Metodo Benso® in Piemonte: Potenziare le Funzioni Esecutive per l'Età Evolutiva e Oltre

Il Metodo Benso® si presenta come un approccio innovativo e flessibile nel panorama del training cognitivo, distinguendosi per la sua natura di "meta-metodo" o "metodo aperto". La sua efficacia non risiede primariamente nei materiali specifici utilizzati, bensì nella coerenza delle attività proposte, mirate a stimolare in modo mirato e sinergico i diversi circuiti attentivo-esecutivi. Questo approccio si rivela particolarmente prezioso nell'ambito clinico, educativo e sportivo, con un'attenzione crescente verso le sue applicazioni nel Piemonte, specialmente per quanto concerne i disturbi del neurosviluppo e in particolare l'ADHD.

Bambino che impara ad andare in bicicletta

Comprendere il Sistema Attentivo-Esecutivo: L'Analogia della Bicicletta

Per afferrare la centralità del Metodo Benso®, è utile riflettere su esperienze quotidiane che evidenziano il funzionamento del nostro sistema attentivo-esecutivo. Pensiamo alla prima volta che abbiamo imparato ad andare in bicicletta senza rotelle. Non si trattava di un'azione automatica, ma di un complesso apprendimento motorio che richiedeva un'attenta coordinazione: ritmo della pedalata, forza impressa sui pedali, controllo del manubrio e vigilanza visiva e spaziale sulla strada. Qualsiasi distrazione in quel frangente avrebbe potuto portare a nervosismo e, potenzialmente, a una caduta. In quel momento, il sistema attentivo-esecutivo era pienamente attivo, dedicando risorse attentive specifiche per supportare un compito complesso. L'azione appariva "ipercontrollata", quasi rallentata, proprio a causa di questo impegno cognitivo.

Con il tempo e la pratica, pedalare diventa un'azione quasi scontata, che ci permette persino di cantare contemporaneamente. Tuttavia, il sistema attentivo-esecutivo non si disattiva mai completamente. È esso che, ad esempio, ci segnala se stiamo sbagliando strada, dimostrando che non si spegne mai del tutto, nemmeno nei compiti che sembrano ormai automatici.

Schema semplificato delle reti neurali del cervello

Le Molteplici Dimensioni dell'Attenzione

Quando parliamo di "attenzione", ci riferiamo a un costrutto complesso che coinvolge almeno cinque network attentivi distinti. I nostri comportamenti quotidiani sono il risultato delle continue fluttuazioni e sincronizzazioni di queste reti neurali, ulteriormente influenzate da aspetti emotivo-motivazionali. Il Metodo Benso® si inserisce proprio in questo contesto, mirando a potenziare il sistema attentivo-esecutivo e la memoria di lavoro. Queste funzioni cognitive sono cruciali in tutti gli apprendimenti complessi, indipendentemente dal fatto che coinvolgano maggiormente il linguaggio, la percezione o gli schemi motori di base. Il sistema attentivo-esecutivo, infatti, agisce come un substrato che sostiene e incrementa lo sviluppo di tutti questi moduli cognitivi più semplici.

Il Cuore del Metodo Benso®: Coerenza e Circuiti Attentivi

Ciò che distingue il Metodo Benso® è la sua enfasi sulla coerenza tra le attività proposte e il circuito attentivo che si intende sollecitare. Questo implica che il trainer, durante una seduta, debba avere una profonda consapevolezza del momento presente e della motivazione dell'"atleta" (termine usato metaforicamente per indicare la persona in training) di fronte a sé, comprendendo esattamente quale circuito attentivo sta allenando e con quali modalità.

Un circuito fondamentale target del training è il Central Executive Network (CEN). Questo network rappresenta l'insieme delle funzioni esecutive, quali flessibilità cognitiva, inibizione e aggiornamento delle informazioni. Il CEN è attivo ogni qualvolta si debbano eseguire operazioni mentali non di routine, anche su situazioni precedentemente apprese. È sollecitato in processi complessi come la rielaborazione, l'esposizione scritta e orale, l'apprendimento di lingue straniere, la presa di appunti, la comprensione di testi, la risoluzione di problemi e l'apprendimento di atti motori complessi. Inoltre, il CEN è coinvolto nella regolazione delle emozioni e del comportamento, nell'automonitoraggio e nella correzione degli errori in tempo reale, come sottolineato da Benso e Benso (2023).

Parallelamente, il training mira a disattivare il Default Model Network (DMN). Questo circuito è comunemente definito come il network del "pensiero vagheggiante" o "mente errante". È attivo quando la nostra attenzione non è focalizzata su un compito specifico, quando siamo distratti e la nostra mente divaga, allontanandoci dal momento presente. Nei soggetti che manifestano una marcata distraibilità, il DMN risulta "acceso" proprio nei momenti in cui i compiti richiedono concentrazione e la sua disattivazione.

Diagramma delle funzioni esecutive (flessibilità, inibizione, aggiornamento)

Applicazioni del Metodo Benso® in Età Evolutiva e nell'Ambito Clinico

Nell'ambito clinico e specificamente nell'età evolutiva, il Training Integrato Metodo Benso® trova applicazione in diverse condizioni che interessano il neurosviluppo e le funzioni esecutive:

  • Disturbi del Neurosviluppo con compromissione delle Funzioni Esecutive: Il metodo è particolarmente indicato per supportare bambini e adolescenti che presentano difficoltà nell'organizzazione del pensiero, nella pianificazione, nella gestione del tempo e nella flessibilità cognitiva.
  • Disturbi di Attenzione con o senza Iperattività (ADHD): Questo è uno dei campi di applicazione più significativi. Il Metodo Benso® offre un approccio mirato per migliorare l'attenzione sostenuta, ridurre l'impulsività e gestire l'iperattività, aspetti centrali nella sintomatologia dell'ADHD.
  • Disturbi della Coordinazione Motoria: Le funzioni esecutive sono strettamente legate alla pianificazione e all'esecuzione dei movimenti. Il training può quindi supportare bambini con difficoltà nella coordinazione motoria.
  • Funzionamento Cognitivo Borderline: Per individui che si collocano in una zona di confine tra la norma e un disturbo conclamato, il potenziamento delle funzioni esecutive può fare una differenza significativa nel funzionamento quotidiano e nell'apprendimento.
  • Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA): Sebbene i DSA abbiano caratteristiche proprie, le difficoltà attentive ed esecutive spesso li accompagnano, rendendo il Metodo Benso® uno strumento complementare utile per supportare gli studenti con dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia.

Il Metodo Benso® non si limita a queste specifiche diagnosi, ma può essere proposto ogni qualvolta vi sia la necessità di potenziare gli aspetti attentivi-esecutivi in profili di fragilità cognitiva o di sviluppo.

La mente ADHD

L'Importanza dei Trainer Qualificati e il Contesto Piemontese

L'efficacia del Metodo Benso® è intrinsecamente legata alla professionalità di chi lo eroga. I trainer devono essere specificamente formati e costantemente aggiornati, iscritti all'albo nazionale dei trainer. Questo garantisce un elevato standard qualitativo e una corretta applicazione del metodo.

Nel contesto del Piemonte, il Metodo Benso® si integra con una rete di professionisti e associazioni che operano a favore della salute e del benessere cognitivo, in particolare per l'età evolutiva. La bibliografia citata, con autori come Benso F. e Benso E., testimonia la base scientifica e la continua ricerca che supportano questo approccio.

La Rete di Professionisti Specializzati in Piemonte

Il Piemonte vanta una rete di psicologi e psicoterapeuti qualificati che utilizzano il Metodo Benso® e offrono servizi specialistici. Questi professionisti sono iscritti agli Ordini degli Psicologi della Regione Piemonte e vantano formazioni specifiche in psicopatologia dell'età evolutiva, disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) e Disturbo da Deficit di Attenzione e/o Iperattività (ADHD).

Alcuni professionisti citati hanno maturato esperienze significative presso neuropsichiatrie infantili e centri per l'autismo, acquisendo competenze nella valutazione e nell'intervento sui disturbi del neurosviluppo. La specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale e psicoanalitica, unitamente a master e corsi specifici sui DSA e sull'attenzione esecutiva, garantisce un approccio integrato e basato sulle più recenti evidenze scientifiche.

L'Associazione ADHD Piemonte Famiglie Associate

Un punto di riferimento fondamentale per le famiglie piemontesi interessate all'ADHD è l'Associazione ADHD Piemonte Famiglie Associate. Questo gruppo di mutuo aiuto, composto da genitori, offre un sostegno prezioso alle famiglie con bambini, ragazzi o adulti affetti da questo disturbo. L'associazione organizza percorsi di gruppo specifici per bambini con ADHD, guidati da pedagogisti e psicologi, che si svolgono in più incontri.

Inoltre, l'associazione mette a disposizione sportelli d'ascolto per i genitori. Questi sportelli hanno lo scopo di informare, guidare e supportare i genitori attraverso documentazione mirata, orientandoli verso un percorso di approfondimento clinico qualora necessario. L'approccio collaborativo e la condivisione di esperienze sono elementi chiave del loro operato, creando un ambiente di supporto reciproco.

Che cos'è l'ADHD: Una Visione Approfondita

Il Disturbo da Deficit di Attenzione e/o Iperattività (ADHD) è una condizione del neurosviluppo caratterizzata da un pattern persistente di disattenzione e/o iperattività-impulsività che interferisce con il funzionamento o lo sviluppo. È importante sottolineare che l'ADHD presenta sintomi che possono essere osservati anche nei cosiddetti bambini "normali", spesso manifestandosi come qualità che facilitano la crescita e l'apprendimento. Tuttavia, nel contesto dell'ADHD, questi tratti risultano accentuati e pervasivi, causando difficoltà significative.

I sintomi cardine dell'ADHD si riconducono a tre aree principali:

  • Deficit di Attenzione: Difficoltà a mantenere l'attenzione su compiti o attività, a seguire le istruzioni, a organizzare il lavoro e le attività, a evitare distrazioni, a portare a termine i compiti e a ricordare dettagli.
  • Iperattività: Irrequietezza motoria, difficoltà a stare seduti, eccessiva loquacità, agitazione e sensazione di essere "sulla corda" o "spinti da un motore".
  • Impulsività: Difficoltà ad aspettare il proprio turno, interruzione frequente degli altri, risposte affrettate prima che le domande siano completate, azioni precipitate senza considerare le conseguenze.

È fondamentale comprendere che l'ADHD non è una questione di volontà o di educazione inadeguata, ma una condizione neurobiologica che richiede un approccio basato sulla comprensione, sul supporto e su interventi mirati, come quelli offerti dal Metodo Benso®.

Infografica che illustra i sintomi dell'ADHD

Il Metodo Benso® in Piemonte rappresenta quindi un'opportunità preziosa per potenziare le capacità attentive ed esecutive, offrendo un supporto concreto a bambini, adolescenti e adulti che affrontano sfide legate al neurosviluppo e alle funzioni cognitive, con un impatto positivo sul percorso educativo, clinico e sulla qualità della vita.

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