La scrittura a mano, e in particolare la capacità di padroneggiare il corsivo, rappresenta un aspetto fondamentale dello sviluppo dell'apprendimento infantile. Tuttavia, per molti bambini, specialmente quelli con ritardo cognitivo, questa abilità può presentare sfide significative. Recenti studi e discussioni tra educatori mettono in luce una crescente difficoltà nell'acquisizione del corsivo, un problema che si intreccia con l'uso pervasivo della tecnologia e con le specifiche esigenze degli alunni con bisogni educativi speciali.
La Diffusione del Problema e le Cause Emergenti
La difficoltà nella scrittura è un problema noto da tempo per diversi bambini che frequentano la scuola, tuttavia essa si starebbe amplificando a causa dell'uso dei dispositivi tecnologici, in particolar modo per quel che concerne il corsivo. Smartphone, tablet, personal computer e console, infatti, si basano sui caratteri in stampatello, una caratteristica che, a causa della diffusione capillare e dell'uso intensivo che se ne fa, starebbe influenzando negativamente le capacità di scrittura dei piccoli.
A condurre uno studio in merito è stato un team di ricerca coordinato da scienziati del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università Sapienza di Roma, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e Sociale e del Centro di Riabilitazione Didasco. I quattro autori dell'indagine, Annalivia Loizzo, Valerio Zaccaria, Barbara Caravale e Carlo Di Brina, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver sottoposto uno specifico test a 562 bambini tra i 7 e gli 11 anni di 16 scuole elementari pubbliche di Roma. Ai piccoli è stato chiesto di copiare un testo entro 5 minuti usando la grafia corsiva, che è stata valutata attraverso un modello standardizzato chiamato Concise Assessment Scale for Children's Handwriting (BHK). Come specificato nell'abstract dello studio, il BHK valuta “l'abilità della scrittura a mano in contesti clinici e sperimentali, fornendo una rapida valutazione della qualità e della velocità della scrittura a mano attraverso un testo copiato”.
Dunque, come si sono comportati i piccoli studenti romani? Dall'analisi della qualità della scrittura e della velocità è emerso che circa 1 bimbo su 5 ha difficoltà a scrivere in corsivo. Uno su 10 presenta inoltre una scrittura disgrafica, cioè legata a un disturbo specifico di apprendimento (la disgrafia) che si manifesta con deficit nella capacità di scrivere. Si tratta di uno dei principali DSA (disturbi specifici di apprendimento) assieme a dislessia, discalculia e disortografia. Essi sono stati riscontrati tra il 5 e il 15 percento dei piccoli coinvolti nello studio, mentre il 5 percento ha manifestato dislessia (difficoltà nella lettura) o deficit nella coordinazione motoria. Sono condizioni significative che possono rendere molto più difficoltosa l'istruzione, con potenziali conseguenze negative sul futuro sociale e lavorativo di chi ne è colpito, se non adeguatamente supportato.
Il professor Di Brina e colleghi hanno anche rilevato che la qualità della scrittura era generalmente superiore nelle bambine, “un parametro stabile lungo gli anni scolastici”, mentre per quanto concerne la velocità, essa migliorava salendo di classe, grazie all'esperienza acquisita di anno in anno e al maggiore esercizio. Secondo gli autori dello studio alla base di questa difficoltà nella scrittura non vi sarebbe soltanto il pervasivo uso di smartphone e tablet, che molto spesso vengono affidati ai bambini in tenerissima età anche per “calmarli” (un comportamento sbagliato che secondo uno studio americano dovrebbe essere persino vietato). Alla base vi sarebbe anche l'assenza di un metodo univoco e chiaro per insegnare la scrittura, a differenza di quanto avviene per la lettura. Insomma, non è noto quale sia il migliore tra i vari proposti e diversi di quelli in uso non sarebbero nemmeno più efficaci.

Insegnare il Corsivo a Bambini con Ritardo Cognitivo: Un Percorso Personalizzato
Il dibattito sull'importanza del corsivo si accende ulteriormente quando si considerano gli alunni con ritardo cognitivo, i quali presentano spesso difficoltà specifiche nell'apprendimento e nella motricità fine. La domanda fondamentale diventa: come approcciare l'insegnamento del corsivo a questi bambini, tenendo conto delle loro peculiarità?
Un caso emblematico è quello di un bambino filippino frequentante la III elementare, con una diagnosi di ritardo cognitivo e difficoltà di letto-scrittura. Nonostante un sostegno iniziale, le prospettive future di supporto appaiono incerte, sollevando preoccupazioni significative per il suo percorso educativo. L'osservazione rivela che il bambino è ben inserito nel contesto classe, utilizza lo stampato maiuscolo e sa copiare il corsivo. Tuttavia, presenta problemi di attenzione, è lento nell'apprendimento e, aspetto critico, non riconosce lo stampato minuscolo, carattere prevalente nei libri di testo. Questo evidenzia l'urgenza di un intervento mirato per l'acquisizione della lettura in stampato minuscolo, un obiettivo funzionale e motivante dato il suo utilizzo ubiquitario.

Per quanto riguarda la scrittura, mentre la capacità di copiare il corsivo è presente, la sua autonomia nell'utilizzo potrebbe essere limitata. In questi casi, l'enfasi si sposta sulla funzionalità: la scrittura deve essere chiara, leggibile e funzionale allo scopo. Un approccio che valorizza l'utilità pratica della scrittura - come la stesura di liste della spesa o di messaggi - può rivelarsi più efficace rispetto all'insistenza su una calligrafia impeccabile.
La Logopedica e i Punti di Forza
La terapia logopedica si rivela uno strumento prezioso. Nel caso citato, dopo l'inizio della terapia logopedica, il bambino mostra maggiore attività e consapevolezza, facilitando il percorso d'insegnamento-apprendimento. L'utilizzo di entrambi i caratteri (stampato maiuscolo e minuscolo) per la lettura, e il corsivo come esercizio fine-motorio attraverso attività ludiche e stimolanti, si dimostra una strategia promettente. La passione per il disegno del bambino diventa un punto di forza da sfruttare.
Le difficoltà persistenti, come l'omissione di vocali nella lettura e scrittura, richiedono un rafforzamento mirato dei legami consonante-vocale attraverso giochi di parole, formazione di parole e scambi di lettere. L'utilizzo di materiali manipolativi, come tessere con suoni e l'attività di ritagliare e incollare per costruire parole, possono rendere l'apprendimento più coinvolgente e tangibile.
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Strategie Didattiche Efficaci e Materiali di Supporto
L'insegnamento del corsivo, soprattutto in presenza di ritardo cognitivo, richiede un'attenta pianificazione e l'adozione di metodologie didattiche flessibili e personalizzate.
L'Approccio Graduale e Strutturato
Un percorso didattico efficace per l'insegnamento del corsivo a bambini con ritardo cognitivo potrebbe articolarsi in diverse fasi, partendo dai prerequisiti e progredendo gradualmente verso obiettivi più complessi.
Fase Preliminare: Sviluppo della Motricità Fine e della Coordinazione Oculo-Manuale:
- Attività di Pregrafismo: Utilizzo di strumenti come il "cuscinetto" per osservare percorsi e forme di discrete dimensioni, e il "piano in gomma" per un controllo mano-mano. Questo favorisce la correlazione oculo-manuale, essenziale per una scrittura controllata.
- Giochi con le Forme: Esercizi che introducono le forme base del corsivo (onda, tonde, ghirlanda) attraverso attività ludiche e manipolative.
- Guida Verbale: Utilizzo di istruzioni semplici e dirette (su, giù, destra, sinistra) per guidare i movimenti della mano.
Fase Intermedia: Introduzione delle Lettere e delle Parole:
- Uso di Quaderni a Righe Speciali: L'impiego di quadernoni con righe a rilievo, come quelli prodotti dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, può offrire un feedback tattile importante. Le righe a rilievo aiutano il bambino a percepire lo spazio grafico e a mantenere l'allineamento. Inizialmente, si possono utilizzare coppie di righe distanti tra loro circa 2 cm, separate da almeno 4 cm, per facilitare la gestione dello spazio.
- Associazione Lettera-Suono: Ogni nuova lettera appresa apre la possibilità di formare parole nuove, rendendo l'apprendimento più stimolante e gratificante. La possibilità di scrivere parole immediate dopo aver appreso le lettere crea un senso di progresso e motivazione.
Fase Avanzata: Scrittura su Carta e Autonomia:
- Passaggio alla Carta: L'introduzione graduale della scrittura su carta, utilizzando quaderni con quadretti più grandi e righe adeguate all'età e alle capacità del bambino, è un passo cruciale. Questo permette di affinare la precisione e la leggibilità.
- Adattamento dei Quaderni: L'uso di quaderni con quadretti più grandi e righe simili a quelle delle scuole elementari può facilitare il rientro nei righi e il mantenimento della linea di scrittura per gli alunni con difficoltà motorie.
- Personalizzazione dei Tempi: È fondamentale rispettare i tempi individuali di apprendimento di ogni bambino. Non esiste un momento universale per proporre un progresso; la progressione deve essere basata sulla maturazione neurologica e sulle acquisizioni concrete del bambino.

Corsivo vs. Stampatello: Una Scelta Funzionale
La discussione sull'importanza del corsivo rispetto allo stampatello è particolarmente rilevante nel contesto degli alunni con disabilità. Sebbene il corsivo sia tradizionalmente associato a una scrittura più fluida ed esteticamente gradevole, e stimoli il pensiero logico-lineare, la sua acquisizione può risultare estremamente faticosa per alcuni bambini con ritardo cognitivo.
In questi casi, la priorità dovrebbe essere la funzionalità della scrittura: la capacità di comunicare efficacemente per iscritto. Se il corsivo diventa illeggibile, eccessivamente dispendioso in termini di energie o fonte di frustrazione, il passaggio allo stampatello può rappresentare una soluzione più pragmatica. Questo non significa abbandonare completamente il corsivo, ma riservarlo ad attività brevi e mirate, dove l'aspetto grafico può essere curato senza compromettere l'apprendimento generale.
La ricerca evidenzia come alcuni studenti, anche normodotati, facciano fatica con il corsivo, preferendo lo stampato per la sua maggiore immediatezza e minore richiesta di memoria. Per gli alunni con ritardo cognitivo, questa tendenza può essere accentuata. L'obiettivo primario deve essere garantire che il bambino sia in grado di scrivere e comunicare, indipendentemente dal tipo di carattere utilizzato.
Strategie per Studenti con Difficoltà di Scrittura (inclusi ADHD)
Le difficoltà nella scrittura, sebbene spesso associate a disturbi specifici dell'apprendimento come la disgrafia, possono manifestarsi anche in presenza di altre condizioni, come i disturbi da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). Gli studenti con ADHD spesso incontrano ostacoli nel processo di scrittura a causa di sfide nella memoria di lavoro, nell'organizzazione del pensiero, nella pianificazione e nell'esecuzione motoria.
Per questi studenti, e per estensione per bambini con ritardo cognitivo che presentano sintomi simili, diverse strategie possono essere implementate:
- Flessibilità nel Carattere: Incoraggiare l'uso della forma di scrittura più naturale e meno faticosa (stampa o corsivo). Per molti, la stampa risulta più semplice e richiede meno memoria.
- Supporto Tecnologico: L'utilizzo di computer per i lavori scritti può ridurre lo sforzo fisico e migliorare la velocità e la chiarezza. Programmi di sintesi vocale e correttori ortografici e grammaticali possono offrire un supporto significativo.
- Adattamenti e Sistemazioni: Richiedere tempo prolungato per i compiti scritti, suddivisione dei compiti in parti più piccole e gestibili, e la possibilità di dettare le proprie idee a un registratore o a un'altra persona.
- Organizzazione Visiva: Utilizzare tecniche come il brainstorming, la creazione di mappe mentali, organizzatori grafici o schede post-it per aiutare a generare, organizzare e strutturare le idee prima di iniziare la stesura.
- Feedback Differenziato: Richiedere due voti separati per il contenuto e per gli aspetti formali (grammatica, ortografia, punteggiatura) può aiutare lo studente a concentrarsi su diverse aree di miglioramento senza sentirsi sopraffatto.
- Peer Tutoring e Supporto: Coinvolgere compagni di classe o familiari nel processo di revisione e correzione delle bozze può fornire un ulteriore livello di supporto.
L'Importanza della Memoria Visiva
È interessante notare come alcuni sostengano che la letto-scrittura possa facilitare il linguaggio, in particolare nei bambini con difficoltà uditive o di elaborazione uditiva, suggerendo che questi bambini possano avere una memoria visiva più sviluppata di quella uditiva. Questo aspetto può essere particolarmente rilevante nell'insegnamento del corsivo, dove la memorizzazione delle forme delle lettere e delle loro connessioni è cruciale. L'utilizzo di supporti visivi e grafici, come quelli proposti da materiali didattici specifici, può quindi rivelarsi molto efficace.

Materiali Didattici Innovativi per Supportare l'Apprendimento
La creazione di materiali didattici specifici e adattati alle esigenze dei bambini con ritardo cognitivo è fondamentale per un apprendimento efficace. Ispirata dall'esperienza personale con un figlio affetto da ritardo mentale medio/grave, Ilaria Fortunato ha sviluppato una serie di risorse che mirano a semplificare e rendere più coinvolgente il percorso di acquisizione delle abilità di scrittura.
Questi materiali, nati dalla necessità di colmare il divario tra le ore di terapia e le esigenze di apprendimento a casa, si concentrano sulla semplicità e sulla chiarezza. Tra questi spiccano:
- "Indovina facile": Un testo che combina lettura, scrittura e comprensione attraverso indovinelli, stimolando il pensiero logico e l'associazione di idee.
- "Recupero in abilità di scrittura. Vol. 1: Dal pregrafismo alla composizione di parole": Un CD-ROM rivolto ai bambini in età prescolare e ai più grandi con ritardo cognitivo. Propone attività interattive e colorate sull'alfabeto, le lettere, le sillabe e le parole, accompagnate da un personaggio simpatico per rendere l'apprendimento ludico. Il libro associato offre 150 schede operative di pregrafismo.
- "Recupero in abilità di scrittura. Vol. 2: Dall'analisi della parola alla composizione della frase": Un altro CD-ROM che guida i bambini dall'elaborazione della parola alla costruzione della frase, con esercizi focalizzati sul ruolo grammaticale delle parole e attività di riordino, dettato e comprensione.
Questi strumenti dimostrano come un approccio creativo e personalizzato, che valorizza i punti di forza del bambino e utilizza metodologie multisensoriali, possa fare una differenza significativa nel supportare l'apprendimento della scrittura, incluso il corsivo, nei bambini con ritardo cognitivo.