Il Ruolo del Tutor nella Formazione Specialistica in Psicoterapia: Normative e Prassi in Italia

La formazione specialistica in psicoterapia in Italia è un percorso strutturato che mira a formare professionisti altamente qualificati. Al centro di questo percorso formativo, accanto agli studenti in tirocinio, vi è la figura del tutor, uno psicologo esperto che guida e supervisiona l'apprendimento pratico. Questo articolo esplora in dettaglio il ruolo del tutor, i requisiti per svolgere tale funzione, il numero massimo di tirocinanti che può seguire e le normative che ne regolano l'attività, con particolare attenzione alle recenti modifiche legislative che hanno ridefinito il tirocinio pratico valutativo (TPV) per l'abilitazione alla professione.

Un gruppo di studenti di psicologia in aula con un professore

Il Tirocinio Pratico Valutativo (TPV) e la Nuova Abilitazione Professionale

Con l'entrata in vigore della Legge n. 163/2021 e del Decreto Interministeriale n. 654/2022, le modalità di conseguimento dell'abilitazione professionale per la professione di psicologo sono state significativamente modificate. L'abilitazione avverrà ora in concomitanza con l'esame finale per il conseguimento della laurea magistrale, attraverso una "prova pratica valutativa" (PPV) delle competenze professionali acquisite durante il tirocinio, da svolgersi prima della discussione della tesi.

Per gli studenti iscritti ai corsi di laurea abilitanti LM-51, è previsto il conseguimento di 20 CFU, di cui 18 CFU (pari a 450 ore) attraverso lo svolgimento del Tirocinio Pratico-Valutativo (TPV) presso enti esterni convenzionati con le facoltà. I restanti 2 CFU (pari a 50 ore) sono gestiti internamente al corso di studio. È importante sottolineare che per gli studenti che non avessero completato i 10 CFU di attività formative professionalizzanti durante la triennale (L-24), il numero di CFU di TPV può aumentare fino a un massimo di 28 (700 ore), svolgendo presso l'ente anche le ore di attività professionalizzanti non acquisite.

Il TPV si concretizza in attività formative professionalizzanti svolte presso enti esterni convenzionati e supervisionate da un tutor interno all'ente. La normativa prevede che le Università adeguino i propri percorsi formativi e regolamenti per lo svolgimento dei tirocini. Le università potranno prevedere sia TPV interni che esterni per 10 CFU della triennale e 6 CFU della magistrale, mentre 14 CFU della magistrale dovranno essere obbligatoriamente svolti presso strutture esterne all'Università.

Chi è il Tutor e Quali sono i Requisiti?

Il tutor è uno psicologo iscritto all'Albo professionale sezione A da almeno tre anni, con un rapporto professionale consistente e sistematico con l'ente ospitante, sia esso un'azienda, uno studio professionale o un'altra struttura. Questo rapporto può configurarsi come dipendente, collaboratore, consulente, socio o titolare. Indipendentemente dall'inquadramento contrattuale, il tutor deve svolgere attività con i caratteri tipici dell'ordinamento professionale psicologico (Legge 56/89 art. 1).

Un professionista psicologo che parla con uno studente in un ufficio

I requisiti fondamentali per poter svolgere il ruolo di tutor includono:

  • Iscrizione all'Albo: Essere Psicologo iscritto all'Albo professionale Sezione A da almeno tre anni.
  • Rapporto Professionale: Intrattenere con l'Ente/Azienda/Studio professionale un rapporto professionale sistematico e formalizzato in qualità di dipendenti, collaboratori, consulenti, soci o titolari.
  • Attività Specifica: Svolgere attività con la qualifica specifica di psicologo che prevedano un impegno orario idoneo.
  • Non Sospensione: Non essere sospesi dall'esercizio della professione.

Il tutor ha la responsabilità di supervisionare l'attività del tirocinante, guidarlo nell'acquisizione delle competenze professionali e valutare il suo percorso formativo.

Il Numero Massimo di Tirocinanti per Tutor

Una delle disposizioni normative più precise riguarda il numero di tirocinanti che un singolo tutor può seguire contemporaneamente. La normativa, sia quella relativa alla formazione post-laurea per la psicoterapia, sia quella relativa al TPV per l'abilitazione, stabilisce un limite chiaro.

Ciascun tutor potrà seguire contemporaneamente non più di 5 tirocinanti, indipendentemente dal numero di sedi in cui opera. Questo limite è volto a garantire un'adeguata supervisione e un'attenzione personalizzata a ciascun tirocinante, fondamentale per una formazione di qualità. Il tutor è tenuto a presentare all’Ente convenzionato un’autodichiarazione, ai sensi del D.P.R. 445/2000, attestante che il numero dei tirocinanti che segue non è maggiore di cinque in totale.

Esiste una deroga a questo limite: il numero massimo di 5 può essere superato nel caso in cui i tempi di inizio e termine dei tirocini dei tirocinanti siano sfalsati e la sovrapposizione sia limitata nel tempo, fino a un massimo di 15 giorni.

In precedenza, alcune indicazioni specificavano un limite di 3 tirocinanti, ma le normative più recenti, in particolare quelle legate al TPV, hanno elevato questo numero a 5, pur mantenendo l'enfasi sulla qualità della supervisione.

Funzioni e Responsabilità del Tutor

Il tutor svolge un ruolo cruciale nella formazione del futuro psicologo, andando oltre la semplice supervisione. Le sue funzioni, come delineate dalle normative e dalle linee guida, includono:

  • Introduzione ai contesti professionali: Presentare al tirocinante i diversi contesti in cui si svolge l'attività professionale, inclusi i rapporti con le istituzioni, le relazioni interpersonali e l'utilizzo di dotazioni tecnico-strumentali.
  • Verifica e monitoraggio dell'esperienza: Monitorare costantemente l'esperienza svolta dal tirocinante, aiutarlo nella comprensione critica delle attività e fornire suggerimenti e correzioni per integrare l'apprendimento.
  • Valutazione consuntiva del tirocinio: Valutare i risultati conseguiti dal tirocinante e la sua capacità di integrarsi all'interno del contesto istituzionale in cui si è svolta l'esperienza. Questa valutazione si concretizza nel giudizio di idoneità che attesta il superamento del tirocinio.
  • Compilazione del libretto delle presenze/valutazione: Compilare e firmare il libretto delle presenze, registrando le ore svolte e fornendo una valutazione delle competenze del tirocinante. Questa valutazione riguarda il "saper fare" e il "saper essere" dello psicologo, includendo l'applicazione delle conoscenze psicologiche, la capacità di risolvere problemi, la gestione di questioni etiche e deontologiche, la predisposizione di interventi, la valutazione di processo e esito, la redazione di report e la restituzione a pazienti/clienti/utenti.
  • Promozione delle competenze: Incoraggiare lo sviluppo di competenze quali la valutazione del caso, l'uso appropriato degli strumenti psicologici, la predisposizione di interventi basati sull'evidenza, la gestione delle relazioni con pazienti/clienti/utenti e colleghi, e la comprensione degli aspetti giuridici, etici e deontologici della professione.

Tutoring dell’apprendimento e psicologia: nuove aree di intervento e di ricerca

Processo di Accreditamento delle Strutture e dei Tutor

Le strutture che intendono accogliere tirocinanti devono ottenere un accreditamento. Questo processo, come evidenziato nella documentazione fornita, spesso coinvolge una "Commissione paritetica" composta da rappresentanti dell'Università e dell'Ordine degli Psicologi della Regione di riferimento (ad esempio, l'OPU per l'Umbria o la Commissione Integrata Facoltà-Ordine per Sapienza Università di Roma).

La struttura deve inviare un "QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE SEDI E TUTOR" debitamente compilato, solitamente in formato PDF tramite PEC. Questo questionario permette di valutare i requisiti della struttura e dei tutor proposti. Le richieste vengono valutate entro termini prestabiliti, generalmente 30 giorni lavorativi dalla ricezione.

Qualora un Ente già accreditato intenda accogliere nuovi tutor, dovrà procedere alla compilazione e all'invio solo della parte relativa ai nuovi tutor del questionario.

La Convenzione tra Enti e Università

La stipula di una convenzione tra gli enti ospitanti e le Facoltà di Medicina e Psicologia è un passaggio fondamentale. Questo accordo definisce i termini e le modalità dello svolgimento del tirocinio. La convenzione è spesso subordinata all'approvazione dell'ente da parte di una commissione integrata Facoltà-Ordine.

Gli enti che desiderano convenzionarsi devono registrarsi su specifici "Gestionali tirocini" online, seguire procedure guidate e caricare la documentazione richiesta. Le proposte di convenzione sono sottoposte all'approvazione della Commissione Integrata e, una volta approvate, la convenzione viene stipulata, generalmente con una durata triennale.

I Periodi di Candidatura e Svolgimento del Tirocinio

Le date di inizio e fine del tirocinio, così come i periodi di candidatura e la scadenza per il caricamento del Progetto Formativo, sono definite in tabelle specifiche e devono essere obbligatoriamente rispettate. Questi periodi sono solitamente distribuiti durante l'anno per consentire agli studenti di organizzare al meglio il proprio percorso.

Ad esempio, per alcuni corsi di laurea, sono previste date di inizio tirocinio a settembre, gennaio e maggio, con periodi di candidatura che precedono queste date. Al termine del periodo di candidatura, lo studente è tenuto a comunicare all'ente l'eventuale rinuncia.

Il tirocinio deve essere svolto interamente presso un unico ente, salvo casi eccezionali valutati dalla Commissione Integrata. Si consiglia un monte ore settimanale massimo di 40 ore e il TPV deve essere svolto in presenza, a meno di specifiche autorizzazioni.

Calendario con date evidenziate

Gestione e Valutazione del Tirocinio

Le attività di TPV sono registrate in un apposito libretto, compilato e firmato sia dal tirocinante che dal tutor. Questo libretto funge da documento ufficiale per la registrazione delle presenze, la valutazione delle competenze acquisite dal tirocinante e il rilascio del giudizio finale di idoneità.

Le competenze vengono valutate attraverso un punteggio (A: Eccellente, B: Ottimo, C: Buono, D: Sufficiente, E: insufficiente) e il giudizio conclusivo di idoneità, firmato dal tutor e dal responsabile aziendale dell'ente, attesta il superamento del tirocinio.

In caso di valutazione negativa (non idoneità), lo studente è tenuto a ripetere il TPV, o parte di esso, presso un altro ente per ottenere il giudizio di idoneità necessario per l'esame finale abilitante.

Al termine del tirocinio, una volta ottenuto il giudizio di idoneità e i CFU previsti, il tirocinante deve compilare un questionario valutativo online, caricare il libretto compilato e firmato in formato PDF sul Gestionale Tirocini e dichiarare il completamento dell'attività.

Riconoscimento ECM per l'Attività di Tutoraggio

Gli psicologi che svolgono attività di tutoraggio individuale hanno diritto al riconoscimento di crediti formativi ECM (Educazione Continua in Medicina). La normativa prevede il riconoscimento di 1 credito ECM ogni 15 ore di attività di tutoraggio. Per richiedere il riconoscimento, è necessario accedere all'anagrafica del Co.Ge.APS e selezionare l'obiettivo formativo pertinente all'attività svolta.

Disposizioni Transitorie e Adeguamenti Normativi

È importante notare che, a seguito delle nuove normative, le Università stanno procedendo all'adeguamento dei percorsi formativi e dei regolamenti. Sono previste disposizioni transitorie per coloro che conseguono o hanno conseguito la laurea in psicologia secondo il previgente ordinamento non abilitante, e per chi ha concluso il tirocinio professionalizzante secondo la normativa precedente.

Per tutti i tirocini post-lauream delle lauree magistrali, anche quelli in corso, è prevista una riduzione del monte-ore da 1000 a 750 ore. Le nuove disposizioni didattiche impongono a tutte le sedi di tirocinio di stipulare nuove convenzioni con le Università, rendendo fondamentale la partecipazione a incontri informativi organizzati dalle università stesse.

Considerazioni Finali sul Ruolo del Tutor

La figura del tutor nella formazione in psicoterapia e nell'abilitazione alla professione di psicologo è di fondamentale importanza. La normativa, pur evolvendosi, mira a garantire un percorso formativo solido, etico e professionalmente qualificante. Il tutor, con la sua esperienza e supervisione, è il garante di questo processo, contribuendo attivamente alla crescita dei futuri professionisti della salute mentale. La chiarezza sui requisiti, sulle responsabilità e sui limiti numerici consente una gestione più efficiente e trasparente dei tirocini, a beneficio sia degli studenti che delle istituzioni formative.

La complessità delle procedure di accreditamento e convenzionamento richiede un'attenta informazione da parte degli enti e un costante aggiornamento normativo, al fine di poter offrire al meglio le opportunità formative ai tirocinanti. L'impegno richiesto ai tutor, sebbene significativo, è riconosciuto e valorizzato anche attraverso il sistema ECM, sottolineando l'importanza del loro contributo alla professione.

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