La Cognizione Collettiva delle Formiche: Un Insetto che Pensa in Rete

Le colonie di formiche, con la loro complessa organizzazione sociale, presentano un affascinante parallelo con le reti neurali. Quando si tratta di prendere decisioni che riguardano l'intero gruppo, il comportamento delle singole formiche ricorda da vicino quello dei neuroni connessi tra loro. Questo comportamento collettivo, che sfida le aspettative basate sulla cognizione individuale, è al centro di studi innovativi che rivelano come questi piccoli insetti raggiungano strategie avanzate nella risoluzione dei problemi, quasi come un unico superorganismo pensante.

Le Formiche come Elementi di un Organismo Complesso

Le formiche sono insetti con un altissimo livello di organizzazione sociale, tanto che una singola formica può essere considerata come una sorta di ‘elemento’ di un organismo più complesso che è di fatto l’intero formicaio. Questa prospettiva trasforma ogni colonia in un sistema dinamico, dove le interazioni tra individui danno origine a capacità che vanno ben oltre la somma delle singole parti. La struttura sociale delle formiche gioca infatti un ruolo cruciale in queste dinamiche, con una comunicazione che avviene principalmente attraverso segnali chimici chiamati feromoni.

Formiche che comunicano con le antenne

Decisioni Collettive: Oltre la Media delle Preferenze Individuali

Uno studio pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas) da ricercatori dell’Università Rockefeller di New York ha esplorato il comportamento decisionale delle formiche in risposta a stimoli ambientali. L'esperimento è stato eseguito mettendo dei piccoli formicai, di varie dimensioni, in alcuni contenitori monitorati la cui temperatura poteva essere variata. I ricercatori hanno studiato il comportamento delle formiche all’aumentare della temperatura: superata una certa soglia le formiche decidevano di evacuare il nido. Ciò che è emerso però è che l’aumento del numero di formiche in ogni colonia corrisponde anche a una soglia di temperatura limite più alta. Questo dato dimostra come le decisioni collettive non siano semplicemente il frutto di una media delle preferenze delle singole formiche, bensì il risultato di una serie di ‘conflitti’ e interazioni complesse, esattamente come avviene nelle reti composte da neuroni. “La decisione finale non risponde a delle soglie fisse, sembra piuttosto una proprietà emergente che cambia a seconda delle dimensioni del gruppo”, ha detto il coordinatore dello studio Daniel Kronauer.

Questo fenomeno evidenzia come la cognizione collettiva sia una proprietà emergente del gruppo, influenzata dalla dimensione della colonia piuttosto che da soglie predefinite individuali. La colonia, nel suo complesso, elabora le informazioni ambientali e reagisce in modo coordinato, mostrando un’intelligenza che non risiede in un singolo individuo.

La "Cognizione Collettiva Sperimentalmente Accessibile"

I processi cognitivi che hanno luogo nel cervello si basano su interazioni neurali complesse, che possono essere difficili da misurare e decifrare. Tuttavia, nel caso delle formiche, alcuni processi decisionali sono direttamente osservabili. Ad esempio, nel caso del processo decisionale, i processi neurali coinvolti mostrano una competizione tra due possibili futuri. “Quando le formiche che trasportano un carico devono scegliere tra due opzioni, l’intero processo si riflette direttamente nel movimento e nei cambiamenti di direzione del carico. Questo è un esempio che dimostra che le formiche mostrano una cognizione collettiva sperimentalmente accessibile”, afferma uno dei ricercatori.

Per mettere insieme questi elementi in un’unica grande immagine, i ricercatori hanno combinato modelli di fisica che descrivono gli stati coordinati delle molecole all’interno di un magnete con un “motore fisico”, un software spesso incorporato nei giochi per computer per far sì che gli oggetti seguano le leggi della fisica. Questo approccio ha permesso di modellare e comprendere meglio le dinamiche collettive delle formiche.

Due Fonti di Cognizione: Individuale e Collettiva

Il progetto ha scoperto che il sistema delle formiche si basa su due fonti di cognizione: quella che avviene nel cervello di una singola formica e quella che emerge dalle interazioni tra molte formiche. Queste due fonti di cognizione si accrescono a vicenda per formare la cognizione collettiva della colonia. “Per esempio”, dice Feinerman: “quando le formiche spostano un carico attraverso un campo di rocce, il movimento collettivo le aiuta a passare sulle rocce e a puntare con successo verso il nido”.

Questo suggerisce che, sebbene ogni formica possieda capacità cognitive limitate, l'interazione e la cooperazione all'interno della colonia amplificano notevolmente queste capacità, portando a soluzioni più efficaci per i problemi ambientali.

Il "Rompicapo dei Traslocatori di Pianoforte" Applicato alle Formiche

Il trasporto cooperativo è una capacità rara in natura, mostrata principalmente da esseri umani e formiche. Per capire meglio come gli individui e i grandi gruppi di entrambe le specie affrontano la risoluzione collaborativa dei problemi, gli scienziati hanno utilizzato una versione adattata del problema dei traslocatori di pianoforti: come spostare un oggetto ingombrante e di forma complessa attraverso un ambiente difficile, superabile soltanto tramite accorgimenti di posizione.

Schema del rompicapo dei traslocatori di pianoforti con un oggetto a forma di T

Invece di un pianoforte, i ricercatori hanno utilizzato un oggetto a forma di doppia "T" che doveva essere spostato attraverso porte in ambienti separati da pareti. Sono state allestite due diverse strutture in proporzione alle dimensioni di chi avrebbe partecipato all'esperimento: oggetti e stanze grandi per gli umani, piccole per le formiche. Le formiche sono state stimolate all'azione per esigenza di cibo, con la doppia "T" costituita da alimenti utili al formicaio.

Intelligenza di Sciame e Rimozione Proattiva degli Ostacoli

Roma - Le formiche lunghe antenne, Paratrechina longicornis, possono sviluppare un'intelligenza di sciame, simile a una pianificazione anticipata, che permette loro di sgomberare la strada per liberare il passaggio alle compagne. Lo dimostra uno studio, pubblicato sulla rivista Frontiers in Behavioral Neuroscience, condotto dagli scienziati del Weizmann Institute of Science in Israele. Il team ha esaminato le formiche lunghe antenne mentre rimuovevano sassolini di ghiaia vicino a un gruppo di operaie che collaboravano per trasportare grandi prede. "Abbiamo dimostrato per la prima volta - afferma Fonio - che le operaie della specie Paratrechina longicornis riescono a rimuovere gli ostacoli da un percorso prima che diventino un problema, liberando la strada per un raccolto ingombrante".

Nell'ambito dell'indagine, gli autori hanno progettato una serie di 83 esperimenti per analizzare queste capacità di superamento degli ostacoli in una singola colonia di formiche lunghe antenne. Come ciottoli, hanno utilizzato perline di plastica del diametro di 1,5 millimetri, posizionate in modo da bloccare il loro percorso. Come prede, hanno utilizzato pellet di cibo per gatti. Le osservazioni hanno rivelato che le operaie erano più inclini a rimuovere le perline che si trovavano a circa 40 mm dal cibo, in direzione del nido. Le spostavano fino a 50 mm prima di lasciarle cadere, lontano dal percorso che conduceva al nido. Questo atteggiamento si verificava sempre quando la pallina era intera, e raramente quando veniva divisa in briciole.

“Nel complesso - conclude Danielle Mersch, altra firma dell’articolo - questi risultati implicano che le singole operaie non comprendono del tutto la situazione in cui si trovano: il comportamento intelligente viene messo in atto a livello di colonia, non di singolo individuo. Ogni esemplare segue semplici segnali, come le tracce di feromoni lasciate dalle compagne”.

La "Big Brain Hypothesis" e il Concetto di Superorganismo

La teoria del "cervello sociale" (social brain hypothesis), formulata originariamente per spiegare l'evoluzione del grande cervello umano basandosi sulla complessità delle interazioni sociali, sembrava inizialmente mettere in crisi la comprensione della socialità degli insetti. Questi ultimi, pur avendo cervelli relativamente piccoli, esibiscono società complesse e altamente specializzate. Tuttavia, studi più recenti, come quello di Riveros e colleghi sulle formiche coltivatrici di funghi, offrono una nuova prospettiva.

Secondo il Professor Foà, questi gruppi sociali vanno considerati attraverso il concetto di "superorganismo". In questa visione, il cervello della colonia, composto dalla somma dei cervelli di ogni formica, assume dimensioni e capacità notevolmente diverse rispetto al cervello di un singolo individuo. Lo studio di Riveros e colleghi ha evidenziato come le singole formiche presentino una specializzazione altissima per quanto riguarda le capacità cognitive. A seconda del ruolo che svolgono all'interno della società (es. coltivatrici, raccoglitrici, operaie), sviluppano determinate capacità e ne tralasciano altre. Ad esempio, le coltivatrici hanno recettori olfattivi molto sviluppati per esaminare il cibo. Questo meccanismo sociale, ben oliato e funzionante, garantisce la sopravvivenza e l'equilibrio del formicaio.

Plasticità Comportamentale e Fattori Epigenetici

Sorprendentemente, il comportamento sociale delle formiche può essere riprogrammato intervenendo farmacologicamente sui fattori epigenetici, ossia su quei fattori organici che influenzano l'espressione dei geni. Una scoperta di un gruppo di ricercatori dell'Università della Pennsylvania e dell'Arizona State University, pubblicata su "Science", ha dimostrato che i comportamenti sociali delle formiche carpentiere della Florida (Camponotus floridanus) possono essere alterati.

Microscopio elettronico che mostra neuroni

I ricercatori hanno esaminato esemplari appartenenti alla casta delle operaie (dedite al foraggiamento) e alla casta delle maggiori (con ruolo di soldati). Dato che i due tipi di formiche sono geneticamente identici, le differenze fisiche e comportamentali sono attribuite a variazioni nell'espressione di alcuni geni. Iniettando nel cervello di giovani formiche maggiori delle sostanze note per inibire l'azione dei fattori epigenetici, è emerso che queste iniziavano a comportarsi come le operaie, dedicandosi al foraggiamento. Una singola somministrazione ha mantenuto alterato il comportamento anche dopo 50 giorni, suggerendo un cambiamento duraturo e indicando l'esistenza di una "finestra di vulnerabilità epigenetica" legata alla plasticità cerebrale.

La Superiorità delle Formiche in Compiti di Gruppo Complesso

L'esperimento che ha messo a confronto esseri umani e formiche nel compito di spostare un oggetto ingombrante attraverso un ambiente complesso ha rivelato risultati sorprendenti. In una prova individuale, gli esseri umani hanno mostrato un vantaggio grazie alle loro capacità cognitive e alla pianificazione. Tuttavia, nel lavoro di gruppo, in particolare nei gruppi più numerosi, il quadro si è ribaltato.

Le formiche, in diversi casi, hanno ottenuto risultati migliori rispetto agli umani. Questo successo è attribuito a quella che gli scienziati chiamano "memoria collettiva", che permette loro di evitare il ripetersi degli errori e di avere una direzione definita. Curiosamente, le capacità degli umani sono diminuite quando la comunicazione tra i membri del gruppo è stata limitata, un accorgimento volto a rendere l'esperimento più fedele alla comunicazione delle formiche.

Cooperazione e Semplicità: I Segreti del Successo Collettivo delle Formiche

Ofer Feinerman, scienziato coinvolto nella ricerca, ha spiegato che le formiche tendono a cooperare efficacemente per due motivi principali: "In primo luogo, gli interessi di tutte le formiche all'interno di una colonia sono quasi perfettamente allineati, riducendo i potenziali conflitti e facilitando la cooperazione. In secondo luogo, la semplicità delle formiche consente loro di comprendere la situazione in modo comparabile, permettendo di integrarsi senza problemi nello sforzo collettivo".

Una colonia di formiche è vista come una famiglia, dove la cooperazione supera la competizione. Questa unione e allineamento di interessi sono alla base del concetto di superorganismo, dove le singole "cellule" collaborano per il benessere dell'intero corpo vivente. Mentre la formazione di gruppi negli esseri umani non ha necessariamente ampliato le capacità cognitive, nelle formiche questo fenomeno porta a un aumento dell'intelligenza di gruppo. La "saggezza della folla", così popolare nell'era dei social network, non si è manifestata negli esperimenti con gli umani allo stesso modo della coordinazione efficiente delle formiche.

Cosa Vedresti se Potessi Entrare in un Formicaio

Queste scoperte hanno implicazioni significative per la comprensione dell'intelligenza e della coordinazione sociale degli insetti, offrendo spunti per lo sviluppo di algoritmi da utilizzare in robotica e nell'ottimizzazione di reti neurali. Le formiche, con la loro intelligenza di sciame e la loro capacità di risolvere problemi complessi attraverso la cooperazione, continuano a offrirci preziose lezioni sulla natura dell'intelligenza e dell'organizzazione sociale.

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