Diventare Psicoterapeuta a 70 Anni: Un Percorso di Crescita e Realizzazione Professionale

L'idea di intraprendere una nuova carriera, o di specializzarsi ulteriormente in un campo affascinante come quello della psicoterapia, non conosce limiti di età. Anzi, l'esperienza di vita accumulata negli anni può rappresentare un valore aggiunto inestimabile per chi desidera diventare psicoterapeuta, anche in età avanzata. Questo articolo esplora i requisiti, il percorso formativo e le implicazioni di intraprendere questa professione a 70 anni, sfatando miti e offrendo una guida chiara.

Persona anziana che studia

I Fondamenti per Diventare Psicologo

Prima di potersi specializzare in psicoterapia, è fondamentale acquisire la qualifica di psicologo. In Italia, il percorso per diventare psicologo è regolamentato dalla Legge n. 56/89. Questo processo inizia con il conseguimento di una laurea in Psicologia, seguita da un tirocinio post-laurea della durata di un anno. Successivamente, è necessario superare l'Esame di Stato per ottenere l'abilitazione all'esercizio della professione e, infine, iscriversi all'Albo professionale della propria regione.

La professione di psicologo, come definita dall'art. 1 della Legge 56/89, "comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito."

È importante sottolineare che senza l'iscrizione all'Albo - Sezione A - non si è psicologi a pieno titolo, ma solo dottori in psicologia. L'iscrizione all'Albo è la condizione necessaria per poter lavorare ed esercitare legalmente la professione.

Il Percorso verso la Psicoterapia: Specializzazione e Formazione

Una volta ottenuta l'abilitazione come psicologo, il passo successivo per chi aspira a diventare psicoterapeuta è frequentare una scuola di specializzazione. La normativa italiana, in particolare l'art. 3 della Legge n. 56/89, stabilisce che "L’esercizio dell’attività psicoterapeutica è subordinato ad una specifica formazione professionale, da acquisirsi, dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali che prevedano adeguata formazione e addestramento in psicoterapia".

Questi corsi di specializzazione possono essere offerti da scuole universitarie o da istituti privati riconosciuti dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR). La durata minima è di quattro anni e le scuole private accolgono anche laureati in medicina.

È anche possibile accedere a un corso di specializzazione in Psichiatria o in Neuropsichiatria Infantile, a condizione che, durante il percorso di studi, vengano acquisiti almeno 60 crediti formativi specificamente dedicati alla formazione psicoterapeutica.

Diagramma del percorso formativo per diventare psicoterapeuta

La Psicoterapia: Una Pratica Medica e di Cura

La psicoterapia, come pratica medica e di cura, affonda le sue radici tra il XIX e il XX secolo, con figure pionieristiche come Sigmund Freud, neurologo austriaco e padre fondatore della psicoanalisi, una forma specifica di psicoterapia. La nascita delle diverse società psicoanalitiche portò a un dibattito storico sulla formazione: alcuni sostenevano che dovesse essere riservata ai medici, mentre altri auspicavano la formazione di psicoanalisti laici. Questo dibattito ha contribuito a plasmare la professione, che in passato, prima di essere regolamentata, poteva essere praticata da chiunque avesse seguito un training psicoterapeutico.

L'Età: Un Fattore di Crescita, Non un Ostacolo

Uno dei quesiti più frequenti riguarda l'età per intraprendere la carriera di psicoterapeuta. È fondamentale chiarire che non esistono limiti di età anagrafica per diventare psicoterapeuta o per esercitare la professione. Anzi, l'esperienza di vita, la maturità emotiva e la saggezza che accompagnano l'avanzare degli anni possono essere risorse preziose nel rapporto terapeutico.

Molti professionisti continuano a esercitare la libera professione anche in età avanzata, poiché l'amore per il proprio lavoro e la dedizione ai pazienti li spingono a proseguire. Per chi ha 70 anni, l'iscrizione a una scuola di specializzazione quadriennale è il passo necessario, esattamente come per un giovane neolaureato. La differenza risiede nell'arricchimento che l'esperienza personale può portare nell'ascolto e nella comprensione delle dinamiche umane.

È vero che i problemi psicologici più radicati o di lunga data possono richiedere un percorso terapeutico più lungo, ma questo non è necessariamente legato all'età del terapeuta o del paziente. A volte, difficoltà apparentemente insormontabili possono essere risolte con sorprendente facilità se affrontate con l'approccio giusto.

Inoltre, esistono scuole di specializzazione che si dedicano alla psicoterapia dell'anziano, dimostrando come l'età avanzata sia un campo di applicazione e non un limite per la professione.

Cosa Fa uno Psicologo e uno Psicoterapeuta?

Lo psicologo è un professionista che opera per favorire il benessere delle persone, dei gruppi e delle comunità. Si occupa di psicopatologia, ma anche di una vasta gamma di situazioni personali e relazionali che possono causare sofferenza e disagio. L'obiettivo è favorire il cambiamento, potenziare le risorse individuali e accompagnare le persone, le coppie, le famiglie e le organizzazioni in momenti critici.

Lo psicoterapeuta, invece, è uno psicologo (o un medico) che ha completato la formazione specialistica quadriennale in psicoterapia. Egli utilizza tecniche specifiche per ristabilire il benessere psichico, occupandosi di disturbi che richiedono un intervento più strutturato e prolungato nel tempo.

Il lavoro dello psicoterapeuta si articola in due fasi principali: diagnosi e terapia. Dopo aver compreso la natura del disturbo, viene stilato un piano terapeutico che definisce il numero e la frequenza delle sedute, nonché gli approcci da utilizzare.

Icone che rappresentano le diverse aree di intervento psicologico

Le Competenze Essenziali dello Psicoterapeuta

Al di là della formazione accademica, la qualità essenziale per uno psicoterapeuta è la capacità di generare fiducia. Questo permette al paziente di percepire il setting terapeutico come un "luogo sicuro", dove potersi esprimere liberamente, affrontando senza timori anche argomenti delicati come pensieri o comportamenti vergognosi.

Altre competenze cruciali includono:

  • Capacità di ascolto attivo: Prestare attenzione non solo alle parole, ma anche ai toni, alle pause e al linguaggio non verbale.
  • Empatia: Comprendere e condividere i sentimenti del paziente, pur mantenendo una necessaria distanza professionale.
  • Capacità diagnostica: Valutare accuratamente la natura e la gravità dei disturbi.
  • Competenze tecniche: Padronanza delle diverse tecniche terapeutiche in base all'orientamento teorico della scuola di specializzazione.
  • Autoconsapevolezza: Essere coscienti dei propri limiti, bias e reazioni emotive.
  • Flessibilità e adattabilità: Saper modulare l'intervento in base alle esigenze specifiche del paziente e alle evoluzioni del percorso terapeutico.
  • Resilienza: Gestire la complessità emotiva del lavoro e affrontare situazioni difficili senza esserne sopraffatti.

La Formazione Continua e i Crediti ECM

Per tutti i professionisti sanitari, inclusi psicologi e psicoterapeuti, la formazione continua è un obbligo. I crediti ECM (Educazione Continua in Medicina) sono fondamentali per mantenere aggiornate le proprie competenze. L'acquisizione di crediti può avvenire tramite formazione accreditata da provider (residenziale, a distanza, sul campo, blended) o tramite formazione individuale (pubblicazioni scientifiche, tutoraggio, partecipazione a ricerche cliniche, autoformazione).

L'autoformazione, in particolare, è stata ampliata e include la partecipazione a webinar, corsi online non accreditati ECM, sedute di intervisione e supervisione, pratiche individuali e di gruppo su tecniche validate, analisi personale, interventi su numeri verdi e docenze.

OPI BRESCIA - Infermieri e Crediti ECM: tutto quello che devi sapere per essere in regola

Il Ruolo della Legge e degli Ordini Professionali

La Legge italiana, attraverso gli Ordini professionali, garantisce la qualità e la correttezza dell'esercizio della professione. Gli Ordini degli Psicologi vigilano sull'operato degli iscritti e sono un punto di riferimento per i cittadini che desiderano verificare l'abilitazione di un professionista. Segnalare eventuali casi di esercizio abusivo della professione è un dovere civico e professionale.

Considerazioni Finali: Un Percorso Realizzabile

Intraprendere il percorso per diventare psicoterapeuta a 70 anni è una scelta coraggiosa e realizzabile. L'età non è un ostacolo, ma può trasformarsi in un punto di forza, arricchendo la pratica professionale con una prospettiva più profonda e matura. La passione per la psicologia, il desiderio di aiutare gli altri e la volontà di continuare ad apprendere sono gli ingredienti fondamentali per una carriera gratificante e di successo, indipendentemente dall'età anagrafica.

La frase di Richard Bandler, uno dei fondatori della programmazione neurolinguistica, "non è mai troppo tardi per avere un'infanzia felice", può essere estesa anche alla vita professionale: non è mai troppo tardi per perseguire i propri sogni e realizzare il proprio potenziale.

Il Percorso di Studi per Diventare Psicoterapeuta

Il percorso per diventare psicoterapeuta, arricchisce la formazione professionale e personale di ogni studente, fornendo strumenti teorici e clinici necessari ad operare come professionisti. Dopo la laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche, è necessario conseguire una laurea magistrale in Psicologia (LM-51), come ad esempio psicologia clinica e di comunità, psicologia dello sviluppo, o psicologia del lavoro e delle organizzazioni.

Dal 2023, la laurea in Psicologia è divenuta abilitante, richiedendo agli studenti di svolgere un Tirocinio Pratico Valutativo (TPV) durante il corso di laurea, con l'obiettivo di fornire le competenze necessarie per operare nei contesti previsti dalla professione: prevenzione, diagnosi, supporto psicologico, riabilitazione, ricerca e didattica. La prova finale di laurea, spesso una prova pratica orale, mira ad accertare l'acquisizione delle competenze professionali.

Per chi desidera diventare psicoterapeuta, il passo successivo è il conseguimento di un diploma presso uno degli Istituti di specializzazione in Psicoterapia riconosciuti dal MIUR. Questi istituti presentano indirizzi teorici differenti, che riflettono diverse visioni del funzionamento psichico, della psicopatologia e dell'intervento clinico.

Il percorso formativo quadriennale prevede lezioni teoriche, seminari e laboratori di formazione pratica, che includono la discussione di casi clinici, supervisioni di gruppo, costruzione di casi e attività di role-playing. Alcune Scuole, in particolare quelle ad orientamento psicodinamico, richiedono come condizione inderogabile per l'iscrizione l'avvio di un percorso psicoterapeutico personale.

Al termine del percorso quadriennale, l'allievo consegue il diploma di psicoterapeuta. L'attività dello psicologo, come sancito dal Codice Deontologico, è finalizzata a favorire il benessere della persona, migliorando la sua capacità di comprensione di sé e degli altri, e di agire in modo consapevole, congruo ed efficace. In qualità di professionista, lo psicologo è abilitato ad analizzare la richiesta di aiuto, comprendere la problematica e decidere l'intervento più appropriato, o eventualmente inviare il paziente a uno specialista.

La psicoanalisi, ad esempio, è una teoria della psiche umana fondata sui dati clinici raccolti da Sigmund Freud. Nel corso del tempo, grazie al dialogo con altre discipline, la teoria psicoanalitica classica si è evoluta, dando vita a diverse correnti di pensiero e Scuole Psicoanalitiche con differenti orientamenti teorici e prassi psicoterapeutiche.

La psicoterapia ad orientamento lacaniano, ad esempio, richiede un costante aggiornamento della tecnica psicoanalitica tradizionale, adeguando le pratiche di trattamento alle modificazioni della clinica contemporanea. La differenza tra psicologo e psicoterapeuta risiede nella specializzazione post-laurea che abilita quest'ultimo a trattare disturbi cronici e complessi, che spesso richiedono interventi più lunghi e strutturati.

Un aspetto cruciale nella formazione è l'acquisizione di una specifica formazione in psicoterapia, attraverso la frequentazione di un corso di specializzazione quadriennale riconosciuto dal MIUR. Questi corsi offrono un know-how specialistico, che va oltre le scienze mediche e psicologiche tradizionali, concentrandosi sull'ascolto attento, l'analisi dei dettagli a livello di pensiero ed emozionale, e la capacità di porre le domande giuste per facilitare l'insight del paziente.

Il percorso di studi, sebbene impegnativo, è arricchito da numerose opportunità di sviluppo professionale. Le scuole di specializzazione, sia universitarie che private, offrono diverse prospettive teoriche e metodologiche, permettendo a ciascuno di trovare l'orientamento più affine ai propri interessi e alla propria visione della psicoterapia.

Inoltre, per chi desidera approfondire ulteriormente le proprie competenze, esistono corsi di aggiornamento e perfezionamento, come quelli offerti da enti come Irfid, che forniscono strumenti teorici e pratici per affrontare le sfide lavorative e migliorare le proprie capacità, ad esempio nella conduzione del primo colloquio clinico o nella valutazione dei disturbi della personalità.

La scelta di diventare psicoterapeuta, anche in età avanzata, è dunque un investimento in crescita personale e professionale, che può portare a significative gratificazioni, sia a livello emotivo che, in termini di soddisfazione, nel contribuire al benessere altrui.

tags: #diventare #psicoterapeuta #a #70 #anni