Ameya Gabriella Canovi: Un Viaggio nel Cuore delle Relazioni e dell'Auto-Scoperta

Ameya Gabriella Canovi è una figura di spicco nel panorama della psicologia, autrice prolifica e ricercatrice appassionata, il cui lavoro si concentra sulle complesse dinamiche delle relazioni familiari e sulla dipendenza affettiva. Con una solida formazione accademica, inclusa una laurea in Lingue e Letterature Straniere e un dottorato di ricerca in Psicologia dell'Educazione, Canovi ha dedicato la sua carriera a esplorare le profondità dell'animo umano e a fornire strumenti concreti per il benessere emotivo. La sua esperienza pluridecennale nel sostegno a individui intrappolati in relazioni disfunzionali, unita a un approccio terapeutico che integra pratiche come la meditazione e un'approfondita analisi junghiana, la rende una voce autorevole e compassionevole nel campo.

Nata in Brasile da genitori italiani, Merina e Francesco, la sua infanzia a Belo Horizonte ha segnato profondamente il suo percorso. La figura materna, descritta come una "mamma di spalle" a causa dei suoi impegni lavorativi, ha probabilmente contribuito a plasmare la sua sensibilità verso le sfide che le donne affrontano nel bilanciare maternità e vita professionale, un tema che ritorna in diverse sue opere. Sebbene inizialmente abbia intrapreso una carriera nell'insegnamento dell'inglese, la sua vera vocazione per la psicologia l'ha condotta a un percorso di studio e pratica intensi. L'analisi junghiana, protrattasi per oltre un decennio, è un pilastro fondamentale della sua crescita personale e professionale, sottolineando la sua convinzione che uno psicologo debba necessariamente aver intrapreso un profondo lavoro su di sé per poter accompagnare efficacemente gli altri.

Ritratto di Ameya Gabriella Canovi

L'Esplorazione della Dipendenza Affettiva: "Di Troppo Amore"

Uno dei temi centrali nell'opera di Ameya Gabriella Canovi è la dipendenza affettiva. Nel suo bestseller "Di troppo amore" (2022), pubblicato con Sperling & Kupfer, Canovi disseziona con lucidità e sensibilità questo fenomeno, spesso frainteso e sottovalutato. La frase "Io non vivo senza te", comunemente interpretata come espressione di un amore intenso e passionale, viene qui rivelata nella sua potenziale veste patologica: un vero e proprio bisogno ossessivo e totalizzante dell'altro, paragonabile a una dipendenza da sostanze.

Canovi descrive come la società tenda a normalizzare la sofferenza in nome dell'amore, creando un terreno fertile per lo sviluppo di dinamiche affettive malsane. Il suo approccio sistemico-relazionale le permette di analizzare come queste dipendenze si radichino nelle relazioni familiari e si perpetuino attraverso schemi comportamentali disfunzionali. Il libro illustra come la necessità compulsiva di avere l'altro a ogni costo possa trasformarsi in una trappola emotiva, alimentando comportamenti di controllo, manipolazione e una progressiva perdita del Sé. Attraverso numerosi esempi clinici e personali, Canovi guida il lettore a riconoscere i segnali di una dipendenza affettiva, distinguendola da un amore sano e reciproco. La chiave per superare questo labirinto emotivo, secondo l'autrice, risiede nell'autoconsapevolezza, nel rafforzamento dell'autostima e nell'acquisizione della capacità di prendersi cura di sé stessi in modo autonomo.

Illustrazione di due persone in un labirinto, con una che cerca di uscire

Le Complessità del Legame Familiare: "Di Troppa (o Poca) Famiglia"

Proseguendo la sua indagine sulle relazioni umane, con "Di troppa (o poca) famiglia" (2023), ancora con Sperling & Kupfer, Ameya Gabriella Canovi si addentra nelle intricate dinamiche familiari e nel concetto di "principio materno". Canovi distingue l'essere madre biologica dalla capacità intrinseca di accudire e nutrire emotivamente, sottolineando come quest'ultima sia influenzata da una complessa interazione di fattori socio-economici e culturali.

Il libro esplora il mandato e gli schemi che ereditiamo dalla famiglia d'origine, analizzando come questi schemi possano plasmare il nostro stile relazionale e influenzare il nostro benessere emotivo. Canovi evidenzia l'importanza fondamentale di figure affettive sostitutive quando le cure primarie non sono state adeguate, citando concetti chiave della psicologia dello sviluppo. Sottolinea che la capacità di prendersi cura di sé stessi e degli altri affonda le sue radici in un'esperienza precoce di amore e cura incondizionata, un concetto che trova eco nel pensiero di psicoanalisti come Donald Winnicott, il quale suggerisce che la presenza di un singolo caregiver amorevole sia sufficiente a gettare le basi per uno sano sviluppo emotivo.

L'Amore per Sé Stessi come Fondamento: "Dentro di me c'è un posto bellissimo"

Nel 2024, con "Dentro di me c'è un posto bellissimo" (Vallardi), Ameya Gabriella Canovi affronta un tema ancora più intimo e fondamentale: l'amore per sé stessi. Questo libro si propone come una guida per imparare a coltivare l'amor proprio, un prerequisito essenziale affinché l'amore, in tutte le sue forme, possa fiorire nella vita di un individuo.

Canovi sfida la comune percezione che l'amore per sé stessi equivalga a un narcisismo superficiale o all'inseguimento di ideali irraggiungibili. Al contrario, lo definisce come l'accoglienza della propria umanità, l'accettazione delle proprie fragilità, dei propri errori e delle proprie "sbavature". La psicologa affronta il paradosso del cambiamento: il desiderio di migliorare e stare meglio si scontra spesso con una resistenza interiore, una paura inconscia di perdere ciò che si conosce, anche se dannoso. Questo "sabotaggio" interiore, secondo Canovi, affonda le radici in credenze limitanti ereditate dalla famiglia e nella priorità innata che il nostro sistema nervoso attribuisce alla sicurezza, anche a scapito della felicità.

Come costruire l'autostima e perché è fondamentale | Podcast #9

Il percorso verso un vero cambiamento, spiega Canovi, non è lineare e non si basa sulla mera forza di volontà. Richiede un'azione su più fronti, la creazione di "ancore" sicure e la consapevolezza dei propri schemi familiari e delle ragioni profonde che ci spingono a rimanere stagnanti. Attraverso questo libro, Canovi offre una mappa emotiva per navigare il mondo delle relazioni, partendo da quella più importante: quella con se stessi.

Un Impegno per la Crescita e la Prevenzione

Oltre alla sua attività di autrice e psicoterapeuta, Ameya Gabriella Canovi è una TEDx speaker e conduce corsi di crescita personale, condividendo il suo sapere e la sua esperienza con un pubblico ampio. La sua partecipazione come esperta a trasmissioni televisive di successo come "Amore criminale" e "Sopravvissute" su Rai 3, così come le sue collaborazioni con giornalisti come Selvaggia Lucarelli, testimoniano il suo impegno nella sensibilizzazione su temi cruciali legati alla violenza, alle relazioni tossiche e alla salute mentale.

Il suo podcast "Intrecci" offre ulteriori spunti di riflessione sulle intricate connessioni che definiscono le nostre vite. L'integrazione della meditazione nel suo approccio terapeutico riflette la sua profonda convinzione nell'importanza della conoscenza di sé e dell'analisi introspettiva come strumenti imprescindibili per il benessere. Canovi crede fermamente nell'educazione affettiva e nella prevenzione delle forme malsane di amore, sottolineando che nessuno ci insegna a coltivare il nostro amor proprio, un deficit che il suo lavoro mira a colmare. La sua formazione continua e l'apertura a diverse tecniche terapeutiche da tutto il mondo attestano la sua dedizione a un apprendimento "long life learning", un percorso di crescita personale che considera parte integrante dell'esistenza umana e, in particolar modo, della professione di psicologo.

La sua vita personale, descritta con affetto, con la sua famiglia - le figlie adulte Irene e Aurora e il compagno Stefano - e la sua residenza nell'Appennino Reggiano, offrono uno sguardo su una donna che ha saputo integrare la sua profonda conoscenza del mondo interiore con una vita ricca e radicata. Attraverso la sua trilogia di libri, Ameya Gabriella Canovi non offre solo analisi approfondite, ma costruisce una vera e propria mappa emotiva, una bussola indispensabile per orientarsi nel complesso mondo delle relazioni, a partire da quella fondamentale con noi stessi.

Copertine dei libri di Ameya Gabriella Canovi

La sua opera rappresenta un invito a esplorare le profondità del proprio mondo interiore, a riconoscere e trasformare le dinamiche relazionali disfunzionali, e a intraprendere il viaggio trasformativo verso l'amore per sé stessi, condizione necessaria per costruire relazioni autentiche e appaganti.

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