La valutazione precoce degli indicatori di rischio per i disturbi dell'apprendimento (DSA) in bambini in età prescolare rappresenta un passaggio cruciale per garantire un intervento tempestivo ed efficace. L'applicazione di strumenti testali specifici, in un campione di bambini tra i 5 e i 6 anni, permette di individuare eventuali difficoltà che potrebbero evolvere in disturbi dell'apprendimento, offrendo così la possibilità di impostare strategie di supporto mirate.
Il Campione di Studio e il Contesto Socio-Educativo
La ricerca ha coinvolto inizialmente un campione di 10 bambini, composto da 7 maschi e 3 femmine. Una bambina non ha successivamente aderito alla ricerca, portando il campione effettivo a 9 bambini. Per quanto riguarda le attività psicomotorie, 5 bambini hanno partecipato a un percorso di gruppo, mentre un bambino ha seguito un percorso individuale. I restanti due bambini hanno concluso il percorso di gruppo e sono attualmente sottoposti a monitoraggio periodico.
Un aspetto significativo del campione è l'elevata incidenza di bilinguismo, pari al 44%. Di questi bambini bilingui, la metà ha un genitore straniero e un genitore italiano, mentre l'altra metà ha entrambi i genitori non italiani. Questa esposizione a più lingue in una fase precoce dello sviluppo può avere implicazioni interessanti sulla valutazione delle competenze linguistiche e cognitive, rendendo fondamentale l'utilizzo di strumenti che tengano conto di queste specificità.
Il contesto socio-economico dei partecipanti è stato analizzato attraverso una scala a 9 gradini, che classifica le mansioni lavorative in base al loro valore economico e sociale. L'11% del campione si colloca nel livello più basso (fascia 1), il 56% nel livello intermedio (fascia 2), e il restante 33% è distribuito tra le fasce 3, 4 e 5. Questa informazione è rilevante poiché lo status socio-economico può influenzare l'accesso a risorse educative e sanitarie, e di conseguenza, può avere un impatto sullo sviluppo cognitivo e sull'apprendimento.

Strumenti di Valutazione Utilizzati
Per valutare gli indicatori di rischio per i disturbi dell'apprendimento, è stata impiegata una batteria di test specifici, ciascuno mirato a indagare diverse aree dello sviluppo cognitivo, prassico, visuomotorio e numerico.
1. Valutazione dello Sviluppo Cognitivo Generale: WPPSI-III
Il Wechsler Preschool and Primary Scale of Intelligence - Third Edition (WPPSI-III) è uno strumento clinico progettato per valutare lo sviluppo cognitivo nei bambini dai 2 anni e 6 mesi ai 7 anni e 3 mesi. Fornisce un Quoziente Intellettivo (QI) che esprime il funzionamento intellettivo generale del bambino rispetto alla media dei suoi coetanei. La scala WPPSI-III comprende 14 subtest: 7 verbali, 5 di performance e 2 di velocità di processamento. Tutti i bambini del campione hanno ottenuto punteggi di QI compresi tra 87 e 111, indicando un funzionamento intellettivo generale nella norma. Questo dato è fondamentale, poiché esclude deficit cognitivi globali come causa primaria di potenziali difficoltà di apprendimento.
2. Valutazione delle Abilità Prassiche e della Coordinazione Motoria: APCM-2
L'A.P.C.M.-2 (Batteria di Valutazione delle Prassie Costruttive e della Coordinazione Motoria) è uno strumento clinico utilizzato quando si ipotizza un deficit prassico e della coordinazione motoria, o in casi già diagnosticati come Disturbo della Coordinazione Dinamica o Disturbo della Coordinazione Motoria (DCD o DCM) e disprassia. Il test mira a evidenziare le aree e le sottofunzioni più problematiche, aiutando nella definizione di un progetto di intervento mirato. L'APCM-2 è utile anche per la comprensione dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) su base motorio-prassica.
I risultati delle prove APCM-2 nel campione evidenziano quanto segue:
- Equilibrio e Coordinazione: Otto soggetti (89%) hanno raggiunto il criterio designato. Nessuno ha presentato una richiesta d'attenzione, mentre uno (11%) ha manifestato una difficoltà severa. La media è di 37,56 con una varianza di 5,31.
- Oculomozione: Sette soggetti (78%) hanno raggiunto il criterio designato. Uno (11%) ha mostrato una richiesta d'attenzione e un altro (11%) una difficoltà severa. La media è di 27,56 con una varianza di 4,56.
- Sequenzialità: Tutti i soggetti hanno raggiunto il criterio designato, senza evidenziare richieste d'attenzione o difficoltà severe. La media è di 60,33 con una varianza di 4,72.
- Coordinazione Dinamica: Tutti i soggetti hanno raggiunto il criterio designato, senza richieste d'attenzione o difficoltà severe. La media è di 60,56 con una varianza di 4,41.
- Abilità Grafo-Motorie: Cinque soggetti (56%) hanno raggiunto il criterio designato. Tre (33%) hanno mostrato una richiesta d'attenzione e uno (11%) una difficoltà severa. La media è di 18,33 con una varianza di 3,30.
- Abilità Manuali-Gesti Transitivi: Sette soggetti (78%) hanno raggiunto il criterio designato. Due (22%) hanno mostrato una richiesta d'attenzione, senza difficoltà severe. La media è di 40,33 con una varianza di 4,96.
- Gesti Simbolici: Tutti i soggetti hanno raggiunto il criterio designato, senza richieste d'attenzione o difficoltà severe. La media è di 45,00 con una varianza di 4,67.
- Abilità Prassico-Costruttive: Tutti i soggetti hanno raggiunto il criterio designato, senza richieste d'attenzione o difficoltà severe. La media è di 68,33 con una varianza di 4,34.
Questi risultati suggeriscono che, sebbene la maggior parte dei bambini mostri buone capacità prassiche e di coordinazione, emergono alcune aree di vulnerabilità, in particolare nelle abilità grafo-motorie e nell'oculomozione, che potrebbero essere precursori di difficoltà nell'apprendimento della scrittura e della lettura.

3. Valutazione delle Abilità Visuo-Percettive e Visuomotorie: TPV
La batteria TPV (Test di Percezione Visiva) è composta da otto subtest che misurano diverse abilità percettive visive e visuomotorie collegate tra loro, adatte a bambini tra i 4 e i 10 anni. La batteria è stata giudicata empiricamente attendibile e valida. I risultati sono utili per documentare la presenza e il livello di deficit percettivi nel bambino.
I risultati nelle prove di Coordinazione Occhio-Mano del TPV indicano che tre soggetti (33%) hanno raggiunto il criterio designato, mentre cinque (56%) hanno mostrato una richiesta d'attenzione e uno (11%) una difficoltà. Questo dato, in linea con le risultanze dell'APCM-2, sottolinea la potenziale fragilità nelle abilità di coordinazione visuo-motoria.
- Subtest 1: Coordinazione occhio-mano: Come sopra indicato, 33% criterio raggiunto, 56% richiesta d'attenzione, 11% difficoltà severa.
- Subtest 2: Posizione nello spazio: I dati specifici per questo subtest non sono stati forniti nel testo.
- Subtest 3: Copiatura/riproduzione: I dati specifici per questo subtest non sono stati forniti nel testo.
- Subtest 4: Figura-sfondo: I dati specifici per questo subtest non sono stati forniti nel testo.
- Subtest 5: Rapporti spaziali: I dati specifici per questo subtest non sono stati forniti nel testo.
- Subtest 6: Completamento di figura: I dati specifici per questo subtest non sono stati forniti nel testo.
- Subtest 7: Velocità Visuo-Motoria: I dati specifici per questo subtest non sono stati forniti nel testo.
- Subtest 8: Costanza della forma: I dati specifici per questo subtest non sono stati forniti nel testo.
La valutazione dell'integrazione visuo-spaziale e della memoria a breve termine è stata effettuata anche tramite la riproduzione di figure. L'esaminatore ha la possibilità di fornire matite colorate per valutare la strategia utilizzata dal bambino (analisi delle singole parti o dell'intera configurazione). Si valuta la fedeltà al modello e il corretto posizionamento degli elementi. In base alla performance, si esprime un giudizio qualitativo su eventuali deficit visuo-spaziali, prassici, attentivi e mnestici.
4. Valutazione dei Prerequisiti per l'Apprendimento Matematico: BIN 4-6
La batteria BIN 4-6 è una serie di prove volte a valutare le "componenti di base dell’apprendimento matematico" in bambini dai 4 ai 6 anni. Il test permette di individuare profili di rischio nelle competenze relative all'«intelligenza numerica», suddividendo i bambini in 5 fasce d'età che tengono conto degli incrementi naturali di sviluppo.
Il test è composto da 11 item che indagano processi semantici, di conteggio, lessicali e pre-sintattici, considerati precursori delle abilità di calcolo. Dal test si ricavano un punteggio totale per una valutazione globale e punteggi specifici per una analisi più approfondita. È uno strumento rivolto anche a insegnanti ed educatori per una valutazione dello «sviluppo numerico» nella scuola dell'infanzia e nel primo anno della primaria.
Il test indaga le seguenti aree:
- Scrittura di numeri arabici (Lessico): Verifica l'acquisizione della notazione arabica scritta.
- Enumerazione (Conteggio): Valuta le abilità che permettono di operare sui numeri.
- Lettura numeri arabici (Lessico): Valuta la capacità di leggere i numeri scritti.
- Corrispondenza nome-numero (Lessico): Verifica se al numero è associata la sua componente grafica.
- Comparazione numeri arabici (Semantica): Verifica la rappresentazione astratta del numero.
- Corrispondenza numero-quantità (Pre-sintassi): Testa la capacità di associare al numero la numerosità corrispondente.
- Confronto di numerosità (Semantica): Si basa sulla percezione di quantità.
- Uno-tanti (Pre-sintassi): Valuta lo sviluppo del concetto di inclusione e la capacità di riconoscere nomi collettivi.
- Ordine di grandezza (Pre-sintassi): Testa la capacità di utilizzare confronti plurimi, precursore delle regole sintattiche numeriche.
- Seriazione di numeri arabici (Conteggio): Verifica l'acquisizione del principio dell'ordine stabile.
- Completamento di serie (Conteggio): Valuta il mantenimento della corretta sequenza numerica.
I dati specifici di questo test per il campione in esame non sono dettagliati nel testo fornito.
5. Valutazione dei Prerequisiti per la Lettura e la Scrittura: PRCR-2
La batteria PRCR-2 (Prerequisiti per la Lettura e la Scrittura) è stata somministrata per valutare le abilità fondamentali per l'apprendimento della lettura e della scrittura. Ai fini delle analisi statistiche, i punteggi sono stati convertiti in variabili criteriali.
I risultati delle prove sono stati analizzati per aree:
Area B (Lavoro Seriale da Sinistra a Destra):
- Denominazione di oggetti: Sei soggetti (67%) hanno raggiunto il criterio designato, due (22%) presentano una richiesta d'attenzione e uno (11%) una difficoltà severa.
- Oggetti seminascosti: Cinque soggetti (56%) hanno raggiunto il criterio designato, due (22%) presentano una richiesta d'attenzione e due (22%) una difficoltà severa.
- Oggetti Puntati: Sei soggetti (67%) hanno raggiunto il criterio designato, tre (33%) presentano una richiesta d'attenzione e nessuno una difficoltà severa.
- Ricerca di lettere: Due soggetti (22%) hanno raggiunto il criterio designato, tre (33%) presentano una richiesta d'attenzione e quattro (44%) una difficoltà severa.
- Ricerca di sequenza di lettere 1: Sei soggetti (67%) hanno raggiunto il criterio designato, nessun caso di richiesta d'attenzione, tre (33%) una difficoltà severa.
- Ricerca di sequenza di lettere 2: Tre soggetti (33%) hanno raggiunto il criterio designato, cinque (56%) presentano una richiesta d'attenzione e uno (11%) una difficoltà severa.
Area C (Discriminazione Uditiva e Ritmo):
- Analisi e segmentazione fonemica: Nessun soggetto ha raggiunto il criterio designato. Due (22%) presentano una richiesta d'attenzione e sette (78%) una difficoltà severa.
Area D (Memoria Uditiva Sequenziale e Fusione Uditiva):
- Span di vocali: Un soggetto (11%) ha raggiunto il criterio designato, sette (78%) presentano una richiesta d'attenzione e uno (11%) una difficoltà severa.
Analizzando le singole aree:
- Lavoro Seriale da Sinistra a Destra: 52% Criterio Raggiunto, 28% Richiesta d’Attenzione, 20% Difficoltà Severa.
- Discriminazione Uditiva e Ritmo: 0% Criterio Raggiunto, 22% Richiesta d’Attenzione, 78% Difficoltà Severa.
- Memoria Uditiva Sequenziale e Fusione Uditiva: I dati specifici per quest'area non sono completamente dettagliati, ma la prova "Span di vocali" evidenzia una diffusa difficoltà.
I risultati dell'Area C, in particolare, indicano una marcata difficoltà nella discriminazione uditiva e nell'analisi fonemica, aree cruciali per l'acquisizione della lettura.
Dott.ssa Daniela Coni discriminazione uditiva
6. Valutazione delle Funzioni Esecutive: BAFE
Il BAFE (Batteria di Valutazione del Funzionamento Esecutivo) è uno strumento per la valutazione precoce delle funzioni esecutive nei bambini tra i 3 e i 6 anni. Il test mira a ottenere un profilo accurato attraverso 4 prove:
- Card Sort: Valuta la capacità di categorizzazione e flessibilità cognitiva.
- Giorno & Notte: Misura la capacità di inibizione e controllo dell'impulsività.
- Triplette di cerchi: Valuta la flessibilità attentiva (37-59 mesi).
- Un giro di barattoli: Valuta la memoria di lavoro visuo-spaziale (37-72 mesi).
Durante le prove, viene compilato un protocollo con valutazione qualitativa e quantitativa. I punteggi vengono convertiti in percentili per ogni sottodominio del funzionamento esecutivo. I dati specifici per il campione in esame non sono dettagliati nel testo fornito.

Analisi dei Risultati e Indicatori di Rischio
L'analisi congiunta dei risultati dei diversi test permette di identificare alcuni indicatori di rischio per i disturbi dell'apprendimento nel campione analizzato:
- Difficoltà nella Coordinazione Visuo-Motoria e Grafo-Motorie: Le prove APCM-2 e TPV evidenziano una percentuale significativa di bambini che manifestano richieste d'attenzione o difficoltà severe nelle abilità grafo-motorie e nella coordinazione occhio-mano. Queste difficoltà possono tradursi in problemi nella motricità fine necessaria per la scrittura, nella copiatura e nella manipolazione di materiale didattico.
- Fragilità nella Discriminazione Uditiva e nell'Analisi Fonemica: I risultati dell'Area C del PRCR-2 sono particolarmente preoccupanti, con la quasi totalità dei bambini che mostra difficoltà in queste aree. La discriminazione uditiva e la capacità di segmentare il linguaggio in unità sonore più piccole (fonemi) sono prerequisiti fondamentali per l'apprendimento della lettura e della scrittura. Le difficoltà in questo ambito sono fortemente predittive di dislessia e disortografia.
- Difficoltà nella Ricerca di Lettere e Sequenze: Le prove del PRCR-2 relative alla ricerca di lettere e sequenze di lettere mostrano una percentuale elevata di bambini con richieste d'attenzione o difficoltà severe. Questo potrebbe indicare una lentezza nell'elaborazione visuo-percettiva delle informazioni scritte o una difficoltà nel mantenimento dell'attenzione su stimoli specifici, elementi che possono ostacolare la fluidità nella lettura e la precisione nella scrittura.
- Potenziale Impatto del Bilinguismo: Sebbene il bilinguismo in sé non sia un fattore di rischio, è importante considerare come esso possa influenzare le performance nei test standardizzati, specialmente quelli verbali o che richiedono una rapida elaborazione linguistica. La presenza di un elevato numero di bambini bilingui nel campione richiede un'interpretazione attenta dei risultati, considerando la possibilità di un "ritardo" iniziale nell'acquisizione di alcune competenze linguistiche che potrebbe essere fisiologico e non patologico. Tuttavia, le difficoltà riscontrate nelle aree fonologiche e visuomotorie, indipendentemente dalla lingua, meritano attenzione.
Implicazioni per la Pratica Clinica ed Educativa
I risultati di questa ricerca sottolineano l'importanza di programmi di screening precoce che includano la valutazione di queste aree critiche. L'identificazione tempestiva di bambini a rischio permette di attivare interventi mirati:
- Interventi Psicomotori: Per i bambini che mostrano difficoltà nella coordinazione motoria e nelle abilità grafo-motorie, percorsi di psicomotricità possono migliorare la consapevolezza corporea, la coordinazione, la motricità fine e la pianificazione motoria. I dati del campione indicano che, sebbene la maggior parte dei bambini abbia raggiunto i criteri, alcune aree necessitano di attenzione.
- Interventi Fonologici: Le marcate difficoltà nell'area della discriminazione uditiva e dell'analisi fonemica suggeriscono la necessità di programmi specifici di potenziamento delle competenze fonologiche, soprattutto per i bambini che mostrano vulnerabilità. Questo può includere attività ludiche e strutturate volte a sviluppare la consapevolezza fonologica.
- Supporto all'Apprendimento della Lettura e Scrittura: Per i bambini con difficoltà nella ricerca di lettere e sequenze, è fondamentale offrire un approccio graduale e multisensoriale all'apprendimento della lettura e scrittura, con un'enfasi sulla decodifica e sull'automatizzazione dei processi.
- Attenzione alle Specificità del Bilinguismo: È essenziale che gli specialisti che valutano bambini bilingui siano consapevoli delle possibili variazioni nelle tappe di sviluppo linguistico e cognitivo e utilizzino strumenti di valutazione che tengano conto di questo aspetto, possibilmente con adattamenti o valutazioni in entrambe le lingue.
La ricerca conferma la necessità di un approccio multidisciplinare nella valutazione e nell'intervento precoce sui disturbi dell'apprendimento, integrando le competenze della neuropsichiatria infantile, della psicologia e della logopedia. L'applicazione di test specifici, come quelli utilizzati in questo studio, fornisce dati preziosi per orientare le strategie di supporto e promuovere il pieno potenziale di apprendimento di ogni bambino.
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