Il volume "L’Inquietudine dell’Analista. Teoria e pratica analitica" di Andrea Baldassarro rappresenta un'opera significativa nel panorama psicoanalitico, poiché raccoglie una serie di scritti, articoli, saggi e riflessioni che convergono su un tema centrale: la perenne tensione tra il desiderio innato di conoscenza dell'animo umano e la consapevolezza dei suoi intrinseci limiti investigativi. Questa tensione, descritta efficacemente con il termine "inquietudine", non assume una connotazione negativa, ma piuttosto indica una spinta interiore inesauribile, un motore costante che accompagna l'individuo lungo tutto il suo percorso esistenziale.

Andrea Baldassarro, psichiatra e psicoanalista di formazione SPI e IPA, con una vasta esperienza maturata nei servizi territoriali di salute mentale e nelle comunità terapeutiche per pazienti psicotici, offre attraverso questa raccolta un contributo decisivo sulla figura dell'analista e sul processo analitico, intrecciando teoria e pratica. L'opera, edita da Alpes, include in appendice una lunga e sempre attuale intervista a Zygmunt Bauman del 2006, dedicata ai "disagi della civiltà".
La Natura dell'Analisi: Un'Esperienza Umana Profonda
Baldassarro descrive l'analisi come "un’esperienza, una vicenda umana che fa dialogare il soggetto in analisi non solo con il proprio analista - e attraverso questo/a, con tutti quelli/e che lo hanno preceduto - ma soprattutto con il proprio inconscio, e ovviamente con quello del proprio analista". In una società sempre più secolarizzata, questa esperienza assume una valenza quasi sacra, offrendo una rara possibilità di accedere a dimensioni profonde dell'esistenza. La psicoanalisi, nella visione di Baldassarro, non si limita a un mero intervento terapeutico, ma si configura come un viaggio esplorativo nell'inconscio, un terreno fertile dove si intrecciano le vicende psichiche individuali e quelle collettive.

Maestri e Pensatori di Riferimento
Il pensiero di Baldassarro si nutre di un dialogo proficuo con figure cardine della psicoanalisi. Oltre a Freud, Winnicott, Bion e al suo amato André Green, Baldassarro riconosce in Jacques Lacan uno dei maestri più influenti. La sua interpretazione del concetto lacaniano di "poubelle" (immondizia) applicato alla figura dell'analista che, una volta esaurita la sua funzione, diviene superflua, sottolinea la natura transitoria e strumentale del ruolo dell'analista stesso. Questo concetto, seppur apparentemente drastico, evidenzia la necessità per l'analizzando di progredire autonomamente, superando la dipendenza dal transfert. La collaborazione con Carmelo Licitra Rosa, studioso di Lacan, ha ulteriormente alimentato queste riflessioni sulla funzione e il destino dell'analista.
Il Rischio del "Soggetto Supposto Sapere"
Un rischio sempre in agguato per l'analista, come sottolinea Baldassarro, è quello di cadere nella posizione del "soggetto supposto sapere". Questa presunzione di conoscenza sull'altro può ostacolare il processo analitico, impedendo la scoperta autentica e la sorpresa che scaturiscono dall'incontro con l'irripetibilità dell'altro e dell'analisi stessa. Affidarsi all'inattualità, a ciò che sembra superato, può paradossalmente offrire la chiave per comprendere appieno il presente. La "vocazione" della psicoanalisi, secondo Baldassarro, risiede nell'interrogare costantemente la formazione dei comportamenti, dei conflitti e delle relazioni umane, ponendo al centro la responsabilità etica.
Nuove Genitorialità e Complessi Strutturali
Il volume affronta anche tematiche attuali e complesse, come le nuove forme di genitorialità e le trasformazioni della famiglia e della coppia. In contesti dove il complesso edipico tradizionale non è più l'unico organizzatore psichico, emergono interrogativi sulla definizione del "terzo" e sulla sua identità di genere. Viene inoltre esplorato il "complesso fraterno", la cui importanza nello strutturarsi della vita psichica individuale e sociale viene evidenziata, proponendo una "decompressione" del complesso edipico in favore di una maggiore considerazione delle dinamiche fraterne.
Complesso di Edipo al femminile (Umberto Galimberti)
Filiazioni e Prospettive Multidisciplinari
Un'altra area di indagine del libro riguarda le filiazioni, esplorate attraverso un confronto multidisciplinare che coinvolge psicoanalisi, filosofia e diritto. Temi come la procreazione medicalmente assistita (PMA), la maternità surrogata, le banche di ovociti e sperma, e l'adozione, vengono analizzati per comprendere le nuove modalità di legame e di appartenenza nell'era contemporanea. Questo approccio multidisciplinare arricchisce la comprensione delle complesse dinamiche familiari e sociali che caratterizzano il nostro tempo.
La Figura di André Green e il Negativo
Un punto focale del dibattito psicoanalitico contemporaneo, ampiamente trattato nel volume e nelle riflessioni di Baldassarro, è il concetto di "negativo" nel pensiero di André Green. Green, considerato da molti l'analista più influente a cavallo tra il XX e il XXI secolo, ha saputo coniugare una profonda conoscenza dei classici con un dialogo serrato con autori contemporanei. La sua opera ha innovato e arricchito il pensiero psicoanalitico, mantenendo sempre uno sguardo attento ai fondamenti freudiani.
Il Negativo come Forza Creatrice
André Green ha esplorato il negativo in tutte le sue sfaccettature, dalla rimozione al masochismo della reazione terapeutica negativa. Tuttavia, il suo contributo più rivoluzionario è stato quello di concepire il negativo non solo come elemento distruttore, ma anche come forza creatrice. Il negativo, inteso come apertura all'ignoto e all'imprevisto, è considerato il prerequisito indispensabile per ogni forma di creazione: artistica, poetica, concettuale e scientifica. Senza confrontarsi con il negativo, con la mancanza, la perdita e l'assenza, non vi sarebbe spazio per l'innovazione e per la donazione di senso.

La "Madre Morta" e la Follia Privata
Tra i concetti chiave sviluppati da Green e ripresi da Baldassarro e altri autori nel volume, vi sono la "madre morta" - condizione che segna profondamente lo sviluppo del bambino confrontato a un lutto e a una depressione materna - e la "follia privata". Quest'ultima non è intesa come un disordine della ragione, ma come un elemento affettivo e passionale che modifica la relazione del soggetto con la realtà. L'emergenza di questa follia soggettiva nell'analisi è vista come un segnale di progresso, indicando che il processo terapeutico sta producendo effetti significativi.
L'Eterocronia Temporale e i Processi di Slegamento
Green ha inoltre teorizzato l'eterocronia temporale nel processo analitico, dove la logica del funzionamento non segue una successione lineare dal passato al presente, ma si basa sul principio dell'après-coup. Parallelamente, i processi di slegamento, che affiancano quelli di legame, costituiscono il cardine dell'esistenza umana, in un'incessante dialettica tra pulsioni di vita e pulsioni di morte.
Contributi al Volume: Un Omaggio a Green e alla Psicoanalisi
Il volume "La passione del negativo. Omaggio al pensiero di André Green", curato da Baldassarro, raccoglie contributi di diversi analisti che, accomunati dalla passione per la psicoanalisi, declinano il pensiero di Green secondo la propria prospettiva teorico-clinica. Tra questi, Litza Guttieres-Green riflette sulla pulsione di morte e sulle condizioni inquietanti del mondo contemporaneo. Franco Conrotto offre un'analisi delle tematiche relative al negativo in psicoanalisi. Lorena Preta esplora l'emozione estetica e la capacità di Green di individuare le radici della creazione artistica. Catherine Chabert affronta il concetto di "madre morta" attraverso un caso clinico. Amalia Giuffrida si sofferma sull'allucinazione negativa e sulla nozione di "allucinatorio". Giuseppe Squitieri analizza la concezione dei processi terziari in Green, collegandola alla semiotica di Peirce. Lucio Russo insiste sulla duplice funzione distruttrice e costruttrice del negativo e sul lavoro del negativo nell'instaurarsi della relazione analitica, analizzando "La negazione" di Freud.
Il volume include anche un testo di André Green stesso, "Negativo e negazione in psicoanalisi", e un saggio di Fernando Urribarri sui percorsi di Green, dalla clinica del negativo alla distruttività radicale. La curatela di Baldassarro evidenzia l'importanza crescente del pensiero di Green in Italia, grazie alla sua capacità di coniugare rigore teorico e impegno etico, uno sguardo attento alla clinica dei casi-limite e una sensibilità verso le sfide della contemporaneità, le bellezze dell'arte e la vastità della conoscenza.

L'Inquietudine come Motore della Conoscenza
L'inquietudine, come sottolineato nel titolo del volume di Baldassarro, è dunque il motore che spinge l'analista e l'analizzando nella ricerca incessante di conoscenza. Questa spinta, lungi dall'essere un sintomo di malessere, rappresenta la vitalità stessa del processo analitico. La consapevolezza dei limiti della nostra indagine sull'animo umano non deve paralizzare, ma piuttosto stimolare una riflessione continua sui metodi, sulle teorie e sulla pratica analitica.
Baldassarro, con la sua opera, non solo rende omaggio a figure seminali come André Green, ma offre anche un contributo originale alla comprensione delle sfide e delle potenzialità della psicoanalisi nel XXI secolo. Il suo lavoro invita a riconsiderare concetti fondamentali, ad affrontare le nuove complessità della vita psichica e relazionale, e a mantenere viva quella "passione" per la psicoanalisi che, nella sua accezione più autentica, è intrinsecamente legata all'inquietudine della scoperta.
La Psicoanalisi Oggi: Tra Piacere, Dolore e Senso
Il XVIII Congresso Nazionale della Società Psicoanalitica Italiana, tenutosi a Roma, ha posto al centro del dibattito il tema del piacere e del suo rapporto ambiguo con il dolore. Questo tema, centrale anche nelle riflessioni di Baldassarro, evidenzia come la vita psichica segua logiche ben più complesse della semplice ricerca del piacere e dell'evitamento del dolore. La neurobiologia delle emozioni, con gli studi di Jaak Panksepp, e l'esperienza estetica nella psicoanalisi e nell'arte, offrono prospettive innovative per comprendere queste dinamiche.
Complesso di Edipo al femminile (Umberto Galimberti)
Il congresso ha esplorato diverse sfaccettature di questo rapporto, dall'ipersoggettivismo all'iperoggettivismo nella ricerca psicoanalitica, dal contributo delle neuroscienze alla sublimazione come "via del piacere". Sono state affrontate tematiche come la malattia, il trauma, la ricerca patologica del piacere, la distruttività nel terrorismo, l'identificazione, la dispersione dell'Io, il masochismo, il sentimento estetico, la mente gruppale e le dipendenze.
La Felicità e la Responsabilità nel Presente
Il congresso ha toccato anche il tema della felicità, definita da Kant e Verri in negativo come assenza di dolore, ma la cui definizione in positivo rimane più complessa. L'idea che la psicoanalisi non debba necessariamente "salvare", ma piuttosto aiutare a "tenere gli occhi aperti sul mondo" e a vivere con consapevolezza, risuona con l'invito di Dietrich Bonhoeffer a essere fedeli al presente, al nostro tempo, l'unica occasione che abbiamo per dare un contributo.
La psicoanalisi, attraverso il lavoro di autori come Andrea Baldassarro e le discussioni che animano il dibattito scientifico, si conferma come una disciplina viva e in continua evoluzione, capace di interrogare le profondità dell'animo umano e di offrire strumenti per navigare le complessità della vita contemporanea, mantenendo viva quella preziosa "inquietudine" che è fonte di conoscenza e di trasformazione.
L'Analista e la "Passione del Negativo"
Il concetto di "passione del negativo" inteso come una spinta intrinseca, un'energia che muove la ricerca analitica, è fondamentale nel pensiero di André Green e viene ripreso da Baldassarro. Questa passione non è fine a sé stessa, ma è intrinsecamente legata alla capacità dell'analista di confrontarsi con gli aspetti più oscuri e complessi dell'esperienza umana. La psicoanalisi, in questo senso, offre un terreno privilegiato per rendere visibile il negativo, per comprenderne le dinamiche e per trasformarne gli effetti distruttivi in potenzialità creative.
L'analista, nel suo percorso, è chiamato a un costante esercizio di umiltà intellettuale, evitando la presunzione del "soggetto supposto sapere" e abbracciando l'incertezza e l'imprevisto. È in questo spazio di apertura e di ascolto che si realizza il passaggio dall'esperienza clinica alla teorizzazione, un processo dinamico e continuo che arricchisce sia l'analista che l'analizzando.
L'opera di Andrea Baldassarro, "L’Inquietudine dell’Analista", si configura dunque come un invito a esplorare le profondità della psiche umana con coraggio e rigore, riconoscendo nell'inquietudine non un ostacolo, ma la forza motrice di ogni autentica indagine conoscitiva.
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