Congresso di Psicoterapia Relazionale a Orvieto nel 1986: Un Punto di Svolta nella Storia della Terapia Familiare Italiana

L'anno 1986 rappresenta una data cruciale nella storia della psicoterapia relazionale in Italia, segnato in particolare dal Congresso di Orvieto, organizzato dalla Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale (SIPPR). Questo evento, che ha visto la partecipazione di terapeuti provenienti da diverse scuole di pensiero, ha sancito la possibilità di collaborazione tra le varie realtà, aprendo la strada a future iniziative scientifiche coordinate. La sua importanza risiede anche nel contesto più ampio della nascita e dello sviluppo del Centro Studi e Ricerche per la Psicoterapia della Coppia e della Famiglia, un'istituzione che ha giocato un ruolo fondamentale nel plasmare l'approccio relazionale nel paese.

Le Origini: Un Gruppo di Pionieri e la Ricerca sulla Schizofrenia

La storia dell'Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale (IIPR) affonda le sue radici nel 1972, quando un ristretto gruppo di giovani studiosi, animati da un vivo interesse per gli studi sulla comunicazione familiare e sulla schizofrenia, rispose all'invito di Camillo Loriedo. Loriedo, all'epoca alle prime esperienze formative in psicoterapia relazionale, aveva proposto un incontro per approfondire queste tematiche e osservare insieme le prime famiglie con cui si iniziava a lavorare. Tra questi pionieri figuravano Chiara Angiolari, Sergio Lupoi e Luisa Martini.

I primi incontri e le prime esperienze terapeutiche si svolsero sia nello studio privato di Loriedo sia presso la Clinica Psichiatrica dell'Università di Roma. Qui, il Professor Gaspare Vella, direttore del reparto di Psichiatria maschile, aveva manifestato un crescente interesse per la psicoterapia familiare e stava attivamente esplorando lo sviluppo dell'approccio relazionale all'interno di un contesto istituzionale. La convergenza di motivazioni, unita al sostegno e alla partecipazione del Professor Vella, permise al gruppo di giovani studiosi di dedicarsi a un intenso approfondimento scientifico e di ricerca. Da questi sforzi emersero i primi seminari di studio focalizzati sulla comunicazione umana e, successivamente, sulla psicoterapia della famiglia.

Gruppo di giovani terapeuti che discutono

La Nascita del Centro Studi e la Ricerca Finanziata dal CNR

Un momento decisivo si ebbe nel 1974, quando Camillo Loriedo ottenne un finanziamento dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per condurre una ricerca intitolata "Studio dell'ambiente familiare nella schizofrenia". Questo importante supporto economico permise al gruppo di consolidare la propria fiducia nelle proprie capacità e di dedicarsi all'indagine della comunicazione e all'identificazione di modelli interattivi disfunzionali all'interno delle famiglie con pazienti psicotici.

Nello stesso anno, il Professor Vella propose a Loriedo di fondare, insieme ad Angiolari, Lupoi e Martini, un Centro Studi dedicato alla psicoterapia della famiglia. Agli inizi del 1975, nella storica sede di Viale Regina Margherita, venne ufficialmente istituito il Centro Studi e Ricerche per la Psicoterapia della Coppia e della Famiglia. Alla cerchia dei cinque soci fondatori si aggiunse rapidamente la "seconda generazione" di professionisti, rappresentata da Adriana De Francisci e Claudio Eliseo. Due anni più tardi, si formò la "terza generazione" con l'ingresso di Angela Antonioli, Francesco Canevelli, Luigi Schepisi, Vilma Trasarti Sponti ed Enrico Visani. Infine, nel 1986, il gruppo si ampliò ulteriormente con l'arrivo della "quarta generazione", comprendente Giovanni Madonna, Danilo Solfaroli-Camillocci e Monica Vella, che completarono l'organico dei soci del Centro.

L'Incontro con Carl Whitaker e l'Impatto dell'Approccio Strategico

Il 1975 segnò un periodo di intensificazione degli incontri di approfondimento e di accrescimento dell'interesse verso i pionieri della terapia familiare. Il gruppo studiò attentamente i modelli di approccio più significativi del tempo, tra cui quelli di Jay Haley, Donald Block, Nathan Ackerman, Robert Mc Gregor, Carlos E. Sluzki, Paul Watzlawick, Donald D. Jackson, Lyman Wynne e Salvador Minuchin. Tuttavia, fu lo studio del lavoro di Carl Whitaker a suscitare un interesse particolarmente profondo, orientando in modo determinante le scelte future del gruppo.

Nonostante il consolidamento del background teorico, l'attività didattica si svolgeva inizialmente in forma informale. Nel 1976, ebbero inizio i primi Corsi, ancora definiti "Corsi Introduttivi", e vennero organizzati i primi seminari aperti al pubblico. A settembre dello stesso anno, Carl Whitaker fu invitato a Roma per la prima volta. Il suo Workshop, incentrato sulla "Terapia della Famiglia nella Schizofrenia", ebbe un impatto determinante sull'orientamento psicoterapeutico del gruppo e sull'importanza attribuita alla figura del terapeuta. Whitaker fece ritorno al Centro anche nell'anno successivo.

Contemporaneamente, sotto l'influenza della terapia strategica di Jay Haley, la formazione si arricchì con l'istituzione di gruppi di supervisione, denominati "Gruppi Strategici". L'importanza ispiratrice esercitata dall'approccio strategico spinse il gruppo a esplorare l'ambito dell'ipnosi e della psicoterapia ericksoniana.

Ritratto di Carl Whitaker

L'Apertura alle Istituzioni e la Nascita della Rivista "Attraverso lo Specchio"

Il Centro dimostrò una costante propensione a proiettarsi sul territorio e a promuovere il dibattito scientifico. Nel 1979, organizzò il I° Convegno Nazionale dal titolo "La Prospettiva Relazionale nelle Istituzioni e nei Servizi Territoriali", tenutosi presso l'Ospedale di Santa Maria della Pietà. Questo evento non solo introdusse per la prima volta il tema dell'applicazione della prospettiva relazionale nelle strutture sanitarie pubbliche, ma diede anche avvio a un'iniziativa di collaborazione con altri istituti di psicoterapia familiare, delineando una vocazione all'apertura che avrebbe caratterizzato l'Istituto in numerose occasioni future.

Dopo il primo International Congress on Ericksonian Hypnosis and Psychotherapy tenutosi nel 1980 a Phoenix, Arizona, iniziò una proficua collaborazione con Jeffrey Zeig e con la Milton Erickson Foundation. Nello stesso anno, prese avvio la collaborazione con l'AMISI (Associazione Medica Italiana per l'Ipnosi), e alcuni soci del Centro iniziarono a svolgere attività seminariali e didattiche nel campo dell'ipnosi ericksoniana.

Un periodo di particolare importanza per lo sviluppo del Centro, risalente al 1982, coincise con il soggiorno didattico di Carl Whitaker a Roma, durato due mesi e organizzato in collaborazione con l'ITF di Maurizio Andolfi. Molte delle famiglie in trattamento presso il Centro furono osservate da Whitaker, e il suo modo di operare in terapia lasciò un'impronta significativa. A Whitaker è legato anche un altro evento di rilievo nella vita del Centro: a lui fu dedicato il primo numero di "Attraverso lo Specchio", il giornale del Centro, che vide la luce nel 1982 e che, dal 1984, divenne una vera e propria rivista con lo stesso nome.

L'Epoca dei Grandi Convegni e la Collaborazione con Mara Selvini Palazzoli

La tradizione di organizzare eventi di ampia portata proseguì nel 1984 con il II Convegno Nazionale su "La Prospettiva Relazionale nelle Istituzioni e nei Servizi Territoriali", tenutosi a Ferrara. Nello stesso periodo, sotto la coordinazione di Sergio Lupoi, fu avviato a Messina, presso il Centro Studi locale (successivamente denominato Auxis), il primo Corso quadriennale "estero" di formazione in Psicoterapia Sistemico-Relazionale.

Nel 1985, il Centro inaugurò un'altra consuetudine: l'organizzazione di convegni interni, dedicati ai propri docenti e allievi. Il primo di questi, intitolato "Il terapeuta relazionale e i suoi problemi", si tenne a Perugia e diede origine a una pubblicazione che raccolse i contributi più significativi.

Il 1986 fu un anno particolarmente denso di eventi. Presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma si tenne il Primo Congresso Internazionale di Ipnosi e Terapia Familiare, noto con la sigla "HFT". Questo congresso vide un felice incontro e integrazione tra le due anime del Centro: quella della psicoterapia simbolico-esperienziale e quella dell'ipnosi ericksoniana. Tra i numerosi relatori di alto profilo, inclusi Whitaker e Zeig, si ricordò la prima visita in Italia di Frank Farrelly, esponente della Terapia Provocativa.

Un altro momento saliente fu il primo Congresso della Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale (SIPPR) a Orvieto. La SIPPR, nata per riunire le componenti scientifiche delle principali scuole di terapia familiare, riuscì a trovare un equilibrio per superare le differenze e i contrasti tra le diverse correnti. Il convegno di Orvieto, al cui svolgimento il Centro contribuì in modo significativo, sancì la possibilità di collaborazione e aprì la strada ad altre attività scientifiche gestite in coordinamento dalla SIPPR.

Nel 1988, sotto la presidenza di Luigi Cancrini e la segreteria di Camillo Loriedo, la SIPPR organizzò l'International Congress "Children and their Systems", che si rivelò il più grande convegno di terapia familiare mai realizzato in Italia. L'evento vide la partecipazione entusiasta dei migliori terapeuti familiari a livello mondiale e nazionale, con un particolare rilievo per il gruppo organizzatore, composto da terapeuti di diverse scuole SIPPR che lavorarono con grande affiatamento.

Risonanze tra vita e professione. Mara Palazzoli e la terapia familiare

La fondazione della SIPPR coincise con un periodo di grande sviluppo per la terapia familiare italiana, mentre a livello internazionale si avviava una fase critica di riflessione epistemologica. Nel 1987, il Centro ebbe l'opportunità di incontrare Umberto Maturana, le cui idee rivoluzionarie stimolarono ulteriormente il dibattito. Tuttavia, fu soprattutto l'incontro con Mara Selvini Palazzoli a entusiasmare un'ampia platea di terapeuti familiari. Selvini Palazzoli tenne un workshop di due giorni presso l'Aula Magna della Sapienza di Roma, presentando la sua ricerca "Verso un modello generale dei giochi psicotici nella famiglia". In precedenza, molti terapeuti del Centro avevano visitato Mara e il suo gruppo a Milano, e per un lungo periodo i due gruppi avevano collaborato a ricerche congiunte, finanziate dal CNR nell'ambito del progetto Italo-Portoghese sulla Terapia Familiare, sotto la direzione di Gaspare Vella e Mara Selvini. L'influenza del Milan Approach si confermò così una delle matrici culturali più significative per il Centro.

La Nascita della SIPRES e la Trasformazione in Istituto

Per favorire l'incontro e il confronto tra allievi, ex allievi e docenti del Centro al di fuori dell'ambito accademico, nel 1992 venne fondata la SIPRES, la Società Italiana di Psicoterapia Relazionale e Sistemica. Da quel momento in poi, la SIPRES assunse l'organizzazione dei Convegni di Studio, che divennero un appuntamento annuale.

Nel 1994, la Scuola assunse la denominazione di Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale (IIPR) e presentò domanda di riconoscimento al Ministero. Finalmente, all'inizio del 1995, l'IIPR ottenne il riconoscimento ufficiale dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, con le sue sedi di Roma, Ancona e Messina.

Nel 1995, la rivista "Attraverso lo Specchio" rinnovò la sua veste grafica e cambiò editore, diventando l'attuale "Rivista di Psicoterapia Relazionale". Il primo numero della nuova rivista fu dedicato alla "Descrizione della Famiglia".

Nel 1998, la sede storica di Viale Regina Margherita, ormai insufficiente per le crescenti esigenze, dovette essere abbandonata. L'IIPR si trasferì nella nuova sede di Via Tagliamento 25. La dolorosa perdita di Carl Whitaker nel 1993, figura considerata un punto di riferimento fondamentale per il modello dell'IIPR, fu rielaborata dall'Istituto attraverso l'organizzazione del Primo Convegno Internazionale "The Growing Edge: un tributo alle idee e agli insegnamenti di Carl Whitaker", tenutosi presso l'Università Cattolica di Roma nell'ottobre 1996.

Il passaggio dal Centro Studi all'IIPR e l'intero percorso dei primi 30 anni di storia dell'Istituto furono celebrati a Orvieto nel Convegno Nazionale del 30° Anniversario, intitolato "Le sedie scomode del terapeuta".

Simbolo dell'Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale

Consolidamento e Sviluppo Continuo

Tra il 2002 e il 2004, l'IIPR vide il riconoscimento di nuove sedi: Cagliari e Napoli (2002), e Palermo (2004). Dal 2005 al 2011, l'Istituto continuò a organizzare workshop e seminari, invitando autorevoli esponenti della psicoterapia a livello nazionale e internazionale. Alla fine del 2011, dopo 13 anni trascorsi nella sede di Via Tagliamento 25, l'IIPR si trasferì nella sua attuale ubicazione in Viale Regina Margherita, 269.

Nel 2015, l'IIPR celebrò il suo 40° anniversario con un convegno di studio presso l'Università Sapienza di Roma. L'evento riunì soci, docenti e i più autorevoli esponenti della terapia relazionale italiana che avevano contribuito alla storia dell'Istituto. Salvador Minuchin, impossibilitato a partecipare di persona per motivi di salute, intervenne collegandosi in streaming, testimoniando l'importanza e la continuità del legame con le figure di riferimento della disciplina.

tags: #congresso #psicoterapia #relazionale #orvieto #1986