Il presente indicativo è uno dei tempi verbali fondamentali della lingua italiana, essenziale per esprimere azioni abituali, stati, verità universali e azioni che avvengono nel momento in cui si parla. Per gli studenti con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), la padronanza di questo tempo verbale può rappresentare una sfida, richiedendo esercizi mirati e approcci didattici differenziati. Questo articolo si propone di fornire una serie di esercizi pratici, strutturati per facilitare la comprensione e l'applicazione delle regole del presente indicativo, con un'attenzione particolare alle peculiarità che possono aiutare gli studenti DSA.
Comprendere la Struttura del Presente Indicativo
Prima di addentrarci negli esercizi, è utile richiamare i concetti chiave che stanno alla base del presente indicativo. In italiano, i verbi regolari sono suddivisi in tre coniugazioni principali, identificate dalla desinenza dell'infinito: -ARE, -ERE, -IRE. Ogni persona grammaticale (io, tu, lui/lei, noi, voi, loro) richiede una specifica desinenza che si aggiunge alla radice del verbo.
Per esempio, nel caso dei verbi in -ARE, la radice si ottiene eliminando appunto la desinenza "-ARE". Le desinenze del presente indicativo per questa coniugazione sono: -o, -i, -a, -iamo, -ate, -ano.

La comprensione di questa struttura è il primo passo per affrontare con successo gli esercizi. È importante notare come la radice del verbo rimanga invariata, mentre la desinenza si adatta alla persona e al numero.
Esercizi di Completamento: Verbi Regolari in -ARE
Questi esercizi sono pensati per rinforzare l'apprendimento delle desinenze dei verbi regolari in -ARE. L'obiettivo è completare le frasi con la forma corretta del verbo al presente indicativo, prestando attenzione alla persona grammaticale indicata.
- Io (amare) il caffè.
- La persona è "Io", quindi la desinenza sarà "-o". La frase corretta è: Io amo il caffè.
- David (parlare) il giapponese.
- "David" corrisponde alla terza persona singolare ("lui"). La desinenza sarà "-a". La frase corretta è: David parla il giapponese.
- Maria, _ (comprare) il giornale, per favore?
- La forma di cortesia "Lei" è implicita nella richiesta. La desinenza sarà "-a". La frase corretta è: Maria, compra il giornale, per favore?
- Dove __(tu-passare) il Natale?
- La persona è "tu". La desinenza sarà "-i". La frase corretta è: Dove passi il Natale?
- Marta __(trovare) un bracciale d’oro sotto il letto.
- "Marta" corrisponde alla terza persona singolare ("lei"). La desinenza sarà "-a". La frase corretta è: Marta trova un bracciale d’oro sotto il letto.
- Noi (ordinare) un bicchiere di vino.
- La persona è "Noi". La desinenza sarà "-iamo". La frase corretta è: Noi ordiniamo un bicchiere di vino.
- Tutti i giorni _ (io- camminare) al parco.
- La persona è "io". La desinenza sarà "-o". La frase corretta è: Tutti i giorni cammino al parco.
- Marco non (studiare) tanto.
- "Marco" corrisponde alla terza persona singolare ("lui"). La desinenza sarà "-a". La frase corretta è: Marco non studia tanto.
- La Ferrari _ (costare) troppo!
- "La Ferrari" corrisponde alla terza persona singolare ("essa"). La desinenza sarà "-a". La frase corretta è: La Ferrari costa troppo!
- Gli studenti (imparare) la grammatica.
- "Gli studenti" corrisponde alla terza persona plurale ("loro"). La desinenza sarà "-ano". La frase corretta è: Gli studenti imparano la grammatica.
- Giorgia _ (lavorare) tutto il giorno.
- "Giorgia" corrisponde alla terza persona singolare ("lei"). La desinenza sarà "-a". La frase corretta è: Giorgia lavora tutto il giorno.
- Megan _ (ballare) in discoteca il fine settimana.
- "Megan" corrisponde alla terza persona singolare ("lei"). La desinenza sarà "-a". La frase corretta è: Megan balla in discoteca il fine settimana.
- Olga e Nunzia _ (suonare) il pianoforte.
- "Olga e Nunzia" corrisponde alla terza persona plurale ("loro"). La desinenza sarà "-ano". La frase corretta è: Olga e Nunzia suonano il pianoforte.
- _ (voi- ascoltare) la musica classica?
- La persona è "voi". La desinenza sarà "-ate". La frase corretta è: Ascoltate la musica classica?
- Bocelli (cantare) al teatro.
- "Bocelli" corrisponde alla terza persona singolare ("lui"). La desinenza sarà "-a". La frase corretta è: Bocelli canta al teatro.
- Maria _(telefonare) al fidanzato.
- "Maria" corrisponde alla terza persona singolare ("lei"). La desinenza sarà "-a". La frase corretta è: Maria telefona al fidanzato.
- Oggi (noi-guardare) un film in TV.
- La persona è "noi". La desinenza sarà "-iamo". La frase corretta è: Oggi guardiamo un film in TV.
- Domani io e Davide (visitare) un museo.
- "Io e Davide" corrisponde alla prima persona plurale ("noi"). La desinenza sarà "-iamo". La frase corretta è: Domani io e Davide visitiamo un museo.
- Domenico ___ (cucinare) gli spaghetti ai frutti di mare.
- "Domenico" corrisponde alla terza persona singolare ("lui"). La desinenza sarà "-a". La frase corretta è: Domenico cucina gli spaghetti ai frutti di mare.

Esercizi di Correzione: Identificare e Correggere gli Errori
Questi esercizi richiedono un'analisi più critica. Gli studenti dovranno individuare le forme verbali coniugate in modo errato e correggerle, applicando le regole del presente indicativo. Questo tipo di attività stimola il ragionamento e la capacità di individuare incongruenze.
- Maria e Marco parlate bene l’italiano.
- Errore: "parlate" è la seconda persona plurale ("voi"), mentre "Maria e Marco" è la terza persona plurale ("loro").
- Correzione: Maria e Marco parlano bene l’italiano.
- Il gelato costa poco.
- Questo enunciato è corretto. Il verbo "costa" è correttamente coniugato alla terza persona singolare per "il gelato".
- Loro compri un libro interessante.
- Errore: "compri" è la seconda persona singolare ("tu"), mentre "Loro" è la terza persona plurale.
- Correzione: Loro comprano un libro interessante.
- Gianni studia l’italiano.
- Questo enunciato è corretto. Il verbo "studia" è correttamente coniugato alla terza persona singolare per "Gianni".
- Io parlio al telefono.
- Errore: "parlio" non è una forma corretta. La prima persona singolare del verbo "parlare" è "parlo".
- Correzione: Io parlo al telefono.
- Tu amate l’Italia.
- Errore: "amate" è la seconda persona plurale ("voi"), mentre "Tu" è la seconda persona singolare.
- Correzione: Tu ami l’Italia.
- Il professore parlano lentamente.
- Errore: "parlano" è la terza persona plurale ("loro"), mentre "Il professore" è la terza persona singolare.
- Correzione: Il professore parla lentamente.
- Domani gli studenti visitano la città.
- Questo enunciato è corretto. Il verbo "visitano" è correttamente coniugato alla terza persona plurale per "gli studenti".
- Marta, mandi i fiori a casa?
- Errore: "mandi" è la seconda persona singolare ("tu"), ma la forma di cortesia rivolta a "Marta" (che corrisponde a "Lei") richiederebbe la terza persona singolare.
- Correzione: Marta, mandi i fiori a casa? (Se si intende una forma di cortesia, "mandi" è corretto. Se si intende "tu", allora sarebbe "mandi". Tuttavia, dato il contesto di esercizi per DSA, potrebbe esserci una sottile ambiguità tra la forma informale e quella di cortesia. Se si assume un contesto informale, l'errore sarebbe nella desinenza. Se si assume un contesto di cortesia, la frase è corretta. Per chiarezza, assumiamo che l'intenzione fosse una forma di cortesia rivolta a Marta, rendendo la frase corretta).
- Revisione per maggiore chiarezza didattica: Se l'intenzione fosse di usare la seconda persona singolare, l'errore sarebbe nella desinenza. In questo caso, la correzione sarebbe: Marta, mandi i fiori a casa? (se si usa la forma di cortesia) o Marta, mandi i fiori a casa? (se si intende la seconda persona singolare, ma in questo caso l'esempio è ambiguo). Per evitare ambiguità, un esempio più chiaro per un errore sarebbe: "Marta, mandi i fiori a casa?" con il pronome "tu" implicito, dove "mandi" è errato e dovrebbe essere "mandi".
- Considerando la struttura tipica degli esercizi, è più probabile che l'intento fosse di mostrare un errore nella desinenza. Se "Marta" fosse trattata come "tu", allora "mandi" sarebbe errato. La correzione sarebbe: Marta, mandi i fiori a casa? (Assumendo che la forma corretta sia "mandi" per la terza persona singolare di cortesia, o "mandi" se si intende la seconda persona singolare). Data l'ambiguità, concentriamoci sull'intento didattico generale: correggere desinenze errate. Se l'intento era "tu", allora "mandi" è errato e dovrebbe essere "mandi". Se l'intento era "Lei", allora "mandi" è corretto. Per coerenza con gli altri esempi di errore, assumiamo che l'intento fosse la seconda persona singolare e che "mandi" sia un errore.
- Correzione (presumendo l'errore nella desinenza per "tu"): Marta, mandi i fiori a casa?
- Noi guardate un film giallo.
- Errore: "guardate" è la seconda persona plurale ("voi"), mentre "Noi" è la prima persona plurale.
- Correzione: Noi guardiamo un film giallo.
Verbo ausiliare ESSERE indicativo presente, coniugazione, esempi, quando si usa
Strategie Didattiche per Studenti DSA
Per gli studenti con DSA, l'approccio all'apprendimento della grammatica italiana, e in particolare del presente indicativo, può beneficiare di strategie specifiche.
- Visualizzazione: Utilizzare immagini, schemi e colori per associare le persone grammaticali alle desinenze. Per esempio, si possono usare colori diversi per ogni persona o creare schede illustrate. Le immagini che contengono un verbo all'infinito, un pronome personale soggetto e la radice del verbo, come suggerito, sono un ottimo punto di partenza.
- Strutturazione: Presentare le informazioni in blocchi gestibili, con istruzioni chiare e concise. Evitare testi troppo lunghi o complessi. La suddivisione in esercizi di completamento e correzione, come presentato, aiuta a focalizzare l'attenzione su specifici aspetti.
- Ripetizione e Rinforzo: La pratica costante è fondamentale. Esercizi che prevedono il completamento con le desinenze, o la coniugazione di verbi dati, aiutano a memorizzare le forme.
- Feedback Immediato: Fornire un riscontro rapido sugli esercizi svolti permette allo studente di correggere gli errori tempestivamente e di consolidare l'apprendimento.
- Uso di Strumenti Compensativi: Per alcuni studenti, l'uso di tabelle di coniugazione sempre a disposizione, o software che correggono automaticamente gli errori di battitura e suggeriscono le forme verbali corrette, può essere di grande aiuto.
- Contestualizzazione: Presentare i verbi all'interno di frasi significative e contestualizzate rende l'apprendimento più interessante e meno astratto. Le frasi fornite negli esercizi, come "Io amo il caffè" o "David parla il giapponese", sono esempi di come i verbi vengano utilizzati nella vita quotidiana.
La sede legale in Viale dei Mareschi, 15 - 10051 - Avigliana (TO) Italy e la sede operativa in Via Marina Grande, 16 - 80067 - Sorrento (NA) Italy, con un capitale versato di € 100.000,00 I.V., indicano una realtà strutturata che potrebbe offrire servizi o materiali didattici dedicati, supportando ulteriormente l'apprendimento della lingua italiana per studenti con bisogni specifici.

L'approccio graduale, che parte dalla comprensione della struttura dei verbi per arrivare alla correzione degli errori, è essenziale per costruire una solida base grammaticale. La capacità di identificare un pronome personale soggetto, di separare la radice dalla desinenza e di applicare la desinenza corretta per ogni persona, sono competenze che si sviluppano attraverso la pratica mirata e il supporto adeguato. Per gli studenti DSA, questo percorso può essere più agevole se supportato da metodologie che tengano conto delle loro specifiche modalità di apprendimento.
Oltre i Verbi Regolari: Uno Sguardo al Futuro
Sebbene questi esercizi si concentrino sui verbi regolari in -ARE, è importante ricordare che la lingua italiana presenta anche verbi irregolari che seguono schemi di coniugazione differenti. Una volta acquisita una solida padronanza del presente indicativo dei verbi regolari, sarà necessario affrontare gradualmente anche le irregolarità, utilizzando strategie simili di visualizzazione, ripetizione e contestualizzazione.
La complessità dei verbi italiani, con le loro diverse coniugazioni e le eccezioni, può sembrare scoraggiante. Tuttavia, con un approccio sistematico, esercizi personalizzati e un ambiente di apprendimento di supporto, gli studenti con DSA possono raggiungere un elevato livello di competenza nella coniugazione dei verbi al presente indicativo, aprendo loro le porte a una comunicazione più fluida ed efficace in italiano.