Storie Sociali per l'Autismo: Un Ponte Verso la Comprensione e l'Interazione

Il mondo sociale è un intricato tessuto di regole, spesso implicite e non immediatamente decifrabili, soprattutto per i bambini e gli adolescenti nello spettro dell'autismo. Queste dinamiche sociali, che per molti si apprendono quasi per osmosi, possono rappresentare una sfida significativa per chi affronta un disturbo dello spettro autistico (ASD). In questo contesto, le storie sociali emergono come uno strumento prezioso e versatile, progettato per colmare il divario nella comprensione sociale e promuovere comportamenti appropriati. Esse offrono un modello chiaro e strutturato per navigare situazioni complesse, imparare nuove routine, partecipare a conversazioni o interagire con i coetanei.

Illustrazione di un bambino che legge un libro con icone sociali

Che Cosa Sono le Storie Sociali?

Le storie sociali sono brevi racconti, scritti secondo specifici criteri, che descrivono in modo chiaro, conciso e preciso una situazione, un'abilità, un risultato o un concetto. Il loro scopo primario è quello di condividere informazioni accurate in modo paziente, rassicurante e facilmente comprensibile per la persona a cui sono dirette. Non si tratta di dire in modo autoritario "cosa fare", ma di offrire un contesto chiaro, rassicurante e realistico, migliorando così la comprensione degli eventi sociali e facilitando l'adozione di risposte efficaci.

Carol Gray, pioniera nello sviluppo delle storie sociali a partire dal 1991, sottolinea l'importanza di attenersi a standard qualitativi precisi per garantirne l'efficacia. Purtroppo, molte informazioni online risultano superate o imprecise, rischiando di screditare l'utilità di questo prezioso strumento. Le storie sociali sono concepite per essere scritte "su misura", adattate alle esigenze individuali, aggiungendo fotografie e facendo riferimento a episodi personali e significativi per la persona.

Lo Scopo e i Benefici delle Storie Sociali

Lo scopo fondamentale delle storie sociali è quello di fornire una maggiore comprensione degli eventi, supportando la capacità della persona con autismo di essere un soggetto attivo nelle routine e nelle attività quotidiane. Esse sono utili per spiegare regole sociali non padroneggiate, il perché sia necessario fare qualcosa, come affrontare un cambiamento o una situazione nuova.

A differenza dei loro coetanei con uno sviluppo tipico, i bambini con autismo spesso non sono in grado di cogliere immediatamente ciò che sta accadendo in una determinata situazione e i messaggi, più o meno espliciti, che essa contiene. La strutturazione e la prevedibilità offerte dalle storie sociali contribuiscono a fornire rassicurazione e serenità, diminuendo l'insorgenza di ansia e comportamenti problematici.

Le storie sociali possono affrontare una vasta gamma di argomenti, tra cui:

  • Come salutare appropriatamente in base al livello di conoscenza.
  • Perché è importante mangiare cibi diversi.
  • Cosa fare quando ci si annoia.
  • A chi rivolgersi in caso di pericolo.
  • Cosa fare quando gli amici vengono a giocare a casa propria.
  • Come comportarsi in determinate situazioni, come ad esempio quando i compagni di classe prendono in giro.
  • Spiegazioni sull'utilità di alcuni comportamenti, come lavare i denti.
  • Come affrontare nuove situazioni, come cambiare scuola.

Diagramma che illustra i diversi tipi di frasi utilizzate nelle storie sociali

Tipologie di Frasi nelle Storie Sociali

Le storie sociali sono composte da diverse tipologie di frasi, ognuna con una funzione specifica:

  • Frasi descrittive: Rappresentano i fatti oggettivi, quello che succede in una determinata situazione, come se fossero viste da una telecamera. Forniscono al bambino informazioni accurate.
  • Frasi soggettive: Esplicitano le ragioni del comportamento altrui, dando informazioni precise e indicando anche i sentimenti degli altri. Nelle storie avanzate, viene descritto il probabile effetto del comportamento del bambino sul comportamento delle altre persone.
  • Frasi direttive: Indicano all'alunno qual è il comportamento da assumere in uno specifico contesto. Sono positive, scritte in prima persona, chiare e concise, utilizzando il tempo presente e futuro, e sono adeguate al linguaggio e al vocabolario dell'alunno.

Come Scrivere una Storia Sociale Efficace

Per massimizzare l'efficacia di una storia sociale, è utile seguire alcune indicazioni:

  • Linguaggio semplice e frasi brevi: Una storia sociale non dovrebbe superare, in genere, una pagina.
  • Struttura chiara: Utilizzare una struttura formata da introduzione, corpo e conclusioni. Ad esempio: "A volte alcune cose mi spaventano… Alcune di queste sono…" (introduzione); "Quando sono spaventato ci sono alcune cose che posso fare…" (corpo); "Se provo a fare queste cose mi sentirò più rilassato" (conclusioni).
  • Spaziatura visiva: Introdurre uno spazio tra i diversi capoversi per rendere visivamente salienti le diverse parti e agevolare la comprensione e la memorizzazione.
  • Linguaggio positivo: Suggerire cosa fare, piuttosto che evidenziare i comportamenti inappropriati. Ad esempio, è preferibile scrivere "per abbracciare metto le braccia intorno ad un’altra persona e stringo gentilmente" piuttosto che "per abbracciare non devo stringere forte e fare male".
  • Accuratezza e specificità: Utilizzare parole come "a volte", "di solito", "spesso" quando non c'è certezza negli esiti di un'azione. È spesso necessario fornire molti esempi che chiariscono possibili ambiguità. Ad esempio, se si usa l'espressione "prendere in giro", potrebbe essere importante specificare cosa significhi in quel contesto (nascondere la merenda, lanciare l'astuccio fuori dalla finestra, dare pizzichi, usare soprannomi, ecc.).
  • Evitare parole ansiogene: Evitare parole che possano evocare ansia o stress nei destinatari.
  • Accompagnamento visivo: Accompagnare la storia con immagini che ripercorrano i punti salienti. Possono essere utilizzate foto del destinatario, dei suoi ambienti, dei suoi personaggi preferiti o delle persone coinvolte.
  • Utilizzo degli interessi: Sfruttare gli interessi dei destinatari per rendere il racconto più motivante e promuovere il desiderio di rileggerlo.
  • Personalizzazione: Creare storie su misura, basate sull'età e sul livello di sviluppo della persona.

Storia sociale: il saluto

La Creazione di un Libro di Storie Sociali

Una buona idea è quella di realizzare un libro con tutte le storie sociali del bambino o ragazzo, mettendolo in un luogo facilmente accessibile, anche in autonomia. Plastificare le pagine ne aumenta la durata. È fondamentale dedicare del tempo alla lettura della storia con il bambino, rileggendola più volte e, se possibile, chiedendo al bambino di leggerla.

Approfondimento e Pratica: Oltre la Lettura

Dopo aver letto la storia più volte, è utile passare a un gioco di ruolo per approfondire la comprensione del bambino sulle aspettative comportamentali. Questo approccio, noto come Behavioral Skill Training (BST), prevede che, dopo la lettura, il terapista fornisca istruzioni, offra un modello, chieda al bambino di fare pratica, fornisca feedback e rinforzi la prestazione corretta fino alla padronanza dell'abilità.

Coinvolgimento e Condivisione

Se possibile, è consigliabile coinvolgere i bambini nella creazione della storia sociale. Questo processo consente loro di sentire la storia più propria e aiuta gli adulti a comprendere meglio le loro effettive difficoltà. Porre domande sulla situazione descritta può essere un modo efficace per facilitare questo coinvolgimento.

L'aggiunta di immagini è cruciale per rendere la storia più avvincente. Se non è possibile inserire foto della situazione reale, si possono utilizzare foto di altri bambini o immagini reperite da internet.

In un contesto scolastico, la condivisione della storia sociale con tutta la classe può dare valore e riconoscimento all'attività svolta. L'insegnante può raccontare o far scrivere la storia all'intera classe, oppure gli studenti stessi possono crearne una in piccoli gruppi, utilizzando un linguaggio e una strutturazione coerenti con la loro età e il loro livello di apprendimento. Ad esempio, un'esperienza riportata ha visto la creazione di una storia sociale su un'uscita didattica, con l'integrazione di foto dei luoghi e un percorso virtuale su Google Maps. Successivamente, l'attività è stata presentata ai compagni, stimolando anche la scrittura di storie da parte dell'intera classe.

Storie Sociali Digitali: Una Nuova Frontiera

La tecnologia offre nuove possibilità per la creazione e l'utilizzo delle storie sociali. Studi recenti hanno esplorato l'efficacia delle storie sociali in formato digitale, presentate tramite tablet o computer. Queste versioni possono includere materiale visivo e audio personalizzato, dimostrando risultati positivi nella riduzione di comportamenti problematici e nell'incremento di comportamenti adattivi. La lettura quotidiana di storie sociali digitali per un periodo di circa due settimane sembra essere una tempistica realistica per osservare miglioramenti significativi.

L'Importanza di un Approccio Individualizzato

Le storie sociali sono uno strumento potente perché sono intrinsecamente individualizzate. Ogni storia viene scritta tenendo conto del destinatario specifico, del suo livello di sviluppo, del linguaggio che comprende, dei suoi interessi e delle sue preferenze. Questo approccio su misura garantisce che le informazioni siano presentate nel modo più efficace possibile per promuovere l'apprendimento e la comprensione.

In definitiva, le storie sociali rappresentano un ponte essenziale verso la comprensione del mondo sociale per le persone con autismo. Offrono un percorso strutturato e rassicurante, facilitando l'apprendimento di abilità sociali cruciali e migliorando la qualità della vita attraverso una maggiore partecipazione e interazione nel proprio ambiente.

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