita.
Le classi quinte, a loro volta, sono state coinvolte nello svolgimento dello stesso progetto. Hanno attivato laboratori inerenti alla tematica del viaggio, eseguito letture animate per i più piccoli delle classi prime e ascoltato insieme brani musicali legati al tema, come "Buon viaggio" di Cesare Cremonini e la sigla del "Piccolo Principe" interpretata da Simone Cristicchi. Durante l'anno, sono state svolte altre letture sempre legate al viaggio, come "La bambina con la valigia", che esplora un viaggio non solo geografico, ma soprattutto emozionale.
Insegnamo le #emozioni ai bambini: la storia di #SassoPicasso
Attività per la Scuola Secondaria di Primo Grado (Classi Prime)
Nelle classi prime della scuola secondaria di primo grado, sono state messe in atto strategie operative che hanno privilegiato le attività espressive di gruppo, volte a promuovere la socializzazione tra gli alunni e le attività di comunicazione interpersonale e di ascolto. Queste attività sono finalizzate a favorire l'espressione della propria emotività e dei propri bisogni in un contesto socialmente riconosciuto, condiviso e accettato.
I docenti hanno proposto diverse attività, tra cui:
- "Mi presento…attraverso un testo": Un percorso di autoconoscenza e presentazione della personalità, durante il quale i ragazzi sono stati invitati a scrivere un testo articolato e ordinato per tracciare il proprio autoritratto.
- "Ci presentiamo": Costruzione di una "carta d'identità" e presentazione attraverso un acrostico.
- "Le mie paure": I ragazzi sono stati invitati a scrivere su un foglietto anonimo ciò che più temono dell'anno scolastico e a "gettare" le proprie paure in una scatola contenente anche quelle dei compagni. L'insegnante ha poi estratto i fogli, letto i timori e discusso con l'intera classe, evidenziando come certe paure siano comuni e quindi superabili attraverso il confronto. I biglietti anonimi sono stati poi raccolti in una borsetta appesa in classe.
- "La musica e le emozioni": Riflessione sulla capacità della musica di esprimere e suscitare emozioni.
"Giochiamo con le Emozioni": Sviluppare l'Intelligenza Emotiva
Il progetto si propone di sviluppare l'intelligenza emotiva degli alunni, promuovendo la loro crescita personale e sociale, con un'attenzione particolare alla prevenzione del disagio e alla promozione del benessere. Il progetto "Giochiamo con le Emozioni" è dedicato all'educazione socio-emotiva degli alunni, con l'obiettivo di sviluppare la consapevolezza emotiva, l'empatia e la capacità di gestire le proprie emozioni in modo positivo. Attraverso attività ludiche, giochi di ruolo, storie e discussioni di gruppo, gli studenti imparano a riconoscere, nominare e comprendere le diverse emozioni, sia proprie che altrui.

Il Ruolo dei Colori e della Percezione Sensoriale
I colori sono ovunque e caratterizzano il nostro abbigliamento, le nostre case e i nostri disegni. Non è casuale se in natura, a contatto con il verde in una giornata serena, ci sentiamo bene e i nostri nervi si distendono; il verde, infatti, può essere un colore rasserenante. Le emozioni, per i bambini della scuola primaria, iniziano a prendere forma nella loro mente, tanto da iniziare a riconoscerle negli altri e in sé stessi. L'analisi collettiva dei dipinti, insieme allo sviluppo di una discussione di classe, permette ai bambini di notare le differenti rappresentazioni delle emozioni e, allo stesso tempo, di comunicare le proprie emozioni emerse a contatto con un dipinto piuttosto che con un altro.
Fondamenti Teorici e Benefici dell'Educazione Emotiva
Il concetto di intelligenza emotiva è stato reso celebre da Daniel Goleman, che nel suo libro "Emotional Intelligence" sottolineava come la società americana dellottocentesimo si dibattesse in una crisi profonda, caratterizzata da un netto aumento della frequenza dei crimini violenti, dei suicidi e dell'abuso di droghe - come pure di altri indicatori di malessere emozionale - soprattutto fra i giovani.
Bambini che hanno maggiori competenze socio-emotive diventano adulti che stanno meglio sul piano emotivo, relazionale e di salute fisica (Lantieri, 2009). Questo si associa anche a un maggior successo lavorativo. Le abilità socio-emotive sono competenze trasversali e perduranti nel tempo, utilizzabili in contesti di vita diversi. La capacità dei bambini di regolare le proprie risposte emotive influenza il loro benessere fisico e mentale (Olds et al., 2004; Cole & Hall, 2008), le competenze sociali (Halberstadt et al., 2002) e la preparazione scolastica (Blair, 2002; Raver & Zigler, 2004).
La capacità di gestire e regolare le emozioni è parte di una competenza più ampia denominata autoregolazione. L'autoregolazione comprende capacità che consentono di regolare emozioni, pensieri, comportamento e sforzo cognitivo. Questi processi includono l'attenzione, l'inibizione di risposte impulsive, il mantenimento del focus su un'attività e il miglioramento delle capacità di analisi e immagazzinamento delle informazioni. Tutti questi aspetti, definiti funzioni esecutive, assieme alla capacità di regolare le proprie emozioni, sono fondamentali per il benessere e lo sviluppo dei bambini, in particolare all'inizio della scuola primaria.
La capacità di autoregolarsi e gestire i propri stati emotivi è fondamentale per lo sviluppo psicosociale.
Realizzazione del Progetto: L'Approccio del Team Isola della Calma
Il Team Isola della Calma realizza da circa sei anni numerosi percorsi all'interno di scuole dell'infanzia e primarie, strutturati in moduli che mirano a fornire strumenti e competenze per la gestione emotiva.
Modulo 1: Formazione del Personale Scolastico
Gli incontri sono finalizzati ad aumentare la consapevolezza del personale scolastico sull'importanza di una scuola sicura e accogliente, caratterizzata da un clima emotivo e relazionale che favorisca i comportamenti positivi e migliori i processi di apprendimento. L'obiettivo è offrire al corpo docente conoscenze di base sui processi neuropsicologici coinvolti nell'apprendimento e su come questi siano veicolati dal benessere dei ragazzi, in particolare dal sentirsi sicuri, accolti e ascoltati. I bambini, come gli adulti, possono apprendere e funzionare bene solo se stanno bene, un aspetto cruciale quando si lavora con bambini che hanno alle spalle situazioni familiari difficili o di svantaggio socio-economico.
Modulo 2: I Sensi, le Sensazioni e le Emozioni
Attraverso l'uso dell'udito, della vista e della neurocezione, si mira a migliorare l'attenzione, le capacità di concentrazione e la memoria. Si impara ad ascoltare e osservare cosa succede dentro di noi e attorno a noi, a sentire e nominare le emozioni per aiutarsi a stare meglio e funzionare meglio.
Modulo 3: Regolazione Emotiva e Autoregolazione
Attraverso tecniche di rilassamento e strategie cognitive, si impara a regolare meglio le emozioni e le risposte impulsive. Si lavora sulla respirazione e sulla motricità, si gioca con il corpo muovendosi e allungandosi, si scoprono i giochi sensoriali e si imparano trucchi per prestare meglio attenzione e lavorare meglio.
Modulo 4: Cooperazione e Prosocialità
Attraverso attività di gruppo, si favorisce la costruzione di un clima positivo tra tutti gli attori coinvolti nella realtà della classe. Si parla di cooperazione e si punta allo sviluppo di atteggiamenti compassionevoli tra i bambini.
Modulo 5: Percorsi Individuali o in Piccoli Gruppi
In alcuni casi, si rende necessario un lavoro individuale o in piccoli gruppi (massimo 4 alunni) per aiutare in modo più mirato bambini e ragazzi a potenziare gli apprendimenti socio-emotivi. Educare i bambini al riconoscimento e all'accettazione della propria sfera emotiva significa fornire loro uno strumento estremamente valido che funge da guida e supporto nel difficile processo di crescita. L'educazione emotiva si presenta come un percorso didattico finalizzato a promuovere nel bambino il potenziamento di quell'aspetto dell'intelligenza che è in grado di favorire reazioni emotive equilibrate e funzionali. L'attuazione di un piano educativo che si riferisce primariamente all'ambito emozionale del bambino permette di creare esperienze e occasioni di apprendimento attraverso le quali l'alunno acquisisce consapevolezza dei propri stati e stadi emotivi, nonché dei meccanismi interiori ed esteriori che li influenzano. Educare all'affettività consente di elaborare un percorso mirato a favorire l'ampliamento del proprio vocabolario emotivo, permette di riconoscere il volto delle emozioni, comunicarle ed esprimerle, e inoltre consente di risolvere le criticità che possono verificarsi nelle pratiche quotidiane e nelle relazioni interpersonali.

Questo progetto rappresenta un pilastro fondamentale per costruire una scuola che non solo istruisca, ma che formi individui consapevoli, empatici e capaci di navigare le complessità della vita emotiva, preparandoli così a un futuro di benessere e successo. La domanda "Io mi conosco, come sono dentro? A cosa pensi?" diventa così il punto di partenza per un viaggio interiore che si intreccia indissolubilmente con il percorso di apprendimento scolastico.