Il progetto Aut Out rappresenta un'iniziativa pionieristica nata dalla collaborazione di diverse realtà per promuovere l'inclusione e il supporto alle persone con disturbo dello spettro autistico e alle loro famiglie. Avviato nel 2023 e conclusosi a giugno 2024, Aut Out è stato finanziato da Regione Lombardia attraverso il "Fondo per l'Inclusione delle persone con disabilità", istituito con il decreto sostegni n. 41/21 (art. 34) e convertito nella L. n. 69 del 21.05.2021. Questo fondo, con una dotazione finanziaria significativa, mira a sostenere interventi innovativi e dedicati alle persone con autismo, promuovendo una rete di servizi più forte e una cultura dell'inclusione diffusa sul territorio.

La Genesi del Progetto Aut Out
Aut Out è il frutto del lavoro di coprogettazione di Sercop, Cooperho - consorzio di cooperative sociali, Cooperativa Cura e Riabilitazione, Cooperativa Metafora e Polisportiva Oratorio San Carlo. La sua nascita è legata a una manifestazione di interesse promossa da Regione Lombardia all'inizio del 2023, finalizzata all'avvio di progetti innovativi di durata biennale. Questa iniziativa si inserisce nel quadro attuativo del "Fondo per l'Inclusione delle persone con disabilità", con l'obiettivo di rafforzare la rete dei servizi esistenti e contribuire a diffondere una cultura dell'inclusione, valorizzando interventi e risorse presenti nella comunità locale.
Obiettivi e Linee di Intervento
Il progetto Aut Out si proponeva di raggiungere diversi obiettivi cruciali per migliorare la qualità della vita delle persone con disturbo dello spettro autistico. Tra questi, figurano il rafforzamento della rete dei servizi, la diffusione di una cultura dell'inclusione, la valorizzazione delle risorse comunitarie e, soprattutto, il supporto allo sviluppo dell'autonomia e alla creazione di relazioni significative. A tal fine, sono state definite diverse linee di intervento, ognuna con finalità specifiche:
Linea B: Supporto alla Socializzazione e Autonomia
La Linea B è stata dedicata a bambini e ragazzi fino ai 21 anni e alle loro famiglie, con l'obiettivo di proporre attività in piccolo gruppo volte a favorire l'autonomia e lo sviluppo di relazioni collaborative, anche con il gruppo dei pari. Questo approccio mirava a creare un ambiente sicuro e stimolante dove i giovani potessero acquisire nuove competenze sociali e relazionali, sentendosi parte integrante della comunità. Le famiglie sono state attivamente coinvolte in attività socio-relazionali, rafforzando il legame tra il percorso individuale dei ragazzi e il contesto familiare.

Linea C: Interventi Complementari e Supporto Familiare
La Linea C ha previsto l'attivazione di interventi che si svolgessero al di fuori del contesto scolastico, pur mantenendo una stretta continuità con esso, con i progetti individualizzati e con i Piani Educativi Individualizzati (PEI). L'obiettivo era proporre progetti di apprendimento complementari a quelli già attivi nel percorso scolastico, integrando attività laboratoriali e incontri di supporto dedicati alle famiglie. Questo ha permesso di offrire un percorso formativo e riabilitativo più completo, che abbracciasse diverse sfere della vita dei ragazzi.
Linea E: Opportunità per il Tempo Libero e Sensibilizzazione Comunitaria
La Linea E si è concentrata sull'individuazione e la creazione di opportunità per il "tempo libero". In particolare, sono state proposte attività ricreative e sportive finalizzate alla strutturazione di relazioni significative con i pari. Parallelamente, sono stati organizzati momenti di supporto ai genitori e di sensibilizzazione dell'intera comunità riguardo ai bisogni dei minori con disturbo dello spettro autistico. Questa linea di intervento ha riconosciuto l'importanza del tempo libero come momento fondamentale per la crescita e l'integrazione sociale.
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Risultati e Impatto del Progetto
Il progetto Aut Out, avviato nel 2023, ha coinvolto attivamente 120 tra bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico, insieme alle loro famiglie. Nel corso dei due anni di attività, sono state promosse numerose iniziative educative, laboratoriali e ricreative, che hanno visto la partecipazione di minori, genitori, educatori, insegnanti e diverse realtà associative del territorio.
Tra le attività realizzate, spiccano:
- Campus estivi integrati: Volti a sostenere la socializzazione dei bambini con disabilità e la loro relazione con i pari.
- Vacanze in montagna: Un'esperienza di supporto ai genitori, affrontando la fatica nella gestione dei figli e lavorando con l'intero nucleo familiare attraverso gruppi di auto-mutuo aiuto.
- Attività calcistica e motoria inclusiva: Un percorso ludico-sportivo per l'acquisizione di regole e competenze, con l'obiettivo di favorire l'inserimento nelle squadre dei pari.
- Esperienze nel tempo libero: Uscite al cinema, visite guidate e sperimentazioni professionali, come l'esperienza di quattro ragazzi che hanno lavorato come camerieri e barman.
- Metodo Snoezelen: Utilizzato per la stimolazione multisensoriale controllata.
- Coinvolgimento di operatori formati: In particolare, operatori con competenze specifiche nel metodo ABA - Applied Behavior Analysis.
I risultati sono stati presentati nel corso di un convegno tenutosi a Villa Burba, dove è emerso un elevato grado di soddisfazione da parte delle famiglie e dei bambini coinvolti. Anche gli istituti scolastici hanno valorizzato l'importanza del lavoro condiviso con i servizi e le cooperative. Paolo Bianchi, assessore alle Politiche sociali e disabilità, ha sottolineato come "Aut Out ha mostrato quanto sia importante investire su una rete capace di ascoltare, collaborare e crescere insieme. Il progetto ha coinvolto non solo i ragazzi e le loro famiglie, ma l’intera comunità. In questi due anni la comunità ha imparato a guardare con occhi nuovi i propri ragazzi, riconoscendo in ciascuno di loro una risorsa preziosa. È questo il valore più grande".

Il Fondo per l'Inclusione delle Persone con Disabilità
Il "Fondo per l'Inclusione delle persone con disabilità" è uno strumento finanziario cruciale per sostenere progetti come Aut Out. Istituito dal decreto sostegni n. 41/21, ha visto una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro per il 2021 e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. Le risorse del biennio 2022-2023 sono state ripartite alle Regioni con decreto ministeriale, specificando che devono essere destinate al finanziamento di iniziative rivolte alle persone con autismo. Alla manifestazione di interesse promossa da Regione Lombardia sono stati presentati 59 progetti, di cui 55 finanziati, dimostrando il carattere innovativo e l'importanza di tali bandi. Il progetto AUT presentato dall’Ambito di Tradate si è distinto per aver conseguito il punteggio più alto, testimoniando l'eccellenza dell'iniziativa.
La Welfare Week e la Partecipazione Comunitaria
L'iniziativa "Welfare Week" è stata un esempio significativo di amministrazione condivisa tra pubblico e privato, un momento di incontro e presentazione dei servizi e progetti sociali attivi sul territorio. Organizzata con il supporto di un Comitato Scientifico composto da esperti, questa settimana di eventi gratuiti per la cittadinanza ha avuto l'obiettivo di avvicinare le persone alle istituzioni e ai servizi locali, utilizzando linguaggi fruibili a tutti. La presentazione del progetto Aut Out ai cittadini dell'Ambito Rhodense, avvenuta a Villa Burba, ha rappresentato un'occasione fondamentale per illustrare le linee di sviluppo, gli obiettivi e i soggetti promotori, invitando all'adesione a incontri di formazione rivolti alla cittadinanza.
Sfide e Prospettive Future
Nonostante i successi, il progetto ha evidenziato anche alcuni aspetti critici, tra cui la necessità di implementare ulteriormente la conoscenza delle attività proposte a favore della cittadinanza, garantendo la massima partecipazione di tutte le famiglie interessate. L'esperienza di Aut Out ha ribadito l'importanza di investire in una rete collaborativa e inclusiva, capace di rispondere ai bisogni delle persone con disturbo dello spettro autistico e di promuovere una cultura dell'accoglienza e della comprensione. L'assessore Paolo Bianchi ha sottolineato la necessità che "l’intera comunità è chiamata a stringersi attorno alle famiglie coinvolte, imparando a trovare il giusto modo di entrare in relazione con i ragazzi. Ciascuno di loro ha il diritto di frequentare scuole, oratori, società sportive, negozi del territorio, spazi pubblici, iniziative aperte alla città. Tutti siamo chiamati a conoscere le giuste attenzioni da mantenere nel rapporto spazio-tempo, nel rispondere a determinate reazioni. Occorre fermarsi a ragionare: conoscere permette di capire e accogliere meglio."
La Fondazione AUT AUT E.T.S., costituita da Fondazione Carispezia, A.G.A.P.O. Odv e Fondazione Il Domani dell’Autismo E.T.S., sottolinea come gli autistici di ogni età siano numerosi e pongano alla società interrogativi profondi sulla sua maturità nel concepire processi di inclusione abitativa e lavorativa. L'augurio è che esperienze come Aut Out possano aprire la strada a un futuro in cui ogni persona, indipendentemente dalle proprie caratteristiche, possa trovare il proprio spazio e realizzare il proprio potenziale all'interno della comunità.