Attaccamento e Perdita: Le Fondamenta del Legame Umano secondo John Bowlby

John Bowlby, psichiatra e psicoanalista britannico, ha rivoluzionato la comprensione delle relazioni umane con la sua pionieristica teoria dell'attaccamento. Nato a Londra nel 1907, Bowlby dedicò gran parte della sua carriera all'indagine delle profonde connessioni emotive che legano gli individui, in particolare il legame primario tra madre e bambino. Le sue ricerche, iniziate negli anni Cinquanta con uno studio commissionato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità sulle condizioni psichiche dei bambini separati dalla famiglia, gettarono le basi per una nuova prospettiva psicologica, etologica ed evoluzionista.

Ritratto di John Bowlby

Le Radici del Legame Affettivo: Oltre il Nutrimento

La teoria dell'attaccamento di Bowlby affronta da una prospettiva del tutto nuova un concetto fondamentale della psicoanalisi: le radici del legame affettivo tra madre e bambino. Contrariamente alle teorie freudiane che ponevano l'accento sulla soddisfazione dei bisogni primari, come il nutrimento, Bowlby sosteneva che il legame madre-bambino non si basa esclusivamente sulla necessità di nutrizione del piccolo, ma sul riconoscimento delle emozioni e sulla ricerca di una figura di riferimento che offra sicurezza. Egli affermava che "l’attaccamento è parte integrante del comportamento umano dalla culla alla tomba".

Bowlby partì dal presupposto che i comportamenti istintivi delle specie animali superiori e dell'uomo debbano avere una matrice comune. La ricerca di tale matrice per quanto riguarda il comportamento di attaccamento costituisce uno degli aspetti essenziali del suo lavoro. Questo approccio integrato gli permise di attingere agli studi etologici di Konrad Lorenz e Nikolaas Tinbergen. La teoria prende spunto dagli studi etologici sull’imprinting, come quello di Lorenz sui piccoli di anatroccolo che, privati della figura materna naturale, seguivano un essere umano o qualsiasi altro oggetto, sviluppando un forte legame. Allo stesso modo, gli esperimenti di Harry Harlow con i macachi Rhesus fornirono a Bowlby il fondamento scientifico necessario per evolvere dalla prospettiva psicoanalitica. Harlow dimostrò come i piccoli di scimmia preferissero una madre fantoccio coperta di stoffa morbida e pelosa a una madre metallica dotata di biberon, evidenziando l'importanza del conforto e della sicurezza rispetto al solo nutrimento.

La Figura di Attaccamento: Una Base Sicura per l'Esplorazione

Il comportamento di attaccamento si manifesta in una persona che cerca o mantiene una prossimità nei confronti di un’altra persona, la figura di attaccamento, ritenuta in grado di affrontare il mondo in modo adeguato. John Bowlby elaborò il concetto di "base sicura" nel 1969, osservando il comportamento dei macachi e dei bambini nei primi mesi di vita. Egli notò schemi di comportamento identici, verificando come la madre, e la relazione con essa, fornisca al bambino la base sicura dalla quale può allontanarsi per esplorare il mondo e a cui fare ritorno in caso di bisogno. Per Bowlby, i legami emotivamente sicuri hanno un valore fondamentale per la sopravvivenza e per il sano sviluppo della personalità.

Diagramma che illustra il concetto di base sicura

La teoria dell’attaccamento, inserita nell’ottica sistemica, etologica ed evoluzionista, propone un nuovo modello psicopatologico in grado di dare indicazioni generali su come la personalità di un individuo cominci ad organizzarsi fin dai primi anni di vita. I Modelli Operativi Interni (MOI) sono rappresentazioni mentali che, secondo Bowlby, si costruiscono nel corso dell’interazione col proprio ambiente. Essi consentono di valutare e analizzare le diverse alternative possibili, scegliendo quella ritenuta migliore per affrontare le difficoltà che si verificano. È importante che il legame di attaccamento si sviluppi in maniera adeguata, poiché da questo deriva un buono sviluppo della persona. Se si manifestassero in età adulta stati di angoscia e depressione, è possibile possano derivare da periodi in cui la persona ha fatto esperienza infantile di angoscia e distacco dalla figura di riferimento. Quindi, il modello di attaccamento, sviluppatosi durante i primi anni di vita, deriva dalla relazione con la figura di riferimento e influenzerà le relazioni future.

Gli Stili di Attaccamento: Dalla Sicurezza all'Incertezza

Mary Ainsworth, collaboratrice di Bowlby, ideò negli anni '60 uno strumento di indagine noto come "Strange Situation" per classificare i pattern di attaccamento nei bambini in età prescolare. La procedura, della durata di circa venti minuti, prevede l'osservazione delle reazioni di un bambino in una stanza con la madre e uno sconosciuto, durante momenti di separazione e ricongiungimento. Dalle sue ricerche emersero tre stili di attaccamento principali, a cui successivamente se ne aggiunse un quarto:

  • Stile Sicuro: Il bambino si fida e si affida al supporto della figura di attaccamento, sia in condizioni normali che di pericolo. Questo stile, determinato dalla presenza di una figura sensibile ai segnali del bambino, disponibile e pronta a concedergli protezione, permette al bambino di sentirsi libero di esplorare il mondo. I tratti caratteristici includono sicurezza nell'esplorazione, convinzione di essere amabile, capacità di sopportare distacchi prolungati, assenza di timore di abbandono e fiducia nelle proprie capacità e in quelle degli altri.

  • Stile Insicuro Evitante: Questo stile è caratterizzato dalla convinzione del bambino che, alla richiesta d'aiuto, non solo non incontrerà la disponibilità della figura di attaccamento, ma verrà addirittura rifiutato. Di conseguenza, il bambino costruisce le proprie esperienze facendo esclusivo affidamento su se stesso, ricercando l'autosufficienza anche sul piano emotivo, con la possibilità di sviluppare un "falso Sé". Questo stile deriva da una figura di attaccamento che respinge costantemente il figlio. I tratti principali sono insicurezza nell'esplorazione, convinzione di non essere amato, percezione del distacco come prevedibile, tendenza all'evitamento della relazione per timore del rifiuto, apparente esclusiva fiducia in se stessi e nessuna richiesta di aiuto.

  • Stile Insicuro Ansioso Ambivalente: Il bambino non ha la certezza che la figura di attaccamento sia disponibile a rispondere a una richiesta d'aiuto. Per questo motivo, l'esplorazione del mondo è esitante e ansiosa, e il bambino sperimenta angoscia durante la separazione.

  • Stile Disorientato/Disorganizzato: Emerso da osservazioni successive, questo stile vede il bambino mostrarsi disorientato e disorganizzato. Manifesta ansia, pianto, comportamenti bizzarri come buttarsi sul pavimento, portare le mani alla bocca con le spalle curve, girare in tondo, mostrare comportamenti stereotipati o assumere espressioni simili alla trance in risposta alla separazione dalla figura di attaccamento.

Tutti i bambini sviluppano entro gli 8 mesi di vita uno stile di attaccamento, che si completa entro il secondo anno. L'indicatore per eccellenza che il legame di attaccamento è stabilito si identifica nell'angoscia da separazione.

The Strange Situation | Mary Ainsworth, 1969 | Psicologia dello sviluppo

Separazione e Perdita: L'Impatto sul Benessere Psicologico

La separazione dalla figura di riferimento si snoda, secondo John Bowlby, in tre momenti distinti: la protesta per la separazione, la disperazione dovuta all’assenza della figura e il distacco finale. La sua imponente trilogia, "Attaccamento" (1969), "Separazione" (1973) e "Perdita" (1980), esplora in profondità le implicazioni che le modalità di reazione dei bambini a una perdita temporanea o permanente della figura materna hanno per la psicologia e la psicopatologia della personalità.

Illustrazione che rappresenta le tre fasi della separazione (protesta, disperazione, distacco)

In particolare, il terzo volume, "La perdita della madre", indaga i problemi del dolore e del lutto e i processi difensivi a cui possono dare origine la perdita e l'angoscia. Bowlby dedicò anni di studio a queste tematiche, svolgendo ricerche che hanno trovato conferma in ulteriori studi sperimentali, dettagliatamente esaminati nelle edizioni rivedute e ampliate delle sue opere. La sua attività presso la Tavistock Clinic e il Tavistock Institute of Human Relations di Londra fu fondamentale per la diffusione e l'applicazione della sua teoria.

John Bowlby, nato nel 1907, fu una figura intellettualmente prolifica e instancabile. Ricevette numerose onorificenze a livello mondiale e fu professore all’University College of London, dove le sue conferenze furono raccolte in libri come "Costituzione e rottura dei legamenti affettivi" e "Una base sicura". Sempre mentalmente e fisicamente attivo, all'età di settant'anni iniziò la psicobiografia di Darwin, da lui sempre ammirato, pubblicata pochi mesi prima della sua morte, avvenuta il 2 settembre 1990. L'eredità di Bowlby continua a influenzare la psicologia, la psicoterapia e la comprensione delle relazioni umane, sottolineando l'importanza fondamentale di legami affettivi sicuri per il benessere individuale e collettivo.

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