L'aumento dell'aspettativa di vita ha portato con sé una crescente preoccupazione per le malattie neurodegenerative, tra cui il decadimento neurocognitivo. Comprendere i segnali di un possibile declino cognitivo e sapere quando è il momento giusto per rivolgersi a uno specialista è fondamentale per garantire una diagnosi tempestiva e l'avvio di un trattamento adeguato. Il Centro per i Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) di Auxologico, riconosciuto dalla Regione Lombardia e inserito nell’Osservatorio Demenze dell’Istituto Superiore di Sanità, rappresenta un punto di riferimento in questo ambito, offrendo un percorso completo di valutazione, diagnosi e trattamento.

Comprendere il Declino Cognitivo e la Demenza
Il termine "demenza" si riferisce a un deficit acquisito delle funzioni cognitive, come attenzione, funzioni esecutive, apprendimento e memoria, linguaggio, capacità visuo-spaziale e percettiva e cognizione sociale. Questi deficit sono di entità tale da interferire con l'indipendenza funzionale e possono essere accompagnati da disturbi comportamentali. La demenza ad esordio giovanile rappresenta una percentuale significativa di tutti i casi di demenza.
Una malattia neurodegenerativa si caratterizza per un progressivo deterioramento delle funzioni cognitive, motorie o comportamentali, causato da una progressiva perdita dei neuroni, le principali cellule del sistema nervoso centrale. La demenza senile, comunemente nota come Malattia di Alzheimer, è una delle forme più diffuse di queste patologie.
Il declino cognitivo può manifestarsi con una serie di sintomi che, sebbene inizialmente lievi, meritano attenzione. Tra questi, il progressivo deficit di memoria episodica è spesso il sintomo iniziale più frequente, come osservato nella Malattia di Alzheimer. La graduale comparsa di deficit multisettoriali compromette progressivamente la capacità di svolgere le attività quotidiane, riducendo l'autonomia individuale e rendendo necessaria l'assistenza da parte di caregiver.
L'Importanza Cruciale della Diagnosi Precoce
La diagnosi precoce di demenza senile o di altre forme di declino cognitivo può fare una differenza sostanziale nel rallentare il decorso della malattia e nel garantire una migliore qualità di vita per il paziente e i suoi familiari. Intervenire tempestivamente offre la possibilità di rallentare la progressione della malattia attraverso farmaci mirati e di adattare l'ambiente domestico per facilitare la vita quotidiana del paziente.
Il percorso diagnostico presso centri specializzati come il CDCD di Auxologico si avvale di una serie di strumenti e valutazioni approfondite. Le valutazioni neuropsicologiche sono fondamentali per analizzare in modo dettagliato aspetti quali memoria, apprendimento, linguaggio, funzioni esecutive, abilità visuo-spaziali e attenzione. Queste valutazioni permettono di identificare precocemente deficit anche lievi e di quantificarne l'entità.
A ciò si aggiungono le indagini neuroradiologiche, come la Tomografia Computerizzata (TC) e la Risonanza Magnetica (RM) cerebrale. Questi esami sono essenziali per escludere altre patologie che potrebbero manifestarsi con sintomi simili, contribuendo ulteriormente alla definizione diagnostica. In casi selezionati, il percorso diagnostico può includere anche l'analisi di biomarcatori biologici, sia genetici che non, e l'analisi del liquor per la ricerca di specifici marcatori come la Beta amiloide e le proteine Tau e Fosfo Tau. L'esecuzione di Potenziali evocati evento correlati tramite l'ambulatorio di Neurofisiologia e la PET cerebrale presso la U.O. di Medicina Nucleare sono anch'essi parte integrante di processi diagnostici più articolati.

Le Diverse Forme di Demenza: Caratteristiche e Diagnosi
Il panorama delle demenze è variegato, con diverse patologie che presentano caratteristiche specifiche. Il CDCD di Auxologico si occupa di una vasta gamma di queste condizioni, tra cui:
Malattia di Alzheimer
Descritto per la prima volta nel 1906 dal neuropatologo Alois Alzheimer, questo disturbo neurodegenerativo è caratterizzato da un progressivo deterioramento delle funzioni cognitive. La causa scatenante non è ancora stata chiarita in modo univoco, sebbene le forme genetiche rappresentino una minoranza dei casi. A livello anatomo-patologico, si osserva un'atrofia cerebrale, ovvero una riduzione della massa cerebrale, che colpisce prevalentemente alcune aree specifiche. I fattori di rischio per le malattie cerebrovascolari e cardiovascolari aumentano anche il rischio di sviluppare la Malattia di Alzheimer, rendendo il controllo di tali fattori fondamentale per la prevenzione.
Demenza Fronto-Temporale (FTD)
Questa malattia neurodegenerativa colpisce i lobi frontali e temporali del cervello e tende a manifestarsi in individui più giovani, generalmente tra i 40 e i 65 anni. Il deterioramento neuronale è associato alla formazione di aggregati proteici anomali all'interno delle cellule. I lobi frontali e temporali sono cruciali per il controllo del comportamento, del linguaggio, delle capacità di pensiero e di parte dei movimenti del corpo.
Demenza a Corpi di Lewy (DLB)
Rappresentando una quota significativa dei casi di demenza sopra i 65 anni, la DLB è una forma degenerativa caratterizzata dalla presenza di corpi di Lewy nel cervello. Questa patologia può presentarsi con disordini del movimento, in particolare tremore e rallentamento motorio, e fluttuazioni significative nel livello di concentrazione, attenzione o veglia. Sono frequenti anche disturbi comportamentali del sonno, come il "sonno agito".
Malattia di Parkinson con Demenza
La Malattia di Parkinson, nota per i suoi sintomi motori, può evolvere in forme di demenza, presentando un quadro clinico complesso che integra deficit cognitivi e motori.
Paralisi Sopranucleare Progressiva (PSP) e Degenerazione Cortico-Basale (CBD)
Queste sono altre forme di parkinsonismo atipico che possono associarsi a disturbi cognitivi e comportamentali significativi.
Malattia di Huntington
Questa malattia ereditaria è caratterizzata da un progressivo deterioramento delle funzioni cognitive, motorie e comportamentali.
Demenza Vascolare
La demenza vascolare è la seconda causa più comune di demenza negli anziani dopo la Malattia di Alzheimer. È secondaria a un danno vascolare cerebrale su base ischemica, emorragica o ipossica. Esistono sottotipi come la demenza da patologia dei grandi vasi (demenza multi-infartuale) e la demenza da patologia dei piccoli vasi.
Mild Cognitive Impairment (MCI) o Disturbo Cognitivo Lieve
Questa condizione rappresenta uno stadio intermedio tra il normale invecchiamento cognitivo e la demenza conclamata. Il MCI è caratterizzato da deficit di memoria o di altre funzioni cognitive che sono più pronunciati rispetto a quelli attesi per l'età, ma non così gravi da interferire significativamente con le attività quotidiane. Il MCI è considerato un fattore di rischio per lo sviluppo di demenza, ma non tutte le persone con MCI progrediscono verso una demenza.
Alzheimer, come si diagnostica la malattia in fase precoce
Trattamenti e Gestione Integrata della Malattia
Attualmente, non esiste una cura definitiva per molte delle malattie neurodegenerative, ma esistono diverse strategie terapeutiche che possono migliorare significativamente la vita del paziente e rallentare la progressione della malattia. Il trattamento della demenza senile e di altre forme di demenza deve essere affrontato da un’équipe multidisciplinare che coinvolge medici, psicologi e assistenti sociali per garantire un approccio completo alla malattia.
Terapie Farmacologiche
Presso il Centro per i Disturbi Cognitivi e Demenze sono disponibili varie opzioni terapeutiche farmacologiche. Gli inibitori della colinesterasi sono farmaci che controllano i sintomi della malattia e sono rimborsabili dal Ministero della Salute dal 2000. Il Centro è autorizzato a prescrivere gratuitamente questi farmaci nelle fasi iniziale e moderata della malattia, previa attenta valutazione diagnostica.
La memantina è un'altra molecola disponibile, efficace nel controllare i sintomi nella fase moderata della malattia e rimborsabile dal Sistema Sanitario Nazionale.
Dal 2016, gli anticorpi monoclonali, come l'aducanumab, sono entrati nella pratica clinica per la Malattia di Alzheimer, con studi clinici che ne hanno dimostrato la capacità di ridurre le placche di amiloide. Diversi anticorpi derivati sono attualmente in fase di sperimentazione in centri come l'IRCCS Auxologico.
Per i sintomi motori associati a patologie come la Demenza a Corpi di Lewy, vengono spesso utilizzate basse dosi di farmaci impiegati per la Malattia di Parkinson. Per i pazienti che presentano alterazioni del controllo pressorio o disturbi del sonno, il medico valuterà terapie specifiche, sia comportamentali che farmacologiche.
Terapie Non Farmacologiche
Le terapie non farmacologiche giocano un ruolo cruciale nella gestione integrata della malattia. Queste includono:
- Riabilitazione Cognitiva: Programmi mirati a stimolare e mantenere le funzioni cognitive.
- Colloqui Psicologici di Supporto: Essenziali sia per il paziente che per i familiari, offrono un sostegno emotivo e strategie di coping.
- Esercizio Fisico: L'attività fisica regolare può contribuire al benessere generale e, in alcuni casi, avere effetti positivi sulle funzioni cognitive.
- Training Cognitivo Individuale: Sessioni personalizzate per lavorare su specifici deficit cognitivi.
- Realtà Virtuale e Tecniche di Neuromodulazione: In collaborazione con università, vengono applicate tecniche innovative come la tDCS (stimolazione transcranica a corrente diretta) associate alla riabilitazione cognitiva.
Le evidenze di efficacia delle terapie non farmacologiche sono in continua evoluzione, ma la letteratura scientifica documenta come un insieme di percorsi assistenziali integrati risulti efficace nel migliorare la storia naturale della malattia.

Preservazione della Salute del Cervello e Prevenzione
Il CDCD di Auxologico opera anche come Centro Brain Health, con un focus sulla preservazione della salute del cervello e sull'attività ambulatoriale per la Prevenzione del Declino Cognitivo. Questo approccio proattivo mira a identificare e gestire i fattori di rischio per le malattie neurodegenerative, promuovendo stili di vita salutari e interventi preventivi. Il controllo dei fattori di rischio cerebrovascolari e cardiovascolari, ad esempio, è fondamentale anche in termini di prevenzione della Malattia di Alzheimer.
Come Accedere ai Servizi
Per accedere ai servizi del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze di Auxologico, è necessaria l'impegnativa del medico di medicina generale con la dicitura "VISITA NEUROLOGICA c/o Centro Disturbi Cognitivi". È quindi necessario contattare il CUP (Centro Unico di Prenotazione) al numero 02 619112501 per fissare un appuntamento.
Le prestazioni sono accessibili sia attraverso la convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), con il pagamento del ticket, sia privatamente (Tariffa Smart/Plus-Privato/Convenzioni).
Sedi Operative
Il Centro opera in diverse sedi per garantire un'ampia copertura territoriale:
- Milano:
- Auxologico San Luca (Piazzale Brescia, 20)
- Auxologico Mosè Bianchi (Via Mosè Bianchi, 90)
- Provincia di Monza e Brianza:
- Auxologico Meda
La presenza di un team multidisciplinare esperto e l'accesso a tecnologie diagnostiche avanzate rendono il CDCD di Auxologico un punto di riferimento essenziale per chi affronta le sfide legate ai disturbi cognitivi e alle demenze.

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